"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Francia.L’ascesa inarrestabile della Le Pen mentre i media conducono una campagna isterica a favore di Macron

Inarrestabile. Questo l’aggettivo che meglio può qualificare la Marine Le Pen, che è disposta a tutto pur di arrivare nella sua ascesa, per la prima volta nella Storia, all’Eliseo. Per questo, ben lungi da fare un passo indietro davanti ai gravi disordin provocati dai gruppi di estrema sinistra alle porte delal sala Zenith, dove si trovava la leader del Front National, gruppi pronti a boicottare l’atto, la Le Pen ha deciso di tenere comunque il suo discorso davanti a centinaia di militanti che hanno seguito la manifestazione da vicino.

“Noi siamo la Francia. I nostri cittadini non ne possono più dell’immigrazione di massa senza controllo, che sia legale o illegale”, ha dichiarato in un meeting della campagna in cui ha anche menzionato la necessità di rinnovare l’Europa e di lasciarsi indietro le vecchie Istituzioni come l’IUnione Europea e la NATO.


Tuttavia, se per qualche cosa serviva, lei stessa ha sottolineato che questa manifestazione della sua campagna è destinata a lanciare un messaggio a tutti quelli dei media che manipolano le informazioni a favore di certi candidati, tra loro, l’aspirante candidato della sinistra mondialista con cui dovrebbe battersi a duello la Le Pen nel secondo turno: “Loro fanno campagna in forma isterica per i loro protetto Emmanuel Macron. Urlano di voler difendere la libertà di stampa quando li si critica e si lamentano per aver perso la fiducia del popolo”, ha segnalato.

La Le Pen continua la corsa come favorita

Nonostante questo, la Le Pen non ha neppure per un attimo esitato nel lanciare il suo messaggio al leader della piattaforma “In Marcia” davanti alle sue recenti dichiarazioni con cui segnalava che la colonizzazione dell’Algeria da parte della Francia era stata un “autentico crimine contro l’umanità”.
“Suppongo che così tenterà di giustificare il suo progetto di costruire una autostrada migratoria Algeria-Francia”, ha assicurato, non senza criticare colui che era stato ministro dell’Economia per il suo discorso in favore delle politiche iniziate dalla Angela Merkel sotto lo slogan di “Welcome Refugees’.

“Lo Stato deve essere sempre al servizio della Francia e dei francesi”, ha avvertito la Le Pen in un atto che ha trascorso senza più discussioni, nonostante i gravi incidenti vissuti prima della sua manifestazione. “La nostra vittoria già è prossima. Siamo già sul cammino della vittoria”, ha pronunciato alla fine del suo discorso.

“Nè i messaggi dei media e neppure la violenza dei comitati antifascisti potranno fermarci”. Così si è riferito il senatore del Front National, David Rachline, nelle dichiarazioni fatte a vari media dopo aver vissuto da vicino i disordini dei gruppi di estrema sonistra.

Quello che è sicuro è che, gli ultimi sondaggi continuano a dare come vincitrice la leader del Front National, Marine Le Pen, con il 26% dei voti, tale come hanno rivelato da una inchiesta del network televisivo LCI.

Da parte sua il leader della piattaforma In Marcia, Emmanuel Macron, si consolida nella seconda posizione a danno del leader dei repubblicani, Francois Fillon, che si trova nella terza posizione nel mezzo di inchieste giudiziarie contro di lui per una presunta frode fiscale. I socialisti, al contrario, non ci stanno e non si spera che ci siano. Benoît Hamon cerca seza successo di scalare posti nonostante le prospettive per la formazione fossero  abbastanza negative anche di fronte al risultato delle primarie del partito, -tanto che l’attuale presidente, François Hollande, non ha voluto neppure presentarsi alla sua rielezione.

Sorgono nuove alleanze

“Il rischio è molto forte e i francesi sono molto disorientati e disperati”. Così si giustificava l’eterno candidato centrista alla presidenza François Bayrou per giustificare la sua alleanza con Macron per evitare di scomparire del tutto.
Lo scorso Sabato, il partito tradizionale di destra identitaria SIEL, ha deciso mediante una riunione straordinaria di appoggiare la rappresentante del Front National nell’imminenza delle elezioni e le possibili “pinze” che potrebbero realizzare il resto delle formazioni per frenare l’ascesa della Le Pen al palazzo presidenziale. Nonostante alcune differenze sul terreno ideologico, la formazione ha espresso in un comunicato che la leader del Front è l’unica che può rappresentare gli interessi del loro elettorato nella prossima legislatura.

L’interrogativo principale è quello di sempre: sapere se le forze della sinistra mondialista e del centro conservatore si coalizzeranno al secondo turno creando una “pinza” per contrastare l’ascesa elettorale inarrestabile della Le Pen, analogamente a quanto accaduto nelle precedenti elezioni amministrative. Il guanto di sfida del fronte identitario e nazionalista è stato comunque lanciato.

Fonte: La Gaceta.es

Traduzione: J. Manuel De Silva

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  1. Giorgio 5 mesi fa

    Ciò che deduco leggendo queste righe è che la volontà popolare non conta nulla.

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    1. Citodacal 5 mesi fa

      Conta per chi riesce a influenzarla.

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      1. Giorgio 5 mesi fa

        Influenzarla o suggestionarla?

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