"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Dopo il “Vengo anch’io, No tu No”, i grillini ritornano alla realtà

Dopo la sceneggiata grillina di adesione al gruppo neoliberista dell’ALDE con il “vengo anch’io No Tu No”, il movimento di Grillo si è arrampicato sugli specchi per giustificare le sue scelte ed aveva subito dopo prodotto un comunicato dai risvolti farseschi:

“L’establishment ha deciso di fermare l’ingresso del Movimento 5 Stelle nel terzo gruppo più grande del Parlamento Europeo. Questa posizione ci avrebbe consentito di rendere molto più efficace la realizzazione del nostro programma. Tutte le forze possibili si sono mosse contro di noi. Abbiamo fatto tremare il sistema come mai prima. Grazie a tutti coloro che ci hanno supportato e sono stati al nostro fianco. La delegazione del MoVimento 5 Stelle in Parlamento Europeo continuerà la sua attività per creare un gruppo politico autonomo per la prossima legislatura europea: il DDM (Direct Democracy Movement)”.

Quindi secondo Grillo, il sistema o l’establishment dei potentati finanziari, degli squali della finanza che gestiscono l’oligarchia eurocratica avrebbero “tremato” per la estemporanea proposta del Movimento 5 Stelle. Parliamo di quei potentati che hanno stritolato la Grecia, ridotto all’indigenza intere classi sociali nei paesi del sud Europa, quelli che sono espressione di entità come la Goldman Sachs, la Banca Mondiale ed il Fondo Monetario internazionale, che sono sempre strettamenti alleati della Merkel, di Obama e della Clinton, questi, proprio questi, avrebbero “tremato” nel ricevere al proposta di aggregazione di Grillo al loro partito di rappresentanza nel Parlamento Europeo. Se fosse ancora vivo il grande Totò avrebbe detto: “ma ci faccia il favore”.

Ora il 5 Stelle stanno mostrando con estrema chiarezza il loro vero volto, quello di una forma di opposizione “alla Tsipras”, che svolge un ruolo preciso, accattivandosi il consenso della classi sociali degli esclusi, salvo poi, al momento giusto, piegarsi a disposizione dei poteri sopranazionali.

Questi fatti non fanno che confermare quanto da tempo abbiamo scritto sul Movimento 5 Stelle, ovvero che questo movimento, il M5S, è un movimento nato per inquadrare e ingabbiare il dissenso. Questo movimento è stato creato per svolgere il ruolo della “fake opposition”, esattamente come Podemos in Spagna e Tsipras in Grecia….ed in particolare:

1) Parcheggiare una potenziale massa di protesta popolare/giovanile su un binario morto per preservare il sistema da scossoni e rivolte popolari; .
2) Focalizzare l’opposizione su tematiche relative alla lotta contro la casta politica parassitaria, all’onestà, alla lotta contro la corruzione ed allo Stato burocratico, evitando di coinvolgere i poteri sovranazionali che pilotano la politica e l’economia del paese;
3) spostare l’attenzione su questioni quali il finanziamento pubblico dei partiti, le spartizioni del sottogoverno e la connivenza dei partiti con le mafie e con le alte burocrazie:
4) evitare le questioni essenziali, come quella dell’immigrazione, dei diritti sul lavoro, della sovranità monetaria, dei trattati internazionali, della adesione alla NATO ma limitandosi ad azioni di piccolo sabotaggio in Parlamento;
5) Fornire un “assist”, quando necessario, alle entità subpolitiche collaborazioniste di governo, votando loro provvedimenti o “cedendo” parlamentari.
6) Scaldare i banchi in parlamento fino alla “chiamata” delle élite finanziarie, per accedere al governo (altrimenti, senza “chiamata”, opposizione falsa a vita!).

Forse Grillo ed il suo entourage pensavano che, alleandosi con l’ALDE (lo stesso gruppo di Monti, Zanetti e Prodi e degli alleati della Merkel) sarebbe stato più facile attuare il loro programma dei 7 punti, tra i quali vi era l’abolizione del Fiscal Compact e il referendum sull’euro.

