"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Forze speciali russe (Spetsnaz ) hanno preso posizione su Palmira riconquistata

I media russi hanno diffuso le prime informazioni e le immagini di Palmira, in Siria, presidiata dalle forze speciali russe, Spetsnaz che, assieme all’Esercito siriano hanno riconquistato la storica cittadella romana.
Lo scorso Giovedì, l’Esercito siriano aveva annunciato la riconquista della città storica di Palmira e delle zone coircostanti, dopo feroci combattimenti contro i terroristi dell’ISIS (Daesh in arabo).

Le Forze per le Operazioni Speciali della Russia hanno appoggiato le forze siriane nell’operazione di riconquista della città, secodno le foto pubblicate questo Venerdì nel portale web Al-Masdar News.

Palmira, uno dei sei luoghi della Siria dichiarati Patrimonio Mondiale dall’Organizzazione della Nazioni Unite per l’Educazione, Scienza e Cultura (UNESCO), era caduta in Maggio del 2015 nelle mani del Daesh, Lo scorso 27 Marzo, l’Esercito siriano, con l’appoggio del suo gruppo speciale d’elite, “Falconi del Deserto”, hanno recuperato il cotrollo di questa città.

I terroristi del Daesh erano tornati il 10 Dicembre a Palmira con migliaia di miliziani provenienti da Mosul (Iraq), da Deir al-Zor e da Al-Raqqa, Immediatamente, gli abitanti di Palmira erano stati fatti evacuare dalla città e l’Esercito siriano ha iniziato il suo contrattacco.

Spetsnaz a Palmira

Nota: Il passaggio delle migliaia di miliziani dell’ISIS da Mosul verso Palmira avvenuto in Dicembre non era stato per nulla ostacolato dalle forze aeree della coalizione guidata dagli USA, motivo per cui esiste il fondato sospetto che questo esodo delle forze dell’ISIS dall’Iraq verso la Siria sia stato appositamente favorito per mettere in difficoltà le forze dell’Esercito siriano, viste le ormai note complicità della coalizione USA-Arabia Saudita con i gruppi terroristi che combattono in Siria per rovesciare il Governo di Damasco (Bashar al-Assad).

Ancora una volta è stato determinante l’apporto delle forze russe in appoggio all’Esercito siriano e, dopo i molti successi ottenuti sui vari fronti, gli analisti militari ritengono che l’ISIS sia ormai in rotta sia in Siria che in Iraq. Questa rotta dell’ISIS avviene nonostante che, dall’Arabia Saudita e dal Qatar, continui ininterrotto l’afflusso di armi e rifornimenti per i gruppi terroristi, come denunciato dalle autorità siriane e russe.

Fonti: Al Masdar News

Hispan TV

Traduzione e nota: L. Lago

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  1. Giorgio 3 mesi fa

    Auspichiamoci che questa sia la volta buona.

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  2. Citodacal 3 mesi fa

    Un riconoscente e doveroso omaggio e ricordo vada ora al dottor Khaled al-Asaad, per più di quarant’anni direttore del museo e del sito archeologico della città di Palmira, trucidato il 18 agosto 2015 dalle bestie dell’ISIS per non aver rivelato il luogo ove riuscì ad occultare parecchie statue e capolavori artistici, sottraendoli allo scempio: fu torturato, decapitato pubblicamente e lasciato appeso a un palo con la testa riposta a terra.
    La memoria corta, soprattutto di chi all’epoca finse di trasalire e adesso tace, non è mai una buona cosa.

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    1. Giorgio 3 mesi fa

      Mi associo.

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    2. Silvia 3 mesi fa

      Ma il dottor Khaled non era un democratico amico degli USA, quindi non e’ degno di essere ricordato.

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      1. Giorgio 3 mesi fa

        Silvia, non facciamo di ogni erba un fascio. E bisogna riconoscere onore al merito.

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  3. Mardunolbo 3 mesi fa

    Onore ai combattenti siriani ! Onore ,ricordo e rispetto per l’archeologo che ha nascosto vestigia del passato di Palmira !Grazie di averlo ricordato !

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  4. 3 mesi fa

    I russi, fedeli alla loro terra e alle loro tradizioni,mai abbagliati dalle visioni occidentali.
    Leggetevi gli scambi espistolari tra Dostoevskij e suo fratello,ed i giudizi di Fe’dor sui paradigmi occidentali.
    Tolta la parentesi ,vergognosamente architettata dall’ occidente di 70 anni di infamia,materialista
    Tornano finalmente ad essere ciò che sono sempre stati.
    L incubo Delle elite apolidi .
    Non riusciranno mai più a circuirli, pochi come loro sono stati capaci di descrivere la natura umana ,non con gli
    Schemi mentalistici materialisti dell occidente,ma nella sua interezza di corpo mente anima spirito.
    Tempo fa Putin in Vaticano porto la icona della Madonna protettrice della Russia a Bergoglio
    Gliela dette e il gesuita la prese. è l’ apoggio sulla scrivania,Putin la riprese la baciò inginocchiato e la rimise
    Nella custodia. Non aggiungo altro fate voi. L ex KGB che da’ lezione di devozione al gesuita.
    Fanculo le pussy riot e le loro baracconate,strano che Bergoglio non le abbia ancora ricevute
    Saluti sofianici
    Non prevalebunty

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    1. Citodacal 3 mesi fa

      A me risulta che Bergoglio contraccambiò con un Rolex d’oro (non abbandoniamoci alla facile battuta che sia stato tratto dal “vitello” composto dello stesso metallo…).
      Per le Pussy Riot vale pur sempre l’aneddoto della pariglia di buoi.

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