"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Elezioni francesi: chi vincerà?

l 23 aprile 2017 si terranno le elezioni presidenziali francesi importantissime per la tenuta dell’Unione Europa, dell’Euro e forse anche della NATO. Senza alcun dubbio parliamo di un evento elettorale con portata potenzialmente storica. Vediamo di fare una carrellata dei principali candidati e vediamo di fare qualche ipotesi sul possibile risultato.

di G. Cirillo

Partiamo dall’analisi dei candidati:

1) Marine LE PEN, (FRONTE NAZIONALE, ideologia nazionalismo, socialismo): la conoscete tutti è il candidato della cosiddetta estrema destra francese. Il suo programma comprende referendum su Europa ed Euro, uscita dalla NATO, maggiori spese militari, riduzione dell’immigrazione, riduzione del numero dei parlamentari, lotta serrata al fondamentalismo islamico e poi un occhio alla destra conservatrice con una difesa delle radici cristiane e una detassazione del lavoro straordinario. I sondaggi la danno tra il 24-29%. Alle elezioni presidenziali del 2012 prese quasi il 18%, alle regionali del 2015 il suo partito arrivò a sfiorare il 28%.

2) Francois FILLON (REPUBBLICANI, ideologia gollismo, conservatorismo, liberalismo): ex primo ministro, è il candidato dalla destra di governo e conservatrice francese. Il suo programma comprende i classici interventi che ci si aspetta da un partito di centrodestra, quindi tagli delle tasse, riduzione dei diritti del lavoratori (nel caso specifico abolizione della settimana da 35 ore), sostegno all’energia nucleare, ma anche difesa dei confini e lotta all’estremismo islamico. I sondaggi lo danno tra il 19-22% dopo i recenti scandali che lo hanno coinvolto. Voci di un possibile ritiro e sostituzione. Alle elezioni presidenziali il candidato del centro-destra prese il 27%, nelle recenti regionali il centrodestra prese il 26,6 %.

3) Emmanuel MACRON ( IN MARCIA, ideologia progressismo, social-liberalismo): ex ministro dell’economia e membro del Partito Socialista, è il candidato di un nuovo movimento riformatore di centro-sinistra. Possiamo definirlo uno strano ibrido tra Matteo Renzi e Mario Monti. Probabilmente è l’uomo scelto dall’eurocrazia per contrastare l’ascesa di Marine Le Pen. Nel suo programma europeismo, liberalizzazione, rimodulazione della vecchia macchina pubblica francese, abbassamento del costo del lavoro, tagli agli sprechi ma senza attaccare troppo i dipendenti pubblici. Sicuramente il “rottamatore” francese sta vivendo il suo trend positivo, ma negli ultimi giorni inizia a subire il fuoco dell’ex alleato cioè il candidato socialista Hamon. I sondaggi lo danno tra il 19-23%.

4) Benoit HAMON (PARTITO SOCIALISTA, ideologia socialismo): ex ministro, è il candidato della sinistra francese. Il suo programma è fortemente orientato a sinistra, comprende un reddito di cittadinanza per tutti, la riduzione dell’utilizzo del diesel e del nucleare, supporto alle organizzazioni sindacali e dei diritti dei lavoratori, lotta al razzismo. Hamon sta cercando di recuperare i consensi persi da Hollande. I sondaggi lo danno tra il 14 e il 20%. Il candidato di sinistra alle scorse elezioni presidenziali prese il 28, 5% dei voti, alle scorse regionali il 23%.

Questi sono i candidati che hanno buone probabilità di accedere al secondo turno. Gli altri candidati sono l’estrema sinistra di Melenchon (tra 8-11%), il centrista Bayrou (tra 2-5%), l’ecologista Yadot (a circa 1%) e il gollista Aignan (2%).

Ora vediamo di fare qualche ipotesi su chi riuscirà ad accedere al secondo turno. Su questi quattro candidati, tre sono in trend positivo, cioè Marine Le Pen trascinata dal cosiddetto trend populista che ha portato a Brexit, Trump e dimissioni di Renzi; Macron che sfrutta un trend da rottamatore stile Renzi, e Hamon che sfrutta un trend di rinascita socialista. Fillon invece rappresenta un partito non particolarmente innovativo ed è inoltre travolto dagli scandali.

