"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

GLI OTTANTA EURO DEL BENE ASSOLUTO

colonia-estiva-1940-

di Filippo Giannini

Ma chi sarebbe il Bene Assoluto? Qualcuno mi chiede; ma buon Dio è Matteo Renzi!
Dopo aver dato (e ripreso) gli ottanta Euro ai pensionati con meno di cinquecento Euro, un lettore mi chiede, io rispondo Santo Dio, che domanda fate, ma quali pensionati – di questi si attende la loro morte – ma gli ottanta Euro sono destinati a chi ne guadagna 1.500 di Euro. No, cari lettori, non storcete la bocca, il Bene Assoluto intende estendere gli ottanta Euro anche alle mamme che dopo il primo gennaio partoriranno un bimbo. Bene…bravo….bis…tris….claps, claps (applausi).

Qualcuno dirà che sono un nostalgico del Male Assoluto. Perché, non si vede? Rispondo. Prima di andare avanti apro, per essere chiaro al massimo, uno dei più noti dizionari italiani, il De Agostini, nella voce nostalgico e leggo e trascrivo: ..Che rimpiange un regime politico del passato, in particolare il fascismo.

Avvalendomi anche della rivista Paralleli, desidero ricordare che l’idea di premiare le mamme che concepivano un bambino era nata nella mente del perfido Male Assoluto ben 77 (dico: settantasette) anni fa. Infatti nel 1937 la campagna demografica offriva agli operai che si sposavano un assegno nuziale di 700 lire. L’assegno nuziale era inoltre corredato da un prestito senza interessi non inferiore alle 1.000 lire che veniva elargito a quanti sposati entro i venticinque anni, guadagnavano meno di mille lire lorde al mese, ossia la stragrande maggioranza degli italiani.
A sei mesi dalla concessione del prestito si cominciava a restituire nella miserabile misura dell’1% al mese. Ma ora, caro Don Matteo attenzione: dopo la nascita di ciascun figlio la restituzione veniva sospesa per un anno e il prestito si riduceva del 10% del totale al primo figlio, del 20% al secondo, del 30% al terzo, del 40% al quarto, dopo di che veniva condonato. Alle madri riconosciute ufficialmente prolifiche, con almeno sette figli, il Male Assoluto inviava o consegnava personalmente in fastose cerimonie a Palazzo Venezia 5.000 lire più una polizza di assicurazione di 1.000 lire.
Altre facilitazioni (attento don Matteo!), come per esempio la tessera gratuita per tutti i mezzi pubblici, arrivava loro dal fascio locale (oh mamma c’ho detto!!!! Ho nominato il Fascio). Don Matteo, no, non ho finito: i capifamiglia con prole numerosa godevano di privilegi straordinari negli impieghi statali, nei contratti di lavoro collettivi, nella concessione di prestiti a interesse, e di forti sconti nell’affitto degli appartamenti.
Anche gli assegni familiari erano ragguardevoli: 3,60 lire la settimana per gli operai con un figlio, 4,80 per quelli con due o tre figli; 6 lire da quattro figli in su. Per gli impiegati (sempre alla settimana) 4,80, 6,50 e 7,20. Per i dipendenti del commercio, infine, gli assegni potevano essere anche più elevati.
Don Matteo, ma senta cosa ho letto oggi, non posso citare la fonte perché è un foglio anonimo: Renzi, nella bramosa caccia al denaro con il quale mantenere almeno il 10% di quanto promesso, ha idea di far pagare il bollo di circolazione ai passeggini. Don Matteo, lei mi dice che questa è una cattiveria?! Bene, allora ecco un’altra cattiveria. Sempre nello stesso foglio leggo: Renzi vuol distribuire il TFR (liquidazione): vana speranza di riavviare così il consumo e quindi la produzione.
Curioso: Mussolini lo inventò per garantire il lavoratore e dargli una vecchiaia serena. Renzi lo vuol depredare per fregargli con le tasse anche il futuro. Allora si costruì lo stato sociale, venendo dal medio evo. Oggi i sinistri ci vogliono risprofondare nei secoli bui. Bravi! Bene!

