"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Gli USA adesso cercano di istituire sanzioni all’Iran per il suo programma di difesa missilistica

Yusuf Fernandez

Solo un giorno dopo la revoca delle sanzioni per il nucleare all’Iran da parte del Consiglio di Sicurezza, dall’Unione Europea e degli USA, questi ultimi hanno deciso di conservare le sanzioni in riferimento programma missilistico dell’Iran, lasciando in chiaro che la loro firma dell’accordo nucleare cercava soprattutto di mettere fine al programma nucleare iraniano perchè questo era l’unico modo di ottenerlo, visto che solo un gruppo di estremisti neocons, agenti di Israele, negli USA pianificavano un conflitto con l’Iran che Washington semplicemente non sarebbe in grado di vincere.

Secondo il New York Times, l’Amministrazione Obama ha aspettato fino all’ultimo momento per prendere la sua decisione per paura di frustrare l’accordo di interscambio di prigionieri.

Dopo che quest’ultimo è stato realizzato, allora gli USA si sono creduti liberi per andare avanti con queste nuove sanzioni, che sono naturalmente di un livello molto minore di quelle applicate all’Iran sulla questione nucleare. In principio queste pregiudicherebbero solo 11 individui e compagnie iraniane.

Queste sanzioni lasciano, tuttavia, in evidenza che gli USA si trovano isolati di fronte ad altre potenze del G5 +1, quelle  che stanno già facendo la coda per sottoscrivere lucrativi accordi con l’Iran e che non vogliono neppure sentir parlare di altre sanzioni. Questo presuppone che nessuna delle sanzioni che si possono approvare sarà imitata dai paesi europei, molto meno dal Consiglio di Sicurezza, dove la Russia e la Cina, che stanno cercando di far partecipare l’Iran ai loro progetti politici ed economici,–come una zona di libero commercio con l’Unione Economica Eurosiatica, nel caso della Russia, o per il progetto per una nuova Rotta della Seta, nel caso cinese–hanno il diritto di veto.  Questi progetti mirano ad una nuova integrazione economica e del trasporto in Eurasia, cosa che presuppone una risposta di gran significato strategico di fronte alla politica imperialista statunitense.

Tunnels sotterranei in Iran per missili
Tunnels sotterranei in Iran per missili

Le nuove sanzioni nordamericane non sono soltanto inopportune e controproducenti dal punto di vista politico, ma anche illegali.

Gli USA invocano il contenuto di alcune risoluzioni dell’ONU che proibivano all’Iran di sviluppare missili balistici “capaci di portare una carica nucleare”. Questa giustificazione è ridicola in un momento in cui gli stessi USA riconoscono che l’Iran non dispone di un programma nucleare militare. Le altre potenze condividono anche loro il punto di vista dell’Iran su tale questione.

Questo nuovo argomento è soltanto una scusa per cercare di impedire che l’Iran possa acquistare una capacità difensiva contro il regime sionista di Israele, che aggredisce in forma continua i suoi vicini e minaccia regolarmente di attaccare l’Iran, e contro l’Arabia Saudita, paese alleato degli USA che sta portando avanti una diffusione del caos nella regione, se pure attraverso le bande terroriste , sostenute dai sauditi, come in Siria ed in Iraq, oppure direttamente come ha fatto nello Yemen dove ha bombardato anche  l’Ambasciata iraniana.
L’altra ragione di tale approvazione delle sanzioni è il tentativo dell’Amministrazione Obama di non lasciare margine di critiche di fronte ai repubblicani e alla candidata democratica Hilary Clinton. Per quanto quest’ultima ha dato la sua approvazione all’accordo nucleare, la stessa  ha parlato di mantenere una “ferma risoluzione” nell’applicazione delle sanzioni contro il programma dei missili dell’Iran.

Truppe iraniane in parata
Truppe iraniane in parata

Quasi tutti i candidati repubblicani hanno criticato l’accordo nucleare e in particolare Marco Rubio, il favorito della lobby sionista e dei neocons, il quale ha promesso di ripudiarlo se dovesse arrivare  alla presidenza, una possibilità che, al momento, sembra remota.

Tutti quelli, incluso la Clinton,che hanno criticato l’Iran per aver fatto arrestare i marinai per aver  violato le loro acque territoriali, qualificando l’episodio come una “azione offensiva”, in un atteggiamento del tutto ipocrita, tenendo in conto che sono stati gli USA quelli che hanno invaso le acque iraniane e non il contrario. Questo episodio  è un’ulteriore prova del fatto che gli USA non rispettano la sovranità degli altri stati, come anche dimostra il caso della Siria, dove gli USA realizzano attacchi aerei senza l’autorizzazione del governo di quel paese.

Alla fine quindi l’approvazione di tali sanzioni unilaterali corrisponde a una entità molto minore rispetto alle altre riferite alla questione nucleare, sanzioni che non avranno un impatto sull’Iran e contribuiranno unicamente ad un ulteriore isolamento degli USA di fronte ai loro stessi alleati. In questo senso, le più danneggiate saranno le imprese statunitensi che potranno rimanere emarginate nella loro ricerca di contratti con l’Iran di fronte alle loro concorrenti.

Il peggio per gli USA è che le ulteriori sanzioni contro l’Iran potrebbero convincere Teheran del fatto che gli stretti vincoli con la Russia e la Cina, oltre all’Europa ed all’America Latina, sono la migliore strada da seguire. Occorre anche ricordare che una cooperazione tra Mosca, Pechino e Teheran andrebbe a creare un blocco impossibile da superare.

Fonte: Al Manar

Traduzione: Luciano Lago

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