"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

FRANKFURTER ALL. ZEITUNG: ”VITTORIA DI PIRRO, QUELLA DEL PRESIDENTE AUSTRIACO. LA DESTRA VINCERA’ LE POLITICHE”

BERLINO – Il Frankfurter Allgemeine Zeitung non usa mezzi termini per definire la vittoria del “verde” Van Der Bellen eletto presidente dell’Austria: è una vera vittoria di Pirro.

“I cittadini austriaci e molti cittadini europei hanno atteso con grande tensione l’esito delle elezioni presidenziali in Austria – scrive oggi in prima pagina il più autorevole quotidiano conservatore tedesco -. La vittoria, infatti, e’ stata assegnata sulla base di un pugno di voti: l’ex segretario dei Verdi Alexander Van Der Bellen ha sconfitto il rappresentante della destra Norbert Hofer del Fpo con un vantaggio risicatissimo dello 0,3 per cento, appena 31.026 voti in più”.

Ma questo risultato – sottolinea il giornale – salutato dalla socialdemocrazia europea e anche dai partiti centristi come una vittoria contro la destra definita populista, benchè abbia coinvolto il 72,7 per cento dei votanti, con un’affluenza alle urne nettamente superiore a quella del 2010, quando furono solo il 53,6 per cento, non rappresenta affatto la sconfitta della destra in Austria.

“L’avvincente esito elettorale – continua l’articolo – dimostra invece la profonda divisione del paese: da una parte i cittadini frustrati che con un presidente della destra populista alla Wiener Hofburg speravano in un cambio di sistema. Dall’altra, i borghesi, gli intellettuali e gli imprenditori che credono nella capacita’ di trasformazione del paese grazie ad un presidente verde e liberale. Meta’ Austria tira dunque un sospiro di sollievo, cosi’ come una larga fetta del governo di Berlino e presumibilmente anche molti politici a Bruxelles: il candidato della destra populista austriaca Hofer non salira’ alla Wiener Hofburg, la sede del cancellierato austriaco”.

E veramente c’è di che rallegrarsene? Chi rappresenterebbe, questo nuovo presidente, si domanda il quotidiano.

“Dopo aver surclassato al primo turno i candidati del Partito popolare austriaco e del Partito socialdemocratico d’Austria, l’esponente della destra austriaca Norbert Hofer e’ stato sconfitto piu’ che dall’ex segretario dei Verdi, formazione politica ininfluente, da una vasta coalizione a lui ostile. L’ex esponente del partito ambientalista Van der Bellen cerchera’ ora di diventare – come si dice in questi casi – il presidente di tutti gli austriaci. Tuttavia – sottolinea il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung – ad unire questa accozzaglia di forze politiche e’ stata soltanto la volonta’ di impedire l’avanzata di Hofer”.

“Quella degli oppositori del partito Fpo, all’interno e al di fuori dell’Austria, e’ stata – conclude il quotidiano – una “vittoria di Pirro”. Le possibilita’ del segretario di Fpo di diventare presto Cancelliere, infatti, non sono di certo diminuite dopo la sconfitta di Hofer. L’Austria, divisa finora in due meta’ – una rossa e l’altra nera – non sa vivendo una rivoluzione verde ma una “rivoluzione blu” come il colore che contraddistingue il Partito della Libertà che prima delle elezioni presidenziali era in testa in Austria con oltre il 35% dei voti, adesso è arrivato sfiorare il 50% dei voti certificati dalle presidenziali. Nessun partito, mai, in Austria è arrivato a possedere un consenso di queste dimensioni. Non è una probabilità, è una certezza che il nuovo Cancelliere proverrà dalle sue file”.

Redazione Milano

Il Nord

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  1. Ares 10 mesi fa

    Ho la sensazione (visto l’andazzo politico europeo) che le elezioni più che vincerle il verde le hanno fatto perdere a Hofer, gli imbrogli di stile italico hanno fatto scuola.

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    1. Redazione 10 mesi fa

      Più’ che una sensazione sembra una certezza: quando gli anti mondialisti sono sul punto di vincere, interviene “una manina nascosta” a ribaltare i dati all’ultimo momento. Un copione già’ visto…..

      L.Lago

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  2. Paolo 10 mesi fa

    Hofer non vincerà neppure le politiche. S’inventeranno qualsiasi motivo per toglierlo di mezzo…magistratura compresa. E’ illusorio pensare che le votazioni possano decidere le sorti politiche delle nazioni europee. Anche chi vincesse lo farebbero fuori dopo…Berlusconi docet. Queste questioni si risolvono solo con la forza, ormai tutto il resto non basta più.

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