E in merito a quanto periodicamente accade in Italia (vedi ad esempio il caso di Genova), ecco quanto ha scritto l’anonimo cattivo: Per la cronaca, l’ultimo che dragò seriamente i fiumi in Italia, fu Mussolini. Ma non si può dire, perché è apologia. E infatti io non lo dico!

Torniamo ai beati tempi di oggi e termino citando una osservazione di Alessandro M. Questi, se possibile, è più ingrifato di me circa il Fascismo e il suo Capo. Leggiamo e trasmetto al Bene Assoluto, a don Matteo: Quasi nessuno, tra i figli dei lavoratori che non vi risiedessero abitualmente, aveva mai potuto, in precedenza, passare periodi di vacanze ai monti o al mare, per l’ovvio motivo che a una famiglia di quei tempi, spesso famiglie numerose e monoreddito, una volta soddisfatto l’obiettivo primario della sussistenza, non rimanevano certamente denari per mandare i figli in villeggiatura. La villeggiatura era un privilegio dei benestanti. Non rari, nelle famiglie operaie, erano i casi di rachitismo o di malattie dell’apparato respiratorio, causate da condizioni di vita non certo ideali. Mediante questa istituzione (Alessandro M. si riferisce all’Opera Balilla e Colonie Marine e Montane per i ragazzi, opere concepite e volute nel periodo della truce tirannia) tutti i figli dei lavoratori che ne facessero richiesta e che si trovassero nelle condizioni di idoneità previste dai regolamenti, potevano usufruire di periodi di vacanza gratuiti ed essere assistiti in apposite strutture costruite a centinaia ai monti e al mare.
Tali strutture sorgono in tutto il territorio nazionale: da Massa a Bardonecchia, dal Sestriere alla riviera romagnola, dal Trentino a Ostia, dalla Sila alle coste della Sicilia. Anche in questo caso l’istituzione voluta dal Fascismo interviene al fine di equilibrare la fruizione di un bene, ridimensionando un privilegio ed estendendolo alle fasce deboli e stabilendo il principio che i bambini dei lavoratori hanno gli stessi diritti alla gioia ed alla salute di quelli dei ricchi.
E oggi? Fortuna che abbiamo un don Matteo che favorisce l’opposto di quanto fece il Male Assoluto. Altrimenti che Male Assoluto sarebbe?!
Per chiudere ripropongo una mia precedente domanda: sarebbe stato concepibile un Marchionne al tempo del Male Assoluto? A Voi la risposta!

Tratto da Filippo Giannini.it

Nella foto in alto: bambini alle colonie estive nell’epoca del “male assoluto”

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  1. Werner 2 anni fa

    A differenza del Giannini, non sono un nostalgico del fascismo, che ha fatto moltissime cose cattive, ma anche cose buone. Certamente sotto il fascismo nel nostro paese sono migliorate le condizioni igienico-sanitarie, l’acqua corrente era sempre più accessibile a tutti, il tasso di mortalità – specie quella infantile – tra la popolazione era drasticamente diminuito, e sono meriti che gli vanno attribuiti. Le politiche demografiche del fascismo che miravano a far fare più figli agli italiani – fallimentari dato che il tasso di natalità non aumentava ma rimaneva stabile per quanto elevato fosse all’epoca (30 nascite ogni mille abitanti era il tasso medio contro il 9 attuale) – avevano come obbiettivo le famose “8 milioni di baionette” tanto propagandate da quel criminale di Benito, ossia creare un vero e proprio allevamento di soldati da mandare al macello sul fronte di guerra.

    Con il fascismo inoltre ebbero inizio la cementificazione selvaggia che sarebbe proseguita nel dopoguerra, le lungaggini burocratiche che caratterizzano la pubblica amministrazione fino ad oggi, per non parlare poi dei privilegi di casta, nella politica, nell’amministrazione, nella magistratura, nell’apparato militare. Inoltre se per il resto della popolazione valeva l’imposizione dell’ordine (giustissima), questa era un’imposizione che gli stessi gerarchi fascisti, i vari militanti in camicia nera e del MVIS non facevano nei confronti di sé stessi, ma anzi erano piuttosto anarchici e responsabili di tanti abusi nei confronti delle persone che a loro non piacevano. In epoca fascista vi erano anche molte disuguaglianze: se ad esempio avevi la tessera del PNF potevi avere la carne gratis, se invece eri un comune cittadino schierato con nessuno dovevi andarla a comprare e spendere molti soldi, visto che all’epoca la carne era un lusso e solo i ricchi potevano permettersi di consumarla.

