"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Francia: Le Pen fa ritirare bandiera Ue da studio tv

PARIGI (Pars Today Italian) – Niente bandiera europea per la presidente del Front National Marine Le Pen ma dietro di lei solo quella francese: coerente con le sue idee che puntano all’uscita della Francia dall’Europa e dall’euro, la candidata dell’estrema destra ha preteso di partecipare alla trasmissione televisiva ‘Demain Président’ di TF1 senza il vessillo dell’Europa sullo sfondo, come è consuetudine per tutti i candidati che partecipano alla trasmissione.

E’ cominciata così l’intervista alla leader del Fn, con il presentatore Gilles Bouleau che ha affermato: “Per accettare di partecipare a questa trasmissione, madame Le Pen, ci ha chiesto di togliere la bandiera europea che doveva stare dietro di lei”. E lei ha spiegato perché: “Voglio essere presidente della Repubblica francese, non della Commissione europea visto che ritengo che l’Ue abbia fatto parecchio male al nostro Paese, al nostro popolo, in materia economica, sociale, di scomparsa delle frontiere…”. Aggiungendo: “Del resto sarà la mia prima misura quella di restituire le frontiere ai francesi”.

Francia/ Presidenziali: ecco come la Le Pen sta scardinando il sistema politico transalpino

PARIGI– Il meccanismo elettorale francese è stato considerato per anni dal mondo accademico (Sartori in primis) un perfetto sistema sia perché in grado di garantire la partecipazione a tutti i soggetti politici, …sia soprattutto perché in grado, grazie all’artificio del secondo turno, di far vincere i partiti “giusti”. Infatti la conseguenza del ballottaggio è la concentrazione di voti al centro e la penalizzazione dei partiti con una offerta politica “estrema”. come abbiamo visto nel 2002 assistendo all’imbarazzante scena di rappresentanti trozkisty che invitavano al voto per Chirac per frenare Le Pen padre.

Tuttavia alle prossime elezioni qualcosa potrebbe cambiare: la vecchia classe dirigente ed il relativo codazzo di intellettuali prezzolati ed improduttivi mostra segnali di nervosismo. Non ci addentreremo ora in cifre ed analisi numeriche: è presto e soprattutto i sondaggi da qualche tempo sono usciti dalla statistica applicata alla ricerca politica e sono entrati completamente nel campo della disinformazione più bieca.

Rileviamo solo un dato che non è stato possibile nascondere: l’inedito successo delle offerte politiche populiste, radicali, alternative (chiamatele come volete) da entrambi i lati dello schieramento. In un momento di generale disaffezione alla politica sia Marine Le Pen che Melenchon hanno un elettorato mobilitato, risentito verso l’establishment, disposto al voto. Elettori chiamati “estremisti” dai media che non sentono di doversi più nascondere: elettori che voteranno e faranno votare.

In particolare il Front National sembra aver ottenuto una enorme vittoria nella società civile: non essere più percepito come un partito estremista se è vero, come sembra, che un elettore gay su tre voterà FN e addirittura un elettore islamico su dieci potrebbe farlo. Ed invece i vecchi partiti cosiddetti mainstream? Non solo non rappresentano più la società, se non marginali settori ideologizzati, ma anzi agli occhi dell’elettore medio appaiono incomprensibili e distanti. Pensiamo a Macron, il candidato tanto amato dai media: in un contesto di crisi diffusa e senza visibili miglioramenti quanto può risultare fanatico e estremista il suo bagaglio progressista e liberale? I francesi cominciano a chiedersi se valga la pena fare la fame in nome del libero mercato o della Ue.

L’elettore dei vecchi partiti appare come l’elettore italiano del PCI nell’88 che parlava della lungimiranza del sistema sovietico mentre quello stesso sistema stava cadendo a pezzi. È un elettore alienato al normale dibattito nella società, ideologizzato, ma deluso. Smobilitato e potenzialmente un astenuto al secondo turno. A prescindere dai risultati quel che potrebbe essere la vera sorpresa è che un sistema politico che doveva essere una “linea Maginot” contro l’estremismo potrebbe chiudere fuori proprio coloro che tanto si sono impegnati a costruirla.

