"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Fratelli d’armi. I ministri di Iran, Siria e Russia si riuniscono a Teheran

Bombardamenti aviazione russa

I ministri della difesa della Russia, Iran e Siria si trovano oggi a Teheran per discutere della strategia militare congiunta contro le minacce e le sfide comuni. L’iniziativa  della riunione è stata fatta da parte iraniana.

La questione chiave, che è all’ordine del giorno è quella della situazione in Siria. Mosca, Teheran e Damasco sono gli alleati militari ufficiali e combattono per distruggere  congiuntamente i terroristi e ribelli in Siria. Attualmente, l’esercito siriano, con l’appoggio di Russia e Iran, sta attaccando la capitale dell’ISIS, Raqqa.

Per lo sviluppo efficace dell’offensiva è necessario di rafforzare il sostegno militare per l’esercito siriano. Chiaramente, la questione sarà discussa nel corso della riunione.

Gli esperti osservano che l’attività militare russa si è intensificata nella  pista siriana. In primo luogo l’aeronautica russa applica gli attacchi aerei sui terroristi nella zona di Aleppo. Utilizzando la diversione dell’esercito siriano in direzione di Raqqa, i terroristi hanno cercato di recuperare la parte dei territori della zona di Aleppo. Al fine di eliminare la minaccia, le forze russe hanno intensificato gli attacchi aerei in questa direzione.

Gli attacchi aerei russi hanno segnato il confronto tra i funzionari della sicurezza statunitense. Mentre la CIA sta cercando di dare ai ribelli ad Aleppo la massima assistenza, il Pentagono ha ufficialmente rifiutato di farlo. Secondo il Dipartimento della Difesa statunitense, la cosiddetta l’opposizione sta attivamente collaborando con i terroristi da “Dzhebhat-en-Nusra” ed in effetti non differisce da loro.  Fonte: Katehon

Nota: La Siria, L’Iran, la Russia (assieme ad Hezbollah) hanno di fato creato un “asse della Resistenza” che si oppone ai disegni egemonici degli USA e dei loro alleati nella regione.  Questo spiega le frequenti consultazioni ed il comando unificato delle operazioni stabilito a Damasco.
L’asse della Resistenza e l’ alleanza russo-sirio-iraniana è quella che  ha di fatto mandato all’aria il piano USA di “balcanizzazione” della Siria, pianificato da lungo tempo a Washington,  nonchè della creazione di un califfato sunnita sotto la tutela dell’Arabia Saudita e della Turchia.

La Russia ha ritrovato in Siria il suo ruolo di potenza antagonista rispetto al tentativo di ristabilire una egemonia unipolare statunitense nell’area medio orientale, dove Mosca  ha dei precisi interessi e si è schierata per difenderli. Vladimir Putin si gioca il suo prestigio sulla tenuta del Governo di Damasco e sulla stabilizzazione dell’area, contrastando anche l’espansionismo della Turchia di Erdogan e dei monarchi sauditi. Altri paesi della regione guardano con interesse a questo rinnovato protagonismo della Russia: dall’Egitto, all’Iraq,  all’Algeria.

La Russia non può permettere l’espansione dell’integralismo wahabita che rischia di avvicinarsi pericolosamente  ai propri confini, a partire dal  Caucaso, dove vive una popolazione di circa 23 milioni di cittadini russi di fede islamica. Questo il motivo principale della discesa della potenza russa nello scacchiere siriano. Una discesa che non era stata prevista ed ampiamente sottovalutata da Washington e da Londra e che adesso sta dando i suoi effetti, che non saranno limitati alla sola Siria. Questo a Washington lo sanno bene e per tale motivo cercano di contenere l’orso russo prima che diventi troppo forte.

L.Lago

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  1. Ares 6 mesi fa

    Strano non abbiano convocato pure la Cina , forse per via del divieto ramadan ?

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