"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Dura accusa di Putin: gli USA stanno utilizzando i gruppi terroristi per destabilizzare la Russia

Il presidente russo Vladimir Putin, ha accusato gli Stati Uniti di utilizzare i gruppi terroristi per destabilizzare la situazione interna della Russia.
“Siamo arrvati alla convinzione assolutamente sicura che i nostri soci statunitensi, mentre parlano di appoggio alla Russia, parlano di disponibilità a cooperare, in particolare nella lotta antiterrorista, di fatto utilizzano questi terroristi per destabilizzare la situazione politica interna della Russia“, così ha concluso Putin nel corso di una intervista con il regista statunitense Oliver Stone, in un documentario trasmesso il lunedì dal network Showtime.

In concreto il mandatario russo rinfaccia alla parte statunitense di aver fornito un appoggio alle attività terroriste nei recenti conflitti delle regioni dell’Asia Centrale e del Caucaso del Nord.
“Invece di appoggiare la Russia, i servizi speciali statunitensi hanno sostenuto i terroristi”, ha segnalato  Putin.

Già pochi giorni prima, nelle dichiarazioni rilasciate ad Astana durante la riunione dei leaders della Organizzazione della Cooperazione di Shangai, Putin aveva affermato che, dalle indagini svolte in relazione all’attentato avvenuto a San Pietroburgo, erano emersi dati da cui risulta che il Daesh (l’ISIS) stava pianificando di destabilizzare l’Asia Centrale ed il sud della Russia mediante attacchi terroristici, analogamante a quanto fatto nelle zone del Medio Oriente, in Iraq ed in Siria.

San Pietroburgo, attentato alla metro

In questo senso Putin aveva fatto pressioni per realizzare un coordinamento nelle operazioni di prevenzione fra i servizi di intelligence dei vari paesi membri dell’accordo quali Cina, Rusia, Kazachistán, Kirguistán, Uzbekistán e Tagikistán, come membri permanenti, e Mongolia, Irán, Pakistán, La India e Afghanistán, in qualità di osservatori..

Le zone sud della Russia, in particolare le regioni occidentali del Mar Caspio, dove sono situate le repubbliche russe della Cecenia e del Daguestan, sono state testimoni di un aumento delle attività delle bande takfiri e in specie del Daesh.

In altra parte delle sue dichiarazioni, il capo di Stato russo ha incolpato Washington di aver creato  il gruppo terrorista di Al Qaeda, le cui origini risalgono alla guerra dell’URSS in Afghanistan.

“Gli stessi soci statunitensi hanno creato Al Qaeda e Bin Laden ed in seguito, per loro ammissione, questa gli è sfuggita di mano perdendone il controllo. Sempre accade così, è una loro responsabilità e loro devono saperlo”, ha affermato Putin.

In più di una occasione le autorità russe hanno avvisato che l’intervento di Washington in paesi in conflitto come la Siria, poteva intendersi come un appoggio diretto al terrorismo.

Fonte: Sputnik Mundo

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Giorgio 3 mesi fa

    Vorrei tanto sbagliarmi ma Putin sta facendo la figura dell’ingenuo se non dello sprovveduto, egli stesso dichiara: “….il capo di Stato russo ha incolpato Washington di aver creato il gruppo terrorista di Al Qaeda, le cui origini risalgono alla guerra dell’URSS in Afghanistan.”
    Ed è ricaduto nella trappola della Siria, un pantano ancor più profondo dell’Afghanistan. Ciò nonostante molti dicono meraviglie di Vladimiro, vedremo!!

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    1. Giorgio 3 mesi fa

      Ai “Non mi piace” devo ritrattare quel: “Vorrei tanto sbagliarmi”?

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    2. lister 3 mesi fa

      Tra la guerra in Siria e quella in Afghanistan, c’è una differenza:
      l’Afghanistan fu invaso ed occupato dall’URSS, per motivi espansionistici;
      in Siria, confermandone Assad come legittimo Presidente, la Russia aiuta l’esercito regolare siriano in una guerra agli antigovernativi alleati dell’ISIS
      Ovviamente, per motivi economici

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      1. Giorgio 3 mesi fa

        Cioè lei vede differenze tra espansionismo e motivi economici?

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        1. lister 3 mesi fa

          Ovviamente sì.
          Invece Lei vede sullo stesso piano l’uso della forza per imporre il proprio dominio e l’uso della ragione per ampliare i rapporti economici di compravendita.
          Complimenti!

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          1. Giorgio 3 mesi fa

            Senz’altro è un mio limite ma io non ho mai visto: “l’uso della ragione per ampliare i rapporti economici di compravendita.”
            ho notato applicare sempre la forza se non qualsiasi sotterfugio, la ragione mai.

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  2. Rosario 3 mesi fa

    Visto che qualcuno ha detto che tra 15 giorni dirà come combattere ISIS e compagnia bella, giustamente il Presidente Russo ha voluto rimarcare i fatti successi dalle sue parti
    Almeno da qualche parte sanno che non potranno inventare qualche narrativa fasulla.

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  3. MauriZIO 3 mesi fa

    Caro Giorgio…. Putin in Siria (e non solo) ha riportato il prestigio della Russia ai massimi livelli.
    A me sembra nello scacchiere mondiale l’unico vero statista fra tanti nanerottoli avidi, crudeli e privi di morale

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    1. Giorgio 3 mesi fa

      Anche un nano nel piatto orizzonte sembra un gigante, ZIO, con ciò non voglio contrastare la sua opinione circa la caratura dei politici mondiali, quanto al prestigio della Russia….

