"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Giornalisti indipendenti rivelano: i media occidentali mentono su Aleppo

Giornalisti indipendenti rivelano le menzogne diffuse dai media occidentali sui presunti crimini di guerra dell’Esercito siriano ad Aleppo. Patrick Cockburn, Eva K Bartlett, John Pilger e Robert Fisk, giornalisti indipendenti, hanno portato alla luce gran parte delle menzogne che hanno diffuso circa l’Esercito siriano, come ad esempio il network  britannico BBC, giornali quali The Guardian, Der Spiegel, The Daily Beast y Washington Post, La Stampa, Il Corriere della Sera, Repubblica, ecc..

Secondo questi giornalisti indipendenti, codesti media occidentali hanno accusato le forze dell’Esercito nazionale siriano (chiamate sprezzantemente l’Esercito di Assad) ed i loro alleati russi degli attacchi fatti con armi chimiche, gas cloro e sarin, oltre che dell’utilizzo dei civili come scudi umani, ma questa è risultata una evidente menzogna.

Quello che hanno affermato i grandi mega media e la stampa occidentale è totalmente falso, il pubblico siriano appoggia il suo Esercito nazionale, contrariamente a quello che affermano il “New York Times, la BBC y The Guardian, Il Corriere della Sera e Repubblica”,ha dichiarato la Domenica davanti ai media Bartlett, una giornalista canadese.
La Bartlett, che domina la lingua araba, precisa che il denominato Esercito Libero Siriano (ELS) quasi non esiste e che  sono i gruppi terroristi appoggiati dai paesi occidentali quelli che, in realtà, ostacolano il cessate il fuoco ad Aleppo e di conseguenza l’uscita del civili.

Vedi: Youtube.com/Watch

Ha denunciato inoltre che i media occidentali hanno lavorato intensamente per manipolare i fatti e coprire le attività dei terroristi ad Aleppo, ovvero che hanno venduto la loro anima al diavolo e la Storia li giudicherà.

La Bartlett adduce rispetto a questo che più di 4.000 famiglie dei quartieri orientali di Aleppo, presi come ostaggi dai gruppi terroristi, hanno dato testimonianza sulla situazione reale.

Dall’inizio delle operazioni dell’Esercito siriano per liberare la città di Aleppo, i media occidentali hanno trasmesso informazioni  false su tali operazioni.
Un esempio di quanto detto è la foto di una bambina chiamata Aya con la faccia coperta di sangue, che è apparsa in un gran numero di media occidentali ed ha emozionato il mondo, tuttavia per la verità, quella era una farsa perchè la foto non è stata presa ad Aleppo ma nell’ospedale di Talbisa ad Homs.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: Luciano Lago

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  1. Tania 8 mesi fa

    Brutto è dimenticare come è nato questo orrore senza fine, questo massacro è nato in USA, capito? IN USA! Questo orrore è un preciso progetto USA/ISRAELIANO, e i servi e gli amici di merende dei criminali si inchinano al volere della feccia sionista.
    USA e ISRAELE sono MAFIA, sono cupola del pensiero mafioso. PUNTO.

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    1. nessuno 8 mesi fa

      test

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  2. nessuno 8 mesi fa

    Salve, posto qui anche se non è propriamente il soggetto, ma nei commenti dell’articolo
    pertinente c’è qualcosa che non funziona…
    Chiedo venia…..
    Bene, bene, mi colpisce solo il fatto che questi ufficiali si siano lasciati catturare come
    topi in trappola, forse contando su di una tregua per poter scappare, come precedentemente
    queste sospensioni dei combattimenti siano serviti per altri scopi, non certo per permettere
    alla popolazione di lasciare la città,ho sempre sostenuto di come la strategia usa-nato
    sia mediocre e non certo all’altezza delle pretenzioni imperialistiche e di dominazione
    mondiale della nazione “eccezionale”, anche la loro mossa di riconquistare Palmira, è un
    tentativo che al di là propagandistico non serva a niente, un mucchio di pietre e sabbia, in
    mezzo al nulla, è lampante di come questa offensiva abbia avuto la benedizione usa-nato,
    migliaia di uomini con mezzi e armamenti in colonna non passano inosservati in spostamento
    nel deserto, che guarda caso è sotto il controllo della “coalizione”. La liberazione di Mosul
    ha lasciato migliaia di terroristi e mercenari senza lavoro,(magari sono stati pagati in anticipo)
    cosa farne di loro? Mandarli a combattere nello Yemen, anche laggiù le cose non vanno
    bene, e poi sarebbero troppi non sarebbero passati inosservati,e come avrebbe fatto l’Arabia
    a giustificarli? Trasferirli ad Aleppo? Troppo tardi, e sono ripiegati nel solo posto a loro
    permesso : in Siria, Certamente i Russi sapevano di questi spostamenti e hanno lasciato fare,
    ( ho letto molte critiche in proposito) è ovvio che da qualche parte dovevano andare e secondo
    me gli hanno permesso di concentrarsi e tenerli sotto controllo, i terroristi sparsi in diversi gruppi
    erano e sono difficili da individuare ed eliminare , meglio lasciare che si accentrino in un solo
    posto e poi con calma……una cosa è certa: gli usa-nato se ne vanno con la coda tre le gambe,
    gli ufficiali “ospiti” catturati sono una notevole merce di cambio, sono a conoscenza certamente
    di inconfessabili segreti che è meglio che restino tali, detto questo aggiungo che la strada per
    i Paesi distrutti dalla follia imperialista sarà dura, lunga e difficile per raggiungere almeno un
    livello di vita pari a quello di prima delle interversioni degli “esportatori di Democrazia”.
    Buone Feste a tutti voi e alle vostre famiglie, è stato un vero piacere leggervi.
    Marco Nessuno

