"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Gli USA lanciano la superbomba mentre Trump spara le sue “supercazzate”

L’aviazione USA ha lanciato una super bomba in Afghanistan: dpo 17 anni di guerra il Comando USA sostiene che “questa volta il nostro intervento sarà risolutivo”.

Il presidente Trump ha rilasciato intanto  le sue ultime dichiarazioni sulla Siria e sulla Russia:

” Io credo che ci saranno molte pressioni sulla Russia per fare in modo che si arrivi alla pace perchè francamente, se la Russia non fosse intervenuta e non avesse sostenuto  questo “animale” (Assad) non avremmo avuto questo problema ora.  Francamente sta sostenendo una persona che è veramente diabolica e penso che sia davvero una pessima cosa per la Russia per l’umanità e per il mondo…..”

Le dichiarazioni di Trump si commentano da sole: “…..se la Russia non fosse intervenuta in Siria…” avremmo adesso un califfato islamico a Damasco, con la bandiera nera dell’ISIS sul palazzo presidenziale, la sharia come legge obbligatoria per tutti  e lo sterminio di massa di tutte le confessioni con conformi al salafismo radicale (incluso quelle cristiane).

Questo sarebbe avvenuto facilmente grazie al fatto che gli USA sono alleati di ferro con l’Arabia Saudita (paese ispiratore del wahabismo e salafismo) e  si sono dimostrati sostenitori e sponsor dei gruppi terroristi jihadisti e mercenari che hanno portato morte e distruzione nel paese.

Grazie alla resistenza del popolo siriano, del suo Esercito nazionale ed all’intervento della Russia, questo non è avvenuto. Trump conferma la sua ignoranza e malafede dopo aver cambiato radicalmente posizione di 180 gradi ed essersi sottomesso alle direttive dell’elite di potere che di fatto comanda a Washington.

La Redazione

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  1. Anna 7 mesi fa

    Noi che speravamo… invece Trump di sta rivelando peggiore della Clinton! nel senso che la Clinton almeno era stata onesta fin da subito sulle sue intenzioni.
    Trump si conferma più pericoloso in quanto imprevedibile nella propria follia.

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  2. TaipanX 7 mesi fa

    Praticamente questo idiota si è sempre finto un oppositore del governo ombra solamente per farsi eleggere e adesso,ottenuto lo scopo,è l’ennesimo cagnolino del sistema che comanda realmente.

    Beh cosa aspettarsi da uno sposato con una mignotta? Dignità e onore zero. Patetico.

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  3. Eugenio Orso 7 mesi fa

    Per quanto riguarda il voltafaccia di Trump, credo che sia l’effetto di un ricatto elitista, cioè di coloro che detengono ancora – nonostante la nuova amministrazione federale – il potere effettivo su tutto, dall’esercito e l’arsenale nucleare alla magistratura e ai partiti dell'”asinello” e dell'”elefante” …
    O tu applichi ancora la geopolitica del caos e della destabilizzazione (magari difendendo i tagliagole jihadisti come nella Siria bombardata, perché non collassino), provocando la Russia come faceva il nostro caro Obama e come avrebbe fatto la nostra pupilla Clinton, oppure ti attende l’impeachment in tempi rapidi e una campagna diffamatoria che ti dipingerà come traditore e spia del Cremlino …

    Cari saluti

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    1. Salvatore Penzone 7 mesi fa

