"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Duemila miliziani pronti ad arrendersi ad Aleppo alle forze governative

Mentre continua l’avanzata dell’Esercito siriano sui quartieri est di Aleppo ancora occupati dai miliziani jihadisti, sono arivate informazioni, attraverso una fonte locale, il giornale Al-Watan, secondo la quale ci sarebbero circa 2.000 miliziani armati nella parte est di Aleppo che hanno manifestato l’intenzione di arrendersi ed integrarsi al piano di pace predisposto dal Governo, come confermato anche dai loro familiari. Secondo la fonte, varie figure e leaders tribali di Aleppo hanno formato vari comitati con il fine di indentificare i miliziani disposti a presentarsi ai comitati di riconciliazione nazionale.

La fonte ha segnalato le recenti avanzate dell’Esercito siriano e le proteste che sono avvenute ad Aleppo da parte della popolazione contro i gruppi armati terroristi, come i fattori che hanno provocato un aumento della disperazione tra gli oppositori armati e di conseguenza la volontà di resa di questo gruppo.
Al Watan ha informato che un gran numero di oppositori armati nelle regioni di Seif al-Dowleh, Salaheddin, Bostan al-Pasha, Karm al-Jabal e Bostan al-Qasr hanno deposto le armi e si sono arresi davanti alle autorità.

Il Governo siriano ha manifestato la sua disponibilità ad offrire sicurezza ai civili ed anche ai miliziani armati che vogliono uscire dalla città, dalla parte est di Aleppo, sia per arrendersi sia per raggiungere altre località. La condizione tassativa richiesta è quella di lasciare libera la popolazione che attualmente tengono in ostaggio.

Rispetto a questo e in data precedente, il presidente del paese arabo, Bashar al-Assad, aveva assicurato che, se i miliziani deporranno le armi, Damasco assicurerà una amnistia. Sono stati diuffusi volantini invitando alla resa su alcuni quartieri est della città ancora sotto controllo dei miliziani.

Miliziano di Al Nusra preso prigioniero
Miliziano di Al Nusra preso prigioniero

Nel frattempo l’Esercito siriano ha catturato vari terroristi appartenenti al gruppo di Al Nusra (il più importante gruppo nella zona) al sud di Aleppo.
I comandanti dei reparti siriani hanno sottoposto i terorristi a stringenti interrogatori dai quali è emerso che tutti questi elementi avevano ricevuto addestramento militare nei campi creati in Turchia dove sono stati anche armati ed equipaggiati con armamenti forniti dalla NATO.

Miliziani di Al Nusra presi prigionieri
Miliziani di Al Nusra presi prigionieri

 

 

 

 

 

 

 

Ancora una volta si rivela il ruolo di supporto e di finanziamento al terrorismo da parte della Turchia, degli USA e della NATO.

Fonti:   Al Mayadeen           Al Ahed News

Traduzione e sintesi: Manuel De Silva

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  1. Paolo 7 mesi fa

    Nel quotidiano ho letto tutto il contrario…che Assad è un criminale che uccide i suoi stessi connazionali e che la Russia lo difende. Ho le idee confuse ma credo di cominciare a capire…sarà tutto il contrario?

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  2. stefano 7 mesi fa

    Si Paolo è proprio il contrario. TV e giornali non sono mezzi di informazione ma della disinformazione

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  3. Umberto 7 mesi fa

    Caro sig. Paolo, le consiglio vivamente di iniziare ad osservare oltre la narrativa ufficiale, che è diventata talmente fasulla e puzzolente da essere creduta solo da chi ha il cervello intorpidito da tv e smartphone e/o troppo preso a risolvere i problemi quotidiani (equitalia, tasse, equitalia, tasse, equitalia, tasse, multe, sanzioni, tasse, more, anche inesistenti) causati dagli stessi imbroglioni che gestiscono l’ informazione. E su questo punto devo con sommo dispiacere prendere atto che coloro i quali stimavo bravi giornalisti si sono rivelati i peggiori sudditi sionisti, senza fare nomi che tanto sporcherei il commento. A cominciare da qui.

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