Certo, come no, nella fantasia dei grillini, la Merkel in persona, convinta da Grillo, avrebbe finalmente abolito il Fiscal Compact e la Germania si sarebbe accollata i debiti dell’Italia, inclusi quelli della Regione Sicilia, della Campania, del Lazio e magari gli stipendi dei forestali calabresi ed i debiti dell’MPS e delle altre banche.

In pratica i grillini, che dimostrano di essere gli “utili idioti” della BCE e del Grande Capitale, vogliono far credere che le loro scelte spregiudicate di presunta tattica politica, avrebbero creato un “pericolo” (come anche Luigi Di Maio ha ripetuto in TV) per l’establishment dei potentati finanziari.

Dalla farsa dei 5 Stelle si comprende il dramma della base, composta da tante persone in buona fede e con la speranza di essere rappresentate nelle loro istanze di giustizia sociale ed indipendenza dai grandi poteri. I 5 Stelle, nonostante lo neghino, sono nella tradizione dei movimenti di sinistra e, citando Oswald Spengler:

“La sinistra fa sempre il gioco del grande capitale. A volte perfino senza saperlo.”

Ancora una volta, nella tradizione della Storia italiana, come accaduto per tanti altri partiti, ci sarà un tradimento delle aspettative dei ceti popolari e (una volta) ceti medi.

*

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  1. Giorgio 2 mesi fa

    Quello che a me fa specie non è il movimento 5 stalle ma la stupidità di milioni d’italiani che credono alle balle megagalattiche dei nuovi sarchiaponi.

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  2. Marc 2 mesi fa

    Grande articolo, purtroppo tutto vero. Complimanti

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  3. Paolo 2 mesi fa

    Caro Giorgio, quando si è naufraghi non si guarda quanto è grande il legno a cui ci si aggrappa.

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    1. Giorgio 2 mesi fa

      Devo considerarli naufraghi?

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      1. Paolo 2 mesi fa

        Non tutti ovviamente ma molti sono in buona fede, e questo basta a non accanirsi comunnque li si giudichi.

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        1. Citodacal 2 mesi fa

          Concordo per certi versi sia con Giorgio che con Paolo; però se il naufrago si aggrappa a un legno marcio, e solo su quello confida in modo troppo compulsivo, mai più può avere salva la vita. Per quanto difficoltoso possa essere, è buona consuetudine cercar di restar lucidi proprio nei momenti di panico e bisogno, altrimenti si è pienamente esposti alla mercé dei fatti e a quella altrui (raramente così benevola). Che la psicologia di massa sia stata deprivata di questi rudimenti – anzi, si fondi proprio sull’assenza dei medesimi –, i quali sono indubbiamente scomodi a praticarsi, soprattutto in una società volutamente architettata fatua (ancora quella dei “panem et circenses”), fa anch’esso parte di quel processo di destrutturazione dell’essere umano a burattino facilmente manovrabile sia in un verso che nell’altro. A questo punto il ruolo del manovratore, sapendo su che motivi fare leva, si limita a gestire e il consenso e il dissenso: e l’utile gli è assicurato, in un modo o nell’altro.

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          1. Giorgio 2 mesi fa

            Faccio mio il suo ultimo passaggio e poco m’importa di apparire cinico ma volentieri propendo per l’annegamento di tutti.
            Mario Monti non si è fatto nessun scrupolo ad applicare l’IMU in modo indiscriminato e girarla al Monte dei Paschi di Siena che a sua volta l’ha versata sotto veste di prestito al gruppo Marcegaglia, De Benedetti, Caltagirone, Comune di Roma ed altri, quindi: “mors tua vita mea”.
            Devo concludere che Paolo non ha dovuto versare nessuna IMU a differenza del sottoscritto e di tutti i miei conoscenti pensionati anche se domiciliati in casa di riposo.
            Pensare solamente al proprio orticello è uno dei mali-comportamenti dell’italiano medio.
            Quest’atteggiamento non riesco ne a digerirlo ne tollerarlo ed ho avvisato i sindaci, fattisi gabellieri per conto dello stato centrale, che loro sono i primi della mia LISTA NERA, dal momento che so dove abitano e mi sono comodi.