      Si è scoperto che il genero di Donald Trump, Jared Kushner, l’alto consigliere del presidente, è da sempre in stretti rapporti finanziari con Georges Soros, quello stesso Soros che si è strenuamente battuto contro l’elezione del suocero e ha continuato a farlo anche dopo. Il tutto per favorire e rendere credibile la trappola in cui doveva cadere Putin che come abbiamo visto dalla reazione dei governi occidentali e dalla reazione del “pubblico” è stata molto ben congegnata. C’è una pratica dell’élite mondialista sempre in uso, quella di finanziare e sostenere tutte le forze in gioco per poi utilizzarle come pedine secondo i loro piani. Ancora una volta hanno dimostrato di essere un passo avanti. Dobbiamo convincerci che per sottrarci alla loro intelligenza luciferina dobbiamo fare attenzione alle carte che sono sul tavolo, alle forze in gioco e gli interessi reali, è l’unico modo che abbiamo per sottrarci allo spettacolo che mettono in scena a nostro beneficio, perché siamo noi che facciamo le loro guerre e diamo vita ai loro progetti di un “nuovo ordine” e una “nuova umanità”. Dobbiamo liberarci gli occhi dalle lenti interpretative che ci hanno fornito, grazie alle quali siamo spinti a darci delle dotte motivazioni e investigare le possibili ragioni per le fosse che ci scaviamo e per le prigioni alla cui costruzione contribuiamo come infaticabili operai. A proposito di Aldous Huxley, Franco Cardini scrive: Ritengo il “futuribile” huxleyano, ohimè, largamente più incombente di quanto non fosse quello orwelliano. Ecco qua: “La dittatura perfetta avrà le sembianze di una democrazia, una prigione senza muri dalla quale i prigionieri non sogneranno mai di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù”. Se questa “profezia” ha un difetto, esso consiste nel fatto che “nel nostro Occidente” questa “dittatura perfetta” è già qui, ora. Huxley descrive con straordinaria lucidità e con sorprendente esattezza la società del Pensiero Unico e del primato assoluto dell’Avere (e del Consumare, e del Profittare, e dell’Apparire) sull’Essere. Una società di benessere senza gioia, di permissivismo senza libertà, di tolleranza senza amore, magari perfino di (apparente) non-violenza senza misericordia.

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      1. Citodacal 7 mesi fa

        “Dobbiamo liberarci gli occhi dalle lenti interpretative che ci hanno fornito, grazie alle quali siamo spinti a darci delle dotte motivazioni e investigare le possibili ragioni per le fosse che ci scaviamo e per le prigioni alla cui costruzione contribuiamo come infaticabili operai.”

        Dovendo prendere quest’asserzione nella sua pienezza (ciò ch’è mio abito cercar di fare per ogni cosa, a prescindere poi dagli immediati esiti), stiamo parlando di un lavoro davvero iniziatico. Di certo non m’illudo che sia alla portata di tutti (ma nemmeno, a priori, saprei con certa presunzione dire di chi: diffido di quelli che si autoproclamano salvatori dell’umanità, perseverando nei medesimi costumi costitutivi della psiche umana, ma cambiando loro soltanto colore o verso direzionale). Che vi siano soggetti adatti a riconoscerlo è già un segnale, e tuttavia questa “liberazione” prevede, per iniziare ad essere fattiva, l’identificazione di quei recettori psicologici costitutivi interni all’uomo che sono sensibili alla lusinga, al plagio, alla persuasione ed alla suggestione da qualunque parte provengano; perciò dico che si tratta sostanzialmente d’un’opera d’alta filosofia, sublime religiosità ed incorrotta iniziazione: si tratta dell’accettazione consapevole ad operare su se stessi – in un lavoro introspettivo che spesso adotta, sebbene temporaneamente e come il saggiare l’oro nel crogiolo, la maschera dell’ingratitudine – per tornare a scorgere una coscienza più ampia e di fattura più genuina, che l’essere umano non crea ex nihilo, o per evoluzionismo, bensì “ritrova”.
        Il menzognero orizzonte avanzato di questo periodo non è quello della riduzione alla schiavitù, bensì della forgiatura di esseri umani già inconsapevolmente schiavi; e non occorre aver studiato i testi sacri d’ogni tradizione per rammentare che univocamente affermino essere l’uomo già schiavo della propria ignoranza metafisica: la presunzione delle forze infere arriva ora a voler cancellare perfino la potenzialità di questa memoria, e sebbene ciò non sia possibile ad operarsi in senso assoluto, molti danni e danneggiati seguiranno egualmente.
        Si ha un bel dire di che preoccuparsi per la sorte del pianeta o dell’umanità intera; venissero spazzati entrambi – o congiurasse stoltamente ed inconsapevolmente l’umanità alla propria autodistruzione – non significherebbe affatto la cancellazione irreversibile della vita (la quale si è manifestata da sé, e ancora non si è ben capito come). La manifestazione della vita riprenderebbe come si ritiene abbia fatto solamente una volta finora, almeno in termini fortemente localizzati: il che significa che il suo principio immanifesto non si sia mai interrotto, né possa mai esserlo. Sicché, fermo restando che il problema non sia della vita in se stessa, bensì di come la concepiamo noi – e conseguentemente di come concepiamo noi stessi – ebbene la questione essenziale, radicalizzandosi in maniera inversamente e qualitativamente proporzionale alla radicalizzazione terroristica, rimane la sempiterna: cosa s’intende davvero fare di “substantialis”, e non effimero, col breve intervallo da trascorrere in questa transeunte manifestazione?

