"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

ELITES E MIGRAZIONE: FALSA MORALE, VERI INTERESSI

di Marco Della Luna

I poteri (interessi) forti, attraverso i media da loro gestiti, giustificano l’immigrazione di massa come rimedio alla denatalità dei paesi occidentali.

La giustificazione non regge perché quelli sono i medesimi poteri (interessi) forti che hanno indotto la denatalità (soprattutto) attraverso la loro politica monetaria deflazionistica e recessiva la quale, assieme al modello sociale ad essa collegato, al contrario delle sue promesse di sviluppo e stabilità, ha tolto lavoro e prospettive per il futuro, nonché partecipazione democratica.

Sono i medesimi poteri (interessi) forti che mantengono quella politica nonostante i suoi effetti, e che con essa si sono arricchiti e potenziati politicamente.

Sono i medesimi poteri (interessi) forti che inducono i flussi migratori fomentando o conducendo direttamente guerre in Africa e Asia, per i loro interessi petroliferi, minerari, militari e per vendere armi, e praticandovi il land grabbing.

E che permettono ai comitati d’affari italiani, in veste politica o religiosa, di speculare e rubare sul traffico dell’accoglienza, coperti dal Papa e dai mass media moraleggianti; e che permettono al padronato di giocare al ribasso sui salari grazie alla mano d’opera immigrata.

Un traffico che distrae grosse risorse economiche altrimenti spendibili per sostenere l’occupazione e gli investimenti, quindi la natalità; e che inoltre comporta problemi di criminalità, di sicurezza del territorio e di malattie importate.

Noi facciamo pochi figli e poca domanda interna perché già abbiamo scarso reddito e scarsi servizi e scarsa sicurezza, e quei poteri (interessi) forti ci tolgono altri soldi e altri servizi e altra sicurezza per offrire il mantenimento (per giunta gratuito, senza lavorare) a chiunque arrivi: un invito potentissimo ad accorrere in massa, rivolto a un bacino di centinaia di milioni di poveri, e che mette in moto un flusso inesauribile, che richiederà risorse inesauribili, ossia esaurirà presto quelle disponibili.

Milano migranti in fila
Milano migranti in fila

Il cerchio si chiude: con la recessione e la disoccupazione si produce la denatalità che giustifica l’accoglienza, la quale sostiene la denatalità; al contempo, con l’imperialismo e l’interventismo nei paesi poveri si alimentano i flussi migratori, scaricandone i costi sui paesi occidentali, in cui le condizioni di cita e le prospettive per il futuro si deteriorano al punto che essi risultano attraenti solo per i migranti economici che vengono da aree molto peggiori, mentre per noi davvero aver figli diviene sempre meno sostenibile e desiderabile. Così sta avvenendo la sostituzione etnica: fuori noi, dentro loro. Ci estinguono con la sindrome del panda: i panda, quando si trovano in cattività, in un ambiente cioè che non sentono più come il loro, smettono di riprodursi.

I soliti preti e mass media dicono che noi occidentali dobbiamo accettare l’immigrazione di massa da quei paesi per espiare il fatto che, in passato, li abbiamo colonizzati e sfruttati. Ma chi decise la colonizzazione e la usò per arricchirsi erano non già i popoli (occidentali), bensì proprio quelle medesime élites che oggi stanno praticando l’imperialismo verso quei paesi a spese (anche) dei popoli occidentali, e che posseggono i media e gestiscono l’informazione, cioè la propaganda, a loro profitto.

Fonte:  Marco Della Luna

*

code

  1. paolo 5 mesi fa

    Che dire: ma poi ciò che nessuno ha il coraggio di affrontare è la questione dell’accoppiamento. Trattandosi per il 90% di giovani maschi negri tra i 18 e i 28 anni di età (dove sono le “loro” donne?) si presume, che come è logico che sia, debba venir loro riconosciuta, oltre al mantenimento a sine die, anche una sana attività sessuale, senonchè verrebbe meno il criminale progetto neoliberista in atto di rendere meticcio il popolo italiano e cioè l’intento perverso di cancellare le nostre radici storiche ed etniche. I masch italiani dovranno consegnare a questa gentaglia le “proprie” donne? (nel senso culturale ed etnico del termine). Non c’è problema lo faranno esse stesse spontaneamente, è solo questione di tempo e di innesco.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. giannetto 5 mesi fa