Guido Taietti

Fonte: www.ilprimatonazionale.it

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  1. Daniele Simonazzi 4 mesi fa

    Gli ideatori di un partito di sinistra o di destra hanno solo un ‘ idea in testa fin dal debutto Della loro avventura( grillo ,le pen ,salvini ,renzi ecc) a quale prezzo li potrei rivendere ,al momento Giusto agli ebrei ,I miei grulli?quando urleranno abbastanza forte?in parole pavore chi sgancia comanda

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  2. Giorgio 4 mesi fa

    La mia età anagrafica mi permette di essere sufficientemente disincantato perciò considero fondamentale il discrimine del giorno delle elezioni che determina il cambio del fuso orario. Prima di questo solo parole, dopo solo i fatti, quindi resto in attesa del dopo elezioni per valutare la Le Pen o qualsiasi altro vincitore. il confronto con la realtà obbliga ognuno ad abbandonare la maschera. Altro che bandiera della UE alle spalle!

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    1. Tania 4 mesi fa

      Non so se esiste, o è mai esistita persona che riesca ad essere consequenziale alle proprie intenzioni per l’intera vita, io non ne ho conosciuta nessuna, anche l’uomo migliore che ho conosciuto è arrivato il giorno che ha detto “adesso basta, mi sento sfruttato, ci si approfitta di me”, o anche “mi sento preso in giro”, io non credo che gli uomini per ora siano capaci di controllare e superare certe loro paure, credo nei paletti, nelle regole, e nel rispetto di questi paletti, semafori, insomma, regole, altrimenti alle rotonde, agli incroci, è il caos, poi sempre ci sarà chi passerà con il rosso, causerà danni, e anche morti, ma saranno solo cose che possono succedere, ci sarà anche chi la farà franca, ma sarà solo un colpo di fortuna raro.
      Adesso non siamo nemmeno all’anarchia, siamo proprio in un regime totalitario che ha il controllo completo della vita di miliardi di persone, il percorso logico verso l’equilibrio sarebbe passare da questo conclamato GRANDE FRATELLO SIONISTA all’anarchia, passaggio dalla dittatura finanziaria all’euforia della libertà totale che sarebbe invece pugno nello stomaco, per arrivare poi all’equilibrio, i paletti, che solo i paletti possono regolare le paturnie umane!
      E non mi si venga a dire che non siamo adatti… che non si può fare… che sono sogni… che sono cose impossibili a farsi… visto che abbiamo ampiamente dimostrato che siamo in grado di DIGERIRE TUTTO E PURE IL SUO CONTRARIO!!!!! Ai buffoni del potere : le favolette raccontatele ai marziani, cretini!
      Quanto tempo ancora serve per arrivare all’equilibrio perfetto? Dipende solo da noi.

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  3. Eugenio Orso 4 mesi fa

    Bene Marine Le Pen! Niente orribile straccio blu stellato alle spalle, figlio dell’ipocrisia, della sopraffazione e dell’ideologia neoliberista!
    Questo, però, lo ha fatto in almeno una occasione anche il vermiciattolo collaborazionista di Firenze, Matteo Renzi ex persdelcons Quisling troika, ma, nel suo caso, era semplicemente per rastrellare consenso idiota, imbrogliando le masse obnubilate …
    Nel caso della Le Pen, ho l’impressione che ci sia una vera ostilità nei confronti degli odiosi simboli dell’oppressione e del degrado in Europa.

    Cari saluti

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  4. THE ROMAN 4 mesi fa

    La falsa storia raccontata dai vincitori, dipinge i migliori tra gli uomini come dei criminali e i peggiori come martiri o eroi. Vidkun Quisling fu un grande patriota e un grande uomo. Oggi e’ il 128 anniversario della nascita di un altro uomo ,del quale pochi conoscono pensiero e storia,che i buoni cittadini politicamente corretti devono odiare a comando. Adolf Hitler, Croce di Ferro ,lotto’ contro quel potere che oggi ,come allora, appare invincibile. Perse,ma quanto fu realizzato dalla Germania negli anni di pace che gli furono concessi rimane scolpito nella Storia. Ed e’ per questo che vogliono farvela conoscere.. https://www.youtube.com/watch?v=1jiEmgWOYwI

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    1. THE ROMAN 4 mesi fa

      NON, vogliono farvela conoscere. Ma ,chi vuole puo’ ancora farlo.

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  5. Daniele Simonazzi 4 mesi fa

    Conoscendo l’Italia un po’ non riesco a capire come facciate a sopportare tutta questa situazione di sbarchi di corruzzione continua da parte di tutti contro tutti ,scendete in piazza per un comico massone che parla di tecnologia,oppure per salvini che se LA prende con I rom ,mica con I padroni dell’economia gli ebrei ,comodo lui pagato e viziato per non dire niente .Quando sento Adolfo mi commuovo a pensare alla campagna di menzogne che ha dovuto subire dagli americani perche’ sconfitto .un bel video ” le 100 opere del fascismo” a scuola e alla TV in 30 anni che sono stato li’ mai sentito dir niente,una congiura del silenzio totale

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    1. Giorgio 4 mesi fa

      Non sopporto affatto bensì subisco, perché dovrei abbandonare il suolo natio? Lotto per farlo abbandonare ai corrotti ed ai ladri.