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        2. Giorgio 2 mesi fa

          Chi è causa del proprio mal pianga se stesso.

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  4. Eugenio Orso 2 mesi fa

    Sono ovviamente “sdraiato” sulla linea della Redazione, per quanto riguarda il problema cinque stelle ed anche le conclusioni sono le stesse … Raro caso d’identità di vedute.

    Cari saluti

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  5. Paolo 2 mesi fa

    L’imu la paga lei, io e gli elettori 5 stelle, siamo tutti sulla stessa fradicia barca. Che qesto sito spesso diventi sfogo di impotenza e frustrazione è legittimo, perchè carità, l’importante è che si abbia la consapevolezza che lascia il tempo che trova. Se vogliamo cambiare le cose sappiamo tutti che occorre fare tutt’altro.
    Quelli che non sono coglioni ce l’hanno i coglioni per farlo?

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    1. Giorgio 2 mesi fa

      Paolo lasci il suo indirizzo e-mail e le recapiterò tutte quelle che ho inviato ai parlamentari ed ai presidenti della repubblica e del consiglio dei ministri che si sono succeduti, intimandoli di non parlare a mio nome perché non li riconosco, in quanto fino a prova contraria faccio parte del popolo italiano.
      Sono abituato ad usare l’unico strumento che la natura mi ha messo a disposizione: l’intelligenza; la violenza, in ogni sua forma, non mi appartiene.
      Lei ed i pentastallati sarete anche soddisfatti di pagare l’IMU, io no, e l’ho fatto presente ad ogni istituzione, secondo lei cosa dovrei fare? Ogni suggerimento è bene accetto.
      I coglioni anziché il cervello li usano per l’appunto “I COGLIONI” ed in ciò i grullini non si sottraggono.

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  6. Paolo 2 mesi fa

    Giorgio, io non la conosco ma mi è simpatico non sarei tenuto a dirglielo ma non sono un grillino. Comunque sappia ( e lo saprà) di certo che i cancri si estirpano con il bisturi; è violenza? Forse, ma indispensabile.
    La saluto cordialmente

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    1. Giorgio 2 mesi fa

      Ha toccato un tasto (poco importa se metaforico) a me particolarmente sensibile: la chirurgia; pratica che ritengo violenza allo stato puro, se si escludono i traumi.
      Il corpo umano è un tempio sacro che non si dovrebbe sfiorare nemmeno con una piuma.

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      1. Citodacal 2 mesi fa

        Mmh, l’affermazione conclusiva, che potrà apparire completamente folle a un bel po’ di persone, nasconde dei risvolti consequenziali, oltre che presupposti, interessanti.
        (nota per eventuali animosi: non è mia intenzione il sostenere la necessità sociale di limitare o addirittura vietare la chirurgia; pur tuttavia esistono asserzioni a titolo individuale che possono suscitare consenso oppure interesse ad essere approfondite, sempre a titolo individuale).

