"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Fine programmata della democrazia: l’ha deciso l’élite

Henry-Kissinger-e-David-Rockefeller

Pubblichiamo un estratto  da “Fine programmata della democrazia”, dal sito “Syti.net” a cura di Sylvain Timsit

I veri padroni del mondo non sono più i governi, ma i dirigenti di gruppi multinazionali finanziari o industriali, e di istituzioni internazionali opache (Fmi, Banca Mondiale, Ocse, Wto, banche centrali). Purtroppo, questi dirigenti non sono stati eletti, malgrado l’impatto delle loro decisioni sulle popolazioni. Il potere di queste organizzazioni viene esercitato su una dimensione planetaria, mentre il potere di uno Stato è ridotto ad una dimensione nazionale. Tra l’altro, il peso delle multinazionali nei flussi finanziari ha da tempo superato quello degli Stati. Di dimensione internazionale, più ricche degli Stati, ma anche principale fonte finanziaria dei partiti politici di ogni tendenza nella maggior parte dei paesi, queste organizzazioni si trovano quindi al di sopra delle leggi e del potere politico, al di sopra della democrazia. La democrazia ha già cessato di essere una realtà.


I responsabili delle organizzazioni che esercitano il potere non sono eletti, e il pubblico non viene informato sulle loro decisioni. Il margine d’azione degli Henry Kissinger Stati viene sempre più ridotto da accordi economici internazionali per i quali i cittadini non sono stati né consultati, né informati. Tutti questi trattati elaborati negli ultimi 10 anni (Gatt, Omc, Ami, Ntm, Nafta) hanno un unico scopo: trasferire il potere degli Stati verso organizzazioni non elette, tramite un processo chiamato “mondializzazione”. Una sospensione proclamata della democrazia avrebbe senz’altro provocato una rivoluzione. Ecco perché sembra essere stato deciso di mantenere una democrazia di facciata, e di piazzare il potere reale verso nuovi centri. I cittadini continuano a votare, ma il loro voto è privo di senso. Votano per dei responsabili che non hanno più un potere reale. Ed è senz’altro perché non c’è più nulla da decidere, che i programmi politici di “destra” e di “sinistra” si assomigliano sempre di più in tutti i paesi occidentali.

Henry+Kissinger+Obama+Biden+Meet+Congressional+U-czjbrrdPJl

Per riassumere, non possiamo scegliere il piatto, ma possiamo scegliere il contorno. Il piatto si chiama “nuova schiavitù”, e il contorno può essere o piccante di destra, o agro-dolce di sinistra. Dai primi anni ‘90, l’informazione è stata progressivamente tolta dai media destinati al grande pubblico. Come le elezioni, i telegiornali continuano ad esistere, ma sono privi di senso. Un telegiornale contiene al massimo 2 o 3 minuti di vera informazione. Tutto il resto è costituito da soggetti da rivista, servizi aneddotici, fatti diversi e reality show sulla vita quotidiana. Le analisi di giornalisti specializzati e le trasmissioni di informazione sono state quasi totalmente eliminate. L’informazione si restringe ormai alla stampa, letta da un numero ridotto di Telegiornalepersone. La sparizione dell’informazione è un segno tangibile che il nostro regime politico ha già cambiato natura.
I responsabili del potere economico provengono quasi tutti dallo stesso mondo, lo stesso giro sociale. Si conoscono, si incontrano, condividono gli stessi punti di vista e gli stessi interessi. Condividono quindi naturalmente la stessa visione di ciò che dovrebbe essere il futuro mondo ideale. E’ quindi naturale che si mettano d’accordo e sincronizzino le loro azioni verso degli obbiettivi comuni, inducendo a delle situazioni economiche favorevoli alla realizzazione dei loro obbiettivi, come ad esempio: indebolimento degli Stati e del potere politico, deregolamentazione, privatizzazione dei servizi pubblici, disimpegno totale degli Stati dall’economia, compresi i settori dell’educazione, della ricerca e, tra breve, dell’esercito e della polizia, destinati a diventare dei settori sfruttabili da ditte private.
Indebitamento degli Stati tramite la corruzione, lavori pubblici inutili, sovvenzioni a ditte senza contropartita, spese militari. Quando una montagna di debiti viene accumulata, i governi sono costretti alla privatizzazione e allo smantellamento dei servizi pubblici. Più un governo è sotto il controllo dei “Padroni del Mondo”, più fa aumentare i debiti del suo paese. Precarietà del lavoro e mantenimento di un alto livello di disoccupazione, intrattenuti tramite il decentramento e la mondializzazione del mercato del lavoro: tutto ciò aumenta la pressione economica sui lavoratori, che sono quindi costretti ad accettare qualsiasi stipendio o condizione di lavoro. Riduzione dell’aiuto sociale per aumentare le motivazioni del disoccupato ad accettare qualsiasi tipo di lavoro o qualsiasi stipendio: un aiuto sociale troppo elevato impedisce alla disoccupazione di fare una pressione efficace sul mercato del lavoro. Impedire l’espansione di rivendicazioni salariali nel Terzo Mondo, mantenendovi dei regimi politici totalitari o corrotti: se i lavoratori del Terzo Mondo venissero pagati meglio, il principio stesso del decentramento, e della pressione che esercita sul mercato del lavoro nella società occidentale, verrebbe frantumato. Ciò costituisce un lucchetto strategico essenziale che Mercenari Usa ingaggiati a Kievdeve essere preservato ad ogni costo. La famosa “crisi asiatica” del 1998 è stata innescata nello scopo di mantenere questo lucchetto.