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  6. Mardunolbo 4 mesi fa

    Miei cari commentatori/estimatori del defunto Adolfo,
    nulla da ridire sul fatto che lui avesse capito come girava il mondo e abbia risollevato in pochi anni l’economia tedesca che era distrutta.
    Nulla da obiettare sul fatto che non volesse affatto la guerra, come ci propinano ora, ma fu costretto di necessità come fu costretto il Giappone.
    Ma !
    La sua spinta ideologica fu talmente forte ed ebbe un tale successo che perse di vista gli elementi caratteristici sia del popolo tedesco, sia europei e crollò trascinando dietro il popolo tedesco, l’italiano ed altri popoli alleati con la Germania !
    Ed ora ? Eccoci come siamo messi: servi del potere Usraeliano con politici fantocci.
    Avrei preferito un Adolf Hitler che fosse stato coagulatore dei valori cristiani, come sta facendo Putin riconoscendo il suo battesimo ed applicando (come politico)una visione cristiana per il mondo. Anche Putin parla delle oligarchie ed uno delle prime azioni che fece quando ebbe un minimo di potere fi estromettere gli oligarchi(al 95% ebrei) dal potere economico russo. Gliela giurarono a morte e fuggirono dalla Russia !
    Non pensate che sarebbe stato diverso il ricordo di un Hitler cristiano morto massacrato nel suo bunker ?
    Io penso di sì e sarebbe ora un ideale che seguirebbero in tanti e non sarebbero riusciti a dipingerlo così bene come un criminale poichè allora esisteva ancora una chiesa Cattolica che vigilava ed aveva un papa vero.
    Il rastrellamento di ebrei in tutti i territori conquistati per farli lavorare nei campi di concentramento , solo per fattori razziali, creò disgusto e fastidio anche nelle persone più inclini al nazismo ed al fascismo.
    Come ribadito altre volte, la gente di strada, il popolo ebreo in sè, non è responsabile dei crimini e delle nefandezze omicide delle lobby mondialiste…Alcuni di certo approfittano ma altri (Gilad Atzmon, Faurisson,Israel Shamir…..) combattono aspramente e vengono pure incarcerati per raccontare ad altri la Verità !
    Anche Adolfo spiegava la verità, ma aveva rinnegato (o mai conosciuto) i valori che sono alla base di ogni verità.E quindi ha fallito e si è ucciso: tragico finale dei senza-dio !
    Aspetto invece un condottiero che sappia parlare chiaro e conosca le situazioni internazionali, ma agisca con prudenza ed amore dei popoli e sia spinto da un profondo senso religioso cristiano.Altrimenti ?
    E’ destinato a fallire e lasciare una traccia negativa dietro di sè come quello sopra e tutti gli altri che l’hanno seguito.

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    1. Mardunolbo 4 mesi fa

      Con A.H. si allacciano benissimo le parole :”chi costruisce senza di Me, costruisce sulla sabbia !”
      E l’abbiamo visto tutti, com’è vero !

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    2. THE ROMAN 4 mesi fa

      Ogni uomo e’ figlio del suo tempo,e Hitler non fa eccezione. Le istanze razziste rerano presenti nel mondo dell’epoca,e il suprematismo ariano era comune a molti esponenti del mondo accademico,in inghilterra ,Francia e stati Uniti. Da italiano mi sarei certamente opposto ad una alleanza totale con la Germania,che avrei ritenuto lesiva dei nostri interessi ed antistorica, e sono convinto che aldila’ della simpatia del Fuhrer per il Duce, ben pochi tedeschi ci reputassero degni di loro. Bisogna pero’ sgombrare il campo da falsita’ storiche,prima fra tutte la leggenda della persecuzione ingiustificata degli ebrei. Ci furono i campi ed e’ vero, ma era prassi comune internare le popolazioni ostili in tempo di guerra e purtroppo cio’ avvenne anche in quel conflitto. Paragonare un leader del nostro tempo ,che puo’ far tesoro dalla storia del secolo scorso,ad un soldato fattosi capo politico nel mezzo di un disastro socioeconomico derivante da una sconfitta, e’ inappropriato. Putin e’ certamente diverso da Hitler ,e la storia dira’ se migliore o peggiore, ma ha dalla sua la fortuna di poter prendere le sue decisioni in situazioni piu’ favorevoli . Ho piu’ volte sostenuto la necessita’ di distinguere tra ebrei etnici che non sfruttano ne perseguono privilegi,e suprematisti ebrei,che convinti di appartenere ad una razza eletta pretendono ,e quasi sempre ottengono,speciali privilegi. Il fatto che Hitler debba essere ricordato come un criminale,e non studiato nelle sue luci ed ombre,rientra nel novero di quei privilegi dei quali gli eletti si avvalgono. Forse il privilegio piu’ grande : quello di decidere per tutti cio’ che e’ giusto o sbagliato.

