"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Gli USA minacciano di abbattere gli aerei russi e siriani qualora attacchino le loro truppe speciali

Il comando USA ha lanciato un avviso destinato al comando delle forze russe e siriane richiedendo che gli aerei russi e siriani si mantengano lontani dalla zona dove operano i propri reparti speciali in appoggio alle formazioni curde, minacciando altrimenti di abbattere tali aerei.
Lo ha dichiarato il portavoce del Dipartimento della Difesa Peter Cook, nel corso di una conferenza stampa, in cui ha ribadito che gli USA difenderanno le loro truppe sul tereno e consigliano alle forze siriane di mantenersi lontano da questa zona.

Cook ha fatto queste dichiarazioni dopo che negli ultimi giorni erano avvenuti duri scontri tra l’Esercito Siriano e le Unità di Protezione (YPG) delle formazioni curde appoggiate dai reparti USA, nella città nord orientale di Al-Hasaka, dove gli USA hanno schierato i loro reparti (almeno un 300 uomini).

Secondo gli esperti, l’appoggio degli USA ai curdi dimostra la strategia degli USA di voler parcellizzare la Siria stabilendo una o due zone federative sotto controllo curdo per vedere poi come possano funzionare ed applicare questo modello ad altre zone.
Nel passato mese di Marzo i curdi avevano annunciato la creazione di una entità federativa nel nord est della Siria, iniziativa condannata da Damasco visto che questa minaccerebbe l’integrità dello Stato siriano.

Il portavoce statunitense ha inoltre aggiunto che questa avvertenza riguarda anche gli aerei russi : “se minacceranno le nostre truppe abbiamo il diritto di difenderle”, ha enfatizzato il funzionario del Pentagono.
“Questo non significa che gli USA vogliano costituire una zona di interdizione aerea ma Damasco deve avere la prudenza di evitare di avvicinarsi dove operano le truppe della coalizione”, ha dichiarato.

Gli USA avevano inviato i loro aerei per proteggere le milizie alleate di fronte a possibili attacchi dei caccia siriani nella città di Al-Hasaka.
Il Pentagono aveva ordinato il Venerdì lo spiegamento di caccia USA nella località di Al-Hasaka dopo che due caccia Sujoi Su-24 avevano lanciato bombe contro le posizioni degli YPG curdi.

Nota: Soltanto la presenza russa e la resistenza dell’Esercito Siriano hanno evitato lo smembramento della Siria e la creazione di un califfato sunnita nel nord del paese, obiettivo reale delle forze USA assieme al rovesciamento del Governo di Damasco. Il pretesto della lotta all’ISIS proclamato da Washington serviva esattamente a questo, a coprire le vere finalità dell’intervento statunitense e dei loro alleati regionali (Arabia Saudita e Qatar). Il piano ormai è del tutto scoperto e la strategia USA adesso è ripiegata nell’utilizzare le forze curde per potere almeno creare delle enclave sottratte alla sovranità del Governo di Damasco.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: Luciano Lago

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  1. Walter 9 mesi fa

    “Questo non significa che gli USA vogliano costituire una zona di interdizione aerea ma… “… mi ricorda mio figlio (2 anni), quando gli domando “hai fatto tu la pipì sul pavimento?” e lui mi risponde “noooo babbo, non l’ho fatta”.

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  2. Marco 9 mesi fa

    Siamo al teatro dell’assurdo la Siria Stato Sovrano deve chiedere il permesso agli stati uniti per bombardare all’interno dei propri confini.
    Sto per andare in pausa caffé prima però chiedo il permesso a Barack e burattini….

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  3. Manente 9 mesi fa

    Gli americani ed i loro sodali gettano la maschera e pretendono che i loro commandos che fiancheggiano illegalmente i terroristi all’interno di uno stato sovrano, non vengano colpiti dagli aerei del legittimo governo siriano ! La spudoratezza dei cialtroni esportatori di democrazia a suon di bombe sugli ospedali, ha superato ogni limite.

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  4. Brasile domenico 9 mesi fa

    E ora che vadano fuori dai cogliones. Se non basta qualche bombetta ci vuole. Dopo si vedrà..

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  5. stefano 9 mesi fa

    Ovvero, noi facciamo quello che vogliamo
    Noi siamo al di sopra delle leggi internazionali
    Le regole valgono solo per gli altri, per noi no, “perchè noi siamo noi, gli altri non sono un cazzo”

    Se questi sono gli ultim colpi di coda dell’ abbronzato vincitore di un nobel anticipato non oso pensare quando sarà presidente Hillary

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  6. Nicola 9 mesi fa

    Una possibile risposta di Putin: “D’accordo, niente aerei… manderemo i “confetti” dal Mar Mediterraneo e dal Mar Caspio”!!!

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  7. Ruteo 9 mesi fa

    Russi e siriani hanno ascoltato queste pseudo minacce con entrambe orecchie aperte , nei fatti gli è entrato il pseudo messaggio in una ed è uscito nell’altra , e cosi che poche ore dopo sono tornati a bombardare con buona pace del cane bastonato che abbaia !

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  8. nessuno 9 mesi fa

    a questo punto a mio avviso non ci sono troppe soluzioni: un bombardamento a tappeto
    sulle forze speciali e poi scusarsi come hanno + volte fatto gli usa-nato dicendo: si siamo
    sbagliati di obbiettivo, se si permette agli usa-nato di mettere le radici, la Siria diventerà
    un altro Afghanistan, e in tutto questo la Russia, incognita, ma non penso che sia intimidita
    dai proclami usa-nato, che ci provino ad abbattere un velivolo Russo poi vedremo.
    Can che abbaia non morde……

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  9. emilio 9 mesi fa

    “se minacceranno le nostre truppe abbiamo il diritto di difenderle”…sì, ma il diritto di mandarle là, chi ve lo ha dato?!!!

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  10. Eugenio Orso 9 mesi fa

    E se a bombardare i curdi e i “consiglieri” militari Usa sul campo fossero i turchi, che da poco sono entrati in forze in Siria, cosa accadrebbe?

    Cari saluti

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