"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Gli USA vogliono giocarsi la carta curda per dividere la Siria

Questo va ad essere un confronto interessante, una festa americana o entrambe

by Jim W. Deam

Il Pentagono inizia le consultazioni per un appoggio completo alle milizie curde nelle province del Nord della Siria, incluso per la formazione e la consegna di armi ed equipaggiamenti militari;  una fonte vicina alle milizie curde ci ha detto: “Tutto è pronto. Le forze di difesa della gente del Kurdistan siriano possono sotenere la loro prima riunione con i rappresentanti dell’intelligence statunitense già questa settimana”, ha chiarito la fonte. Secondo la fonte le due parti parleranno delle date limite e dei volumi di aiuti militari e prepareranno una lista di professioni di priorità, in cui le milizie curde hanno la maggiore richiesta. “Se il programma di aiuti viene lanciato con successo, si può fare il primo passo per il riconoscimento del Kurdistan siriano come di uno stato indipendente”, ha riferito la fonte commentando l’umore delle milizie curde.

Con la minaccia continua di attacchi delle milizie curde in Sria, il presidente della Turchia ha avvisato che non potrà richiedere un permesso a nessuno per fare quello che sia necessario per evitare la propagazione dell’appoggio all’ autonomia curda, incluso se necessario il bombardamento statunitense dei ribelli ai loro alleati.

E’ un chiaro messaggio per dissuadere i curdi di appoggiare l’autodichiarato municipio autonomo di Tel Abyad vicino alla frontiera con la Turchia, il Presidente Tayyip Erdogan ha detto che deve fare quanto sia necessario, incluso l’uso della forza, con il fine di sradicare la fonte potenziale di separatismo lungo le sue frontiere.  Tel Abyad nella frontiera con la Turchia, è stata conquistata in Giugno allo Stato Islamico dal popolo curdo della Unità di Protezione (YPG) combattenti, con l’aiuto di attacchi aerei americani, costituendo un sistema di governo autonomo creato dai curdi. Dall’inizio del conflitto i curdi hanno creato tre zone autonome nel nord della Siria, denominate cantoni ma negano di stare trattando per costituire un proprio stato.

Allarmata per i guadagni territoriali dei curdi, la Turchia teme che l’ultima creazione di territorio autonomo nel cantone di Abyad potrebbe muovere verso il separatismo tra la stessa minoiranza curda. YPG è stao un alleato chiave per gli USA nella lotta contro lo Stato Islamico in Siria, ma il messaggio di Erdogan invia un segnale chiaro che gli interessi nazionali della Turchia si sovrappongono a quelli degli USA e della NATO. “Siamo decisi a combattere qualsiasi cosa che ci minacci alle nostre frontiere siriane, ha detto il presidente turco nel corso di una intervista al Kanale 24 ,Tv: “se i curdi si ritirano e non formano un cantone, non ci sono problemi. Ma se il modo  di pensare è quello dell’autonomia, sarà necessario affrontare gravi problemi. Il presidente turco ha accusato anche Washington di doppio standard ed ha affermato che il PYD, come si afferma, ha realizzato la pulizia etnica di arabi e turcomanni in Siria del Nord , con l’appoggio USA, che si rende uguale alle milizie curde ed è un aiuto al terrorismo.

La Turchia per le tre decadi passate ha cercato la fine di un’insurrezione dai combattenti del partito dei lavoratori Kurdistan (PKK). Il PKK è classificato come un’organizzazione terroristica da Stati Uniti e Unione Europea. Erdogan ha detto  che 1.400 militanti del PKK hanno combattuto a fianco degli YPG in Siria.
Ankara ha confermato il Lunedi che esso aveva già condotto due bombardamenti sulle forze curde in Siria come un “avvertimento”.
“Questo era un avvertimento. Rimettetivi a posto,” ha detto Erdogan. “Se si tenta di fare questo altrove – Turchia non ha bisogno di autorizzazione da parte di chiunque – faremo ciò che è necessario.”

Fonte: Veterans Today

Traduzione: Aristide N.

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