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      1. Mardunolbo 4 mesi fa

        The Roman. “era prassi comune internare le popolazioni ostili…” Ma cosa sta dicendo ? Ma lei sa quanti ebrei erano gerarchi nazisti o combattenti nella Wehrmacht ?
        Ma lei sa che Hitler ascese al potere ed ottenne aiuto monetario per la guerra da banche ebraiche, anche lui ?
        Ma lei sa che il segretario di Mussolini era ebreo ed il duce stesso lo fece imbarcare su un aereo per spedirlo in Spagna ?
        Gli ebrei furono internati per adempiere alle leggi razziali duranti la guerra e non erano certo paragonabile alla popolazione giapponese negli Stati Uniti o viceversa in Giappone !
        La leggenda di Schindler che usava manovalanza ebrea per salvarli dallo sterminio è pura fantasia poichè li usava perchè gli era comodo e la moglie lo testimoniò molto apertamente. Serviva una manovalanza di produzione durante la guerra ed il popolino ebraico che viveva nelle nazioni occupate od alleate era ottima scusa per trovarla. Tutto qui !

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  7. Daniele Simonazzi 4 mesi fa

    Digitate” LA dichiarazione di guerra degli ebrei alla Germania”marzo 1933 ,Hitler era cattolico ,sali’al potere nel gennaio del 33 e dopo 2 mesi gli ebrei di tutto ll mondo gli dichiararono guerra ,Hitler fece Il concordato con LA chiesa cattolica dopo 3 mesi che sali al potere ,Hitler era cattolico ci sono foto che lo ritraggono uscire da chiese cattoliche,prima di scrivere informarsi bene altrimenti non si fa controinformazione ,si fa disinformazione

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    1. Massimo 4 mesi fa

      Esatto Daniele parola di Dannis Wise

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      1. Mardunolbo 4 mesi fa

        Constato che nessuno ha mai saputo bene come fosse la situazione cattolica nella Germania nazista. Il vescovo Clemens Von Galen, (fu chiamato dai suoi concittadini “il leone di Muenster”) quando non ottenne mai risposta alle sue lettere indirizzate ai capi del nazismo, osò tuonare dal pulpito della cattedrale contro lo sterminio vergognoso di vecchi e malati !
        Hitler si dimostrò inizialmente molto benevolo verso la Chiesa Cattolica perchè ne conosceva il potere spirituale e non intendeva inimicarsela dall’inizio.
        Poi, mano a mano che Adolfo si sentiva più sicuro, iniziò a stringere i lacci intorno alle organizzazioni cattoliche poichè secondo lui, come sempre secondo i governanti anticristiani, la chiesa si doveva occupare solo di preghiera e non occuparsi del mondo(ad esempio di vecchi e malati…)
        Credere che il nazismo, i suoi capi ed Adolfo non fossero contro l’istituzione della Chiesa, per il solo fatto di aver firmato un concordato( che venne dopo poco non considerato)significa essere totalmente fuorviati da meccanismi ideologici che, come sempre nella Storia, non portano mai nulla di buono, ma molto di deviato.
        Consiglio di andare a leggere qualcosa , che credo si possa anche trovare in internet, a proposito della situazione della Chiesa e del vescovo Von Galen, che. tra l’altro era di famiglia nobile. Il 13 luglio 1941 tuonò contro la confisca di monasteri e beni ecclesiastici operato dal governo, come “odio profondo contro il cristianesimo che vogliono sterminare!”
        Il 3 agosto 1941 tuonò contro l’eutanasia contro i vecchi e malati. Fu a questo punto che esplose la rabbia popolare, in suo favore, e dei gerarchi, contro, chiedendo la sua morte per impiccagione. Fu Goebbels che si oppose astutamente per rimandare la “resa dei conti” a dopo la vittoria finale della guerra. La vittoria finale non arrivò ed il disgraziato uccise sè stesso e tutta la sua famiglia col veleno…
        Forse nessuno che elogia il nazismo, conosce i congiurati della “rosa bianca” che furono dei giovani studenti cattolici che cercarono di opporsi alle vergogne del nazismo, come l’eutanasia, ed ebbero vita breve poichè furono presto condannati alla morte per impiccagione.
        Non c’è niente da fare, bisogna rendersi conto, in questi tempi di probabile apocalisse atomico, che noi viviamo gli errori precedenti della Storia umana e se non si cambia prospettiva in modo deciso, si è destinati o a ripeterli o ad essere ancora più schiavi di prima, ma in più breve tempo !