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  7. Umberto 2 mesi fa

    Osservo “dall’ esterno”, leggendo con estremo interesse il vostro scambio di battute, ognuna carica della propria opinione, maturata nella personale e singolare esperienza di vita intesa nella sua pienezza, che crea e plasma, più o meno aderentemente alla visione d’ insieme, finanche la consapevolezza di trovarsi dalla stessa parte di qua della barricata: dai luoghi ai tempi, alle circostanze. Senza che io possa fare a meno di intromettermi, ben sapendo di essere accetto, esclusivamente per regalarvi il mio entusiasmo, ancorché da voi stessi avuto in dono. Signori cari, sono i fattori condivisi che ci rendono amici: in primis la comprensione, cui segue necessariamente la presa d’ atto che: una “parte” o “partito” di esseri umani (almeno presunti tali) di identità e provenienza non sempre precisamente stimabili, ma di certo estremamente minoritaria quanto al numero dei componenti rispetto alle popolazioni, detiene irregolarmente e indiscriminatamente la quasi totalità delle ricchezze materiali del pianeta e non da oggi sta saccheggiando e depredando con la più barbara e disumana violenza tutte le rimanenti, comprese quelle, ormai ridotte pressoché al nulla, dei già poveri; la stessa fazione, inoltre, ha preso il controllo dei Governi e le istituzioni dei vari Stati che direttamente o indirettamente ad essa sono legati e da essa stessa resi dipendenti, potendo pure far uso e abuso a propria necessità o capriccio, dell’ intero sistema di informazione e comunicazione, nelle sue mani anche quello; per arrivare a tale potere si è servita dell’ usura e del conseguente ricatto, avendone posto le basi in precedenza, rendendo le economie statali dalle loro banche dipendenti, che in ultimo hanno l’ assurdo diritto monopolistico di stampare e coniar moneta con carta e inchiostro, dandogli valore che non ha, ma che tutti accettano, consapevolmente in complicità retribuita a regola. Tutto a danno dei più, tra i quali siamo noi. Per cui, per quanto si possa discutere, dibattere, divergere e confrontarsi, occorre che si metta in conto apriori l’ amicizia: questa ovviamente assume un significato un po’ diverso da quella comunemente intesa nella comune accezione, e che tuttavia diversamente non potrebbe essere definita, vista la molteplicità di condivisi diritti oppressi e considerato il fronte nemico criminale che accomuna le nostre preoccupazioni e che si ripercuote sistematicamente e con incredibile organizzazione persino sugli aspetti più intimi ed elementari della vivere quotidiano. Di conseguenza, credo si debba prendere in considerazione il fatto che siamo dalla stessa parte, nel momento in cui osteggiamo il medesimo sistema: occorre tenerlo bene a mente. E’ un saldo punto di partenza per abbattere ciò che ci uccide. La divisione, infatti, nuoce gravemente agli uomini, e c’è qualcuno che lo sa bene e la fomenta.
    “Consistimur uniter apti”

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    1. Umberto 2 mesi fa

      consistimus…e non è casuale

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      1. Giorgio 2 mesi fa

        E siamo a quattro, Umberto, ma sono certo che molti altri si uniranno, tutti coloro che devono dare una limatina alle loro asperità egoiche, come l’internauta che si firma “giannetto” che scarica le sue necessità calligrafiche nel sito “libreidee”, ove tenta di metabolizzare la definizione di satanista che ho attribuito al maniaco sessuale di Arcore. Probabilmente sarà un tifoso del Milan non ancora assurto a ruolo di sportivo.

