"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Egitto: attacco ad una Chiesa cristiana coopta, si contano almeno 21 vittime tra i fedeli e 59 feriti

Le fonti riportano di una esplosione avvenuta all’interno di una Chiesa cristiana coopta, la Chiesa di San Jorge, nella località di Tanta, al nord del Cairo, che ha causato al momento almeno 21 vittime ma il bilancio è destinato a salire, ed altri 59 feriti, secondo quanto ha comunicato il governatore di Gharbiya, Ahmed Deif Saqr, al giornale egiziano Al Ahram.

L’esplosione si è verificata all’interno della Chiesa dove i fedeli erano riuniti per festeggiare la Domenica delle Palme, ed in attesa della prossima visita del Papa che si terrà in Egitto il prossimo 28 di Aprile.

I cristiani coopti rappresentano in Egitto circa il 10% della popolazione  (su un totale di circa 85 milioni di abitanti dell’Egitto) e le loro relazioni con la generalità della popolazione mussulmana erano considerate buone fino a quando sono comparsi nel paese i gruppi dei F.lli Mussulmani, di cui era un esponente il presidente deposto Mohamed  Morsi (appoggiato da USA e Gran Bretagna). Sotto la presidenza di Morsi si sono incrementati gli attacchi sanguinosi ai cristiani coopti da parte degli estremisti che sono sobillati e finanziati dall’Arabia Saudita, dal Qatar e dagli stessi servizi di intelligence USA.

La minoranza cristiana aspetta con impazienza la visita del Papa Bergoglio nel paese, con l’occasione  sembra che alcuni esponenti della Chiesa coopta si ripromettono  di  chiedere  chiarimenti e spiegazioni circa le recenti affermazioni fatte dal Papa: “….quella in corso non è una Guerra di Religione e tutte le religioni sono per la pace”.. aveva dichiarato il Papa Bergoglio a bordo dell’aereo che lo aveva portato a Cracovia. Vedi: Papa Francesco nega l’evidenza:” non c’è una guerrra di religione”

I fatti di questi ultimi mesi sembrano smentire la “solenne dichiarazione” del Papa Bergoglio.

Fonte: Al Ahram

Traduzione e sitesi: L.Lago

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  1. Ubaldo Croce 3 settimane fa

    Da un Papa Bergoglio-broglio-renzi,cosa vi aspettavate che dicesse se non le solite renzate o boldrinate?
    L’ evidenza dei fatti lo dimostra in modo inequivocabile.O si vuole negare ancora l’evidenza?

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  2. PieroValleregia 3 settimane fa

    salve
    ma “el papa” è clintoniano, quindi non gli interessa nulla dei cristiani e ancor meno dei cattolici …
    saluti
    Piero e famiglia

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  3. Giorgio 3 settimane fa

    Per esercitare il discernimento c’è bisogno di essere in grado di giudicare, cosa mi posso aspettare da uno che dichiara di non esserlo, in grado di giudicare?
    Od è ipocrisia?

