"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Gli USA mobilitano 150 mila riservisti

Sta per iniziare una vera guerra? I segnali che giungono in queste ore sono molto allarmanti

di Marcello Foa

Sta per iniziare una vera guerra? I segnali che giungono in queste ore sono molto allarmanti. L’esercito americano sta inviando in queste ore a 150 mila riservisti delle lettere con un preavviso di mobilitazione. L’annuncio ufficiale del ministero della Difesa verrà dato a breve, ma alcuni riservisti che hanno già ricevuto la missiva lo stanno raccontando ad amici e parenti, i quali iniziano a far circolare le notizia. Secondo queste indiscrezioni, provenienti dagli Stati Uniti, l’obiettivo del Pentagono sarebbe di poter disporre di questa forza entro un paio di settimane.

Centocinquantamila riservisti: per fare cosa? Un attacco in grande stile alla Siria? Colpire prima Damasco e poi Teheran? In Corea del Nord? Purtroppo la sciagurata svolta di Donald Trump – che si è arreso ai neoconservatori facendo propria l’agenda strategica che in campagna elettorale aveva promesso di combattere – autorizza qualunque ipotesi. Anche quella più drammatica e sconvolgente di una guerra alla Russia di Putin.

E non è un caso che Assad, il governo iraniano e il Cremlino in queste ore abbiano dichiarato che “l’attacco americano alla base siriana ha superato molte linee rosse che da adesso in avanti “risponderemo con la forza a qualunque aggressione”.

Questo significa che Putin ha perso ogni speranza di raggiungere un accordo con Washington. E che si prepara agli scenari peggiori.

Attenzione e mi angoscia molto scriverlo, ma da diversi decenni la pace nel mondo non è mai stata così a rischio.

Fonte: Corriere del Ticino

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  1. nessuno 3 mesi fa

    La “rana” ha incominciato a gonfiarsi…..

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  2. Kingston 3 mesi fa

    Marcello non capisco questa foto frase
    “Attenzione e mi angoscia molto scriverlo,
    ma da diversi decenni la pace nel mondo non è
    mai stata così a rischio.”
    Ma quale pace?
    Tutti sanno che la storia umana e sempre stata
    basata sulla guerra e non pace. Rivoluzioni,conquiste,fatte e disfatte
    Hanno fatto la nostra storia.
    Leccati che i nostri pregiuzi e le nostre paure
    Ci tengono ostaggio di noi stessi e facile
    Prede per coloro che ci dirigo come macchina.
    Pensavo che internet era la nostra arma ma alla fine della conclusio
    penso che ci serve un aiuto in più… Spero che sia la mano di colui che
    del bene ci ha messo dentro quando ci ha dato la vita su questa terra.
    Ti auguro buona continuazione e devo dire che è bello leggere anche
    un po’ di verità su CDT.CH grazie a Te.

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  3. Idea3online 3 mesi fa

    Aspettiamo come si muoveranno Cipro, Grecia e includiamo l’Italia…….Grecia Ortodossa….Italia Cattolica……se le loro radici iniziano spontaneamente ad esplorare il terreno profondo della Storia è possibile che si generi una naturale attrazione verso la Russia…..

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    1. Mardunolbo 3 mesi fa

      “..se le loro radici iniziano spontaneamente ad esplorare il terreno profondo della Storia è possibile che si generi una naturale attrazione verso la Russia…..” non scriviamo utopie, per favore !

