"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Gli alleati turchi dell’Unione Europea forniscono armi chimiche ai miliziani jihadisti

Il portavoce delle formazioni curde dell’YPG, Redur Xelil, ha accusato oggi la Turchia di fornire le armi chimiche ai miliziani jihadisti che resistono nella zona di Aleppo all’avanzata delle forze dell’Esercito siriano e delle formazioni curde. I miliziani di Al Nusra e delle altre formazioni stanno approfittando della tregua per lanciare attacchi contro una zona controllata dai curdi nelle vicinanze di Aleppo.

Secondo Xelil e le fonti dell’YPG, che dispongono di loro infiltrati nei gruppi miliziani, è confermato che sono state utilizzate sostanze tossiche nel corso degli attacchi e che il gas Sarin in possesso dei miliziani era stato consegnato loro dalla Turchia. Ci sono tutte le prove che queste fazioni dei miliziani stanno utilizzando le armi proibite, ha aggiunto Xelil.


L’attacco è avvenuto lo scorso Martedì e risulta  utilizzato  anche il fosforo per quanto questo non ha provocato sostanziali perdite.

L’attacco non ha avuto successo ed ha fallito il suo obiettivo ma i curdi si aspettano che si verifichino nuovi attacchi dei miliziani jihadisti che dispongono di armi improvvisate che contengono il gas sarin ed il fosforo, il tutto fornito dalla Turchia.

Armi chimiche made in Turchia
Armi chimiche made in Turchia

Un episodio simile era stato denunciato pochi giorni prima dal governatore della provincia di Kirkuk, Najmuddin Kareem, nel nord dell’Iraq, dove era stato registrato un attacco con sostanze chimiche contro la città di Taza, verificato dalle fore irakene e curde che difendono la zona dagli attacchi dell’ISIS.  In quell’occasione più di 40 persone hanno sofferto di sintomi di asfissia e di irritazione sulla pelle, per effetto del fuoco di mortai e lanciarazzi caricati con proiettili ripieni di sostanze velenose. Questi proiettili sono esplosi nell’area di Taza ed erano stati lanciati dalle posizioni dell’ISIS ubicate nella zona di Bashir. Le forze irachene hanno arrestato e sottoposto ad interrogatori uno specialista dell’ISIS il quale ha confessato che il gruppo islamico ha ricevuto armi chimiche dalla Turchia e si prepara a farne uso.

Vedi: RT Actualidad

Nota: Alcuni osservatori hanno suggerito agli esponenti del YPG curdo di inviare le prove delle armi chimiche, utilizzate in Siria ed in Iraq, direttamente agli uffici di Bruxelles dove si trovano i funzionari europei in modo da renderli edotti di come il loro alleato turco stia operando nei confronti dei terroristi e quali armi utilizzi per colpire le forze curde che combattono per affrancarsi dalla dominazione di Ankara. In particolare sarebbe bene che queste prove e campioni dei proiettili al gas Sarin arrivassero sul tavolo della Frau Merkel che è attualmente l’esponente europeo che si sente più vicina e solidale con il neo sultano Erdogan.

Fonte: Al Mayedeen

Traduzione e nota: Luciano Lago

 

 

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