    Oppure se ad esempio uno del PNF in camicia nera, o del MVIS, compiva uno stupro ai danni di una donna che non ricambiava le sue avances, non veniva condannato il vero autore del reato perché coperto dalla magistratura fascistizzata, ma qualcun’altro innocente al suo posto e che al posto suo si faceva la galera. É così che funzionava il fascismo, che l’autore dell’articolo, i vari Forza Nuova, Casa Pound, e altri rimpiangono.

    E poi Mussolini che amore per il popolo italiano aveva come affermano i neofascisti, se lo ha condotto verso la distruzione facendo entrare le nostre FF.AA. in guerra, che lui stesso sapeva non erano preparate ad affrontare un conflitto, in cui i nostri militari hanno rimediato umiliazioni di ogni tipo, e in cui si é permesso che i nostri civili fossero massacrati dai bombardamenti o dalle rappresaglie degli occupanti sia nazisti che alleati? Tra l’altro ricordiamoci che nel periodo della RSI, i miliziani repubblichini collaboravano coi tedeschi che recavano violenze ai cittadini, cioè contro i loro stessi connazionali.

    Solo una cosa apprezzo del fascismo, che l’Italia ebbe sovranità politica ed economica come mai nella sua storia, visto che prima della sua ascesa era un paese satellite dei maggiori imperi europei, e dopo la sua caduta divenne colonia statunitense, ossia quello che é oggi.

    Il fascismo in realtà é in vigore fino ai giorni nostri, solo che ha cambiato forma, sostanza e aspetto. Se dal 1922 al 1943, fu un regime totalitario monopartitico, dopo di allora é un regime totalitario multipartitico e filoamericano, rappresentato prima da DC-PSI-PLI-PRI-PSDI e con le finte opposizioni del PCI e del MSI, e dopo tangentopoli dalla finta contrapposizione bipolare centrosinistra-centrodestra.

    Renzi é il nuovo Mussolini, e le analogie tra i due ci sono eccome.

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    1. Luciano Lago 2 anni fa

      Neanche il sottoscritto e’ un nostalgico del fascismo ma oggi è’ doveroso fare una analisi storica obiettiva superando i luoghi comuni della narrazione storica fatta dai vincitori e dal conformismo imperante. Non esiste il “male assoluto” ma esistono gli aspetti negativi, quelli problematici e quelli positivi in ogni fase storica. Giannini intendeva fare una comparazione tra le politiche sociali lanciate dal regime fascista in Italia, tutte innovative ed avanzate per l’epoca (l’Italia usciva dall’arretratezza di un paese agricolo) e quelle attuali dei governi al servizio delle centrali finanziarie e di impronta neoliberista che stanno smontando i diritti conquistati in un secolo di Storia del nostro paese. Dopo di che ognuno può’ avere il suo giudizio su quel periodo storico. Un merito tuttavia il regime fascista lo ha avuto,rispetto ai 66 anni di Repubblica: l’Italia di Mussolini, con tutte le sue carenze ed i suoi difetti, non aveva consegnato le chiavi di casa agli stranieri e soprattutto alla finanza di Londra e di wall Street (che esisteva anche allora) ma aveva una banca pubblica, emetteva una sua moneta con cui finanziava delle opere pubbliche (imparagonabili rispetto ad oggi) ed aveva creato un sistema di partecipazioni statali (l’IRI) che è’ stato un vanto del paese e che e’ stato mantenuto fino agli anni ’80, quando e’stato volutamente smantellato per volontà’ dei poteri esterni. Di tutto il resto poi si può’ discutere, salvo riconoscere che la sovranità di questo paese e’ cessata nel 1943 con lo sbarco degli anglo americani.

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