"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Donald Trump: la palude e il fuoco

Palude

di Alexander Dugin

“La Palude” sta per diventare il nuovo nome della setta globalista: gli adepti della società aperta, i maniaci LGBT, l’esercito di Soros, i post-umanisti e così via. Bonificare la palude non è un imperativo categorico solo per l’America. Si tratta di una sfida globale per tutti noi.

Oggi ogni popolo ha la sua “Palude” che lo opprime. Noi, tutti insieme, dobbiamo dare il via alla lotta contro la Palude russa, la Palude tedesca, la Palude italiana eccetera. E’ arrivato il momento di liberare le nostre società dall’influenza della Palude. Piuttosto che combattere tra di noi, proviamo a bonificarla insieme. Prosciugatori di tutto il mondo, unitevi!

L’altra questione cruciale è che l’anti-americanismo è giunto al capolinea. Non che fosse una posizione sbagliata, anzi: però oggi sono gli stessi americani ad aver dato il via alla rivoluzione contro quegli aspetti dell’americanismo che tutti noi abbiamo detestato. Ora le classi dirigenti europee, come anche una parte delle élites russe (tutt’ora liberali), non possono essere imputate come prima di essere troppo filo-americane. A questo punto bisogna accusarli semplicemente di ciò che sono: una banda di corrotti, perversi, avidi bankster, distruttori di culture, traizioni ed identità. Soltanto così potremo prosciugare la palude europea. Basta con Hollande, Merkel e Bruxelles, l’Europa agli Europei! Soros e la sua setta dovrebbero essere pubblicamente condannati come criminali.

Palude dei leaders occidentali
Palude dei leaders occidentali

Da questo momento in poi, la Palude va considerata un fenomeno extra-territoriale, alla stregua di una rete terroristica internazionale. La Palude è ovunque e in nessun luogo. Ieri il centro della Palude, il suo nucleo, si trovava negli Stati Uniti, oggi non più. Ci troviamo di fronte un’opportunità unica per tutti noi di cominciare a darle la caccia. La Palude non si manifesta in una forma territoriale precisa. Tuttavia essa esiste ed è ancora molto, molto potente. Adesso, però, la sua natura anti-nazionale è finalmente evidente.

La Palude non può più nascondersi dietro l’America. E’ in esilio. Ma dove? In Canada? In Europa? In Ucraina? Su altri pianeti dove vari attori ed attrici drogate hanno loro promesso di poter emigrare in caso di vittoria di Trump? Bene, è arrivato il momento per loro di mantenere la promessa. Sembra di essere di fronte al “ratto dei globalisti”. Come se fossero stati risucchiati in un non-spazio, in una u-topia, nella utopia liberale – la terra di nessuno. Ci troviamo ad essere i testimoni della de-territorializzazione della Palude, l’élite globalista, e del Governo Mondiale.

Qual è la struttura della palude?

Innanzitutto la Palude è un’ideologia – il Liberalismo. C’è bisogno di una Norimberga del Liberalismo, l’ultima ideologia totalitaria della Modernità. Solo così potremo chiudere questa pagina di storia.

In secondo luogo la Palude è quella speciale cultura detta Post-moderno. Essa è basata sulla decomposizione di qualunque entità tramite la digitalizzazione, la schizzofrenia obbligatoria ecc. Annientarla significa ricostruire l’unità dell’arte apollinea. L’arte dove ritrovare la sua dimensione olistica.

Terzo, essa è il capitalismo globale trans-nazionale. Esso è il motore materiale della Palude. Mi riferisco al prestito ed alla stampa di quei velenosi biglietti verdi della Federal Reserve. Occorre porre fine a tutto questo e tonare alla produzione reale e al Mercantilismo.