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  4. Kashif 3 mesi fa

    La guerra è inevitabile, soprattutto un conflitto generale per cambiare l’assetto generale della politica mondiale, certo che i cinesi non verranno dagli usa a dire ” scusate rimanete voi i padroni indiscussi del “. Vi ricordate la prima guerra mondiale scoppiata perchè gli inglesi e francesi stavano perdendo egemonia politico-economica-militare ad opera della Germania, che si stava espandendo in modo esponenziale, come la Cina oggi, allora gli inglesi e francesi avevano trasformato i Balcani in una polveriera così creando cercando e volendo un pretesto per fare guerra alla Germania, così dopo un po’ subentrano anche gli Usa, con una scusa vile come al solito, massacrando la propria gente…. quindi ora io in base al mio gionamento so che chi perde in Siria perde tutto, e non ci sono altre strade… la vittoria della Siria segnerà un inevitabile crollo dell’impero sionista in medio oriente e un inevitabile ridimensionamento degli USA, come potenza economica politica e militare, mentre Europa sarebbe potuto andare completamente diverso sarebbe potuto diventare un alleato ma così è destinata a diventare una colonia speciale della Cina e Russia, che scaricheranno le proprie merci. E secondo me questa farsa del capitalismo e ora che finisca, che scelgano il modo migliore con cui vogliono finire basta che la finiscano e che l’umanità possa ritornare alla sua libertà…

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    1. Mardunolbo 3 mesi fa

      Lei, Kashif, ha scritto molte cose esatte e conclusioni che condivido.
      Il grosso problema è che come giustamente è stato già scritto, non è una guerra globale che risolve (guerra globale diventerebbe con devastazione globale)
      bensì la resistenza e sangue freddo da opporre alle cag..e americane che hanno un effetto boomerang.
      Gli Usa si uccideranno da soli nel momento in cui tutto il mondo vedrà le sue coglionate internazionale sempre mostrate con tranquillità da Cina e Russia, nei consessi internazionali.

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      1. PieroValleregia 3 mesi fa

        … coglionate che però, hanno vasto seguito nella UE e negli Emirati …
        F. T. Marinetti soleva affermare: guerra, sola igiene del mondo; cinicamente non posso che dargli ragione ma il problema è che spesso,
        nelle guerre, quelli che dovrebbero crepare, invece sopravvivono e continuano a fare danni anche in tempo di pace.
        saluti
        Piero e famiglia

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        1. Citodacal 3 mesi fa

          Per quanto mi riguarda Marinetti aveva capovolto i termini della questione, facendone più una farsa muscolare che una contemplazione dell’essenza; i fatti spesso dimostrano che chi si espone maggiormente, per generosità umana, valor militare o ambedue, passa altrove, oppure riceve scarpe in faccia. Verrebbe dunque da riflettere sul fatto che questa “igiene del mondo” porti via e antagonizzi piuttosto le risorse migliori, lasciando invece la patologia (1); e dunque sia “igienica” soltanto per chi sappia immolarsi e non sopravvivere per mero istinto di conservazione: una prospettiva da vicenda dei 47 ronin che ben pochi esseri umani saprebbero perseguire in piena accettazione e consapevole distacco.

          (1) Sempre che non si sia ancora in grado di concepire la guerra e la conflittualità alla stregua d’un rigoroso codice cavalleresco, così come fece Uesugi Kenshin nel piangere la morte del proprio acerrimo ma leale nemico Takeda Shingen – e rampognando con durezza un proprio samurai che invece se ne rallegrava –, oppure in tempi più recenti come Oswald Boelcke il quale, dopo aver costretto un avversario inglese all’atterraggio – e fino a quel momento essersi con lui scambiati ripetute raffiche di Vickers e Maxim – lo ospitava al circolo ufficiali e gli spiegava dove, secondo lui, aveva commesso errori che gli sarebbero potuti costar la vita.

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      2. Silvia 3 mesi fa

        Ma non credo che l’opinione pubblica mondiale abbia cosi’ tanto potere.

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        1. PieroValleregia 3 mesi fa

          … esatto; “l’opinione” pubblica è interessata a facezie quali il gay pride, il divorzio breve, l’aborto mas rapido, l’eutanasia (o fine vita) e altre “conquiste” civili, progressiste e “democratiche”.
          saluti
          Piero e famiglia
          ps: opinione è un termine che ODIO, contano solo i fatti

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          1. Mardunolbo 3 mesi fa

