"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Gli psicopatici sono tanti e nei posti più inaspettati: da un aereo di Linea allo “Studio Ovale”

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di Luciano Lago

Lo schianto dell’aereo A320 della German Wings sulle montagne in Francia ha messo in risalto in modo drammatico il pericolo che possono correre i passeggeri di un volo di linea qualora si ritrovino uno dei piloti affetto da turbe psichiche ai comandi.

Questa per lo meno la versione che è stata trasmessa dalle autorità sulle cause del disastro del volo di questa compagnia tedesca, ammesso che sia quella rispondente alla realtà. Diamo al momento per scontata questa versione.

Si comprende adesso che il pericolo degli psicopatici  in delicati posti di comando è reale ed è più frequente di quanto possiamo immaginare.

Secondo gli specialisti, la psicopatia, è “un disturbo mentale caratterizzato principalmente da un deficit di empatia, di rimorso, di compassione, di una coscienza e senso di colpa, si caratterizza per un patologico mentire, per egocentrismo e tendenza all’ inganno. Gli psicopatici sono fortemente propensi ad assumere comportamenti devianti ed atti abusivi verso altri, nonché essere orientati alle azioni criminali più violente. Spesso sembrano persone normali fingendo le emozioni che realmente provano, mentendo sulla propria identità”. Le persone psicopatiche “predano” senza pietà sugli altri usando tutti i mezzi possibili che gli permettono di ottenere quello che vogliono come, il fascino, il sesso, i soldi, il potere, l’inganno, la violenza etc… Con ripetute violazioni delle norme sociali e disprezzo per la legge mietono vittime ovunque fin da piccoli…

Dagli ultimi studi sembra che ci sia uno psicopatico per ogni 28 persone in Europa ed uno ogni 22 persone negli Stati Uniti. La presenza di questi elementi è quindi molto più comune di quanto sembri.

In sostanza, come è accaduto nel caso del volo di questa compagnia, non si può escludere che un elemento psicopatico, non riconoscibile all’apparenza, possa ritrovarsi in una postazione estremamente delicata quale quella dei comandi di un volo di linea ma si potrebbe verificare una situazione simile anche ai comandi di un convoglio ferroviario, di una torre di controllo di un aeroporto da dove si dirige il traffico aereo, ecc..

In realtà esiste anche un’altro caso possibile della presenza di uno psicopatico che potrebbe causare dei disastri immensi a tutta l’umanità: si tratta di colui il quale dispone dei pulsanti e della chiavetta per scatenare una guerra nucleare in modo da soddisfare una propria patologica sete di potere e di egocentrismo. Questo potrebbe essere l’ipotesi di uno statista che siede sulla poltrona della presidenza di una potenza nucleare esistente.

Chi potrebbe essere la persona che risponde a queste caratteristiche? Se andiamo per esclusione, certamente non ci sembra il caso di Vladimir Putin, presidente della Russia, il quale ha dato prova di molto equilibrio evitando di reagire in modo irrazionale o inconsulto alle continue provocazioni a cui è stato ultimamente sottoposto dagli Stati Uniti e dalla NATO, con la crisi dell’Ucraina e quella precedente della Siria. Al contrario Putin ha reagito con mosse studiate e calcolate, evitando di cadere nelle trappole che gli sono state tese da Washington: avrebbe potuto reagire al golpe pilotato dagli USA a Kiev invadendo l’Ucraina, impantanandosi in una situazione di guerra, e questo non lo ha fatto. Avrebbe potuto a sua volta colpire gli interessi statunitensi in un altro paese o effettuare delle ritorsioni militari in altre aeree. Non lo ha fatto.

Putin ha convocato un referendum popolare in Crimea ed ha aspettato, con l’esito scontato di questo, per proclamare l’integrazione della penisola di Crimea nella Federazione Russa, una mossa abile con cui ha spiazzato l’avversario. A Washington stanno ancora schiumando rabbia per questa mossa imprevista di Putin.

Escludiamo anche l’altra potenza nucleare, la Cina, ove la dirigenza di quel paese fino ad oggi ha sempre dato impressione di grande equilibrio e moderazione: nonostante la loro potenza acquisita, negli ultimi 40 anni, non hanno invaso alcun paese, non hanno scatenato guerre di conquista (sotto falsi pretesti), non hanno imposto un loro dominio in forma neo coloniale, al contrario di come hanno fatto gli USA e le potenze occidentali, vedi i casi dell’Iraq, della Libia, della Somalia, del Sudan, della Siria ed altri ancora precedenti.