      – Caro Paolo, mi ripeto: i nostri pronipoti avranno color caffellatte, secondo il termine coniato già a metà del secolo scorso da Louis Ferdinand Céline, il quale lanciava anche un altro allarme: “i cinesi a Brest!” che per ora, da noi, è sostituito da ” i baluba a Lampedusa!”. Quanto all’autoconsegna delle donne (la cui inquietante natura di femmine è più forte del gender) faccio mia una valutazione di Eric Zemmour nel suo bellissimo “Suicide de la France” (in Francia il bubbone islamo-migrante è già esploso da una ventina d’anni… e non ha soluzione!). Dice Zemmour che le nostre femmine sono attratte dall’alternanza di “bobo” (ossia i pargoletti impomatati dell’élite) e di “racaille” (ossia i lumpenproletari (semi)-delinquenziali magrebini, neri, e quant’altri colori vuoi)
      – Per venire al tuo auspicio di un data-base sui promotori dello scempio etnico-patriottico, non vedo quale “opposizione” potrebbe farsene carico. Tu forse vedi “opposizione” da qualche parte? E t’immagini, con l’aria che tira, che certi files verranno ripescati, nell’Italia caffellatte, fra cinquant’anni, perché il vento comincerà a cambiar direzione? Non ci credo molto.
      – Quel che serve sarebbe una ribellione adesso. Ma è tardi. Gli italiotelli scaricano il pokemon go e guardano le Olimpiadi. Il nostro immediato futuro è il melting pot alla francese, con la differenza in peggio che per noi farsi sommergere sarà più facile, perché gli italiotelli mai son stati un popolo.
      – Mi congratulo comunque per i tupi interventi.
      . Un’ultima parola su Della Luna: eccellente come sempre. Lui, Craig Roberts e il Saker sono gli analisti “controinformativi” , fra quelli che conosco, che più mi vanno a genio (aggiungo anche Blondet, quando non scrive di materia chiesastico-teologica).
      Ciao.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. paolo 5 mesi fa

        caro giannetto, hai perfettamente ragione, ma io mi sono limitato a lanciare un sassolino in un oceano pur condividendo in toto la tua visione che albergava già prima nella mia mente. Ma come si può essere sempre pessimisti , come si può negarci uno spiraglio? anche solo esprimendo un opinione. Hai ragione tu quando dici che il popolo italiano non è un popolo vero e coeso, hai ragione tu quando dici che i nosri giovani hanno solo la testa china sui loro cellulari e non c’è nessuna speranza. ma non dobbiamo dimenticare che questo popolo italiano è capace di trasformarsi da pecora in leone quando inaspettatamente si sente le spalle coperte. quindi mai essere sicuri di quello che succederà da qui a un trentennio, vista anche la situazione politica internazionale.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
      2. paolo 5 mesi fa

        …aggiungo e poi ho finito. con l’aria fetida che tira, di questi tempi in europa, non è escluso che tra qualche anno la marmaglia nera (e non solo) se la dia a gambe levate e faccia ritorno da dove sono venuti senza neanche il bisogno di ripatriarli! Purtroppo saranno cavoli amari per noi costretti a rimanerci. Amen.
        saluti.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. paolo 5 mesi fa

    sarebbe auspicabile da parte delle opposizioni istituire un “Data-base” in cui inserire, con nomi e cognomi e dati anagrafici di tutti coloro che in questo momento collaborano attivamente alla scellerata invasione del territorio italiano. questo al fine di poterli processare per alto tradimento contro il nostro popolo quando il vento avrà cambiato direzione. E anche se dovesse avvenire dopo una o due generazioni i loro discendenti devono essere privati di tutti i loro averi, accumolati con l’inganno e il tentato genocidio di un popolo dai loro avi.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. maboba 5 mesi fa

    ‘Sta storia che in passato li abbiamo colonizzati e sfruttati è la scusa-mantra che questi delinquenti di sfrutttatori dell’immigrazione usano senza ritegno. Che fra questi ci siano anche “pii” ecclesiastici aumenta la rabbia contro questa ipocrisia. Vero che c’è stata depredazione, come sempre nella storia quando si scontrano civiltà dalle impari forze, ma la responsabilità va equamente divisa fra “noi” e “loro” (nazioni occidentali da una parte e quelle africane dall’altra) perché ad usufruire di tutto questo è stata anche lo loro classe dirigente che si è arricchita alle loro spalle. parliamo poi del’assistenza medica (vaccinazioni soprattutto) che che le nazioni occidentali ha loro fornito facendo sì che la popolazione si moltiplicasse. In conclusione i giovani africani che spendono soldi per venire in Europa invece di usarli per migliorare la situazione dei loro paesi non meritano alcuna assistenza. oltre quella immediata per la salvaguardia della vita. Quanto agli sfruttatori di cui sopra è compito nostro riuscire a neutralizzarli.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. nessuno 5 mesi fa

    il vero immenso problema che noi Italiani abbiamo è che (io compreso) siamo
    un popolo di chiacchieroni, teorie, suggerimenti, analisi, soluzioni, ipotesi,
    consigli, proposizioni, prese di posizione (a parole) ecc.ecc. Niente di concreto
    nessuna legge per fermare l’invasione, ci sottomettiamo all’islam, e non solo a loro,
    sudamericani, zingari, cinesi, ma di cosa stiamo parlando? Un popolo che non difende
    le proprie radici è un popolo che è destinato a sparire,quello che mi preoccupa è
    la velocità con cui veniamo atomizzati, i pochi che osano criticare vengono messi
    a tacere, derisi, ridicolizzati e in alcuni casi sbattuti in prigione……
    Ha ragione Giannetto quando scrive:
    Quel che serve sarebbe una ribellione adesso. Ma è tardi. Gli italiotelli scaricano il
    pokemon go e guardano le Olimpiadi. Il nostro immediato futuro è il melting pot.
    Buon week-end a tutti