            Condivido, Piero: “nelle guerre, quelli che dovrebbero crepare, invece sopravvivono e continuano a fare danni anche in tempo di pace.”
            Taiwan è la Repubblica di Cina (“indipendente”, non la Popolare che è nel continente.
            Riallacciandomi a quanto scrive sull’opinione pubblica, in questa piccola nazione sfuggita al comunismo di Mao, è stata eletta ora una presidenta filo-americana che comincia a fare danni.
            Tra questi, non mancava la proposta di fare matrimoni gay (unico paese asiatico con questa schifezza).
            La popolazione è scesa in piazza a dimostrare la contrarietà ma il parlamento è pieno di cultori degli Usa, che come ben sappiamo sono i gestori di queste “idee democratiche” che spargono nel mondo…

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        2. Citodacal 3 mesi fa

          Invece ha il potere – di certo inconsapevole – di conferir potere a chi riesce a manipolarla: e non è certo cosa da poco, a ben riflettere!

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  5. Mardunolbo 3 mesi fa

    Aggiungasi che gli Usa hanno d’abitudine l’uso di nazioni e popolazioni per il loro servizio.
    Non contano nulla, specialmente gli asiatici chiamati da sempre “musi gialli” anche quando li usavano a migliaia per costruire le ferrovie transpacifiche.
    Orbene, Taiwan, come Ucraina e come Afghanistan sono solo delle spine che usano per dare fastidio a Cina e Russia.
    Non interessa altro !
    A riprova, Obama, prima del fine mandato, aveva concesso armi a Taiwan solo per irritare la Cina, far spendere un po’ di soldi a Taiwan e dare l’illusione di potersi difendere (qualche ora) da un attacco della Cina Popolare.
    Questo è quanto fanno le iene.
    In Afghanistan si sa che i campi di coltivazione dell’oppio sono aumentati a dismisura da quando c’è il controllo americano. Del resto lo spaccio di droga è usato dalla Cia per foraggiarsi, da decenni !

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  6. THE ROMAN 3 mesi fa

    Vorrei sottolineare l’importanza del consenso popolare,che e’ di fatto l’evoluzione in convinzione dell’opinione pubblica,che di per se e’ mutevole. La guerra che si sta combattendo e’ al momento confinata nell’ambito della propaganda,ma e’ chiaro che la situazione si sta riscaldando,ed e’ probabile che degeneri in un aperto conflitto. Da guerra di risoluzioni , false flags e demarcazioni, finora ben contrastate dalla sapiente diplomazia russa, si e’ giunti ad un passo dall’insulto irreparabile . Il casus belli e’ dietro l’angolo,ed e’ piuttosto facile constatare che la coalizione degli amici del prepotente si sta compattando dietro argomenti falsi e pretestuosi, per giustificare la sua adesione alle politiche guerrafondaie di Washington. L’opinione pubblica e’ tutt’altro che compatta nel sostenere questa presa di posizione , il consenso ,che in altre occasioni e’ stato possibile generare attraverso la manipolazione ,sara’ assente, e questa debolezza intrinseca dell’occidente ne provochera’ l’inevitabile sconfitta in una guerra vera. La Russia e’ una grande nazione ,con un grande popolo. Adolf Hitler stesso rimase sbalordito dal valore della popolazione russa e del loro stoicismo. Il Fuhrer ,nei suoi ultimi tristi giorni arrivo’ a dichiarare ai soui intimi che “il popolo russo si e’ rivelato piu’ forte del popolo tedesco”. Per un suprematista germanico che considerava gli slavi dei subumani,deve essere stata una dolorosa ammissione. Nell’ultimo conflitto mondiale ,che i Russi definiscono “Grande Guerra Patriottica”,furono piu’ di 20 milioni i russi che persero la vita, e furono loro gli unici a sconfiggere sul campo le armate tedesche . Fu Zukov,e non Montgomery o Patton,a vincere la guerra,che e’ bene ricordarlo ,fu combattuta in europa e costo’ agli Usa poche centinaia di migliaia di caduti,dei quali nessun civile. La stupida europa,serva dei giudei al pari degli americani,si compatta dietro le sbruffonate di questi ultimi, contrariamente alla volonta’ dei propri popoli che riconoscono nella Russia l’ultimo baluardo della civilta’ europea e del Cristianesimo. Cio’ non promette bene per la coalizione a guida Usa, che pretende di marciare con alla sua testa un comandante in capo ,che forse sotto ricatto , attua politiche in aperta contraddizione a quelle per le quali e’ stato eletto. Roosevelt fece lo stesso,contrastato da quel movimento America first di Charles Lindbergh,che Trump proclamava di voler far rivivere. Ma non siamo nel 1940,la Russia non e’ la Germania e Putin non e’ Hitler. Fu facile demonizzare il Fuhrer ,prevedere le sue reazioni e sfruttarne le debolezze,che per chi conosce la Storia furono l’eccessiva sensibilita’ ed il sentimentalismo,oltre ad una totale mancanza di duttilita’ . Il “Lupo” nasce soldato e muore soldato,prigioniero della sua adesione incondizionata al mito del valore e del sangue, Putin e’ un pragmatico,un sottile tessitore,imprevedibile nelle sue reazioni,e molto astuto nel cavarsi di impaccio.La sua forza deriva in primis dalla grandezza del popolo russo e dall’amore che quel popolo ha per la sua terra,la”Grande Madre Russia”,un amore per una terra bagnata dal sangue versato da generazioni di uomini e donne,che hanno dovuto fronteggiare nemici potenti ,e vincere . Mussolini nelle sue ultime lettere si chiedeva se questa resistenza indomabile dei russi fose dovuta alla dottrina politica ,o fosse invece connaturata al popolo stesso. Questo dubbio nella mente del Duce ,la dice lunga sulla sua capacita’di giudizio . Non esiste dottrina che ti da coraggio se non lo hai,non esiste ideologia che ti spinga a dare la vita generosamente,solo la forza di sopravvivenza e l’amore peri tuoi cari puo’farlo.L’ occidente che marcia contro la Russia,non ha i popoli dietro di se. Iniziare una guera senza il consenso interno ,e’ non solo criminale ma iniziarla contro la Russia e’ anche molto stupido.