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  4. Kashif 3 settimane fa

    “quella in corso non è una Guerra di Religione e tutte le religioni sono per la pace”.. “I fatti di questi ultimi mesi sembrano smentire la “solenne dichiarazione” del Papa Bergoglio” ma non riesco à Capote in livello DI comprenzione della persona che scrive Tale articolo, probabilmente deve passare ancora molto tempo sui banchi della scuola di geopolitica internazionale… quelli che asseriscono che la guerra in corso è una guerra religiosa, permettetemelo, e scusatemi, ma non ha capito un cazzo di come stanno le cose. Va bhe che l’umano moderno abbia una memoria corta, cortissima, ciò chiaramente dovuto a tutta la merda che si ingerisce sia a livello energetico che materiale, oltre alla doppia dose dell’odio ignettato direttamente nelle vene, ma ciò non cambia le cose. Quindi vi chiedo la prima volta che avete sentito parlare del terrorismo islamico? Provate a correre dietro con le vostre menti, poi sapete che “Non esiste una definizione univoca del termine. Ne è stata data una, nel 1937, dalla Società delle Nazioni: “fatti criminali diretti contro lo Stato in cui lo scopo è di provocare terrore nella popolazione o in gruppi di persone.” Gli Stati Uniti non hanno mai voluto definire il termine terrorismo hanno messo sempre il loro veto, così viene definito ogni volta in modo in cui si vuole; i primi fenomeni,tra le fonti occidentali, che vengono definiti, terroristici di matrice islamica, sono iniziati nella Palestina a seguito dell’occupazione israeliana, ma questi atti terroristici hanno portato bene solo all’israele, mi puzzano tanto quanto gli atti terroristici dell’undici settembre, non mi dite che credete alla cazzata, stratosferica, che sia stato alqaeda ad organizzare l’attentato dell’unidici settembre? Mah ognuno è libero di credere in quel che vuole anche che questa sia la guerra religiosa… ma una leggere lucidazione su varie questioni. ( Nel 1979 la rivoluzione islamica in Iran spazzò via lo shah Mohammad Reza Pahlavi, con tutte le forze d’opposizione riunite attorno all’ayatollah Khomeini. Il nuovo governo instaurò la shari’a nel Paese e col tempo iniziò a finanziare anche movimenti politici tra cui Hezbollah in Libano, successivamente classificato come terroristico in vari Paesi del mondo, compresi quelli arabi come la Giordania, l’Arabia Saudita e l’Egitto di Mubarak; i citati condannarono le azioni di Hezbollah, mentre Siria e Iran si dichiarano favorevoli alle azioni dell’organizzazione. L’Unione europea rifiutò inizialmente di qualificare Hezbollah come organizzazione terroristica, ma il 10 marzo 2005 il Parlamento europeo adottò una risoluzione non vincolante che di fatto accusa Hezbollah di aver condotto «attività terroriste»; gli Stati Uniti esercitarono pressioni sull’Unione per fare includere il movimento nella lista delle organizzazioni terroristiche; il Consiglio d’Europa accusò poi Imad Mughiyah di essere membro di Hezbollah e di attività terroristica)

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  5. Kashif 3 settimane fa

    per chi non sapesse la rivoluzione islamica in Iran è stata appoggiata sostenuta e organizzata dalla CIA e Mussad molti degli agenti della CIA di lingua persiana ma cresciuti nell’occidenti erano compagni dell’ayatollah Khomeini e “rivoluzionari” volevano deporre lo shah perché quest’ultimo insieme Bhutto, presidente pakistano, e shah fezel, il re saudita, volevano creare unione mussulmana, infatti vennero fatti fuori tutto è tre in un modo o in un’altra, mentre erano riusciti a portare le cose alla normalità in Arabia Saudita e in Pakistan, ma le cose gli sfuggirò dalle mani in Iran dove il signor Khomeini, che non era per niente coglione non rivelo le proprie intenzioni finché non prese il potere dopo di che si rivelò ma ormai era troppo tardi, così gli americani si servirono il fantoccio nuovo di zecca che avevano messo in Iraq, per fare guerra alle neo nata repubblica islamica, ma fallì miseramente, non sadam o Iraq, ma gli Stati Uniti, la Siria non è altro che una replica dell’iran del 1989, appoggiarono, esattamente nella stessa maniera che stanno facendo in Siria, l’esercito di Sadam, con le armi e supporto tecnico e strategico, allora non potevano intervenire direttamente, perchè cera l’urss che difendeva la neonata repubblica. Dico tutto questo per dirvi di non lasciarvi annebbiare dall’odio è esattamente questo l’obbiettivo del nostro nemico, Islam non è terrorismo, una parte che si spaccia per musulmana, la famiglia saudita, la famiglia qatriota, la famiglia giordana, Kuwait e emirati arabi, non lo sono, ora non vi racconto le origine di queste famiglie che ora regnano in questi paesi, basti sapere che esistevano già ai tempi del profeta Mohammad, prima ancora di lui, e mentre la famiglia del profeta erano commercianti storici, commerciavano prodotti dall’Oriente, mentre sudette famiglie, oggi al potere, erano banditi e derubavano i clan in viaggio facevano guerre per saccheggiare, già ai tempi del profeta Mohammad erano famiglie molto potenti, gli Omayadi che nelle fonti storiche occidentali vengono dipinti come impero armonico che spazzato via dagli abbassidi, tutto falso le cose sono andate completamente in modo diverso.. è molto lungo fare un’analisi completa parlarvi di diverse figure importanti fondamentali del ramo armonico della religione musulmana il personaggio più importante della religione mussulmana dopo Mohammad è Alì il suo genero che non viene riconosciuto dagli omayadi e che questi ultimi oltre ad assassinare lui hanno assassinato tutta la sua famiglia cercando di far sparire Shia-e Alì ma Allah aveva tutt’altro in programma. mah comunque se volete continuare a credere che questa sia una guerra di religione, invece che una strategia della CIA E MUSSAD per metterci uno contro l’altro per indebolire il legame tra cristiani e mussulmani. Allora buona fortuna Ma io posso solo augurarvi che la pace sia con voi… e che possiate trovare la verità divina

