"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Gli Stati Uniti prevedono di accentuare i combattimenti nel sud della Siria per affrontare l’Iran

Gli Stati Uniti prevedono di intensificare la loro battaglia contro le forze siriane nel sud della Siria, al fine di confrontarsi con l’Iran, rivelano fonti della sicurezza della Casa Bianca.

“Due alti funzionari della Casa Bianca stanno spingendo per espandere la guerra in Siria, vedendola come un’opportunità per confrontarsi con l’Iran e le sue forze alleate”, ha riferito la rivista statunitense specializzata nei temi di politica internazionale, ‘Foreign Policy’.

Secondo la rivista, che cita fonti della Casa Bianca, gli artefici di questo progetto sono Ezra Cohen-Watnick, direttore dell’intelligence del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, e Derek Harvey, consulente senior al Consiglio in materia di Oriente Medio.

Queste due figure, si spiega, sollecitano Washington ad avviare un’offensiva nel sud della Siria e i loro piani “stanno rendendo sempre più nervosi anche i falchi contro l’Iran.
A questo proposito, si osserva che il segretario della Difesa statunitense stesso, James Mattis, ha fatto fallire le loro proposte personalmente in diverse occasioni.

Inoltre, si sottolinea che, nonostante l’atteggiamento aggressivo di alcuni funzionari della Casa Bianca, Mattis, comandante dell’esercito e i principali esponenti della diplomazia statunitense si oppongono ad aprire una più ampia lotta contro l’Iran ed i suoi alleati sul fronte a sud-est della Siria.

Forze speciali USA in Siria

Per loro, secondo FP, questa iniziativa si traduce in “una mossa rischiosa che potrebbe significare per gli Stati Uniti uno scontro pericoloso con l’Iran (…) un tale confronto potrebbe innescare ritorsioni contro le truppe Usa in Iraq e Siria “.

Fonte: Foreign Policy

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  1. Mardunolbo 1 settimana fa

    E’ solo una questione di tempo.
    Poi, in Siria, eliminati i ratti di fogna Isis, o se ne andranno in fretta od i militari americojons se la vedranno con truppe siriane ed Hezbollah ed i sacchi neri riempiranno gli aerei americani che tornano in patria…

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  2. Tania 1 settimana fa

    Ma no, non mi dite, gli EBREI BANCHIERI padroni degli USA, e il loro esercito di soldati ammariccani intensificano la guerra?
    Una guerra, una delle migliaia di migliaia di migliaia di migliaia che questo paese paladino della “democrazia”, della “civiltà!”, della “pace” nel mondo, (ha perfino avuto un presidente premiato per questo, sorbole, hai detto niente) ha fatto a tutti i paesi del pianeta?
    No, non ci credo, gli americani sono tanto buoni, alla tv lo dicono sempre…

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  3. lister 1 settimana fa

    Ahi, ahi, ahi, (non) caro Zio Sam, troppo tardi.
    Truppe Russe si sono attestate al Sud della Siria lungo il confine con la Giordania…

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  4. andrea z. 1 settimana fa

    Venerdì scorso le truppe governative siriane, insieme ad Hezbollah, hanno raggiunto la frontiera a nord-est di Al Tanf ed hanno unito le loro forze a quelle irachene di al-Hashd al-Shaabi (Unità di Mobilitazione Popolari o PMU, ndr). “Le forze siriane sono riuscite in due settimane ad avanzare nella regione desertica di Badia”, ha annunciato l’agenzia stampa siriana Sana, citando una fonte militare.

    Le truppe di Damasco hanno evitato la base di Al Tanf, occupata dai ribelli sostenuti e difesi dagli Usa – sono stati tre i bombardamenti americani contro le milizie di Damasco proprio per questo motivo – e hanno chiuso una possibile loro avanzata verso est, raggirandoli con una manovra a tenaglia. Il nuovo – ennesimo – gruppo di ribelli chiamato Jaish Souria al Jadid (Nuovo Esercito della Siria, Ans), sostenuto da americani e inglesi, non avrà così più la possibilità di espandersi nella regione verso la zona di Deir Ez-zor.

    http://nena-news.it/il-poroso-confine-tra-siria-e-iraq-e-i-timori-di-israele/

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