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  4. Idea3online 3 mesi fa

    Ed è ricaduto nella trappola della Siria…….

    Non è proprio così, in quanto la Russia ha delegato tantissime operazioni militari sul territorio agli Sciiti, la Russia si comporta da supervisore infatti, con un occhio frigge il pesce(terroristi), mentre con l’altro guarda la gatta(USA), certo ha interessi in Siria, ma non ha nessun interesse di colonizzare la Siria, diversamente gli USA.
    La Russia in Siria collabora con Sciiti che rispondono ai governi della Siria e dell’Iran ed anche in parte all’Iraq. La Russia non collabora con terroristi e non finanzia gruppi non riconosciuti dai Governi legittimi. Diversamente gli USA.
    La Russia non è ricaduta on nessuna trappola anzi adesso applicherà probabilmente la stessa strategia in Libia, e dopo vedremo e capiremo se Kirill verrà in Italia o viceversa.

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    1. Giorgio 3 mesi fa

      Come al solito si guarda il dito e non la luna.
      Gli ho forse subiti io tutti gli attentati destinati alla Russia? Guarda caso verificatisi da quando quest’ultima è coinvolta nei fatti della Siria, non mi metto qui ad elencarli perché ne abbiamo trattato fino alla nausea.
      Se ognuno la realtà la vede filtrandola con i propri ideali non significa che corrisponda agli accadimenti ma ai propri desideri.
      Sono pronto a scommettere che Assad e Putin ne usciranno sconfitti.

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      1. annibale55 3 mesi fa

        Quanto vorresti scommettere?

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        1. Giorgio 3 mesi fa

          Un pranzo a base di tagliatelle e fagioli, i miei preferiti.

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      2. lister 3 mesi fa

        Bah!
        Allo stato attuale non si direbbe proprio che siano Assad e Putin gli sconfitti…

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      3. lister 3 mesi fa

        La Russia ha subito 18 attentati dal 1999 al 2013.
        Putin, su richiesta di Assad, è intervenuto in Siria nel settembre 2015: 2 attentati
        Ne ha subiti di più la Francia, cobelligerante coi takfiri insieme ad Usraele, dal 2015: 9!!!
        Mi pare che la sua tesi faccia acqua dappertutto.

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        1. Giorgio 3 mesi fa

          Ha uno strano metodo di contabilità, io invece di contare gli attentati conto i morti, se poi ciò fa acqua ci sono sempre i salvagente..

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          1. lister 3 mesi fa

            Un commento intriso di un misto macabro/comico che nulla ha che vedere con la Sua affermazione:
            “Gli ho forse subiti io tutti gli attentati destinati alla Russia? Guarda caso verificatisi da quando quest’ultima è coinvolta nei fatti della Siria,
            non mi metto qui ad elencarli perché ne abbiamo trattato fino alla nausea.”
            Un po’ di coerenza, no eh?

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          2. Giorgio 3 mesi fa

            Lister, dove sarebbe la mancanza di coerenza? Forse nella semantica o nel bizantinismo?
            Prendo atto che lei si ritiene irrefragabile.

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  5. Walter 3 mesi fa

    Vorrei fare solo una critica formale alle parole di Putin: “Siamo arrivati alla convinzione assolutamente sicura che…”, si potrebbe dire meglio: “Sappiamo con certezza che…”. Comunque, è il segreto di Pulcinella, ormai lo sanno anche i sassi e gli USA se ne fregano, continuano a fornire la loro narrazione falsa ed ipocrita e a divulgarla attraverso i mass-media che controllano. Poco importa, ciò che conta sono i fatti: il collegamento tra Damasco e Baghdad è stato ripristinato, l’ISIS è alla frutta e i terroristi sponsorizzati dalla coalizione a guida americana non avranno vita facile in Russia, Cina e Iran.

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  6. Eugenio Orso 3 mesi fa

    Queste accuse molto concrete cadono regolarmente nel vuoto, almeno negli Usa e in Europa occidentale.
    La potenza degli apparati mediatici servi del neocapitalismo è tale da sovvertire la realtà: così Putin è un dittatore, protegge l’Iran che sarebbe il “patron” del terrorismo, ha intenzione di invaderci …
    Bisognerebbe eliminare giornalisti e “intellettuali” a mucchi, per far cessare la menzogna.

    Cari saluti

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    1. lister 3 mesi fa

      e per continuare:
      -Assad è un dittatore assassino
      -nelle galere siriane utilizzano la tortura
      -ci sono fosse comuni piene di ammazzati nelle galere
      -hanno bombardato centinaia di ospedali (ci sono più ospedali in Siria che in tutta Europa)
      -non fanno altro che ammazzare bambini
      -bombardano con gas chimici…
      Ma, grazie agli ammeregàni ci sono gli “elmetti bianchi”.

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      1. PieroValleregia 3 mesi fa

        … si è dimenticato l’ultima trovata (che poi è un “evergreen”) le camere a gas; Assad come Hitler
        saluti
        Piero e famiglia

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        1. lister 3 mesi fa

          Giusto, Piero
          Chiedo venia. 🙂

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