Goman sachs president
Le organizzazioni multinazionali private si stanno progressivamente dotando di tutti gli attributi della potenza degli Stati: reti di comunicazione, satelliti, servizi di spionaggio, dati sugli individui, istituzioni giudiziarie (stabilite dal Wto e l’Ami, accordo tramite il quale una multinazionale potrà fare causa ad uno Stato davanti ad una corte internazionale speciale). La prossima e ultima tappa per queste organizzazioni sarà di ottenere il potere militare e poliziesco che corrisponda alla loro nuova potenza, creando i loro propri eserciti, dato che gli eserciti e le polizie nazionali attuali non sono adattate alla difesa dei loro interessi nel mondo. Tra breve, gli eserciti diventeranno società private, presteranno servizio sotto contratto con gli Stati, o con qualsiasi altro cliente capace di pagarli. Ma all’ultima tappa del piano, questi eserciti serviranno quasi esclusivamente gli interessi delle multinazionali, e attaccheranno gli Stati che non si piegheranno al nuovo ordine economico. Nel frattempo, questo ruolo viene assunto dall’esercito dei Stati Uniti, il paese meglio controllato dalle multinazionali.
Oggi il denaro è essenzialmente virtuale. La sua realtà è una serie di 0 e di 1 nei computer delle banche. La maggior parte del commercio mondiale si opera senza denaro liquido, e solo 10% delle transazioni finanziarie quotidiane corrispondono a degli scambi economici nel “mondo reale”. Gli stessi mercati finanziari costituiscono un sistema di creazione di denaro virtuale, di profitto non basato su una creazione di ricchezze reali. Questa creazione di denaro senza creazione di corrispondente ricchezza economica è la definizione della creazione artificiale del denaro. Ciò che la legge vieta ai falsificatori di denaro, e ciò che l’ortodossia economica liberale vieta agli Stati, è quindi legale e possibile per un numero ristretto di beneficiari. Se si vuol capire ciò che realmente è il denaro e a che cosa serve, basta invertire la famosa frase “il tempo è denaro”: il denaro è tempo. Permette di comprare il Terratempo degli altri, il tempo necessario a produrre i prodotti o i servizi che consumiamo.