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        1. Salvatore Penzone 7 mesi fa

          Le lenti sono quelle della paura che porta chiusura in sé e isolamento. L’individualismo che ne risulta diventa la torre d’avorio da cui osserviamo il mondo e le lenti che a questo punto ci vengono fornite sono quelle del razionalismo e dello scientismo, quelle che giustificane l’assoluta incapacità all’empatia, alla compassione, a un pensiero trascendente, capace di trascendere il proprio ego. La presunzione e l’egocentrismo che ne derivano impongono la legge del taglione, la violenza invece del dialogo, il “do ut des”.
          Per rimediare alla propria inadeguatezza alla vita si mente a se stessi e si entra in una forma di esaltazione. Nell’esaltazione di sé l’altro diventa uno strumento da mettere al proprio servizio, e l’uso della menzogna si estende anche al rapporto con gli altri. Poi con la lente del profitto, “esistono solo gli interessi”, si chiude il portone della torre a doppia mandata perché quella lente fa in modo che il nostro egoismo, la nostra paura della vita diventino prassi comune, espressioni di una legge di natura.
          Se siamo arrivati sulla luna è perché, probabilmente, eravamo pronti ad assumere lo sguardo di chi vede la terra e l’umanità come un unico organismo, una sorta di grande astronave in viaggio verso l’infinito spazio del perfettibile.
          Forse è proprio perché siamo pronti a questo passo evolutivo che i poteri che ci vogliono assoggettare hanno sguinzagliato le loro arpie per rubarci l’anima.

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          1. Giorgio 7 mesi fa

            Mi scusi se la correggo ma lei scrive: “Per rimediare alla propria inadeguatezza alla vita si mente a se stessi e si entra in una forma di esaltazione. Nell’esaltazione di sé l’altro diventa uno strumento da mettere al proprio servizio, e l’uso della menzogna si estende anche al rapporto con gli altri.” Batava che dichiarasse che gli altri polemizzano e cercano il pelo sull’uovo.

            Ancora: “Se siamo arrivati sulla luna…” ma lei crede ancora a questa sesquipedale panzana?
            Credo che ormai sia rimasto l’unico.

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    2. Anonimo 7 mesi fa

      Commento forense a cui non c’è nulla d’aggiungere.

