"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Gli alleati del Governo siriano minacciano gli USA con un attacco di risposta

La dichiarazione arriva il giorno seguente all’attacco aereo statunitense contro le truppe governative dell’Esercito siriano che ha lasciato un bilancio di due vittime e 15 feriti fra i militari siriani.
Il Comando Operativo Integrato degli alleati della Siria, di cui formano parte le forze di Hezbollah e dell’Iran, oltre a quelle siriane, ha segnalato che è in grado di realizzare un attacco contro i militari statuntensi in Siria se questo è necessario, come ha informato la RIA Novosti. La dichiarazione è arrivata poco dopo che gli aerei della coalizione USA hanno bombardato le truppe governative siriane nel sud del paese.

“Il sangue dei figli della Siria, dell’Esercito siriano e dei suoi alleati non è a basso costo”, recita un comunicato pubblicato dal Comando, in cui i militari assicurano che sono pronti per attaccare le posizioni nordamericane in Siria “nel momento in cui le condizioni lo esigano”, e ricordano che le forze alleate della Siria dispongono di sistemi di missili e di altro potente armamento.

Il Comando ha qualificato le azioni degli USA come una “aggressione codarda” che dimostra “l’ipocrisia degli USA nella loro dichiarata lotta contro il terrorismo”, ed ha sottolineato che non ha iniziato le ostilità in risposta all’attacco aereo ma che lo farà se gli USA varcheranno le linee rosse.

La nuova aggressione

Lo scorso Lunedì, la coalizione diretta dagli USA ha realizzato un nuovo attacco contro l’Esercito siriano vicino alla località di At Tanf. Due militari sono morti e altri 15 sono rimasti feriti nel bombardamento. Il Pentagono ha giustificato l’attacco dicendo che le forze governative “erano avanzate all’interno della zona libera dal conflitto (sic) che era stata dovutamente stabilita nel sud della Siria”.

Da parte sua il comando dell’Esercito siriano ha dichiarato che la “nuova aggressione” si è trasformata in una altra prova del fatto che la coalizione USA  appoggia apertamente i terroristi” ed ha invitato la coalizione ad astenersi dalle azioni di aggressione, siano quali siano le scuse con cui vengono effettuate”.

Aerei USA in Siria

La reazione di Mosca

La Russia ha condannato il bombardamento fatto dalle forze della coalizione. “Si è trattato di un atto di aggressione che ha violato la sovranità e l’integrità territoriale della Repubblica araba di Siria e- deliberatamente o no- è stato diretto contro le forze più efficaci nella lotta contro i terroristi sul terreno”, ha affermato il Ministro russo delle relazioni estere, Serguei Lavrov.

Il cancelliere ha aggiunto che, secondo le sue informazioni, la forza attaccata dalla coalizione era stata schierata per impedire che i terroristi dell’ISIS distruggessero i ponti ed una strada che collega la Siria con L’Iraq, e che l’intervento della coalizione aveva permesso ai terroristi di portare a termine il loro piano.

Lo scorso 18 Maggio si era verificato un altro attacco della coalizione contro un convoglio militare siriano. Gli USA avevano inviato i loro aerei per attaccare i veicoli che avevano violato una zona di sicurezza stabilita in precedenza nei pressi di una base miltare nella località di Al Tanf.

Lo scorso 17 Settembre gli aerei della coalizione avevano bombardato una posizione dell’Esercito siriano vicino l’aeroporto della città di Deir Ezzor, lasciando sul terreno 62 militari morti e più di 100 feriti.

Fobte: RT Actualidad

Traduzione: L.Lago

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  1. Giorgio 4 mesi fa

    Al mio paese si dice: “cane che abbaia non morde” e gli yankee lo hanno capito benissimo e quindi continueranno sfacciatamente a fare i loro catzi o porci comodi, a scelta.

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    1. Alessandro 4 mesi fa

      Esatto, o rispondi o stai zitto.

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  2. Idea3online 4 mesi fa

    Risponderanno dopo. Gli USA testano il minimo, prima o poi toccheranno il supporto, e da quel punto in poi solo risposte dell’Oriente contro l’Occidente. L’Oriente starà preparando una serie di risposte sia in campo militare che economico-finanziario. Resta da capire quando la Cina la Russia e l’Iran daranno inizio alle danze tramite una leggera scossa al mercato finanziario.

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    1. nessuno 4 mesi fa

      Condivido, questa non reazione che si protrae da molto tempo, è un po’
      dubbia, non è normale, stanno preparando qualcosa di grosso, talmente
      inaspettato che coglierà tutti di sorpresa, lasciamo fare a Putin, sa quello
      che fa, pieno appoggio alla Siria e ai suoi alleati.

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      1. Mardunolbo 4 mesi fa

        Sperem! …che vi sia qualcosa di grosso ! La ipocrisia e sfacciataggine dei Serpenti Uniti, non ha paragoni nel mondo e forse nemmeno nella storia.
        Attaccare una nazione sovrana, devastarla e permettersi di minacciare e colpire le sue Forze Armate per impedire di muoversi dove esse vogliono, NEL LORO PROPRIO TERRITORIO, è una viscida dichiarazione di guerra che possono fare solo gli States nella loro prepotenza ed arroganza !
        Ripeto, quando avranno da soffrire, ne sarò contento, molto contento, come quando sento dei ratti , da loro pagati, che vengono fatti a pezzi dall’alto ed a terra…

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      2. Giorgio 4 mesi fa

        Nessuno ed idea3online, ve l’hanno sussurrato in un orecchio a voi ed a tutti coloro che hanno cliccato “Mi piace”?
        Cosa siete dei privilegiati?
        Io non sono ne pro ne contro, ma sono più che convinto che le parole non contano nulla.

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  3. Emilio Bertetto 4 mesi fa

    Speriamo di vedere presto un po’ di sangue dell’invasore

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