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    2. Citodacal 2 mesi fa

      Le considerazioni di Umberto esprimono qualcosa di più profondo della lettera; più che leggere tra le righe, occorrerebbe leggere oltre le righe. Personalmente, le percepisco come la testimonianza di chi, sebbene pressato da una situazione grave ed esplosiva, abbia lo scrupolo di comprendere non solo che forti differenze “esistenziali” possano essere composte in una causa comune (e senza che vengano degradate a puro opportunismo e utilitarismo di parte), ma abbia anche un barlume di coscienza per non renderla una mera questione di cieca opposizione unilaterale, anche nei confronti di chi sta agendo in modo decisamente scorretto, criminale e distruttivo [“…la presa d’ atto che: una “parte” o “partito” di esseri umani (almeno presunti tali) di identità e provenienza non sempre precisamente stimabili, etc”]. Intendiamoci, e tutti lo sappiamo: non che si debba tendere una “misericordiosa” e ingenuamente fiduciosa mano a chi vorrebbe staccartela coi morsi (potrebbe riuscire ad ammansir la bestia forse un santo, e comunque la medievale cavalleresca “merci” veniva offerta allorché l’avversario fosse stato piegato), però nemmeno dimenticarsi di poterlo fare allorché l’animale abbia deciso d’ammansirsi e regolare fino in fondo i propri debiti (sebbene la Storia non sia affatto prodiga di esempi, in merito a personaggi di tal genere che abbiano saputo fare sufficiente ammenda).
      Bernardo, nel sostenere l’identità templare alla cui creazione contribuisce ampiamente, s’inerpica per un sentiero alquanto accidentato, ma anche assai sottile, nell’enunciare l’estrema possibilità del “malicidio”, la quale può essere letta e vissuta su più livelli; questa realtà ontologica, su cui si basa anche il cuore del Bushido, concepisce la necessità di combattere più come forma di perfezionamento del praticante, che reazione scomposta nei confronti dell’offesa: se la mano che brandisce la spada è mossa dalla propria psiche inferiore, allora non è la giustizia, bensì la collera ad agirla, ed è dunque la stessa passione disordinata a riportare la vittoria (con tutte le conseguenze conosciute). Analoga realtà trova riscontro nella Bhagavad Gita, allorché Krishna esorti Arjuna a combattere, dimentico di sé, per una giusta causa, e nella Jihad genuinamente islamica (non certo la smodata e subumana sete di sangue dei tagliagole ISIS), soprattutto la Grande, la quale è rivolta contro se stessi e le proprie imperfezioni (la “pugna spiritualis”, di cui si trova ampio riscontro nella letteratura mistica cristiana). Ed anche qui: preghiamo perché la spada da brandire possa restare nell’ordine giuridico, politico e interiormente spirituale, e non debba passare obbligatoriamente a quello dell’acciaio.
      In merito alle parole spese per la forma d’amicizia che spinge insieme verso il comune avversario (non dice forse Tolkien, che la potenza dell’avversario si vede nelle divisioni tra chi lo dovrebbe contrastare?), ricordo ancora con commozione quelle che nacquero durante il servizio militare con soggetti alquanto differenti dal sottoscritto, in tutto e per tutto, i quali poi non ho più avuto l’occasione di rivedere (quel sentimento indescrivibile che accomuna i reduci e i veterani in un sentire che definirei davvero sovrasostanziale).
      Nell’Ermetismo tradizionale, che riferisce anche ad autori classici come Empedocle, le qualità dell’elemento Acqua e quelle dell’elemento Fuoco sono antitetiche; diversamente dall’ordinaria percezione superficiale, in quell’ambito si afferma che sia il freddo dell’Acqua ad unire e il caldo del Fuoco a separare (di fatto, a livello anche fisico, la distillazione impiega il caldo del fuoco per separare secondo il differente punto d’ebollizione, e il freddo per condensare in liquido i vapori nella serpentina di raffreddamento; due individui infreddoliti s’avvicinano per riscaldarsi, si tengono lontani se avvertono troppo calore ambientale, potremmo spingere le analogie anche al riunirsi “freddo” degli apostoli attorno al centro del Cristo e il loro espandersi per il mondo, allorché abbiano conosciuto il “caldo”).
      Evidentemente, questo è un periodo del “freddo”.
      Mi scuso per l’eccesso di verbosità, ma non trascuro di porre i miei ringraziamenti a Umberto.

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      1. Giorgio 2 mesi fa

        Lei scrive: “una “parte” o “partito” di esseri umani (almeno presunti tali)”, ed io le rispondo: appunto!
        Che m’intriga è quel “presunti” che fa il paio con “anima e spirito” toccati in altro commento.
        Lei è certo che tutti coloro che sono stati generati in provetta si possano definire uomini?
        Certamente avranno fattezze umane ma saranno vissuti dall’anima e dallo spirito che non si vedono?
        Forse che mr. Hyde non avesse aspetto umano? Ma non l’aveva anche il dr. Jakyll? E che mi dice dell’apprendista stregone?

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        1. Citodacal 2 mesi fa

          L’estratto tra parentesi e virgolettato è una citazione dal precedente e magistrale intervento di Umberto (a cui non voglio certo passare qualsivoglia patata bollente).
          In merito al resto, siccome non sono Dio, non sono in grado di stabilire con certezza se sia possibile una localizzazione così dettagliata dell’anima e dello spirito; lo escluderei (basandomi anche su una ricca messe di filosofi, mistici e teologi ben più capaci che ci hanno preceduto) poiché, se fosse davvero possibile che anche una minima parte del creato – la quale, sebbene abbia visto la luce con mezzi certo non ortodossi, attinge egualmente e in malo modo a una matrice pre-esistente – ebbene, se anche solo uno spillo fosse privo e d’anima ma soprattutto di Spirito, ne conseguirebbe l’assenza d’onnipresenza e onnipotenza dell’Altissimo, a cui nulla può essere estraneo, nonché la possibile piena giustificazione ad abortire nei primissimi giorni di vita dell’embrione. Ci pensi.