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        1. the Roman 4 mesi fa

          Mardunolbo, sono a conoscenza del numero, dei nomi e delle qualifiche dei piu’ importanti tra i 150.000 ebrei, o parzialmente ebrei che servirono la Germania, nella wehrmacht o in altri apparati. Questo dovrebbe far riflettere sulla supposta volonta’ di sterminio dei tedeschi. Non discuto sulla natura anticristiana dell’ eugenetica , che i nazionalsocialisti vollero applicare al popolo tedesco. Furono costretti a ritirare la legge Aktion t4 e sospendere l’ eutanasia forzata dei minorati psichici per la forte opposizione popolare, ma la crudelta’ e il disprezzo verso i malati mentali e’ stata una caratteristica della ideologia razzista dell’ epoca, non solo hitleriana. Ci sono luci ed ombre lo ripeto, e la guerra in cui fu trascinata la Germania ha esacerbato gli aspetti piu’ duri del nazionalsocialismo, ma a ben vedere anche la chiesa nella sua lunga storia e’ priva di macchie. Chiudo citando l’ ebreo Dommergue: ” Quello che sanno di Hitler, e’ che ha ucciso 6 milioni di ebrei che non sono mai esistiti, in camere a gas che nessuno ha mai visto “.

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          1. Giorgio 4 mesi fa

            A chi devo chiedere per avere lumi sulla seguente affermazione: “Non discuto sulla natura anticristiana dell’ eugenetica ..”?

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        2. Citodacal 4 mesi fa

          Sophie Scholl, il fratello Hans e il loro amico Christoph Probst furono ghigliottinati, non impiccati. E come riprova che il loro non era un “pacifismo” o un attivismo avulso dalla realtà delle cose è anche corretto ricordare che il fidanzato di lei, il capitano Fritz Hartnagel, aveva combattuto a Stalingrado con la 6a Armata ed era stato evacuato prima che la sacca si chiudesse definitivamente (Göring aveva assicurato che la Luftwaffe sarebbe stata in grado di rifornire la 6a Armata delle 700 tonnellate di rifornimenti giornalieri necessari, tacendo ignominiosamente sulla reale capacità di rifornimento per via aerea, la quale era appena la metà di quella promessa; tutto ciò renderà tristemente onore, oltre al sacrificio dei soldati caduti in una battaglia ottusamente testarda e priva di speranza, anche alla risposta irritata che il generale Sixt Von Arnim, comandante della 113a divisione di fanteria, avrebbe dato ai sovietici quando gli chiesero perché l’aver atteso tanto a lungo prima di capitolare: “La domanda è stata posta male”, esclamò l’alto ufficiale della Wehrmacht “Avreste dovuto chiedere come abbiamo fatto a resistere tanto a lungo.”)
          Lo stesso capitano Hartnagel peraltro, avendo prestato dei soldi alla fidanzata Sophie, sarebbe potuto essere sospettato di complicità e finire oggetto delle poco simpatiche attenzioni dei signori della Gestapo: gli stessi a cui la moglie di Paulus avrebbe voltato le spalle in segno di disprezzo, quando arrivarono a chiederle di rinnegare totalmente il marito, com’è noto arresosi proprio a Stalingrado così vanificando la pretesa isterica di Hitler d’un totale eccidio sul campo della 6a Armata, abbandonata al suo destino.

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          1. the Roman 4 mesi fa

            Tanto ci sarebbe da dire … Vedo che lei conosce la storia, e ne ho piacere. Hitler aveva per Goering una autentica venerazione, e da sentimentale qual era , un affetto sincero. Il maresciallo del Reich, vizioso, tossicomane e accaparratore compulsivo, era ormai l’ ombra dell’ eroico aviatore della grande guerra, ma il Fuhrer non lo mise mai in discussione nonostante le notevoli carenze della Luftwaffe. Herr Mayer, come lo defini’ schernendolo, non si accorse neppure dell’ evidente sabotaggio del generale Milch che impedi’ la messa in produzione dei caccia, lasciando il cielo agli angloamericani. Hitler era solo, a volte immerso nelle sue fantasie, altre circondato da fanatici,spesso da opportunisti. Il nazionalsocialismo e’ stato un regime autoritario, i cui ideali richiedevano la totale abnegazione, che molti, tra i quali lo stesso Goering,rifiutarono. E’ una storia di uomini, con gli inganni, i crimini, gli errori e i rimpianti di tutte le storie di uomini. In questo ha ragione Mardunolbo. Resta il ricordo di un uomo che lotto’ finche’ ebbe vita, per il suo popolo e la sua patria.

