"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Gli americani preoccupati per i bombardamenti russi in Siria contro i propri mercenari addestrati dalla CIA

Il Pentagono ha espresso la sua preoccupazione per i recenti attacchi aerei fatti dall’aviazione russa contro le posizioni dei gruppi armati dell’opposizione appoggiati dagli USA (e dall’Arabia Saudita)
Secondo Peter Cook, portavoce del Dipartimento della Difesa statunitense, i comandi militari USA, per mezzo di una videoconferenza, hanno manifestato che gli attacchi delle forze russe contro i gruppi armati dell’opposizione siriana erano stati previamente denunciati da un alto funzionario della Difesa Statunitense.
Il funzionario USA ha indicato che la Russia sta continuando i suoi attacchi su Al-Tanf, anche dopo i tentativi degli USA di informare le forze russe – mediante canali appropriati – che la coalizione continua ad appoggiare dall’aria le forze che combattono contro il Daesh.

Cook si è lamentato che la Russia abbia contunuato a bombardare le forze siriane che combattono contro il Daesh, nonostante l’invio di aerei cacciabombardieri F-18, fatto ultimamente dagli USA per “impressionare” i piloti dei caccia russi S-24-
L’ambasciata USA in Russia ha chiesto spiegazioni a Mosca circa il motivo degli attacchi, così come garanzie che questo non torni ad accadere.
Nonostante questo, la Russia ha assicurato che continuerà a bombardare tutti i terroristi, senza discriminare nessuno e si dispiace che l’Occidente non abbia una definizione chiara di quelli che denominano “oppositori moderati” in Siria.

Prosegue l’offensiva dell’Eseercito Siriano

Nel frattempo l’Esercito siriano ha abbattuto negli ultimi giorni circa 167 componenti del gruppo terrorista Yaish al-Fath, nei combattimenti avvenuti nel sud di Aleppo e ha respinto alcuni attacchi effettuati dai terroristi contro le proprie posizioni e di quelle degli alleati nella zona di Al-Zerbeh.

Fonti vicine all’opposizione siriana hanno informato questa domenica che tra i morti ci sono 24 comandanti militari della riferita banda estremista.
L’esercito siriano inoltre ha distrutto 34 veicoli militari e cinque carri armati del Yaish al-Fath negli ultimi giorni, aggiunge la fonte.

Questi successi dell’esercito siriano preoccupano in Comando USA che sostiene alcuni gruppi di “ribelli moderati” in Siria addestrati ed armati dagli USA, nel tentativo di rovesciare il Governo di Damasco che è appoggiato dai russi e dagli iraniani. Ancora di più si preoccupa l’Arabia Saudita, fido alleato di Washington, che continua ad inviare armi ed equipaggiamenti ai gruppi terroristi per evitare la disfatta totale delle milizie mercenarie su cui Rijad ha investito per far cadere il Governo di Bashar al-Assad e stabilire un proprio protettorato sulla Siria.

La guerra in Siria, una guerra per procura sostenuta dagli USA e dai propri alleati (Arabia Saudita, Qatar e Turchia) mediante l’infiltrazione nel paese di bande mercenarie jihadiste che si sono macchiate di orrendi crimini contro la popolazione civile, continua fin dal 2011, con il suo bilancio di oltre 400.000 morti, nonostante una debole tregua proclamata nelle ultime settimane che non viene però rispettata dai gruppi estremisti.

Fonti: Al Mayadeen

Hispan Tv

Traduzione e sintesi: Manuel De Silva

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  1. Brasile domenico 11 mesi fa

    Fa bene la Russia, li deve polverizzato questi bastardi criminali, di cosa si lamentano gli sporchi collusi americani? Stando alle cose come descritte la Siria avrebbe tutto il diritto di bombardare gli USA e alleati per il semplice fatto che hanno commesso un enorme crimine nel rovesciare un governo per i loro sporchi giochi politici. Gli Usa e getta sono disposti e sarebbero felici se dovessero distruggere la loro nazione??? E con che faccia si propongono al mondo come i veri criminali.

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  2. Mardunolbo 11 mesi fa

    Ah,ah, ah ! gli Usa che si lamentano dopo che hanno continuamente disatteso le richieste russe di definire i loro “terroristi” “moderati” e di indicare la loro ubicazione! Trovatili, i russi li hanno bombardati senza pietà…OTTIMO ! Continuare così in modo da eliminare la feccia e , possibilmente annichilire i loro mandanti.

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  3. Eugenio Orso 11 mesi fa

    Questo mi pare un momento molto pericoloso del conflitto siriano che, a causa dell’ostinazione americana a scongiurare una vittoria russo-governativa nel paese martirizzato, potrebbe debordare in un conflitto più generale, con pesanti strascichi anche in Europa.
    Soprattutto il criminale internazionale Kerry (segretario di stato!) – quello che ripeteva ossessivamente una nota menzogna: “Assad sta sterminando il suo popolo” – è molto attivo nel perorare “la causa” di un intervento militare diretto Usa in Siria, intervento che ovviamente sarà contro Assad e i russi, mantenendo in vita al-nusra, stato islamico e ribelli “moderati” vari.

    Cari saluti

    Eugenio Orso

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  4. Walter 11 mesi fa

    Mi spiace doverlo riconoscere ma, alla fine di questa guerra, la Russia avrà solo fatto un favore a USA e alleati. Gli attuali alleati sul campo di USA&co (i cosiddetti “terroristi moderati”) sono alleati temporanei e, nel lungo periodo, scomodi. Per motivi economici, la Russia non può continuare indefinitamente la sua azione militare in Siria e non rischierà uno scontro diretto con gli USA quando questi decideranno di spodestare direttamente Assad. E questo é ciò che stanno pianficando.

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