Quindi, dando per scontato il passaggio al secondo turno di Marine Le Pen, data ampiamente prima da tutti i sondaggi, vediamo gli scenari principali:

LE PEN VS FILLON: lo scontro tra il candidato dell’estrema destra e tra quello del centrodestra, è a nostro avviso abbastanza scontato e ripeterà quello successo nel 2002, dove il padre di Marine contro il centro destra di Chirac, non ottenne quasi nessun voto aggiuntivo al secondo turno. Anche in questo caso Marine Le Pen al secondo turno difficilmente supererebbe il 30-35%. Vittoria Le Pen: 0% di possibilità

LE PEN VS MACRON: lo scontro tra il candidato dell’estrema destra e l’innovatore di centrosinistra a nostro avviso non è scontato come dato da alcuni sondaggi (che darebbero Macron al 70% contro la Le Pen). Dobbiamo considerare che Macron è un ex ministro di sinistra, europeista, quindi potrebbe coalizzare contro di sé l’ostilità di tutti gli elettori euroscettici. I suoi voti attuali vengono quasi tutti dal crollo del centrista Bayrou e dal Partito Socialista, ben pochi voti provengono dal centrodestra. In caso di ballottaggio se sommiamo ai voti della Le Pen, i voti di Fillon e di Aignan, arriviamo al 45-49% quindi ad un passo dalla vittoria. Questo ipotizzando che tutti gli elettori di centrodestra votino Le Pen (se fossimo in Italia, possiamo dare per scontato che gli elettori di Forza Italia voterebbero quasi al 100% Salvini o Meloni o Grillo in un eventuale ballottaggio contro Renzi). Se invece così non fosse e solo un 60-70% degli elettori di centrodestra votasse Le Pen, allora Macron arriverebbe al 55-60% ma assolutamente non al 65-70% come immaginato da alcuni sondaggi apparsi in rete. Ultima ancora di salvezza per Le Pen potrebbe essere un eventuale boom di astensionismo tra le file dell’estrema sinistra e della sinistra. Vittoria Le Pen: 20-30% di possibilità.

LE PEN VS HAMON: lo scontro tra estrema destra e sinistra, in questo particolare momento storico potrebbe consegnare il paese a Marine Le Pen. In quanto lei prenderebbe sicuramente la totalità dei voti di Fillon e di Aignan arrivando al 45-49%, basterebbe soltanto il 10%-20% dei voti di Macron e di Bayrou per arrivare alla vittoria. Sicuramente la Le Pen non può in nessun caso stravincere al secondo turno, ma contro Hamon, un candidato troppo di sinistra, ha buone possibilità di farcela. Vittoria Le Pen: 55-60% di possibilità.

Concludendo possiamo dire che dall’esito del primo turno, con buona probabilità si potrà intuire il risultato del secondo e per chi tifa per una svolta anti-sistema, solo l’affermazione di Hamon darebbe chance di vittoria alla candidata dell’estrema destra, mentre una eventuale vittoria contro Macron, sarebbe veramente una sorpresa ma dopo Brexit e Trump, tutto è possibile. Nessuna chance, invece, in caso di scontro con il centrodestra.

Dalla parte del candidato socialista c’è la statistica: dal 1965 in poi, il candidato socialista è sempre stato sopra il 23% (ad eccezione del 2002), ed anche alle recenti regionali la sinistra prese proprio il 23%. Considerando un po’ di recupero e le proposte forti di Hamon, a nostro avviso forse ci potrebbe essere la sorpresa. E poi in caso di vittoria di Marine Le Pen, aspettiamoci forti scossoni, ma di questo ne parleremo meglio dopo i risultati del primo turno.

Fonte: Hescaton

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  1. Giorgio 4 mesi fa

    E’ preferibile aspettare l’esito delle prime votazioni prima di sbilanciarsi in qualche previsione, poi ci potrebbe essere la variante impazzita.

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  2. Citodacal 4 mesi fa

    Macron sarebbe definibile come “uno strano ibrido tra Matteo Renzi e Mario Monti”: risulterebbe praticamente più auspicabile il dover avere a che fare con una creatura mitologica, come il basilisco, l’arpia, la stessa Medusa o la chimera, piuttosto che con un ibrido siffatto.

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