"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Fallito l’assalto di mille migranti a Ceuta: la Spagna respinge i clandestini

Un migliaio di migranti clandestini subsahariani che erano diretti in Spagna, armati di bastoni e pietre, hanno tentato di forzare la barriera metallica sul confine, senza riuscire a passare.
MADRID – Circa mille migranti subsahariani hanno inscenato un vero assalto questa mattina contro le barriere di confine, ovvero il muro metallico che separa l’enclave spagnola di Ceuta dal Marocco, utilizzando spranghe, bastoni e lanciando pietre, ma tutto è risultato inutile grazie alla determinazione della Guardia Civil spagnola. In pratica i migranti andestini sono stati respinti dalla polizia di entrambi i paesi. Lo riferisce l’agenzia Efe.

Questo nuovo tentativo di sfondamento del confine che, in quel punto, a Ceuta, è costituito da un muro di cemento, oltre che da un’alta doppia recinzione in rete metallica che circonda la città spagnola, è avvenuto verso le sei del mattino. Si contano almeno tre agenti spagnoli e dieci marocchini che sono rimasti feriti. Le forze di sicurezza dei due paesi erano in allerta dopo che ieri 187 migranti subsahariani erano riusciti a penetrare correndo in un gruppo compatto nell’enclave spagnola, sfondando il cordone di sicurezza al valico di frontiera di Tarajal. Un agente spagnolo era stato ferito.

Secondo quanto riferito dal comando della Guardia Civil di Ceuta, l’assalto di questa mattina è stato molto violento. I migranti impugnavano bastoni, lance artigianali, oggetti taglienti, lanciando pietre contro gli agenti. Le enclave di Ceuta e Melilla in territorio marocchino sono oggi i principali punti di ingresso terrestri dei migranti irregolari che cercano di entrare in Spagna. Nei giorni scorsi erano riusciti a entrare in territorio spagnolo circa duecento clandestini e questo aveva suscitatro allarme e preoccupazione.

Migranti a Ceuta

Nota: Il Governo spagnolo sta conducendo una linea dura contro l’immigrazione clandestina in quanto si sostiene che la Spagna non ha sufficienti risorse per accogliere decine di migliaia di africani che vorrebbero entrare nel paese in cerca di fortuna. L’opinione pubblica nella sua grande maggioranza è contraria all’immmigrazione incontrollata.

Non ci sono posti di lavoro per gli spagnoli e non sarebbe possibile integrare tutti questi migranti che costituirebbero un problema sociale e di ordine pubblico: si rischierebbe di finire come in Italia dove il fenomeno è ormai fuori controllo.
Per questo la Spagna ha comunicato che manterrà chiusi i propri porti sul Mediterraneo e non consentirà l’ingresso alle navi delle ONG che trasbordano i migranti dal Nord Africa.

Fonte: Faro de Vigo

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. animaligebbia 3 mesi fa

    Hanno sbagliato tutto,dovevano passare dalla Libia,ah questi viaggi fai da te.

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    1. nessuno 3 mesi fa

      Tranquillo, adesso lo hanno capito!

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    2. Giorgio 3 mesi fa

      L’ironia è sempre bene accetta, ma qui stiamo travalicando nel tragico.

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  2. Anonimo 3 mesi fa

    vengono a riprendersi ciò che è stato rubato a loro…sono dalla parte giusta…

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    1. Citodacal 3 mesi fa

      Al netto di una possibile venatura ironica nell’espressione (che non so confermare con la mia lettura), potrebbe anche essere così come dice Lei, però vengono a riprendersi il rubato a chi non glielo ha sottratto direttamente, cioè noialtri cittadini: sicché non sono dalla parte giusta.

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    2. Giorgio 3 mesi fa

      Perché non inizia lei a restituire il maltolto? E già che c’è restituisca anche la mia parte dal momento che non riesco più a trovarla.

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  3. freethought 3 mesi fa

    basterebbe mettere in conto un 10.000 vittime tra Grecia, Germania, Italia, Francia e Spagna dandogli eco mediatico in tutta l’Africa e visto che, partono non i poveri ma il ceto medio africano, stando mediamente bene, a nessuno verrebbe in mente di darsi all’avventura impunemente come è finora successo. 10.000 opportunisti non mancheranno neanche all’Africa.

