"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Energia: Iran, Russia e Turchia firmano accordo per investimenti congiunti settore petrolio e gas

TEHERAN (Pars Today Italian) – Iran, Russia e Turchia hanno firmato un accordo per avviare investimenti congiunti in progetti di sviluppo del settore del petrolio e del gas.

Lo riferisce l’agenzia di stampa legata al ministero del Petrolio iraniano “Shana”. L’accordo è stato firmato lo scorso 8 agosto a Mosca tra la società di investimenti iraniana Ghadir e l’intermediario russo Zarubezhneft e la turca Unit International. Secondo quanto riferisce “Shana” quello firmato a Mosca è il primo accordo tripartito di partenariato e investimenti tra imprese iraniane e straniere, in base al quale le parti istituiranno joint venture per finanziarie progetti in Iran e all’estero.

L’intesa prevede che la Ghadir diventi leader del consorzio, mentre le altre società potranno partecipare con quote di investimento nei progetti finanziati congiuntamente. Shana precisa che “le tre parti hanno anche accettato di seguire tutte le attività tecniche ed economiche legate all’attuazione dei progetti di sviluppo del settore petrolifero e del gas in partenariato attraverso la creazione di squadre di funzionari tecnici ed analisti economici”.

Riunione ministri degli esteri di Russia-Iran-Turchia

Nota: Come si può facilmente comprendere i grandi paesi dell’Asia stringono sempre di più i loro rapporti di collaborazione voltando le spalle alla demenziale politica USA che vuole sanzionare tutti i paesi che vengono considerati ostili agli interessi di Washington e fra questi la Russia, l’Iran e la stessa Cina. L’Iran si proietta come paese in grande sviluppo che offre grandi opportunità commerciali a tutti coloro che non si lasciano impressionare dalle minacce di Stati Uniti ed Israele contro le imprese e gli operatori che stringono accordi e contratti di fornitura con Teheran.

Un nuovo asse economico sta emergendo lungo la via della seta che inizia in Turchia, attraversa l’Iran, percorre le repubbliche centrali asiatiche e finisce in Cina. Un percorso che vede un colossale sviluppo nei prossimi anni ed un intercambio commerciale di energia, di beni e di servizi che non potrà essere fermato dagli anacronistici “veti” dei congressisti USA. L’Europa dovrà scegliere se essere parte o se autoescludersi da questa via della seta sulla base di interessi esterni ed in nome di una sudditanza al potente alleato di oltre Oceano.

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  1. mardunolbo 2 settimane fa

    Un accordo del genere rende ridicole e buffe le “sanzioni” dei Serpenti Uniti !
    Ricordo altri tempi ed altra nazione quando , giustamente, si parlo’ di :
    “E’ contro questa nazione di poeti , di santi, di navigatori, trasmigratori, colonizzatori, che si osa parlare di sanzioni….!”
    Che effetto fecero?
    Ottimo ! Si introdussero ed escogitarono decine di alternative che favorirono l’inventiva e l’industria e la conquista dell’Etipia ando’ avanti comunque creando grandi aspettative di lavoro e di colonizzazione all’italiana, quella colonizzazione che il Negus invidio’ e gli fece ben accettare nel dopoguerra i rapporti con l’Italia repubblicana.
    Sulla Russia hanno doppio effetto benefico di quel che fecero all’Italia e questo accordo, fra altri ne e´la dimostrazione nonche’ la dimostrazione della politica pazzoide e risibile dei Serpenti Uniti che si ritroveranno messi nel sacco !

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  2. Anonimo 2 settimane fa

    Non capisco perche’ la Turchia, che pure e’ nella NATO, puo’ fare tanti accordi con la Russia e invece l’Italia no.

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  3. Mario Rossi 2 settimane fa

    Appunto!!!!! Non ci sarà nessuna guerra, ne nucleare ne di altro tipo. Coloro che lavorano hanno la forza producono beni che hanno un valore. Non solo pezzi di carta che alcuni pazzi ancora scambiano per soldi veri. Quando la carta comincerà a valere per carta tutto il castello si scioglierà come un castello di sabbia sul bagnasciuga.

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  4. Werner 2 settimane fa

    La Turchia alleata degli USA, si dimostra paese sovrano. Beati loro, non come i nostri paesi che sono totalmente proni al dominio e allo strapotere yankee.

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  5. animaligebbia 2 settimane fa

    Loro non hanno perso la guerra come noi,e’ bene ricordarlo.Come fottersene allegramente delle sanzioni e sviluppare la propria economia senza dissanguare gli altri,la Russia ha tutto,ha le piu’ grandi riserve di moltissime sostanze,non ultima l’acqua dolce.Gli stati uniti producono ormai solo cartaccia verde,armi,e deficit,chi ne vuole un po’?

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