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. giannetto 5 mesi fa

      -Oggi ho scritto (ennesimo e inutile commentino a un altro blog) che solo un asteroide, reale o figurato, potrebbe indurci a cambiare l’attuale realtà politica, e trasformar finalmente le nostre chiacchiere in azione di… massa. Non ci credo, ma ci spero.
      -Faccio il “missionario” nel cerchio della gente che conosco (vicini, amici, parenti)… Risultato: i piccolo-borghesi han la testa incollata al main-stream e ai loro consumismi edonistico-epidermici, e non puoi scollarci una sola crosta perché ci scolleresti insieme tutto il cervello. Alcuni altri che son rimasti più vicini alle loro origini popolari mi danno anche ragione, ma poi votano i pédé, o la Lega (che gran ribellione!), o non votano, e soprattutto l’ultima parola, per loro, è sempre quella del prete.
      Per esser più concreto, perché in genere preferisco esprimere opinioni nate da una personale esperienza, ti dirò che la mia precedente amministrazione comunale aveva prevalente tintura di PéDé, mentre quella attuale è un mixing con coloritura più destrorsa, ma nulla è cambiato. I negretti stanno frattanto INONDANDO anche il mio comune di diecimila abitanti, ma per l’amministrazione è come non esistessero… non ne parla… chi li ha visti? – Il sindaco di un altro paese lacustre, opposto al mio, aveva chiesto ripetutamente l’aiuto della prefettura perché cingalesi e ogni altra dalemiana “risorsa” lasciavano sulle spiagge montagne (non è una metafora!) di rifiuti inesportabili dai mezzi comunali. La prefettura mai rispose. Il sindaco fu costretto, di sua autorità, a chiuder le spiagge comunali per 15 giorni. Ma ora la solfa ricomincerà di nuovo. La prefettura però si fa immancabilmente viva, senza che nessuno la chiami, per trovare d’ufficio gli alloggi alla marea montante dall’equatore. Tale è la situazione.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Alessandro 5 mesi fa

        Ciao Giannetto, ti consolo dicendoti che non solo verrà un asteroide, ma succederà tanti altri cataclismi che la nostra civiltà sarà spazzata via.
        Tutto previsto nella Scrittura e nelle apparizioni mariane

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Paolo Gregori 5 mesi fa

    A mio avviso rimaniamo sorprendentemente zitti e buoni perchè chi più e chi meno ha da difendere ancora il suo orticello, composto da qualche immobile supertassato e qualche soldo in banca inevitabilmente eroso e minacciato dall’ingegneria finanziaria dei vampiri. Ma l’illusione è che si ha ancora molto da difendere.
    Poi c’è una notevole massa che non ha un c…o ma riesce ancora a riempire bene o male lo stomaco; il popolo in questa condizione rimane in stallo ,chi comanda lo sa. Se aggiungiamo il fatto che dietro ogni movimento popolare da che mondo è mondo vi è stato sempre un potere, è facile dedurre le conclusioni.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. giannetto 5 mesi fa

      Concordo in pieno. Eccepirei solo sottolinenando una differenza di sfumatura: il naturale egoismo degli italioti è – per motivi che qui non trovan spazio d’analisi – più cieco e ottuso che in altri popoli. Più chiuso a spiragli di generosità: quella vera, che chiede un sacrificio personale… oltre il cerchio della “famiglia”. Non fatevi incantare dalla “carità” organizzata dalle parrocchie: quella non costa nulla e serve al lavaggio della coscienza. Quando c’è rischio personale gli italioti fan gli gnorri. Ognun per sé. Son imbottiti di “amor cristiano” dai pulpiti preteschi, ma lo delegano, per procura, a una miriade di associazioni caritatevoli, e con ciò si parano il c…
      Così nella Regione Rossa per antonomasia si paravano il c… col tortellino, esibendo comunismo, e così si parano il c…. con l’elemosina, esibendo “carità cristiana”. Però continuano a farsi i cavoli loro con cinismo perfetto, sordi a ogni lume che ecceda l’orlo del loro bidé. Ciechi, alla fine, perché neppur loro scamperanno dal baratro.

      PS. Sento che in Romagna avrebbero falcidiato i vu-cumprà dalle spiagge. Bene, se è vero. Me ne rallegro. – Chiedo solo ai compagni-per-antonomasia, per pietà, di non gonfiarmi più i c.g.l. con predicozzi cattocomunisti a mascherata patetica del loro welfare, indubbiamente legittimo. Basta con le ipocrisie di cui i compagni pepponeschi, da bravi italioti, son maestri.

      Rispondi Mi piace Non mi piace