"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Finiti i giochi e le scenografie l’Italia inizia a “ballare”

Renzi-Padoan-

di Luciano Lago

I giochi sono finiti e dopo le sceneggiate della politica adesso si inizierà a ballare sul serio. Questa è la preoccupante previsione che viene fatta per l’Italia da vari analisti internazionali indipendenti.
Noi dal nostro angolo di visuale lo sostenevamo già da tempo che il paese fosse sotto attacco, ne abbiamo avuto la conferma ma ,attualmente, con il cambio di governo, sembra certo che siamo entrati in una nuova fase: non più il temporeggiamento in attesa di ricevere le direttive, come era costume del governo Letta & Saccomanni, adesso con il governo Renzi & Padoan si iniziano ad eseguire in anticipo le direttive presentandole come proprie iniziative di un governo “decisionista”.


Pier Carlo Padoan, nuovo ministro dell’economia è con tutta evidenza il vero personaggio tutor di Renzi e del governo per contro delle centrali di finanziarie di potere, sembra che glie lo abbiano assegnato appositamente dal FMI dalla BCE e dagli altri organismi della grande finanza.  Non era difficile prevederlo ed è sufficiente analizzare il curriculum di questo personaggio per capire con chi abbiamo a che fare. Padoan ha lavorato con il FMI ed all’OCSE ed è stato uno dei “suggeritori” delle ricette economiche neoliberiste che furono adottate in Argentina e che hanno provocato il collasso economico e sociale di quel paese nel 2001. Lo stesso Padoan si è occupato successivamente di Grecia e Portogallo con le conseguenze che sappiamo in quei paesi (vedi “chi è Padoan”)

Il ministro Padoan sa “cosa deve essere fatto” come hanno affermato sibillinamente Olli Rehn e Mario Draghi, non saranno interventi pesanti sul fisco, visto che ormai la pressione fiscale è giunta al limite ma piuttosto sarà una probabile patrimoniale su proprietà, risparmi, conti bancari e beni di lusso. Limitazione del contante ed altra manovra sulle pensioni sopra un certo tetto.
Sui conti bancari prepariamoci ad una soluzione tipo Cipro, un salvataggio delle banche con prelievo sui conti e finanziamento del debito pubblico tramite il risparmio privato dei cittadini (come preannunciato dalla stessa Bundesbank). Basta andare anche a leggersi quanto dichiarato da Davide Serra, il finanziere del fondo Algebris, suggeritore economico, oltre che finanziatore di Renzi. Serra ha scritto: “il primo problema è il debito sbilanciato: troppo debito pubblico, poco privato e poco delle aziende. Questo blocca la crescita.” (Davide Serra svela il Renzi pensiero)

Già arrivato il plauso del FMI all’arrivo di Renzi (come se non lo avessero essi stessi sponsorizzato) ed inizia il controllo stretto sui conti pubblici tramite Padoan e Cottarelli, commissario liquidatore proveniente dal FMI.
L’improvviso Blitz con cui è stato sostituito Letta, tacitato Napolitano, grazie alle rivelazioni di Friedman (fatte pubblicare nel momento giusto) lascia ben intendere che sono entrati direttamente dei poteri forti da oltre Atlantico a dirigere la baracca. Al giovanotto fiorentino, che aveva fatto opportunamente un viaggio negli USA per “prendere contatti giusti”, il compito delle “chiacchiere” e delle cortine di fumo da sollevare sopra i prossimi provvedimenti del governo che saranno forti, incisivi ma tutti nella linea delle fallimentari ricette fino ad oggi applicate.

D’altra parte chi avrebbe il coraggio oggi di sconfessare quelle ricette e lo stesso sistema dell’euro che sta affossando in modo irreversibile le economie dei paesi del Sud Europa (Francia inclusa) ed apportando vantaggi esclusivamente alla Germania ? Non certo il PD che risulta oggi il partito ispiratore dei governi che non passano attraverso elezioni e che è rimasto l’unico ferreo sostenitore delle politiche neoliberiste e dell’eurosistema imposte dalla oligarchia tecno finanziaria di Bruxelles e di Francoforte.
Nessuno mette in questione il sistema dell’euro ed i trattati vincolanti come Fiscal Compact, MES/ESM, Mastricht e Lisbona, quindi non ci sono risorse da utilizzare ma anzi ci sono impegni vincolanti da adempiere, quindi Renzi e Padoan non hanno margine per operare se non tagliando spese e imponendo nuove imposte.
Per rappresentare il governo, i signori del PD si sono anche trovati il personaggio di facciata , Matteo Renzi, supportato da un team di consulenti di immagine della Mc Kinsey, consigliato e guidato da consulenti israeliani ed americani come Michael Ledeen (uomo dei servizi di intelligence USA, vecchia conoscenza).

L’operazione fatta con Renzi e supportata dagli americani sicuramente ha l’obiettivo di rinnovare la classe politica ormai logora e fare le riforme che servono per gli interessi delle grandi multinazionali (lavoro, burocrazia, giustizia in primis), con l’appoggio di Confindustria e della lobby sindacale per adeguare l’Italia alle esigenze del mercato omologato e globale, per avere salari ridotti e pochi vincoli, indifferenti all’effetto di caduta della domanda interna, con massima libertà per circolazione di capitali, privatizzazioni con svendita di aziende di Stato e possibilità di business con le aziende manifatturiere del made in Italy ancora presenti.
La classe politica della sinistra (e del centro destra) al servizio del capitale finanziario si è resa disponibile totalmente per questa operazione che avrà (come già si vede da tutti gli indicatori economici) un effetto di devastazione del sistema economico italiano, dei diritti e delle garanzie sociali, sorda ad ogni appello si è trincerata dietro il vessillo dell’”Europa che ce lo chiede”, senza avere la percezione di essere succube di una oligarchia tecno finanziaria che opera per conto di interessi esterni (delle centrali finanziarie).

Si profilano tempi molto duri ed il contesto internazionale andrà a peggiorare con possibili scenari di guerre tra Medio Oriente ed Europa (Ucraina) ove l’Italia sarà il classico vaso di coccio tra gli interessi della Germania, quelli degli USA, impegnati a mantenere l’egemonia politica militare e finanziaria sul vecchio continente e sulle aeree esterne (Asia , Africa e Medio Oriente) contrastando Russia e Cina.
Sembra chiaro che quella prevista non è una semplice azione di politica economica ma piuttosto una strategia che si muove con una logica di tipo militare, occupare ogni posizione, esautorare gli Stati Nazionali, controllarne i sistemi economici ed i flussi finanziari, omologare i mercati, consolidare il controllo bancario ed alimentare la supremazia del dollaro.

I cittadini italiani sono avvisati e, coloro che non appartengono alla casta politica, alle lobby garantite ed alle corporazioni privilegiate,  hanno poche scelte  tra emigrare o restare ed adeguarsi. La dissidenza è tollerata purchè non sia troppo visibile,  eventuali ribellioni verranno drasticamente  represse (vedi “No Tav”).

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  1. Piero61 3 anni fa

    salve
    …il trionfo dell’URSS che sembrava sepolta ma in realtà non è mai finita; si scrive UE si legge URSS…se non fossi cattolico, ottimista, nazionalista e sempre portato a non arrendermi, farei come i coniugi Goebbels…lo so, ho scritto una bestialità e chiedo scusa ma, pur condannando sempre il suicidio, potrei comprendere chi arrivasse a compiere tale estrema decisione…
    saluti e scusate la cupa digressione, saranno i sei mesi di pioggia imperante ad avermi, temporaneamente diluito cervello e cuore.
    Piero e famiglia

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