"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Germania: a Berlino migliaia in piazza per contestare la Merkel

Da Redazione. Alcune migliaia di manifestanti hanno attraversato il centro di Berlino, questo Sabato, in protesta contro le politiche del Governo Federale ed in particolare contro le politiche della Cancelliera Angela Merkel sulla crisi dei rifugiati.

I manifestanti hanno hanno innalzato cartelli con la scritta ‘Merkel se ne deve andare” ed hanno lanciato slogan contro la Cancelliera. Tutti i partecipanti si sono riuniti innalzando le bandiere della Germania ; allo stesso modo i militanti del movimento di estrema destra “Pegida” che hanno intonato slogan come: «Merkel prenditi i mussulmani conte e vattene“, inoltre «I politici vanno, le persone restano».
La manifestazione era stata organizzata principalmente dal movimento “Noi per Berlino e da “Alternative für Deutschland” ed ha richiesto a gran voce le dimissioni della Merkel. Una manifestazione simile è in programma anche a Stoccarda per il 13 marzo .

La nuova formazione politica ” Alternative für Deutschland” sta registrando una forte crescita dei consensi in Germania e inizia a far sentire la sua presenza contestando le scelte della Merkel in tema di immigrazione e di politiche europee.

Questo fine settimana, circa 13 milioni di elettori tedeschi sono chiamati alle urne per le elezioni in tre stati, la Sassonia-Anhalt, il Baden-Wuerttenberg e la Renania-Palatinato. Un appuntamento molto importante che è stato ribattezzato ‘Super sunday’, sulla scia del ‘Super tuesday’ americano, perché anche qui la posta in gioco è alta: il voto è considerato un test, una verifica del consenso della popolazione tedesca alla politica di apertura di Angela Merkel nei confronti dei rifugiati, ma sarà anche un indicatore del sostegno di cui godono i populisti di Afd, (Alternative fuer Deutschland) che secondo i sondaggi non avranno difficoltà a superare la soglia di sbarramento del 5% e farsi così rappresentare nelle tre assemblee regionali.

Oggi alcune migliaia di persone sono scese in strada a Berlino per partecipare a due contrapposte manifestazioni, l’una in sostegno e l’altra contro la politica migratoria di Angela Merkel. Nelle vicinanze della sede della cancelleria hanno sfilato quasi 4 mila sostenitori di destra che hanno chiesto la liberazione della Germania dalla “invasione” di rifugiati e migranti.

Contestazione alla Merkel
Contestazione alla Merkel

Di contro, sotto cartelli che ineggiavano al diritto di asilo, circa un migliaio di persone simpatizzanti della sinistra, hanno protestato contro l’aumento dell’opposizione populista in Germania e contro le manifestazioni di intolleranza e di razzismo verificatesi in queste settimane nei confronti dei migranti.

Numerose forze di polizia sono state schierate per evitare gli scontri. Momenti di tensione si sono avuti quando circa 200 persone di sinistra (i militanti  dei “centri sociali” tedeschi) hanno tentato invano di formare un blocco per fermare la manifestazione anti-migranti.

Vedi video: You tube.com/watch

La politica migratoria della Merkel ha portato ad una grave spaccatura nella società tedesca e questa politica è stata oggetto di dure critiche da parte sia l’opposizione che da parte dei sostenitori della coalizione di governo. Il consenso di cui godeva la Merkel ha avuto un drastico calo: secondo i sondaggi, più dell’80% dei tedeschi ritiene che il suo governo ha perso il controllo della situazione dei rifugiati e che la Germania sta procedendo verso il caos con una situazione che presenta gravi rischi di destabilizzazione sociale.

Non piace a molti in Germania neppure  la politica di apertura verso la Turchia di Erdogan che la Merkel sta disinvoltamente praticando, impegnandosi a finanziare con miliardi di euro il paese ottomano ed  promettendo  di integrarlo nell’Unione Europea, nonostante il carattere totalitario, repressivo e filo islamico, di cui ha dato prova il Governo turco. Questo aspetto suscita ulteriori  critiche che sono state riportate anche da influenti commentatori su diversi giornali tedeschi.

 

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