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    1. Redazione 8 mesi fa

      Grazie per il commento che in buona parte condivido e ricambio gli auguri

      L.Lago

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  3. Vittoriano 8 mesi fa

    ” Errata corrige ” :

    “La Bartlett, che domina la lingua araba,
    precisa che il denominato Esercito Libero Siriano (ELS)
    quasi non esiste e che
    S O N O
    i gruppi terroristi appoggiati dai paesi occidentali quelli che, in realtà,
    ostacolano il cessate il fuoco ad Aleppo e di conseguenza l’uscita del civili.”

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    1. Redazione 8 mesi fa

      Grazie Vittoriano per la segnalazione……

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  4. Pingback: Falsi reportage su Siria. Fotografi ARRESTATI in Egitto. Quando da noi?? | Disquisendo

  5. Umberto 8 mesi fa

    Ovvio che nessuno lo dirà da una scrivania di tg. I dati scaturiti dallo studio dei numeri riguaranti l’ eroina forniti dalla DEA e da tutti gli “altri” analoghi nel mondo, indicano un’ impennata degli arrivi, dei consumi e consumatori, dei morti e dei ricorrenti alle strutture di recupero, dei sequestri, dei crimini correlati e degli arresti, mentre i prezzi sono invece calati. Si aggiungano tutti gli studi, i reporter che hanno scoperto, le testimonianze di soldati ed abitanti, ecc. ecc. Tutto a partire dal 2002, mi pare superfluo ricordarlo ma lo scrivo ugualmente. Ci sono anche libri-inchiesta e libri normali, che davvero vale la pena leggere. Basta chiedere a questa Redazione o ad Arianna Editrice per conoscerne alcuni seri, ma se ne trovano comunque, basta che si badi all’ autore, per non sbagliare. L’ oppio e dunque l’ eroina, come il petrolio e quindi il carburante e tutto il resto, come i gas sotterranei e altre ricchezze del sottosuolo, rappresentano il vero bottino delle guerre, pagate in buona parte – non del tutto – dal popolo e i cui incassi al netto delle scremature, vanno nelle tasche dei soliti noti, che devono pur ripagarsi investimenti e relativi interessi, come i 2.300 miliardi di dollari di buco nero del Pentagono, che non si sa da dove arrivano e per dove vanno. La Turchia è il principale punto di smistamento verso le varie destinazioni europee, come importanti sono anche le coste nordafricane, da cui arriva anche la maggior parte della manovalanza di spacciatori; idem per la regione di ex Jugoslavia ed Albania. Le varie mafie si occupano della grande distribuzione, in particolare la ‘ndrangheta per quanto riguarda l’ Italia. Ora, diciamoci la verità: in Afghanistan le mafie possono sicuramente arrivarci per trattare e trasportare da un certo punto in poi, magari per ogni regione d’ Europa funge da garante e controllore la mafia locale, ma dall’ Afghanistan, dai campi veri e propri (immensi quelli del fratello dell’ ex presidente Hamid Karzai, zar dell’ oppio Afghano) certamente non esce nemmeno mezzo grammo d’ oppio senza esser visto da chi guarda e fa guardia 3600 secondi l’ ora, e deve scortare la merce fino al confine se su gomma (o cingoli…); ancor più impensabile poter fare tutto sottobanco per via aerea…a meno che, appunto, non lo si faccia con mezzi insospettabili. In Vietnam si faceva la stessa cosa, è storia. Dai, su…

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