"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Effetti della società multiculturale in Francia: attacco ad una moschea per reazione ad una aggressione fatta da mussulmani

AJACCIO (CORSICA) – Una mini moschea, una stanza di preghiera musulmana è stata assalita nel giorno di Natale, venerdì 25 dicembre 2015, e copie del Corano sono state incendiate ad Ajaccio, capitale della Corsica e città natale di Napoleone.

L’assalto alla moschea segue una giornata di tensione e di scontri ad Ajaccio, dove, nella notte della vigilia di Natale, 2 vigili del fuoco e un poliziotto erano rimasti feriti in una imboscata tesa alle forze dell’ordine da “numerosi giovani incappucciati” in una zona di Ajaccio abitata da persone a basso reddito, principalmente di origine nord africana e di fede islamica.

L’agguato era stato seguito, nel pomeriggio di Natale, da una manifestazione di solidarietà per polizia e pompieri cui avevano partecipato circa 150 persone davanti alla prefettura.

Un gruppo di dimostranti si è poi allontanato e gridando in lingua corsa “Arabi andatevene!”, “Questa è casa nostra!” si sono diretti verso il rione di case popolari dove la notte precedente si era verificato l’attacco alle forze dell’ordine.

I corsi hanno sfondato la porta a vetri della sala di preghiera e sono entrati nella mini moschea, saccheggiandola e dando fuoco ai libri, fra cui copie del Corano, gettando in mezzo alla strada una cinquantina di volumi.  Vedi: Youtube.com/Watch

È seguito il solito bla bla di recriminazioni. Il comitato francese della fede musulmana e per il controllo della islamofobia ha denunciato la violenza, sottolineato la tempistica dell’attacco, il giorno del venerdì di Natale, “un giorno di preghiera sia per i musulmani sia per i cristiani”.

Natale 2015 ha seguito di un giorno la ricorrenza della nascita del profeta Maometto, celebrata in Arabia Saudita il 24 dicembre.

Il primo ministro francese Manuel Valls ha definito l’attacco una dissacrazione inaccettabile”.

Il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve ha promesso che i responsabili dei due attacchi, quello alla polizia e quello alla moschea, saranno identificati e arrestati. Ha anche detto con fermezza che non c’è posto per “razzismo e xenofobia” in Francia, il che è una fiera cazzata, visto che la Francia è un paese fra i più razzisti al mondo.

Fonte: Blitz Quotidiano

Nota:  le autorità francesi, fedeli alla linea politica del governo Hollande, avevano assicurato i cittadini che non ci sarebbero stati problemi di convivenza tra i cittadini francesi e le comunità islamiche presenti in Francia, nonostante il fatto che vari osservatori avessero avvertito da tempo  che il radicalismo e l’ideologia integralista di stampo wahabita e salafita andava diffondendosi fra queste comunità in Francia, grazie all’arrivo di nuovi gruppi di mussulmani fanatizzati e convertiti alla jihad nell’esperienza fatta nei loro paesi.  Inoltre si era registrata anche in Francia una intensa opera di proselitismo e di diffusione ideologica fatta fra i giovani magrebini di seconda generazione da parte di clerici provenienti dall’Arabia Saudita che operavano per diffondere i concetti della visione integralista più radicale, esattamente la stessa vigente nell’Arabia Saudita.

Tuttavia il governo Hollande /Valls non aveva voluto adottare provvedimenti restrittivi nei confronti di questi elementi in quanto interessato a non compromettere i buoni rapporti di affari e di alleanza che il governo francese intrattiene con l’Arabia Saudita, uno stato che, fra l’altro,  è il migliore cliente dell’industria degli armamenti francese.

Adesso si iniziano a vedere ed a toccare con mano i risultati di questa diffusione dell’integralismo fra le masse mussulmane presenti in Francia ed a questo radicalismo si contrappone la reazione dei cittadini esasperati e divenuti insofferenti nei confronti dell’arroganza di molti gruppi mussulmani, violenti e prevaricatori, che nelle città francesi vogliono farla da padroni e rifiutano di rispettare le leggi francesi.
Forse è scaduto il tempo anche per i cittadini francesi per accorgersi delle politiche suicide portate avanti dal loro governo. Facile capire perchè il Front National della Marine Le Pen, che ha sempre contestato la politica filo saudita e pro multiculturale del governo, continua a macinare facili consensi da parte di molta parte dell’elettorato francese.

Luciano Lago

Vedi anche: Multiculturalismo, il nuovo feticcio della sinistra mondialista in Europa

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