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          2. Citodacal 4 mesi fa

            @The Roman
            Nel film “La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler” – peraltro a suo tempo criticato perché tendeva a mostrare un Führer con tratti quasi “umani” –, durante le concitate scene finali della battaglia di Berlino appare una ragazzina tedesca con la giubba nera, le trecce color orzo e l’elmetto più grande di lei, facente parte dell’equipaggio di giovanetti a un grosso 88 Flak usato come anticarro (non che l’88 PAK fosse meno ingombrante e voluminoso); all’invito del padre di uno di loro a defilarsi perché i carri sovietici sono ormai prossimi, la giovincella risponde perentoriamente e serenamente: “Combatteremo fino all’ultimo uomo” (lei, una giovanissima donna… che avrebbe evidentemente creato problemi alle idiosincrasie lessicali della Boldrini: puntatore o puntatrice? capopezzo o “capapezzo”? artigliere o “artigliera”? fino all’ultimo uomo o… donna?). Ebbene, in un mare di biechi opportunisti che venderebbero ormai la propria madre oppure farebbero prostituir la propria moglie – peraltro probabilmente già avvezza a simili maneggi – confesso di nutrire più d’un semplice “qualcosa” per quella figura tanto graziosamente minuta quanto risoluta ad andare fino in fondo (rischiando peraltro di vedermi appiccicata l’etichetta del satiro, avendo un’età per cui potrei esserle padre, oppure del nazista, che altresì rigetto decisamente): risolutezza, quella della ragazza, frutto del più incosciente fanatismo o d’una soppesata coerenza? Difficile a stabilirsi da quaggiù (anche perché, ormai, si riconosce più agilmente il primo che non la seconda, non fosse altro per una questione di frequenze).
            Del resto posso nutrire analoga stima per quanto fece il sergente Pavlov a Stalingrado (sebbene non avesse le trecce e gli occhi azzurri…), o per i Rangers che conquistarono le scogliere di Point du Hoc in Normandia, o per qualsivoglia altro soggetto che avesse saputo scegliere d’esser coerente e andare fino in fondo, ad ogni nazionalità, pensiero o religione appartenga.
            Tuttavia, benché il nazismo si sia impossessato, non sempre i n maniera propria, di molti miti germanici e non soltanto (pensiamo che lo “swastika” è un simbolo solare tuttora in uso presso induismo e buddismo e che le rune appartengono a una mitologia in cui la stessa “sig” aveva un significato ben differente) fino a istituire, a quanto viene riportato dalle fonti, perfino la sala d’iniziazione dei Gruppenführer entro il castello di Wewelsburg, riprendendo così sia la simbologia astrologico-astronomica che quella cristiana dei Dodici Segni/Apostoli, ebbene nei fatti ha poi mostrato ampiamente il proprio lato più oscuro e tenebroso, e tale da inficiare fino al capovolgimento tutta la possibile, ma mai acclarata con attendibilità, intenzione iniziale; voglio dire: anche i racconti del ciclo arturiano e la sterminata messe di poemi e testi religioso sacrali d’ogni tradizione riportano quanto la via guerriera che quella sacerdotale nascondano insidie esiziali senza un’adeguata catarsi e purificazione precedenti – non è dunque sufficiente il mero brandir la spada o il pastorale per “essere” qualificati a un lavoro sostanzialmente sovrumano – ma anche semplicemente umano nell’accezione più genuina –, là ove i semplici buoni propositi possono essere soverchiati dalle influenze infra-umane da cui non ci si sia emendati a sufficienza. E, fuori d’ogni metafora, non è sufficiente dar mostra di certuni elementi, ancora e dopotutto esteriori, per potersi considerare ed esser considerati eroi nel senso classico o compiutamente metafisico del termine (il che non m’impedisce, ad esempio, di stimare soggetti come l’Obersturmführer Michael Wittmann – e non il Reichsführer Heinrich Himmler – per il valore e il coraggio mostrati in battaglia e il cameratismo per i propri compagni, senza dover io sposare la causa nazista: ma la cosa non procede oltre, non conoscendo io stesso cosa realmente animasse Wittmann medesimo – l’uomo è un poco più ampio di quel che distrattamente si ritiene). A conti fatti, quel che il nazismo era o sarebbe divenuto poteva già trasparire dai modi con cui prese il potere (non è insignificante lo “sgarbo” compiuto nei confronti delle milizie di Röhm), al