"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

GOVERNO CAMERON: ”NON PREDEREMO QUOTE MIGRANTI” GOVERNO TEDESCO: ”NIENTE REVISIONE TRATTATI COME VUOLE LA GRAN BRETAGNA’

LONDRA – Le speranze del primo ministro britannico, David Cameron, di una rapida e ampia revisione dei termini dell’appartenenza del Regno Unito all’Unione Europea sono state gelate dalla Germania, che ha chiarito che i partner europei non si precipiteranno a modificare i trattati per soddisfare le sue richieste di riforma.

Il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schauble, inoltre, si e’ scagliato contro gli “stupidi” e “inutili” tentativi del cancelliere dello Scacchiere britannico e capo negoziatore per l’Europa, George Osborne, di intervenire nella crisi dell’area dell’euro, sottolineando che a Bruxelles molti sono convinti che Londra stia cercando intenzionalmente di minare l’unione monetaria.

Tra l’Ue e la Gran Bretagna e’ scontro anche sull’emergenza migrazioni.

Theresa May, segretaria agli Interni, in un articolo pubblicato dal quotidiano “The Times”, ha definito “intollerabile” l’attuale situazione nel Mediterraneo, in cui bande di trafficanti approfittano della miseria dei migranti. La ministra ammette che il problema, benche’ non nuovo, “si sta aggravando” e che “richiede una risposta da parte dei paesi europei”, ma dissente sull’approccio che si sta delineando: “Non possiamo fare niente che incoraggi altre persone a intraprendere viaggi pericolosi. Ecco perche’ il Regno Unito non partecipera’ a un sistema obbligatorio di reinsediamento o redistribuzione” dei migranti.

May cita come esempio negativo l’operazione italiana Mare Nostrum, che a suo parere, “al di la’ delle buone intenzioni, ha contribuito a quintuplicare le vittime tra il 2013 e il 2014”. “Dobbiamo essere sicuri di non fare qualcosa che peggiori il problemi”, ribadisce l’esponente del governo Cameron, ricordando che il Regno Unito ha messo a disposizione la sua ammiraglia e tre elicotteri.

“Dobbiamo distinguere – prosegue – tra coloro che davvero sono in fuga dalle persecuzioni e i migranti economici che attraversano il Mediterraneo nella speranza di una vita migliore”; a questi ultimi “non dobbiamo fornire nuovi incentivi”.

Secondo May, dunque, occorre inanzitutto separare l’intervento di soccorso dal processo che porta a un permesso di soggiorno; l’Ue dovrebbe lavorare per stabilire approdi sicuri in Nord Africa e usare le risorse militari e di intelligence sia nel soccorso che nella lotta ai trafficanti. In secondo luogo, “bisogna arrestare questo problema alla fonte”: “non tutti quelli che tentano di attraversare il Mediterraneo – spiega la titolare dell’Home Office – sono rifugiati. Abbiamo bisogno di un programma adeguatamente strutturato che rallenti il passaggio delle persone nei paesi di transito, le incoraggi a tornare nei paesi di origine o le aiuti a costruirsi una vita migliore in altri paesi”.

Dobbiamo resistere e resisteremo alle richieste di redistribuzione e reinsediamento dei migranti in Europa”, conclude Theresa May, esprimendo tutto il suo disaccordo dall’alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell’Ue, Federica Mogherini, che ha lasciato intendere che “nessun migrante sara’ mandato indietro contro la sua volonta’”.

A fronte di queste nettissime posizioni rese pubbliche dal governo Cameron e del tutto censurate dalla stampa e dalla grande infomazione televisiva italiana, risulta sempre più evidente che la Gran Bretagna si stia preparando ad abbandonare la Ue al suo tragico testino.

Redazione Milano

Tratto da Il Nord

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