Chi è lo psicopatico

Andiamo invece ad analizzare il comportamento di un signore che siede nella Sala Ovale  a Washington e che si chiama Barack Obama. Questo signore ha dato chiari segnali di megalomania e di egocentrismo, in particolare quando ha pronunciato alcuni discorsi, in varie occasioni, durante i quali ha proclamato essere gli USA un paese “eccezionale” e di conseguenza non valgono per gli USA le regole del diritto internazionale che valgono per gli altri paesi. Da un suo discorso, testuale: ” ….grazie ai colpi che abbiamo dato ai nostri nemici o con il potere del nostro esempio morale, l’America è protagonista. Si, il mondo sta cambiando………ma l’America rimane la nazione indispensabile negli affari mondiali. Non scommettete contro l’America. L’America rimane il paese eccezionale sulla scena mondiale….”.
Questo potrebbe essere un indizio di una forma di megalomania evidente ma c’è molto di più nelle azioni concrete che Obama ha svolto durante la sua presidenza.

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Sotto l’amministrazione Obama gli Stati Uniti hanno intrapreso alcune guerre dirette come in Libia, in Somalia, nello Yemen o indirette come in Siria, in Sudan, in Ucraina, ma la cosa più grave l’America ha intrapreso una campagna militare globale al terrore, tramite l’uso di droni, robot senza pilota, che colpiscono uccidendo migliaia di persone, commettendo infiniti crimini di guerra, creando paura e terrore in un programma che ci si aspetta durerà per più di un decennio.
Obama ha utilizzato la retorica per coprire la sua megalomania di voler affermare il potere smisurato dell’Impero USA in modo di continuare a estendere la sua influenza in tutto il mondo. Ha affrontato la Russia nel tentativo di indebolire la potenza rivale che in qualche modo poteva contrastare l’espansione dell’Impero USA e che aveva dato prova farlo nel caso della guerra in Siria. Obama ha dato luce verde ad una serie di operazioni coperte pilotando il golpe a Kiev per sottrarre alla Russia l’influenza sull’Ucraina e nello stesso tempo ha dato il via ad una guerra al terrore senza precedenti per mezzo di robot volanti destinati ad uccidere (“droni”), che funzionano con un telecomando. Obama ha legalizzato gli omicidi mirati effettuati con i droni.

Già nel 2011, il Washington Post aveva riferito che nessun presidente nella storia degli Stati Uniti “ha mai contato in maniera così ampia sull’uccisione segreta di individui per aumentare gli obiettivi della sicurezza nazionale.”

Risulta che ogni martedì, ha luogo nella Sala operativa della Casa Bianca un incontro riservato per l’antiterrorismo a cui partecipa personalmente Obama, oltre a vari funzionari dell’intelligence (CIA ed FBI), durante il quale lo stesso Obama ed i suoi consiglieri per la sicurezza decidono chi – in tutto il mondo – bombarderanno illegalmente e uccideranno mediante i droni, nel corso della settimana, e provvedono a redigere una “lista delle uccisioni” (come viene definita). Questa lista viene indicata come la “disposition matrix /kill list” e stabilisce i nomi dei “sospetti di terrorismo” dei quali l’amministrazione Obama vuole liberarsi senza processo, al di là delle norme giuridiche, contravvenendo a ogni legge internazionale stabilita, con evidenti azioni classificabili come crimini di guerra in quanto uccidono civili innocenti.

Ci dobbiamo chiedere se sia una persona normale o non piuttosto uno psicopatico che possa adottare un simile comportamento, partecipare a queste riunioni, stabilire un “piano di omicidi mirati settimanale” e successivamente ritirarsi a cena presso il suo lussuoso alloggio presidenziale, guardare in faccia i suoi figli e la moglie e poi andarsene a dormire, senza che gli vengano i mente i bambini innocenti e le madri che vengono uccisi per il suo ordine dai droni scatenati sui cieli di paesi lontani come Afghanistan, Pakistan, Somalia, Yemen, Sudan, Nigeria.

Da notare che qualche addetto ai droni si è dimesso dall’incarico per una forma di esaurimento nervoso e turbative psichiche, confessando poi di essere rimasto sconvolto nel vedere su uno schermo gli effetti delle sue azioni con decine di persone innocenti fatte a pezzi dai missili sganciati dai droni. Vedi: A Drone Operator Speaks: “This Is What You Are Not Told”.