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    1. Mardunolbo 3 settimane fa

      Grazie Kashif di aver inserito informazioni utili per molti ! Conoscevo l’ascesa di Komeini ed avevo scritto in commento che la Persia dava fastidio con lo Scià ma ero stato zittito con altre frasi contrarie.
      Vero è che Cia e Mossad sono dietro la guerra di religione, ma anche è vero che l’islam poco si integra con le nazioni europee ex cattoliche.
      Diciamo che il vuoto religioso europeo viene riempito dalle masse islamiche ben radicate nella loro idea religiosa.
      La migrazione di massa è pure una manovra per sradicare famiglie e persone e creare il sottofondo psicologico , negli sradicati, per cercare di sovvertire lo stato sociale della nazione ospitante !
      infatti le migrazioni di massa sono fondamentalmente spinte da organizzazioni dirette dalle solite menti che governano la finanza internazionale.
      la Siria , come l’Iran, è una delle “ultime” nazioni a non avere la banca Rotschield che controlla la banca centrale nazionale.
      E questo è tutto dire. Chi riesce a comprendere comprende…

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      1. Mardunolbo 3 settimane fa

        Aggiungo, a riprova della parola “terrorismo” citata da Kashif, che le prime azioni di terrorismo furono svolte da ebrei all’arrivo in Palestina, per “stimolare” meglio l’uscita degli Inglesi .
        Se non mi sbaglio persino un albergo fu fatto saltare in aria dai terroristi di Sion.
        Poi si rivolsero contro i palestinesi , sempre con azioni del genere in modo da minare la sicurezza e la tranquillità loro costringerli a fare una migrazione di massa.
        Gli ebrei sionisti sono molto esperti di come organizzare migrazioni di massa!
        Quindi il terrorismo è nato con la nascita di Israele ed ha proseguito con gli islamici emuli, come sempre, dei confratelli ebrei.
        La vicinanza maggiore è sempre stata con la fede ebraica che con la fede cristiana e nella storia si contano parecchie alleanze tra islamici ed ebrei, sempre a danno dei cristiani.
        Quando gli islamici sono soli,invece, senza alleanze perverse, il cristianesimo è più tollerato, grazie a Dio Padre.

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        1. PieroValleregia 3 settimane fa

          esatto, era la famosa banda Stern …
          saluti
          Piero e famiglia

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        2. Kashif 3 settimane fa

          “Quindi il terrorismo è nato con la nascita di Israele ed ha proseguito con gli islamici emuli, come sempre, dei confratelli ebrei.
          La vicinanza maggiore è sempre stata con la fede ebraica che con la fede cristiana e nella storia si contano parecchie alleanze tra islamici ed ebrei, sempre a danno dei cristiani” non sono d’accordo perchè nella mia esperienza ho avuto le prove del contrario, i paesi mussulmani sono pieni di comunità cristiane, e la natura religiosa vuole che questi due sia alleino sempre, mentre ebrei, con 60 anni di lavaggio del cervello che hanno ricevuto, si alleano con gli occidentali, perché si credono in una presunta superiorità culturale, mentre ebrei non sionisti e coscienti di ciò che è sionismo sono umani come lo sono mussulmani e come lo sono cristiani… ora ciò che ha fatto la chiesa in Africa nei suoi precedenti anni di potere, guerre tra tribù ecc ecc ecc, non fa fa del cristianesimo tutto ciò, il cristianesimo non sono state crociate chi asserisce ciò non conosce la storia o meglio si bevuto ciò che gli è stato detto, le crociate sono state fatte dalle banche per il controllo delle rotte commerciali, ma usando la religione, l’inquisizione non cristianesimo.