IMF Managing Director Christine Lagarde arrives at a news conference in Tokyo
E’ evidente che siamo oggi urtando i limiti ecologici dell’attività economica. I modelli economici attuali sono incapaci di stimare al suo giusto valore la “produzione” della natura, indispensabile alla nostra sopravvivenza: produzione d’ossigeno, fissazione dei gas carbonici dalle foreste e gli oceani, regolazione della temperatura, protezione dai raggi del sole, riciclaggio chimico, spartizione delle alluvioni, produzione d’acqua potabile, di alimenti. La produzione della natura è stata valutata a 55.000 miliardi di dollari annui da un gruppo di scienziati dell’Institute for Ecological Economics dell’Università del Maryland nel 1997. La scomparsa della natura è inevitabile, poiché voluta dal nuovo potere economico. La scomparsa della natura e l’aumento dell’inquinamento renderanno gli individui ancora più dipendenti del sistema economico per la loro sopravvivenza, e permetteranno di generare nuovi profitti, tra i quali un consumo crescente di Sylvain Timsitmedicine e prestazioni mediche.
Tutto quello che può portare un individuo a pensare e a vivere con la propria testa è potenzialmente sovversivo. Il più grande pericolo per l’ordine sociale è la spiritualità che porta l’individuo a rimettere in gioco il proprio sistema di valori e quindi il proprio atteggiamento. Questo nuovo potere è globale, planetario. Non ha quindi né alternativa, né scappatoia. Costituisce un nuovo livello di organizzazione della civilizzazione, una specie di super-organismo. D’altronde l’unificazione del mondo per via dell’economia e il declino degli Stati-nazione sono stati in parte decisi per una nobile causa: rendere impossibile una nuova guerra mondiale che, all’era atomica, significherebbe la fine della civilizzazione. La globalizzazione non è una cosa negativa in sé: potrebbe permettere una forma di pace mondiale durevole. Ma se continua ad essere organizzata a beneficio di una minoranza di persone e se conserva la sua attuale direzione neoliberista, non tarderà ad instaurare una nuova specie di totalitarismo, il commercio integrale degli esseri viventi, la distruzione della natura e una forma inedita di schiavitù.

Tratto da Libreidee

 

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  1. Piero61 3 anni fa

    salve
    le ultime quattro righe dell’articolo, devastano tutto il resto…non esiste una globalizzazione buona; la globalizzazione, lo dice la parola stessa, è morte…
    saluti
    Piero e famiglia
    ______________________________________
    con la Russia e con Putin

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    1. Redazione 3 anni fa

      Lascio all’autore dell’articolo l’opinione di voler credere che possa esistere una globalizzazione buona o per lo meno non negativa come quella che stanno imponendo, con un processo accelerato, le centrali di potere mondialiste. Le utopie non vale neanche la pena di discuterle. La realtà è ben diversa ed è quella che, per arrivare ad un nuovo ordine mondiale, si spinge verso un processo accelerato di globalizzazione economica e di omologazione delle nazioni al fine di creare un grande mercato unico mondiale. Lo abbiamo scritto varie volte: il principale ostacolo che devono abbattere i mondialisti è l’identità delle nazioni, la loro sovranità e la cultura propria dei popoli. La speranza viene riposta nel fronte della resistenza che oggi vediamo dalla Siria all’Ucraina, all’America Latina.

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  2. Piero61 3 anni fa

    salve
    signor Lago se gia non lo conosce, le segnalo questo libro: Il Segreto del mondialismo di Yann Moncomble per la Effedieffe edizioni…l’autore, sanissimo e sportivo, dopo aver scritto questo libro è ufficialmente morto per un attacco cardiaco all’età di 36 anni;
    Con tutti i riscontri e dopo una ricerca minuziosa, l’autore ci rende noto le responsabilità e l’evidenza dell’alleanza tra sinistra/comunisti, il grande capitale e la massoneria nel devastare gli stati nazionali, le loro sovranità, cultura, tradizioni, religione, politiche…basti questa frase, all’inizio di un capitolo: Il comunismo è lo strumento con il quale abbatteremo i governi nazionali in vista di un governo mondiale, di una moneta mondiale, di una polizia mondiale…Nicolas Murray Butler – 19 novembre 1936; il Butler, staunitense, era un politico, professore, Nobel per la Pace e gran massone…
    saluti
    Piero e famiglia
    ______________________________________
    con la Russia e con Putin

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    1. Luciano Lago 3 anni fa

      Grazie Piero. Terrò conto della sua segnalazione. Le opere pubblicizzate dalla Effedieffe sono tutte valide e vale la pena leggerle. Sull’argomento lo stesso Blondet ha scritto più volte.
      Ricambio i saluti

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  3. Werner 3 anni fa

    Nella foto ci sono Kissinger e Rockefeller, guardacaso tutti e due ebrei…e poi questi pseudo giornalisti che abbiamo in Italia danno del folle a chi crede nel complotto giudaico-massonico che vuole instaurare il Nuovo Ordine Mondiale.