Niente di tutto questo in Obama, nessuna turbativa, nessun rimorso di coscienza, nessun esaurimento nervoso ma anzi una lucida determinazione nel continuare le azioni omicide: tipico comportamento di uno psicopatico affetto da mania ossessiva di omicidio di massa.

Per quello che riguarda gli effetti delle azioni dei droni: (dal libro Droni, La morte a distanza) “…..solo il 2% delle vittime di droni erano quadri di Al Qaeda o altre organizzazioni terroristiche. La maggioranza delle vittime corrisponde alla categoria di militanti di base, collaboratori, maestri o religiosi che si richiamano alla jihad. Il restante 15%, civili, bambini, uomini e donne di tutte le età”. Vedi: Droni, il videogioco mortifero degli Stati Uniti .

Obama è l’uomo che dispone della valigetta attraverso la quale può ordinare l’attivazione dei missili nucleari (ICBM da terra e dai sottomarini atomici) e scatenare l’apocalisse nucleare, decidendo in pochi minuti la vita o la morte di milioni di persone.

L’umanità può stare tranquilla, il suo destino si trova in ” buone mani”.

Nella foto in alto: manifestazione di protesta per le vittime dei droni in Pakistan con le foto delle vittime civili

Nella foto al centro: Obama con i suoi “giocattoli” di morte, i droni senza pilota

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  1. Alessandro 2 anni fa

    A proposito di armi nucleari, ho saputo di una notizia non confermata secondo cui un capitano della US Navy è stato radiato per aver rifiutato di lanciare un attacco nucleare a sorpresa contro la Russia.
    A parte questo preambolo, comincio a pensare che tutti i trattati sulla riduzione di armi nucleari sono un vero e proprio pericolo. Dalla Guerra Fredda fino agli ultimi START le armi nucleari sono state sensibilmente ridotte sia in potenza che in esemplari. L’arma nucleare più potente degli Stati Uniti è la B83 con una potenza da 1,2 MT, è certamente un enorme potere esplosivo, ma pure irrisorio se confrontato, per esempio, a quello di una vecchia B53 (9 MT). Da parte russa, gli attuali SS-25 e 27 dovrebbero avere una potenza fino a 1 MT con 550-800 KT di potere esplosivo standard, una zanzara in confronto ai potentissimi SS-18 Satan sovietici, peraltro in servizio ancora oggi, con una potenza fino a 20 MT e più nella Guerra Fredda (dubito che oggi siano predisposti a trasportare testate tanto potenti con i vari ammodernamenti).
    Oggi le armi nucleari, in seguito ai Trattati, sono solo poche migliaia, durante la guerra Fredda erano presenti decine e decine di migliaia di esemplari, forse si superò anche il centinaio di migliaio.
    Ebbene, questa politica di riduzione di potenza e numero di armi nucleari pressoché dell’80% (percentuale mia) rende, paradossalmente, il pericolo di guerra nucleare maggiore che in passato. Un effetto diametralmente opposto a quello voluto dai vari SALT e START. Difatti si potrebbe avere l’errata convinzione che a questo punto una guerra nucleare non comporterebbe più elevati rischi di estinzione del genere umano, in definitiva, si sarebbe così disposti a pigiare il bottone nucleare con mano più facile. Credo che quella notizia riportata all’inizio del mio commento, se vera, potrebbe inserirsi in questo contesto di falsa percezione dell’entità del pericolo.
    Ecco perché tutti i Trattati sulla riduzione delle armi nucleari sono un GIGANTESCO INGANNO! Le armi nucleari non vanno ridotte, vanno SMANTELLATE tutte quante, altrimenti potrà sempre verificarsi una guerra nucleare, oggi più che mai

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  2. Piero61 2 anni fa

    …ma come, Obama? il primo presidente nero, il buono e democratico per antonomasia, il perfetto, il supremo, quello da cui tutti, dobbiamo prendere esempio e chinarci sottomessi ?…Obama psicopatico ? suvvia, un po’ di rispetto…
    Lasciando le facezie, temo che lei abbia ragione sig Lago, siamo passati da un alcoolista ad un folle, entrambi preceduti da presidenti (quasi tutti democratici) con mille e più disturbi…basta pensare ai loro progenitori: prostitute, delinquenti, alcolisti e protestanti “puritani”…
    saluti e buon fine settimana
    Piero e famiglia

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