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    1. mimmo 3 mesi fa

      “Iniziare una guerra senza il consenso interno ,e’ non solo criminale ma iniziarla contro la Russia e’ anche molto stupido.”
      ed aggiungerei che con molta probabilità non si eviterebbero rivolte interne nei paesi coinvolti…la fine
      dell’occidente come lo conosciamo.

      Complimenti per il contributo…

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    2. Giorgio 3 mesi fa

      Non riesco ad inquadrare il suo commento perché non mi è chiaro a quale opinione pubblica lei si riferisca, la ringrazio se vorrà essere più preciso.

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      1. the Roman 3 mesi fa

        Giorgio, mi riferisco all’ opinione pubblica dell’ intero occidente, il cui dissenso verso le politiche perseguite dalla classe dirigente e’ percebile in ogni spazio in cui e’ possibile esprimersi liberamente.

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        1. Giorgio 2 mesi fa

          Quindi lei smentisce l’affermazione di Silvia che sostiene che l’opinione pubblica non conta niente. Perché una cosa è contare un’altra coartare, esercizio, quest’ultimo, applicato continuamente in democrazia, quindi mi è difficile capire od accettare di cosa si stia parlando.

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          1. the Roman 2 mesi fa

            Lei invece non si smentisce mai. Sempre pronto a cavillare sul niente, al punto di far torto alla sua stessa intelligenza. Viene da chiedersi cosa la motivi a cercare di creare futili polemiche. . . Non ritengo comunque essenziale conoscerli.

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          2. Giorgio 2 mesi fa

            The Roman, accusare gli altri di polemizzare mi sembra oltre che una lorica una ginnastica in uso da alcuni frequentatori di questo blog, generalizzare, a mio avviso, è sempre sbagliato ma forse facilita l’esposizione a chi ritiene di aver qualcosa da dire.
            Non credo di averle mai mancato di rispetto, eventualmente me lo segnali, come invece ne è avvezzo lei, è sufficiente dichiarare di non aver nulla da aggiungere, se si ritiene di essere stati più che esaustivi nel proprio ragionamento, invece d’inveire verso l’interlocutore quando non si possiedono argomenti nella propria faretra intellettiva.
            Tanto le dovevo.