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        3. Kashif 3 settimane fa

          Ora bisogna comprendere accettare la parità di tutte le religioni, se vogliamo trovare un terreno comune su cui costruire una società nuova, ciò che non voglio i potentati che si realizzi… non ci sono religioni cattive, o per la distruzione o altro tutte le religioni vogliono la pace e convivenza pacifica… in Palestina prima che arrivassero i sionisti mussulmani cristiani e ebrei vivevano uno accanto all’altro pacificamente non c’erano litigi o guerre o conflitti sociali sono arrivati insieme ai sionisti che hanno infiammato di terrorismo e lacerato dal dolore quella zona di pace.. poi ad uno la sua verità..

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    2. Citodacal 3 settimane fa

      Il noto medievista Franco Cardini (pericoloso e vaneggiante complottista, oppure piddiotamente filoislamico…) diede alle stampe un’opera intitolata “L’invenzione del nemico” in cui, attraverso un dotto e documentato excursus storico, offre sufficienti elementi per meditare su quanto l’ostilità insanabile tra Islam e Cristianesimo sia stata sostanzialmente un’invenzione artata sin quasi da subito, complici da ambo le parti certi cronisti e certa mentalità già allora “propagandistica” e tesa a screditare la controparte (procedimento anticipatamente modernista, che trova completo svolgersi, secondo altri osservatori, nella macchina della menzogna sistematicamente mediatica che Filippo il Bello riuscirà ad attivare contro i Templari – i quali peraltro avevano avuto stretti contati politici e dottrinali anche con la corrente sciita ismailita dei Nizariti –: e siamo agli inizi del Trecento, non stupiamoci dunque come pere cotte se il procedimento ha ora raggiunto vette da autentica realtà virtuale, in cui ancora volersi identificare in una “normalità” certa e inossidabile che appartenga al medesimo dominio del mutevole, tenuto conto anche del fatto che già l’induismo ricordò come questa apparenza transeunte sia frutto dell’illusione di Maya); lo stesso autore fiorentino dunque impugna il concetto, espresso poi pienamente dalla Arendt, secondo cui un conto sia il possibile nemico politico, un altro quello “metafisico”, essendo per la filosofa tedesca fondamentale la presenza di questa seconda concezione di “nemico” per sostenere qualsivoglia forma di totalitarismo, al punto che Cardini stesso si domanda se “…anche la nostra società democratico-parlamentare e liberal-liberista sta sviluppando una sua specifica forma di totalitarismo, come sembrano affermare da sponde differenti e sulla base di premesse lontane se non opposte fra loro personaggi tanto diversi come Luttwak, De Benoist e Chomsky”.
      È ovvio che da qui a dire che mondo cristiano e islamico non abbiano politicamente avuto motivi di attrito sarebbe sciocco e ingenuo, ma altrettanto lo sarebbe – se non volutamente menzognero – il negare od occultare quali e quanti contatti vi siano stati invece sul piano scientifico, culturale, e sociale finanche religioso e metafisico. Utile come esempio sarebbe il conoscere come, in merito allo scambio di ambasciatori e d’informazioni tra papa Gregorio VII, nel 1076, e l’emiro hammadita en-Nasr, sire di Bujjiah (che aveva per oggetto la consacrazione del prete Servando a vescovo della comunità cristiana di quella città, e l’accettazione da parte dell’emiro di due uomini di fiducia del papa), ebbene come lo stesso pontefice si esprimesse, affermando: « … sebbene in differente modo, ambedue riconosciamo un Dio unico e ogni giorno Lo lodiamo e adoriamo come Creatore e sovrano dell’universo». E vale la pena riportare ciò che sempre il Cardini scrive qualche capitolo innanzi, in merito a quelle voci che “…salvo eccezioni abbastanza rare, non denunziavano la crociata in quanto guerra contro gli infedeli: al contrario, inveivano semmai contro la pratica di metter troppo spesso in secondo piano l’originario autentico scopo della crociata, la difesa o il recupero del Santo Sepolcro, sostituendovi fini d’altro genere politicamente o economicamente più convenienti alla Curia pontificia. Ad ogni modo, le crociate – per quanto nel corso delle singole spedizioni potessero verificarsi episodi di massacri o di conversioni obbligate, estorte sotto minaccia di morte – non furono mai interpretate alla stregua di guerre di missione e tanto meno di guerre di religione. Nessun teologo e nessun canonista sostenne mai formalmente né che il fine ultimo della crociata fosse la conversione degli infedeli, né che fosse legittimo sopprimere l’infedele in quanto tale”.
      Va da sé, come ha già anticipato Kashif, che poche note rammentate in un contesto simile non possano essere esaustive e rappresentative dei fatti (ammesso che possano mai esserlo davvero della loro pienezza ed essenza), e tuttavia restano utili se possono aiutare a confutare l’irresponsabile banalità di molti luoghi comuni ricorrenti, suggerendo una traiettoria più vicina alla verità; pertanto non solo stigmatizzo l’esortazione di Kashif a non lasciarsi annebbiare dall’odio cieco e indotto psicologicamente (ricordando come esista un recettore interiore al medesimo odio, che viene esteriormente suscitato ed esacerbato, e come sia necessario e possibile operare soltanto su questo interno recettore, per evitare di lasciarsi menar per il naso come greggi), ma accolgo volentieri e contraccambio con sincerità anche il suo augurio.

