"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Fronte di guerra in Siria: la battaglia definitiva per la liberazione di Aleppo

Lo scorso fine settimana, il Governo della Repubblica Araba di Siria e le Forze Popolari Curde, con l’appoggio delle forze aereospaziali della Federazione russa, hanno lanciato una forte offensiva nel Nord della Siria. Il 7 Febbraio, le truppe curde sono riuscite a prendere il controllo di vari kilomentri della via strategica Gaziantep-Aleppo ed hanno conquistato la città di Deir Jama. Le forze dell’Esercito siriano ed i reparti curdi sono riusciti a prendere il controllo di questa importante via di rifornimento dalla Turchia ,dopo una intensa battaglia con i terroristi vicino alle località di Bayanoun, Kafr Naya e Hayyan. Nel frattempo la piana di Kiffin è stata liberata dall’Esercito Arabo siriano. Secondo le informazioni, le forze di autodifesa  hanno creato un unico caposaldo di controllo che è prova della cooperazione tra forze siriane e curde.

Ricordiamo che il partito curdo YPG ha annunciato che va a lanciare una operazione militare con il fine di collegare Afrin con Kobane e Al-hasaka. Questa vittoria non è possibile senza l’appoggio degli aerei russi e delle forze governative per annientare i terroristi, che vengono utilizzati in una operazione per prevenire l’offensiva curda.

Nel frattempo le forze governative siriane hanno conquistato la via per Ezaz-Aleppo ed hanno liberato la città di Mayer. Questo percorso era utilizzato dai terorristi per trasferire le loro forze ed i rifornimenti.
In una azione separata le forze siriane hanno preso il controllo della città di Ta’ana, nella parte orientale della provincia di Aleppo. Questa vicino alla zona industriale di Jeque Najjar. I combattimenti per la conquista di queste località sono stati fra i più feroci della campagna militare ed i terroristi hanno ammesso la pedita di 300 miliziani rimasti uccisi nella battaglia, come confermato anche dalla TV libanese Al Mayadeen .   Vedi Video: Veteranstoday.com/2016/02/08/southfront-syria
Nel corso dell’offensiva sono stati sequestrati ai terroristi magazzini dove erano custoditi, oltre alle armi, anche derrate alimentari e medicinali di provenienza saudita e dal Qatar.

Nuove alleanze tra i terroristi

L’ISIS e il gruppo terrorista “Jabha al Shamiya“, definito dagli USA come un gruppo di “ribelli moderati“, hanno sottoscritto un’alleanza nel nord di Aleppo con il fine di impedire l’avanzata dell Forze siriane e dei loro alleati (Hezbollah e reparti iraniani). Hanno informato quindi che sono arrivati a concludere un accordo per cessare le ostilità fra di loro, per aprire i confini che delimitano le zone, per la fornitura di carburanti ai ribelli, scambio di prigionieri. Non è chiaro come questi gruppi si coordineranno per le azioni militari nella zona.

Separatamente, i miliziani della Provincia di Aleppo hanno definito una coalizione chiamata “Jaish al-Halab’. Questa include gruppi come “Harakat Ahrar Aflah Al-Sham” , l’Esercito Siriano Libero(ESL), “Jabhat Al-Shamiyah” , “Jaysh Al-Islam” , “Jaysh Al-Mujahiddeen” ed anche questi gruppi hanno l’obiettivo di resistere all’avanzata delle forze siriane ed Hezbollah.
Nel frattempo l’aviazione russo -siriana ha lanciato numerosi attacchi aerei sulla zona ed è stato distrutto fra l’altro il centro di comando e coordinamento dei terroristi nell’est della provincia di Aleppo e con questo sono stati distrutti numerosi automezzi blindati utilizzati dai terroristi.

Affluiscono altri volontari nell’Esercito Siriano

Più di 500 nuove reclute si sono riunite nel centro di Latakia, dopo aver superato un corso di addestramento basico nelle forze siriane, Adesso si aspetta il loro spiegamento sul campo, Secondo il govenatore della Provincia, Ibrahim Khodr Salem, questo è il quinto gruppo di volontari che arrivano ad ingrossare le fila dell’Esercito siriano per combattere contro i terroristi stranieri, invasori del paese arabo.
Il 7 febbraio 133 miliziani hanno deposto le armi e si sono consegnati all’Esercito siriano nelle città di Talbiseh, di al-Rastan e nella provincia di Homs.

Forze siriane ad Aleppo
Forze siriane ad Aleppo

Battaglie decisive alla frontiera con la Turchia

In questo stesso momento le forze siriane e curde stanno affrontando l’ultima battaglia decisiva contro i miliziani dell’ISIS nella città di Quaryatayn. Si prevede una prossima liberazione anche di questa città.
Dopo aver conquistato le località di Mayer e le altre al nord di Aleppo L’Esercito siriano si trova adesso a soli 16 Km dalla frontiera con la Turchia, dal passo della frontiera di Bab al Salaam, come ha segnalato la TV libanese di Al Mayadeen.

L’avanzata delle forze siriane è ormai inarrestabile, trovandosi queste a soli 7 Km dalla località di Tal Rifaat che costituisce l’ultimo bastione ancora controllato dai miliziani jihadisti di Al Nusra e di “Ahrar al Sham”. Secondo l’agenzia AFP la caduta di questa ultima località fornirebbe alle forze siriane il controllo dell’intera provincia e, arrivando alla frontiera, fornirebbe alle forze dell’Esercito siriano il controllo della linea di frontiera con la Turchia da dove si impedirebbe il passaggio di armi, rifornimenti e miliziani.
Questa offensiva delle forze siriane, con la caduta di Aleppo, potrebbbe esere quella definitiva che farebbe entrare il confitto in una fase conclusiva con la sconfitta dei gruppi terroristi e mercenari, supportati dall’estero, che avevano preso il controllo di questa parte del territorio della Sira.

Fonti: Al Manar       Al Mayadeen

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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