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    3. Mardunolbo 3 mesi fa

      Buon commento, The Roman, di cui terrò conto , sperando che i miei dati comunque non siano in contrasto con quanto ha scritto.
      Quel che so lo devo a Solgenytsin, il quale scriveva che all’inizio della guerra i russi si ritiravano in massa poichè speravano in cuor loro che la Germania spazzasse via il comunismo.
      Non si spiegava infatti come la ritirata lasciasse migliaia di pezzi di artiglieria e migliaia di russi si arrendessero.
      Lo stesso scrittore aggiunge una differenza fondamentale tra la 1 e la 2 guerra mondiale.
      I reparti nella 1 guerra mondiale avevano come ufficiali, spesso, i proprietari terrieri ricchi e colti che, se non altro per preservare i loro dipendenti e contadini cercavano di evitar lor massacri inutili.
      La proporzione tra i tedeschi uccisi e russi fu dunque 1/20 circa (20 russi).
      Nella 2 guerra mondiale non esistevano più reparti dove l’ufficiale gestiva dei suoi dipendenti per ovvio motivo che la classe colta era stata eliminata quasi completamente dai gulag o dalle purghe leniniste.
      Aggiungasi i commissari del popolo che erano in buona proporzione nelle file dei soldati e che freddavano con la pistola i soldati che manifestavano paura o indeterminazione.
      Il risultato fu che il massacro di soldati russi non fu più di 1/20 , bensì di 1/50 !
      Aggiungasi l’altro elemento indotto dai tedeschi: ai prigionieri russi furono riservate tali asprezze e crudeltà che i russi compresero che era meglio essere freddati dai commissari del popolo che dai tedeschi ostili ed incapaci di capire la loro ritirata e resa.
      Il risultato finale fu di 20 milioni di morti che giustamente la Russia commemora.
      La asprezza tedesca (detto bonariamente per non dire peggio…)contro la Russia impedì il collasso delle forze armate russe , associato alla ferrea disciplina di partito. Ora questo nonc’è più ma di certo è rimasto il senso di appartenenza ad un popolo coraggioso che non si è arreso all’invasore tedesco e come diceva Tertulliano, in frase differente, il sangue non è acqua e genera altri eroi.

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      1. the Roman 3 mesi fa

        Precisazioni pertinenti e accurate. Mardunolbo , hai (permettimi il tu) aggiunto degli importanti elementi da me omessi, determinanti nell’ evolversi dell’ operazione Barbarossa. La Germania falli’ nel comprendere il dramma di quel grande popolo contadino, che Stalin riusci’ a mobilitare a difesa della patria, chiedendo ed ottenendo l’ aiuto della Chiesa Ortodossa. Il georgiano fu una figura complessa, un uomo deciso e feroce, ma molti dei crimini che gli vengono attribuiti furono concepiti dalle sataniche menti che lo circondavano. Esseri come Beria e Kaganovich,i cui discendenti , come il nipote Kagan , circordano i decorativi presidenti Usa. Stalin, comincio la sua guerra interna gia’ prima della guerra, liquidando Trozsky, ma Hitler non volle mai vedere quei segnali, cosi’ come non volle mai concedere dignita’ di nazione alle genti russe. Il Fuhrer voleva solo la terra, il lebensraum , lo spazio vitale per l’ HerrenVolk , nel quale i russi non erano che Slaven Volk, semi-schiavi dei signori germanici. Stalin impedi’ che cio’ avvenne , ed e’ per questo che e’ ricordato dai russi come il piccolo padre.

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        1. Massimo 2 mesi fa

          Lei ha omesso tanti particolari che ritengo importanti , essendo senza pc potrà comprendere il mio non dilungarmi senza tastiera .Quando avrà letto Segreto Novecento di Pucciarelli e visto il documentario di Dannis wise comprenderà’ il mio commento
          Buona lettura e buona visione

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  7. raffaele barbato 3 mesi fa

    Bel commento

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