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  4. Aldus 3 mesi fa

    Perbacco, a vedere la foto, come sono forti e robusti! Di certo non sono mai stati alla fame, a casa loro! E di certo un buon numero è scappato dalle loro patrie galere, come i tanti tunisini della primavera araba. Non vengono certo dal Biafra di vecchia memoria!

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  5. Werner 3 mesi fa

    Evidentemente in Spagna non c’è la stessa delinquenza politica che abbiamo noi in Italia che sfrutta l’immigrazione clandestina per far fare soldi a palate alle cooperative ad essa collegate. Anzi sarei curioso di conoscere su questo il parere dei vari politici nostrani immigrazionisti e pro-accoglienza illimitata o di esponenti di associazioni cosiddette “antirazziste” (il virgolettato è d’obbligo visto che loro non sono antirazzisti, ma autorazzisti in quanto nel loro delirio amano il diverso più del loro simile): magari chissà, diranno che in Spagna c’è un regime neonazista, xenofobo, razzista che respinge dei “disperati che scappano da fame e guerre”.

    “Il Governo spagnolo sta conducendo una linea dura contro l’immigrazione clandestina in quanto si sostiene che la Spagna non ha sufficienti risorse per accogliere decine di migliaia di africani che vorrebbero entrare nel paese in cerca di fortuna. L’opinione pubblica nella sua grande maggioranza è contraria all’immigrazione incontrollata.”

    Neppure lo Stato italiano avrebbe risorse sufficienti per accogliere tutti quei clandestini, ma poiché i nostri politici delinquenti non hanno rispetto per il denaro pubblico e per noi cittadini, sottraggono a noi quelle poche risorse a disposizione e le utilizzano per questo lucroso business di cui loro sono parte attiva. Non solo, anche noi italiani siamo per la stragrande maggioranza contrari come gli spagnoli, all’immigrazione selvaggia, peccato che non veniamo ascoltati.

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    1. Jane doe 3 mesi fa

      Già, il migliore governo del mondo!

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  6. Fabrice McFab 3 mesi fa

    L’eredità di Francisco Franco: una macchina statale che su un fondamentale di assoluta importanza che determina uno stato nazionale ( difesa efficace dei propri confini nazionali ) non transige in nessun caso e a nessun prezzo!!

    Saluti.

    Fabrice

    PS vero è che la Spagna ha ceduto sulla sovranità monetaria adottando l’euro e quindi su questo fondamentale ha ceduto ma sull’altro fondamentale di cui sopra non ha ceduto in alcun modo!! E non è poco!!

    Fateci caso, Italia e Germania, i due più importanti paesi europei che hanno perso la seconda guerra mondiale, si sono fatte sfondare da ondate di immigrati clandestini, ma che strane coincidenze….!!

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    1. animaligebbia 3 mesi fa

      Mandateli qua,che non ho ancora maturato la pensione.

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  7. THE ROMAN 3 mesi fa

    Vivo in Spagna da qualche tempo e posso testimoniare che sebbene la memoria di Franco e il franchismo venga pesantemente oltraggiata da istituzioni e media,la sua eredita’ non e’ stata del tutto dissipata. Esiste un canale televisivo ,cosa impensabile in Italia ,che rende giustizia alla verita’ storica, e trasmette notizie ed opinioni che sono giuduicate inammissibili in ogni altro paese del blocco occidentale.Gli spagnoli sono in realta’ molto piu’affini agli africani di quanto non lo siano gli sventurati italiani,che vengono costretti ad accettare eserciti di negri in cerca di fortuna. La fortuna di questo crogiolo di genti sciatte e primitive e’ un territorio vasto e , con l’eccezione delle coste dedicate al turismo di massa,ancora incontaminato. La Spagna e’ un paese senza velleita’.legato alla sua terra e alle sue tradizioni folkloristiche,alle sue feste paesane ,e ai ritmi blandi che la sua natura baciata dal sole gli consente. L’Italia del sud era cosi’,prima di venir violentata dai fautori di un progresso senza basi solide,che hanno preteso di industrializzare territori inadatti e popolazioni refrattarie. L’immigrazione c’e’ anche qui,ma e’ meno fastidiosa perche’ c’e’ piu’ spazio per assorbirla,e perche’ agli spagnoli sta bene tutto. Alla spagna e’permesso resistere all’invasione perche’ non c’e’ il bisogno di snaturare e meticcciare la sua popolazione che meticcia lo e’ gia’,non c’e’ bisogno di fiaccarne la volonta’ e spegnerne l’ingegno perche’ e’ priva per natura di entrambi. La penisola iberica e’ il divertimentificio d’europa, e’ questa la sua collocazione nel panorama internazionale. L’Italia delle invenzioni ,dell’arte della cuiltura deve essere invece piegata al suo destino di immenso centro di accoglienza in nome della religione universalistica che vede in bergoglio la sua massima espressione e nei governanti italiani i piu’ fedeli officianti.