    Il Nuovo Ordine Mondiale é già una realtà per mezzo della globalizzazione economica che si é appunto concretizzata, e siccome l’economia é un mezzo diabolico attraverso il quale i potenti sottomettono popoli e stati nazionali, essa serve sostanzialmente per portare il mondo ad una globalizzazione politica con l’abbattimento delle frontiere.

    Ovviamente come al solito, l’Europa é la cavia prescelta dai questi poteri massonici e internazionalisti, ed é proprio da qui che é partito il processo di omologazione di cui parla il sig. Lago e che é in fase di attuazione, con l’istituzione dell’Unione Europea in sostituzione della CEE, la nascita di quelle istituzioni criminali quali Commissione Europea e BCE avvenuta poco prima, l’adozione dell’euro, l’allargamento ad Est, l’immigrazione selvaggia afro-islamica che serve a snazionalizzare i nostri paesi per cancellare la nostra storia e la nostra identità, che portano inevitabilmente al definitivo superamento dei confini (tanto auspicato dai nostri politici, soprattutto di sinistra) con la creazione di un mega stato europeo unitario vassallo di USA e Israele, privo di un’identità etnica, culturale e linguistica, insomma una sorta di bordello continentale.

    Proprio per questa ragione, i popoli europei devono svegliarsi e prendere coscienza dell’umiliazione che si stanno beccando, perché solo col risveglio di quest’ultimi qualsiasi tentativo di instaurazione del NWO può essere stroncato. Ma a mio parere, a svegliarsi devono essere anche le popolazioni bianche e cristiane degli Stati Uniti a svegliarsi e ribellarsi a questo schifo, perché nell’America odierna essi sono oggetto di discriminazioni e di denigrazione, ma soprattutto di violenze da parte della minoranza negra (la cui emancipazione é stata opera proprio dei sionisti), completamente tacciate dai mass media americani in mano proprio ai sionisti.

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  4. vincenzo 3 anni fa

    solo una sommessa osservazione.
    la “democrazia” come “potere” del “popolo” non esiste, e non è mai esistita.
    questo già dai tempi della cd. “mezzaluna fertile”, e cioè dalla cd. economia stanziale neolitica, con la separazione tra contado e civitas.
    e si dovrebbe anche sapere che la cd. democrazia diretta alla “greca”, quella della “polis”, è solo una balla tedesca – protestante: le poleis erano tutte oligarchiche.
    in definitiva, la prima menzogna del “kratos” è stata proprio l’invenzione del “demos”.
    guardando invece le cose dalla giusta prospettiva, e non facendosi ingannare dai dettagli, appare evidente come siamo ancora nel sistema sociologico del potere “mercantilista” del ‘400.
    l’attuale “situazione” è, nè più e né meno, che una superfetazione della “società” rinascimentale europea, che è passata dal commercio delle spezie a quella del “danaro”, e cioè dell’aria fritta.
    ciò, con la conseguenza che l’illusionistica espropriazione – commercializzazione del fatto convenzionale della moneta, e cioè di un fatto solo “legale”, serve da 500 anni come strumento economico di arricchimento dei mercanti, e di indebitamento del “demos”.
    l’intera storia mondiale, dalla fondazione della banca di inghilterra di William Paterson (1694), al trionfale ingresso in Francia di John Law (1717) non è altro che l’espansione su scala planetaria di tale strumento.
    e non è neppure il caso di notare come l’intero oriente, dalla Russia (Jacob Schiff), al Giappone (j.p. Morgan), alla Cina (Thomas Sutherland), non siano stati, e non siano affatto immuni dal fenomeno.
    a ciò è solo da aggiungere che, a chi vede nello “stato nazionale” la soluzione del problema “democratico”, sfugge il fatto che lo stato modermo (Vestfalia 1648), con il corollario della cd. “democrazia rappresentativa”, non è altro che il mezzo di “garanzia” del pagamento del debito.
    dopo la fregatura che nel 1557 Filippo II di Spagna diede ai Fugger tedesco – veneziani, il “parlamento” serve solo a scaricare il debito sovrano su una collettività chiusa, senza che abbia alcuna possibilità di sfuggirvi.

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