"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Effetto delle nuove sanzioni degli USA: si consolida la cooperazione tra Russia, Cina ed Iran

La scorsa settimana è passata con la firma del presidente Donald Trump la normativa approvata dal Conmgresso USA che stabilisce nuove sanzioni contro la Russia, la Corea del Nord e l’Iran. Inoltre fonti interne hanno annunciato che presto il Congresso emanerà altre misure sanzionatorie contro la Cina in particolare contro le norme interne  cinesi che prevedono la cessione della tecnologia delle società (incluso quelle USA) che intendono entrare sul mercato cinese.

Tuttavia gli analisti internazionali rilevano che queste norme, oltre ad essere una evidente violazione del diritto internazionale, avranno l’effetto di intensificare i già forti legami di cooperazione tra la Russia, la Cina e l’Iran e , oltre a questo, finiranno per ritorcersi contro Washington in quantosi  renderà difficile per gli USA arrivare ad altri accordi commerciali vantaggiosi per i cittadini USA.  L’affidabilità di Washington  nel mantenimento di condizioni commerciali stabilite risulta gravemente compromessa da queste norme emanate dal Congresso.

Inoltre lo stesso Trump ha messo in risalto che alcune di queste norme circa le sanzioni risultano contraddire le decisioni precedenti della Corte di Giustizia e che lui stesso “non era del tutto d’acordo”.

La normativa approvata dal Congresso e firmata da Trump il 2 di Agosto prevede la proibizione per le società USA di fornire alla Russia servizi, macchinari e teconologia destinati alla prospezione e ricerca di gas ed idrocarburi nelle piattaforme sul mar Baltico con la partecipazione di aziende russe. Inoltre la stessa normativa prevede restrizioni a persone e imprese che realizzino investimenti nella realizzazione di gasdotti, oleodotti destinati alla fornitura per esportazione di progetti per un valore uguale o superiore ad un milione di dollari o che coprano la durata di un periodo di 12 mesi ed abbiano un valore aggiunto di 5 milioni di dollari o più.

Le sanzioni emanate dal Congresso colpiscono duramente anche le società europee che collaborano con Mosca nel settore energetico, in pratica sul progetto del gasdotto Nord Stream 2 che prevede la fornituira di 55.000 milioni di metri cubi annuali dalla costa russa fino in Germania passando sul fondo del mar Baltico. Si tratta di sanzioni che colpiscono gli investimenti già fatti dalle imprese tedesche, austriache e francesi e che consentono al Governo USA di congelare i conti bancari e fonti di finanziamento provenienti da banche nordamericane e loro filiali. In sostanza una normativa emessa dagli USA che ha effetti trasnazionali su interessi di altri paesi, in palese violazione del diritto internazionale.

Gli analisti rilevano che le sanzioni avranno il doppio effetto prevedibile di creare un contenzioso con i paesi europei, alleati degli USA, Germania e Francia in primis, come nello stesso tempo renderanno sempre più stretta la collaborazione tra Russia e Cina ed entrambe queste potenze con l’Iran, altro paese sottoposto a sanzioni.
Si è già avuta una prima avvisaglia di questa cooperazione con le esercitazioni svoltesi in Luglio sul Mar Baltico tra la flotta Russa e quella cinese che per la prima volta si è posizionata su quel mare molto distante dalle sue basi. Un messaggio molto chiaro inviato a Washington ed alla NATO che fa intendere che la Cina sarà al fianco della Russia in alleanza strategica per qualsiasi evenienza. Una sfida lanciata direttamente agli USA ed al blocco occidentale che procura una grave preoccupazione negli ambienti della Casa Bianca e che lo stesso Trump non ha mancato di esprimere.

Russia Cina in collaborazione

Il tentativo di piegare la Russia le continue provocazioni e l’ossessione statunitense per sottomettere Mosca alla propria egemonia stanno creando una tensione di rapporti ed una nuova “guerra fredda” che non promettono nulla di buono e che rischiano di produrre effetti a cascata anche sugli alleati europei e su altri paesi (la Turchia fra questi) colpiti nei loro interessi economici.