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    1. Aldus 3 mesi fa

      La mia accurata visita in Spagna risale al 2009, esattamente a Siviglia, ove ho trovato gente educata e riservata, e Sevilla era pulita e le strade frequentabili senza alcuna preoccupazione, la Guardia Civil rispettata ed educata che mi ha dato buone informazioni per i miei spostamenti, pochi immigrati africani fra i piedi, la vecchia città molto pulita e la vita vivace sino alle sei del mattino, i prezzi più onesti che in Italia, il caffellatte (non c’è il cappuccino) ottimo e le brioche squisite a prezzo più onesto che qua. La vita notturna era densa e allegra, tanti caffè o specie di bistrot con appesi i loro prosciutti sulle crape di tutti, e qualche italiano in giro a spasso. Un caldo torrido davvero, ma mi trovavo meglio che a Milano, e una specie di Rinascente in centro ove trovavi di tutto e di ottima qualità, con commesse favolosamente belle che ho puntato e ammirato e che non erano indifferenti e mi pento non essermici messo a trescare a futura memoria, per poi tornarci e andare a viverci insieme in Andalusia, visto che adesso sono invecchiato. Non dubito che questa gente sia migliore dei Madrileni, e più vicini sono ai mori, meno li vogliono fra i piedi per atavico ricordo. Ciascuno a casa sua in pace e con rispetto, il vecchio adagio è sempre valido. La vera Spagna è l’Andalusia e poi ci sono i Baschi che meritano ogni rispetto.

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  8. Werner 3 mesi fa

    Francisco Franco fu un grande statista, un uomo sano e integerrimo che gli spagnoli dovrebbero considerare Eroe Nazionale, perché con la sua azione da capo della Falange con cui sconfisse nella guerra civile del ’36-39 la fazione repubblicana, impedì l’instaurazione in Spagna di un regime sovietico. Forse gli spagnoli dovrebbero rivalutare la figura del Caudillo e magari considerarla migliore di quella che i francesi attribuiscono a De Gaulle.

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  9. SEPP 3 mesi fa

    Sono solo delle prove, secondo voi non c’erano sul posto le televisioni
    e le ong?
    stanno testando il polso, a voi una simpatica lettura:
    http://www.avventismoprofetico.it/modules.php?name=Encyclopedia&op=content&tid=224#sthash.9idyPLu1.dpbs
    Minacce velate di embargo economico:

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    1. Loris 3 mesi fa

      In effetti ha ragione. Vedere quelle immagini con tutti quei uomini giovani, a petto nudo, muscolosi e prestanti, con movenze violentemente arcaiche e animalesche, mi ha fatto ricordare una scena del film il pianeta delle scimmie, dove questi ominidi si rivoltavano contro i molli uomini moderni. Ed è questo il messaggio! “Veniamo per distruggere la vostra modernità, il vostro progresso, vi riporteremo al tempo dei cacciatori raccoglitori, delle tribù in lotta tra loro!” Ed è questo ciò che con tutta probabilità succederà in Italia se non si caccia a calci in c**o tutti quei criminali parassiti assassini rintanati nei palazzi di potere, che non rappresentano nessuno se non se stessi (es. la Boldrini che si vuole candidare… What!?!?!?!?!?).
      Il punto è che per quanto in questo paese ci siano persone avvedute e pensanti, bisogna rendersi conto che la grande maggioranza non lo è! Preferisci turarsi il naso e tornare alle proprie faccende! È come per quelli che dicono che le scie chimiche non esistono senza mai alzare gli occhi al cielo, ma tenendoli sempre a terra, ben fissi sulle proprie faccende…
      Vedere le cose porta ad una presa di responsabilità, quindi lungi dal popolo bue italiano!
      I tempi dei grandi pensatori e artisti in Italia (come qualcuno ha scritto) sono finiti da un pezzo, con o senza invasioni d’africani! È un po’ il concetto di quei romani che ti fracassano i cosiddetti con “Roma caput mundi”… sì, ok! Ma duoemila anni fa!!

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