      p.s.: rilevo che anche la scheda Wikipedia – fonte da valutare comunque sempre con le molle – riporta che “L’assolutismo califfale omayyade, che faceva ritenere al califfo di essere depositario del “vicariato di Dio” in Terra ( khalīfat Allāh, “califfo di Dio” si faceva definire il califfo omayyade) e non più soltanto Amīr al-muʾminīn (Comandante dei credenti), trovò un potente antagonista solo quando gli oppositori riuscirono a coniugare aspetti religiosi e politico-economici”, ed anche come “Questa situazione di palese iniquità economica, sociale e politica, era una situazione intollerabile anche sotto un profilo religioso, visto l’ecumenismo egualitario che caratterizzava già il primo Islam, sulla scorta della predicazione di Muhammad e di non pochi espliciti brani del Corano”.
      Ovvero: la dinastia Omayyade, prima ancora che nei confronti delle altre confessioni religiose e realtà politiche, aveva iniziato una discriminazione all’interno dell’Islam stesso.

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      1. Giorgio 3 settimane fa

        Le consiglio di compulsare l’ISTAT od il CENSIS circa la presenza di fedeli o religiosi in Italia e di altre agenzie per l’Europa ed i paesi del mondo, resterà sorpreso.
        L’Italia ha in essere i patti lateranensi con il Vaticano che ormai rappresenta chi?
        Se poi ci si fa un giro per il pianeta si può toccare con mano l’inconsistenza dei “fedeli”, a me, e sottolineo a me, risulta stucchevole trattare ancora questi argomenti codini ed anacronistici.
        Fintantoché ci saranno fedeli i politici potranno vendere le più mastodontiche balzanità concettuali.

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    3. Redazione 3 settimane fa

      L’argomento è molto interessante e richiederebbe degli approfondimenti chedovrebebro trovare uno spazio adeguato. Una cosa è sicura, il denominato “scontro di civiltà” è sicuramento un marchingegno creato ad arte dalle centrali dominanti per giustificare le guerre ed il caos. Sbagliato cascare dentro questa dialettica che consiste in uno schema prefissato vuluto dal potere. Noi come redazione ne siamo assolutanente covinti. Detto questo non cè dubbio che esiste un attacco alle minoranze cristiane (in Egitto ed in M.O.) da parte della corrente radicale del salafismo-wahabuìita, ispirato dalla Monarchi Saudita, strettamente aleata con gli USA ed il sionismo. La contraddizione di questa pretesa guerra di religione viene fornita dal fatto che sono combattenti mussulmani (di Hezbollah o degli eserciti di Siria ed Iraq) che difendono le Chiese e le comunità cristiane in Medio Oriente.
      Grazie Kashif per il suo commento….

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      1. Kashif 3 settimane fa

        Grazie … mi auguro che in questo momento di difficile stabilità siciale possiamo tutti noi oltre alle proprie religioni, idee o nazioni creare un Unione su un terreno comune dove poter realizzare una nuova società di pace e fratellanza

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