punto che molti appartenenti alle forze armate furono perplessi sin da subito, come riferiva già nel ’39 Helmuth Stieff, ufficiale di stato maggiore, quando scriveva con tragica precognizione alla propria moglie: “Mi vergogno di essere un tedesco. La più scatenata fantasia d’una propaganda dell’orrore è poca cosa rispetto a ciò che un’organizzata banda di assassini, rapinatori e saccheggiatori sta facendo qui, pare con tolleranza ai massimi livelli […]. Questa minoranza che insudicia il nome tedesco uccidendo, saccheggiando e bruciando diventerà la disgrazia dell’intero popolo tedesco se non ci affretteremo a intervenire”. Oppure quanto dichiarò in seguito un altro ufficiale di stato maggiore, Günther Reichhelm, in seguito al mutamento, voluto da Hindenburg, alla formula del giuramento in cui il testo originale “Assumo davanti a Dio il sacro impegno di servire in ogni momento con fedeltà e onestà il popolo e la patria, e di comportarmi da valoroso e ubbidiente soldato in ogni momento, pronto a sacrificare la mia vita per mantenere questo giuramento” era cambiato in “Assumo davanti a Dio il sacro impegno di prestare ubbidienza incondizionata al Führer del reich e del popolo germanico, Adolf Hitler, comandante in capo della Wehrmacht, e di comportarmi da valoroso soldato in ogni momento. Pronto a sacrificare la mia vita per mantenere questo giuramento”; ebbene il succitato Günther Reichhelm riferì come un suo superiore “… al circolo ufficiali, mi ha detto con le lacrime agli occhi: ‘Oggi ci hanno spezzato la spina dorsale’. Ecco, è stata questa anche la nostra impressione”. Analogamente, il capo di gabinetto dell’ufficio per la Wehrmacht, maggiore Hermann Foertsch, definì quell’impegno come “…una forma di giuramento che non consente alcuna riserva, alcuna via d’uscita” (le citazioni sono tratte dall’opera “Wehrmacht. La macchina da guerra del Terzo Reich”, di Guido Knopp)
            Sarebbe interessante porsi il problema di quanto il vero potere economico e finanziario globale abbia già allora giocato nel contribuire ad instaurare i due totalitarismi – nazismo e stalinismo – alfine di mettere fuori gioco ogni velleità di opposizione nei propri confronti dandola in mano a regimi totalitari, di fatto screditando l’opposizione ontologica dopo averla fatta coincidere col totalitarismo; il che capovolge la situazione per cui si pensa che l’opposizione politica del nazismo fosse sacrosanta e solo dopo divenisse autoritaria e totalitaria: totalitaria lo fu da subito, ma in quanto opposizione di natura politica e non ontologica, fu agevolata proprio per fare piazza pulita di tutta una serie di valori ancora rimasti, benché traballanti, che quell’opposizione esprimeva in modo eccessivo e distorto, fino a giungere a una sorta di parodia – e basterebbe osservare attentamente come i precetti del Bushido e dello stesso Hagakure fossero stati deformati dalla propaganda del regime nipponico: ciò che diede il pretesto, apparentemente autorevole, agli americani per bruciare le copie dell’opera di Tsunetomo a fine guerra. In questo senso, lo stesso Hitler, il quale mostrò costantemente un certo disequilibrio umano personale, non ultimo in campo militare – davvero storici i suoi feroci dissensi con professionisti del calibro di Guderian e Von Manstein, soprattutto col primo – sarebbe stato abilmente usato per significare come il dissenso fosse un’espressione del solo totalitarismo, ma ciò non lo alleggerisce dalle sue responsabilità oggettive: non dimentichiamo che il Male sa essere proteiforme – e che il manicheismo gli regga il gioco –, al punto che colui o coloro che avrebbero dovuto incarnare la cura immediata fossero stati già di natura malefica quantomeno come il male stesso, ovvero con una differente ma più evidente espressione (ed è sostanzialmente analogo alla conclusione a cui giunge anche Vasilij Grossman in “Vita e destino”, in merito all’URSS). Da lì si è giunti, come afferma lo stesso Aldous Huxley e come i meno addormentati iniziano a comprendere, alla costruzione effettiva di un totalitarismo non più eclatante poiché “La dittatura perfetta avrà le sembianze di una democrazia, una prigione senza muri dalla quale i prigionieri non sogneranno mai di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù”.
            Grazie a chi abbia avuto la pazienza di leggere fin qui.

