"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Donetsk, Ucraina, la città circondata dai carri armati dell’esercito ucraino di Kiev

Donetsk palazzo occupato

DONETSK (RT) – Mancano 24 ore alla fine dell’ultimatum lanciato dal governo di Kiev ai dimostranti nell’Est dell’Ucraina e secondo gli ultimi aggiornamenti la citta’ di Donetsk e’ stata circondata da carri armati mentre la gente, che sostiene la Russia, continua ad avere occupato i palazzi del potere ed a tenere il controllo della citta’.


La popolazione di etnia russa, nelle ore, scorse ha cercato di bloccare l’avvicinarsi dei carri armati alla citta’ ma questi hanno ferito chi ha cercato di mettersi in mezzo. Secondo fonti locali intervistate da RT le prime forze militari avrebbero iniziato a circondare la citta’ alle 02:00 del mattino di giovedi’. Secondo il ministro dell’interno ad interim ucraino Arsen Avakov, le citta’ di Donetsk, Lugansk e Kharkov verranno riconquistate nelle prossime 48 ore, se necessario con la forza.
Il vice capo dell’amministrazione presidenziale ucraina, Andriy Senchenko, ha dichiarato che, se i negoziati non otterranno una soluzione pacifica, inizierà l’assalto.
Al momento la situazione si è stabilizzata a Donetsk. Per quanto riguarda Lugansk, l’altra città dell’Ucrainma orientale, lo si vedrà nelle prossime ore. Fino ad ora le persone che si sono asserragliate all’interno dell’edificio della SBU non si rendono conto di tutte le conseguenze se alla fine della giornata non usciranno si condurrà l’assalto”, ha detto. Se non si arrendono sarà dato l’ordine di sparare per uccidere ” .
I manifestanti filo russi in Lugansk richiedono un referendum sullo status della regione del tipo di quello realizzato in Crimea.
Il Mercoledì scorso Putin aveva lanciato un avvertimento ai dirigenti del nuovo governo ucraino avvisandoli “di non fare passi avventati nel corso della crisi che sarebbe poi tardi per rimediare”, riferendosi a possibilità che il governo di Kiev decida di utilizzare la forza per risolvere la situazione. Mosca è favorevole ad un trattato che stabilisca un ordinamento federale per l’Ucraina ed uno staus di neutralità che permetta al paese di sottrarsi dalle pressioni degli Stati Uniti per entrare nella NATO ed insediare basi militari ai confini della Russia che sarebbero considerate da Mosca una minaccia diretta alla sua sicurezza.

Nel frattempo Mosca ha inviato una nota con cui ha richiesto a Kiuev l’allontanamento di un gruppo di circa 150 consigleri miilitari americani dell’organizzazione privata Greystone (una organizzazione di contractors) che si sarebbero mescolati alla guardia nazionale ucraina, indossando le uniformi di questa, per intervenire a supporto del reparto ucraino contro i manifestanti filo russi di Donetsk. Nella nota di dice che “.. sia gli organizzatori che i partecipanti a questa provocazione militare assumono su di sé la grave responsabilità di costituire una minaccia per i diritti, le libertà e la vita di cittadini innocenti quanto della stabilità dello Stato ucraino. Per questo, sollecitiamo l’immediata cessazione di simili preparativi militari che potrebbero innescare una guerra civile”.

La situazione quindi rimane molto tesa con ammassamenti di blindati e di truppe ucraine all’interno per la repressione delle manifestazioni filo russe e, all’esterno dell’Ucraina, con i reparti russi pronti ad intervenire nel paese se la situazione dovesse degenerare.  Si rischiano spargimenti di sangue ma questo non interessa più di tanto a coloro che hanno provocato questa situazione sobillando e tramando per ottenere il rovesciamento del governo legale di Kiev: Victoria Nuland, vicesegratario di stato USA e la Catherine Ashton dell’Unione Europea, queste due imperturbabili signore dormono sonni tranquilli, il problema sarà del popolo ucraino.

Fonti:

Italianirib

RT – Hispantv

 

*

code