"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Gli stati del Golfo, vassalli dell’Arabia Saudita, si pronunciano contro Hezbollah in ossequio ad Israele

 

di Luciano Lago

Il Consiglio degli Stati che compongono il CCG (Consiglio di Cooperazione del Golfo) che include, oltre all’Arabia Saudita, il Qatar, gli Emirati Arabi, il Kuwait e l’Oman, ha definto ufficialmente, la scorsa settimana, Hezbollah come “organizzazione terroristica”. Vedi: L’Antidiplomatico

Questo pronunciamento del CCG rappresenta il culmine di una campagna di denigrazione e di attacchi contro il movimento libanese pilotata  principalmente da Arabia Saudita e Qatar che non hanno mai tollerato la presenza del movimento libanese nel contesto del conflitto siriano in appoggio al governo di Damasco di cui Rijad e le altre petromonarchie auspicavano il rovesciamento.

L‘Arabia Saudita e le petromonarchie del Golfo, tutti regimi totalitari ed oscurantisti, si sono di fatto allineati totalmente ad Israele nel catalogare Hezbollah quale “organizzazione terroristica”.
Il paradosso è quello che proprio i paesi ,che sono notoriamente i diretti finanziatori ed ispiratori dei gruppi terroristi takfiri che hanno insaguinato paesi come la Siria e l’Iraq,  si ergono a giudici nello stabilire chi sia e chi non sia “terrorista” sulla base delle loro convenienze.

Reparto  di Hezbollah sfila a Beirut
Reparto di Hezbollah sfila a Beirut

Non è un caso che in questo momento Hezbollah è il movimento che combatte in Siria assieme all’Esercito siriano i gruppi terroristi appoggiati da sauditi turchi e loro vassalli e questo ha creato un ostacolo al piano di rovesciamento del governo di Damasco e di smembramento della Siria, piano elaborato dagli strateghi di Washington e di Tel Aviv.
Non è una coincidenza che sia Hezbollah a difendere il Libano dalle infiltrazioni  dei gruppi terroristi finanziati da turchi e sauditi che puntano sulla sobillazione della minoranza sunnita per condizionare il governo di Beirut e convincerlo  a contrastare il potere e l’influenza di Hezbollah.

Importante anche l’appoggio che Hezbollah fornisce al movimento popolare di Ansarollah nello Yemen dove l’Arabia saudita ed i suoi alleati conducono da un anno una aggressione contro il paese per installare un governo fantoccio conforme agli interessi di Rijad.
Risulta chiaro che il tentativo dei sauditi e dei turchi di attaccare Hebollah e di isolarlo dagli altri paesi arabi  è  una mossa per attaccare indirettamente  anche l’Iran, il vero nemico acerrimo dei regimi delle petromonarchie del Golfo e della Turchia.

Da anni l’Iran sostiene Hezbollah e rifornisce il movimento di armi e di equipaggiamenti per difendersi dalle aggressioni di Israele. Hezbollah, pur essendo un movimento essenzialmente sciita, negli ultimi mesi  ha aperto anche all’ arruolamento di volontari cristiani e drusi, visto che questi sono ormai convinti che Hezbollah sia l’unica difesa anche per le comunità cristiane e druse del Libano che sono minacciate dagli attacchi dei miliziani  jihadisti. Vedi: Quella brigata cristiana dell’esercito di Hezbollah

Combattenti cristiani di Hezbollah
Combattenti cristiani di Hezbollah

Israele è la mente che si trova dietro tutto: l’attacco alla Siria fa parte di un piano concepito da strateghi israeliani nell’ambito del progetto di balcanizzazione del Medio Oriente fatto proprio dalle amministrazioni di Washington. Israele appoggia e rifornisce alcuni gruppi terroristi che operano in Siria fornendo loro assistenza logistica e ricovero dei feriti negli ospedali israeliani. Lo stesso ministro della difesa israeliano Yaalon ha dichiarato apertamente di non considerare l’Isis un problema per la sicurezza di Israele ma di considerare il vero pericolo un regime filo iraniano a Damasco ed Hezbollah alle sue frontiere. Vedi: “….Preferisco vedere che l’ISIS governi la Siria”

Il nemico principale di Israele è costituito oggi da Hezbollah, il movimento che ha inflitto le maggiori perdite ed ha tenuto testa all’Esercito israeliano durante l’invasione del Libano del 2006 e questo è sufficiente per far considerare il movimento libanese quale organizzazione terrorista dai sauditi e dai loro vassalli, come preludio ad un prossimo attacco di Israele alle basi di Hezbollah. Vedi: Megachipglobalist.it

L’accusa lanciata dal CCG costituisce un arretramento dei paesi arabi sulle posizioni di Israele e coincide con gli interessi dell’entità sionista nel far considerare Hezbollah un pericolo ed un ostacolo alla sua egemonia sulla regione. L’alleanza tra Arabia Saudita ed Israele è l’elemento nuovo su cui poggia il nuovo equilibrio della regione che vede da una parte il blocco sunnita costituito da sauditi, turchi e regimi del Golfo e dall’altra l’Iran, la Siria ed Hezbollah, come le forze dell’asse della resistenza che si oppongono al piano sionista-saudita ed americano di balcanizzazione del Medio Oriente.

Tuto questo determina il crollo di ogni finzione e rivela l’essenziale ruolo nefasto esercitato dalla monarchia saudita e dagli altri regimi del Golfo  quali pedine dei piani sionisti ed anglo americani che prevedono colonizzazione e balcanizzazione del Medio Oriente.   Sono questi regimi quelli che risultano conformi ed allineati agli interessi dell’impero anglo-USA- sionista e sono i veri nemici dei popoli arabi nella regione.

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