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  8. Daniele Simonazzi 4 mesi fa

    Per LA prima Volta cito mardunolbo:lei fa troppa confusione prende per vero tutto quello che legge? Deve controllare le fonti altrimenti LA gente si perde e non segue piu’ .Primo Il Papa non ha mai scomunicato il nazismo e Il fascismo e non ha mai riconosciuto l’esistenza delle camere a gas.Secondo visto che sa l’inglese e lo so anch’io visto che sono expat da un po’ legga LA dichiarazione di guerra ebraica alla Germania fattale per Ben 3 volte prima del 1939 e si Informi bene ripeto in internet tutto e’ controllato daZOG e ci vuole tanto tempo per trovare l’informazione giusta io per ora CE l’ ho di tempo ma che fatica! The roman e’ sulla buona strada lei vaga senza offesa

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    1. Mardunolbo 4 mesi fa

      Conosco, Daniele, questa dichiarazione di guerra fatta contro la Germania ! So anche che fu un ebreo,Benjamin Freedman nel 1961, che rivelò questa stortura al mondo, nel dopoguerra !non si scappa: loro sono nostri concittadini sulla Terra e con quelli di loro, buoni, dobbiamo essere alleati contro le elite finanziarie che non adorano altro dio che non Satana !
      Certo che il papa non scomunicò nazismo o fascismo, ma scomunicò il comunismo e massoneria ed ora con abile piroetta gli pseudo-papi
      eletti da cardinali massoni, accolgono comunisti o massoni della peggior razza…
      Anche su queste cose importanti si deve essere informati altrimenti ci si sperde in una ideologia senza conoscere le origini di questa e le sue nefandezze, tipiche delle ideologie UMANE, basate sul nulla ! “senza di Me non potete far nulla. IO sono la Via, la Verità e la Vita” Altre vie ci sono ma sono tutte costellate di morte…

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  9. Tania 4 mesi fa

    Vi leggo per cercare di capire, in fondo voi siete Internet, no? E a leggervi mi è venuto da chiedermi, esiste un etica del potere?
    Si.
    Consiste che per avere il potere c’è l’etica del TUTTO, quindi un ebreo sionista ricco non solo non ha nessun scrupolo a sacrificare altri ebrei, ma fosse necessario al suo scopo, anche TUTTI.
    Vale per cattolici, protestanti, ebrei, mormoni, e tutti gli altri, troppo lunga la lista, gialli, bianchi, neri, turchini, arancioni, rossi. Vale per tutti.
    Non ci sarebbe proprio niente di strano se gli ebrei deceduti nei campi tedeschi, non me ne frega niente del numero, fossero stati “agnelli sacrificabili” che ricchissimi ebrei sionisti avevano proprio studiato a tavolino di creare, come l’11 settembre 2001, per dire una cosa simile, e sono certa di averci preso. Ultracerta! Il potere è fin volgare nel disprezzo che ci dimostra sbattendoci in faccia da millenni, mica parliamo di roba recente, sempre il solito copione, a dimostrazione del nostro imbecillismo, no?

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    1. Giorgio 4 mesi fa

      Noto con piacere che il cambiamento del bar le ha giovato.

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  10. Daniele Simonazzi 4 mesi fa

    Si chiama Untermayer il capo sionista che fece LA dichiarazione di guerra alla germania ,I giornalisti TV e dei quotidiani ma anche I film al cinema rispondo solo e sempre a chi sgancia I soldi ,dei telespettatori e dei lettori se ne impipano altamente e’ LA loro ultima preoccupazione,internet uguale c’e’ pieno di blog fatti ad Arte per ingannare e depistare chi vuole sapere qualcosa di vero.un bel libro digitando “Giovanni preziosi PDF” spiega bene e in modo documentato e difatti e’ finito nell’oblio piu’ totale Della storia

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    1. the Roman 4 mesi fa

      Preziosi, uno dei pochi antisemiti dell’ Italia fascista, era ben considerato daI tedeschi. Fin dalla nascita dello NSDAP, fu uno dei piu’ ferventi sostenitori della rinascita tedesca e della sua lotta contro il giudaismo. Lei sapra’ che Hitler volle conoscere il suo parere riguardo alla caduta di Mussolini, e rimase molto deluso nel constatare di quanto poca stima avessero del Duce, i suoi gerarchi. Il Fuhrer addirittura sbotto’ con Farinacci, rinfacciandogli l’ insolenza di voler essere messo al posto di Mussolini. Il ras di Cremona, sempre messo in naftalina dal Duce per la sua smodata ambizione, fini’ per temere di essere imprigionato. Preziosi, totalmente privo di carisma, non fu mai considerato un capo. Hitler, che veramente voleva bene al Duce, mando’ Skorzeny a liberarlo. L’ ultima cosa che Mussolini desiderasse. Buonanotte

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