L’avvicinamento della Cina alla Russia nel momento attuale rappresenta un fattore di ostacolo per i piani egemonici degli USA in Asia ed in Medio Oriente dove l’influenza di Washington è in netto calo mentre aumenta quella russa e cinese. Pechino e Mosca hanno raggiunto una nuova indipendenza di fronte alle sfide lanciate dal gruppo di potere stabilitosi negli USA. Paesi come la Siria, l’Iran e la Corea del Nord, adesso sanno di disporre di poderosi contrappesi rispetto alle grossolane manovre di interferenza svolte dai nordamericani.

Alcuni esperti internazionali confermano che l’emanazione di quste nuove sanzioni potrebbe portare a forti divergenze interne negli USA e fra gli stessi alleati che potrebbero voler resistere alle forti pressioni attuate dai nordamericani.
In ogni caso, una cooperazione tra Russia, Cina e Iran rappresentano una svolta negli equilibri internazionali che potrebbe dare il colpo di grazia alle aspirazione egemoniche mondiali da sempre presenti nella elite di potere USA.

Luciano Lago

Fonti: RT Actualidad

Al Manar

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  1. Giorgio 4 mesi fa

    Più che una palese violazione del diritto internazionale mi sembra, a mio avviso, un chiudersi la porta in faccia da parte degli yankee.
    Per attuare certe strategie economico/finanziarie bisognerebbe detenerne il monopolio, cosa che attualmente non corrisponde più al vero, erano valide prima del crollo del muro di Berlino.

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  2. andrea z. 4 mesi fa

    Continua l’asservimento dei Paesi europei alle politiche aggressive di USA e Israele:

    “È stato lanciato ieri dalla Guyana francese, con un razzo Vega (nella foto) dell’Agenzia spaziale europea costruito in Italia dalla Avio, il satellite Opsat-3000 del ministero della Difesa italiano. Il satellite non è però italiano, ma israeliano. È stato acquistato nel 2012 nel quadro di un accordo di cooperazione militare tra Roma e Tel Aviv, in base al quale Alenia Aermacchi (azienda di Finmeccanica, ora Leonardo) ha fornito a Israele 30 velivoli militari da addestramento avanzato M-346 e le Israel Aerospace Industries hanno fornito all’Italia l’Opsat-3000 e un primo aereo G550 Caew (vedi il manifesto, 31 luglio 2012).

    L’Opsat-3000, collocato in orbita bassa (450 km di altitudine), serve non a una generica «osservazione della Terra», ma a fornire dettagliate immagini ad altissima risoluzione di «qualsiasi parte della Terra» per operazioni militari in lontani teatri bellici. Le immagini raccolte da Optsat-3000 arrivano a tre centri in Italia: il Centro interforze di telerilevamento satellitare di Pratica di Mare (Roma), il Centro interforze di gestione e controllo Sicral di Vigna di Valle (Roma) e il Centro spaziale del Fucino di Telespazio (L’Aquila).

    L’Opsat-3000 è collegato allo stesso tempo a un quarto centro: la Mbt Space Division delle Israel Aerospace Industries a Tel Aviv.

    Viene in tal modo realizzato il «Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa» a firma della ministra Pinotti, trasformato lo scorso febbraio in disegno di legge che delega al governo «la revisione del modello operativo delle Forze armate». Modello in cui l’industria militare assume il ruolo di «pilastro del Sistema Paese», in cui le Forze armate hanno il compito di difendere «gli interessi vitali del Paese», intervenendo nelle aree prospicienti il Mediterraneo – Nordafrica, Medioriente, Balcani – e, al di fuori di tali aree, in Afghanistan e ovunque nel mondo siano in gioco gli interessi dell’Occidente rappresentati fondamentalmente dalla Nato sotto comando Usa.”

    http://contropiano.org/news/politica-news/2017/08/03/un-miliardo-spiare-tutti-orbita-opsat-3000-italo-israeliano-094471

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