"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Erdogan chiede all’Occidente di riconoscere ufficialmente il Fronte Al Nusra come “alleato”

Il presidente turco Recepit Erdogan ha proposto oggi agli USA ed alla UE di cessare  di catalogare  l’organizzazione Al Nusra (filiale di Al Qaeda in Siria) come organizzazione terrorista e considerarla invece come un proprio  “alleato“. “Perchè bisogna  considerare Al Nusra come terrorista se anche questa organizzazione combatte l’ISIS”?  Si è chiesto Erdogan in un discorso pubblico fatto presso  un convegno di  alcuni gruppi responsabili di ONG e riportato dai giornali locali.

Erdogan nello stesso discorso ha fortemente criticato  le autorità degli  USA e della UE per non aver catalogato come terrorista il Partito di Unità  Democratica curdo (PYD) ed il suo braccio armato, le YPG, che resistono alla repressione dell’Esercito turco  contro la popolazione curda.

Vari esponenti di questi paesi argomentano che il YPG  sta combattendo  contro  il Daesh (ISIS) e quindi vengono per questo appoggiati dall’Occidente, ha  sottolineato Erdogan.

Erdogan ha più  volte  questionato l’appoggio che gli USA e forze della NATO stanno  fornendo alle unità di combattenti curdi delleYPG che combattono in Siria contro lo Stato Islamico (Daesh) ed è al corrente che  vi sono anche unità di forze speciali degli USA e di paesi  NATO che operano accanto alle formazioni curde come “consiglieri militari”.

Merkel con Erdogan
Merkel con Erdogan

 

 

 

 

Nota: Risulta fin troppo noto che  il Governo Erdogan appoggia apertamente alcuni gruppi terroristi (come Al Nusra) che  operano in Siria fin dall’inizio del conflitto ed è comprovato che dalla Turchia affluiscono miliziani, armi e rifornimenti  per questi  gruppi terroristi che risultano coordinati dal servizio  di intelligence turco. Il fatto che il fronte Al Nusra si sia distinto nelle decapitazioni e nelle atrocità commesse  contro la popolazione civile delle località occupate in Siria, non costituisce un gran  problema per Erdogan.

Sembra  anche sicuro che tutto questo avviene con  la piena  consapevolezza del Comando USA e NATO nella regione che hanno con Erdogan il comune obiettivo di rovesciare il Governo del Bashar Al-Assad  e smembrare la Siria per creare una entità sunnita ed un protettorato Turco saudita con la creazione  di un  Califfato integralista nel paese arabo.

I  siriani si oppongono decisamente a questo destino e combattono aspramente contro queste bande mercenarie armate dai turchi, dai sauditi e dai servizi di intelligence occidentali. La Russia, l’Iran ed i  combattenti libanesi di Hezbollah si sono schierati a fianco del popolo siriano nella sua difesa ed hanno fatto arretrare  quasi dappertutto le bande jihadiste che avevano preso il controllo  di parte dei territori.

L’Europa si è invece schierata  (assieme agli USA)  con la Turchia (membro della NATO) e con L’Arabia Saudita nel perseguire gli stessi obiettivi di rovesciamento  del Governo di Damasco, inviando reparti speciali (di Francia e Regno Unito) in Siria  e rinnovando le sanzioni contro la popolazione siriana che viene impossibilitata a ricevere generi alimentari, medicinali e articoli di prima necessità dall’Unione Europea.

La lotta proclamata contro l’ISIS per gli USA (e per i paesi europei)  è soltanto un pretesto per attuare i loro piani geopolitici nella regione.

l’Arabia Saudita nello scacchiere Medio orientale appare da innumerevoli prove il  grande ispiratore e finanziatore dei movimenti integralisti sunniti e dei gruppi terroristi che si ispirano alla stessa ideologia wahabita, oscurantista, assolutista e totalitaria, che viene praticata nel Regno saudita. Con i suoi miliardi di petrol-dollari la monarchia dei Saud non soltanto finanzia e sostiene tutti  i movimenti ed i gruppi integralisti ma  è riuscita anche a tappare gli occhi dei politicanti dei paesi europei che vengono coinvolti nel business miliardario degli investimenti sauditi (e dei suoi satelliti) in Europa e di conseguenza si guardano bene dal  prendere posizioni contrarie agli interessi dei monarchi di Rijad.

I governi ed i ministri degli Esteri di Hollande, Camerom , Merkel,  Renzi ed i plenipotenziari della UE si recano ad inchinarsi  periodicamente alla Corte saudita e fingono di non sapere e non vedere le violazioni di diritti umani, le decapitazioni e lo schiavismo che avviene nell’Arabia Saudita.

Tuttavia gli stessi politicanti europei tuonano alto con i loro proclami contro il mancato rispetto dei “diritti umani” che, secondo loro, avviene in Siria, in Iran e nella Russia di Putin. Una chiara  forma di “strabismo” del politicamente corretto.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

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