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  4. Citodacal 7 mesi fa

    Il lungo periodo di guerra in Afghanistan lascia pensare alla medesima strategia con cui le multinazionali farmaceutiche “affrontano” le patologie, affinché vengano leniti i sintomi macroscopici ma la causa primaria rimanga, così costringendo a un consumo costante del farmaco di riferimento; oppure all’obsolescenza programmata di molti prodotti industriali, dalle automobili agli elettrodomestici. E’ vero che una guerra perpetua abbia dei costi elevati, ma il modo di spandere (oops… ridistribuire!) le spese sulla comunità lo si ritrova sempre, fermo restando che non sappiamo – ma possiamo ragionevolmente ipotizzare -, quanto le lobby che hanno in mano l’industria delle armi facciano parte di quel potere finanziario che elegge poi i governi.
    E visto che di Afghanistan si parla, colgo l’occasione per omaggiare il ricordo di Ahmad Shāh Massoūd, il Leone del Panjshir, il quale ebbe il coraggio (per molti la stupidità…) di contrastare dapprima l’invasione sovietica, poi il regime talebano e l’ingerenza politica statunitense, meditando le opere di Al-Ghazali durante la notte e nei pochi momenti liberi della giornata, mostrandosi clemente nei confronti dei prigionieri di guerra e galvanizzando, con la sua sola presenza, quei tratti del fronte che fossero stati in procinto di cedere: il profilo d’un nobile guerriero colto, coraggioso, magnanimo ed equilibrato, retaggio smarrito di tempi assai lontani, che gli occhi corrotti dalla banalità culturale dell’epoca corrente non sanno più né riconoscere, né stimare con appropriato giudizio.
    Fu anch’egli assassinato con un vile attentato suicida il 9 settembre 2001 a Khvājeh Bahāʾ od-Dīn da due tunisini che si fingevano giornalisti di una emittente marocchina, ufficialmente reclutati da ambienti qaidisti, ma dietro i quali si sospetta la regia statunitense.
    Possa ora il Leone riposare in trascendente pace (“Pace su di voi, poiché siete stati perseveranti”, Corano, Sura Ar-Ra’d, versetto 24), lontano dai guasti di questo rozzo mondo.

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  5. Daniele Simonazzi 7 mesi fa

    L’avevo detto ,bastava leggere Il discorso di trump all’AIPAC gli si e’ consumata LA lingua a forza di leccare ISR…. ma anche per Putin vale la stessa cosa bastava leggere il discorso ai rabbini dove invitava gli ebrei Francesi ad andare in Russia ,a decidere sono i potentati di sion ,Sempre.Cosi’ per curiosita’ date una sbirciatina al rapporto iron mountain carino

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  6. Idea3online 7 mesi fa

    Che gli USA siano sotto stress è possibile perchè pochi giorni prima attaccano la Siria colpevole secondo la loro strategia dell’attacco chimico, e dopo pochi giorni lanciano una super Bomba di nome MOAB in Afghanistan. Ma in Afghanistan non c’è stato nessun attacco chimico, perchè lanciarla? Ed ecco che in Afghanistan lanciano MOAB senza una False Flag. In Afghanistan contro l’ISIS, in Siria contro Assad che è contro l’ISIS. Avrebbero potuto aspettare qualche giorno in più, che i due eventi o i due attacchi sia in Siria che in Afghanistan facciano parte della stessa strategia per impaurire la Russia ed alcuni Stati Europei che potrebbero rafforzare la presenza della flotta russa nel Mediterraneo. Avere fatto quasi coincidere i due attacchi conferma che gli USA sono in questo momento nel CAOS, di solito mantenevano in Ordine la loro Agenda perchè erano capaci di generare CAOS all’estero, adesso non riuscendo a generare CAOS una parte dello stesso che è energia ritorna indietro ed confonde gli animi degli strateghi. Se l’energia del CAOS che gli USA sprigionano all’esterno se non assorbita verrà rispedita dalla Russia e dalla Cina al mittente, genererà CAOS tra l’Elite degli USA perchè è energia che non può essere distrutta. Stiamo assistendo al declino degli USA come signora del mondo, ma non al suo crollo, resteranno sempre il Regno più potente.

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    1. Giorgio 7 mesi fa

      Ciò che lei stigmatizza si chiama COERENZA.

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  7. nessuno 7 mesi fa

    Una delusione immensa quest’uomo, sono sbalordito da non avere parole da
    scrivere, mi devo riprendere, se me ne lascia il tempo prima di farne un’ altra….

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    1. Giorgio 7 mesi fa

      Che fa, polemizza e cerca il pelo sull’uovo?

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  8. Giorgio 7 mesi fa

    Si paventava che Trump coltivasse una certa bonomia nei confronti di Putin, immaginiamo se non fosse stato così….

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