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          1. Giorgio 2 mesi fa

            Leggeremo Umberto per quanto riguarda il virgolettato ma se lei lo ha ripreso qualcosa doveva pur condividere, quindi le corre l’obbligo di parteciparci.
            Lei scrive: “se fosse davvero possibile che anche una minima parte del creato “, ma non si stava parlando dell’uomo? Perché, per quanto ne so, l’anima e lo Spirito sono ad esclusivo corredo di quell’ultimo.
            Essendo noi creature e non creatori gioco forza c’innestiamo in una matrice pre-esistente, ciò non toglie che le riproduzioni siano degli sgorbi, alla faccia dei vari filosofi, mistici, teologi e similari.
            Gran parte della comunità umana si considera alla stregua di una macchina, anche se particolarmente complessa, ed i trapianti di organi e donazioni di sangue, come le fecondazioni in vitro stanno li a dimostrarlo, considerando inesistenti sia l’anima che lo Spirito. Diversamente dovrebbero identificare una localizzazione corporea di questi arti inconsistenti, cosa a loro impossibile, o sbaglio?
            Lei ha mai provato a sostituire un iniettore di un qualsiasi motore a scoppio mentre funzionava?
            Non credo, invece gli apprendisti stregoni sostengono di trapiantare il cuore, cioè l’intero motore, mentre il veicolo è in corsa. Contenti loro e tutti quei coglioni coinvolti, contento anch’io.
            Ne ho discusso per oltre mezzo secolo di questi temi e ne sarei un po’ “stanchino” se non nauseato, lei converrà con me che non posso sempre ripartire ab ovo ogni volta che cambio interlocutore.
            Cosa dice che ci abbia pensato a sufficienza?
            Tirare in campo l’Altissimo mi sembra fuori luogo per menti finite come le nostre, almeno che lei non sia in grado di mostrarci di contenere gli oceani in un secchiello!
            A rileggerla.

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    3. Citodacal 2 mesi fa

      E’ giunta alla mente un’altra immagine: quella degli allora capitani Féraud e D’Hubert (ne “I duellanti” di Ridley Scott, ispirato all’omonimo racconto di Joseph Conrad) i quali, appartenendo a due diversi reggimenti di Ussari ed essendo acerrimi rivali per non ben chiariti motivi d’onore, procedono in avanscoperta sulla neve della steppa russa, barcollando impacciati e imbacuccati alla meglio, impugnando due pistole a testa e con la sciabola a tracolla (poiché le terribili perdite dell’esercito francese hanno assottigliato drasticamente la truppa senza gradi): e benché la rivalità esistente tra loro non sia affatto sopita, soprattutto da parte di Féraud, si coprono reciprocamente le spalle.

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  8. Paolo 2 mesi fa

    Aldilà delle inevitabili divergenze di opinione, sono lieto di sentirmi accomunato dallo spirito che anima( o dovrebbe animare) qualsiasi civile confronto. Per quanto rigurda la questione chirurgia si chirurgia no, credo che perchè le nostre attuali conoscenze purtroppo a volte non si può prescindere da essa. Certo ha una sua cruenza nella forma ma non nello spirito che la anima,sempre guidato a fine di bene e perfino da pietà.
    Se poi arrivano gli alieni che con un fascio energetico guariscono un cancro…ben vengano, ovvio.

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    1. Giorgio 2 mesi fa

      Non necessitiamo degli alieni per guarire un cancro perché non esiste o forse lei ne ha visto qualcuno? Se sì se lo tenga per lei altrimenti il CICAP…….

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    2. Walter 2 mesi fa

      Lascia perdere, siamo nel patologico. Comunque hai ragione, è simpatico. Anche i grillini sono simpatici: sparano cazzate talmente grosse che mi fanno scompisciare dalle risate.

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