La mia proposta è di riscoprire le idee di Pitirim Sorokin. Egli interpretava la dinamica sociale della storia alla stregua di una catena di paradigmi sociali che denominò ideazionista, idealista e sensista. L’ideazionismo consiste nel dominio assoluto dello spirito sulla materia, l’ascetismo, e nella sottomissione violenta del mondo materiale alle aspirazioni spirituali e religiose. La fase idealista è equilibrata e basata sulla coesistenza armoniosa di spirito e materia; in essa la parte spirituale è leggermente dominante, ma senza essere esclusiva (come nella fase ideativa). Il sensismo si caratterizza per il dominio assoluto della materia sullo spirito, del corpo sull’anima. La Palude è la fase sensista della società. Fino a poco tempo fa, sembrava che “sensista” e “americano” fossero sinonimi. Ma dopo il trionfo di Trump la situazione è cambiata. Ora il sensismo è globale e sprovvisto di un centro. E’ qualcosa di simile ad una “Translatio Imperii”, è ovunque e in nessun luogo.

Sorokin ha sottolineato come la natura ciclica della società segua un unica catena di successione: dall’ideazionista all’idealista, alla sensista. La fase idealista non può venir dopo quella sensista, così come è impossibile per la Palude evolvere in una semi-palude. Dopo la Palude viene il Sole, e cioè, il Fuoco, lo Spirito – lo Spirito nella sua forma ideazionista radicale. Per prosciugare la Palude abbiamo bisogno del Fuoco solare – un Grande Fuoco di cui si possa disporre in abbondanza.

La Palude e il Fuoco sono due elementi opposti e presenti su tutta la terra. La Geopolitica ora diventa verticale. Ognuno di questi elementi può essere rilevato in qualsiasi luogo. Il valore semantico di luogo è da intendere adesso come il processo di svuotamento della Palude. Dove? Hic et nunc.

La Palude non è più l’egemonia americana, dato che il presidente degli Stati Uniti d’Amerca rifiuta tale egemonia (?). E’ l’egemonia “tout court”, l’Egemonia in quanto tale, con un puro vuoto post-moderno situato al suo centro.

Gli USA sono l’Estremo Occidente del mondo. Sono il luogo della Mezzanotte. Ed è lì che viene raggiunto il punto finale della Caduta. Quello attuale è uno di quei momenti in cui ha luogo un cambiamento di poli. L’Occidente si trasforma in Oriente. Putin e Trump sono i due angoli opposti del pianeta. Nel XX secolo questi due opposti sono stati incarnati dalle forme più radicali della Modernità: il Capitalismo e il Comunismo. Due mostri apocalittici, il Leviatano e Behemoth. Essi sono divenuti ora due promesse escatologiche: la Grande Russia di Putin e l’America che libera se stessa con Trump. Il XXI secolo è finalmente iniziato.

Ciò di cui abbiamo bisogno ora è il Fuoco.

Fonte: Katehon

 

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  1. ramo 3 settimane fa

    Si, una Norimberga per il liberalismo che è stato ed è ancora il nemico peggiore, sarebbe una svolta epocale e fornirebbe quella condanna che rimarrà sui libri di testo scolastici ad imprimersi bene bene nelle giovanissime zucche per farle maturare vaccinate da simili errori.

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  2. the Roman 3 settimane fa

    Doctor Strange vs the swamp. Suggestivo ma troppo esoterico per i miei gusti. Apprezzo Dugin, non fosse altro per il fatto che si trova nella lista nera dei non graditi alla UE, ma le sue arcane parole omaggiano le forze che dice di voler combattere. Sono lontani i tempi in cui un piccolo uomo claudicante additava alla sua nazione e al mondo, i nemici di ogni nazione, che ambivano al dominio su ogni nazione, che depredavano e degradavano i popoli. Oggi come allora, e come da 2500 anni, la “palude” e’ sempre la stessa, con la differenza che il fango e’ penetrato ovunque e cosi’ in profondita’ che tutti ne sono terrorizzati. Nessuno vuole fare la fine di Haider o di Traficante, morti in strani incidenti o di Bobby Fisher e nanche di Zundel , Faurisson o Irving. Nessuno trova il coraggio di infrangere questo tabu’ e chi lo fa, in questo mondo falsato , finisce nell’ oblio. Bishop Williamson , il reverendo Luis Farrakhan, e Tyson Fury ,l’ultimo a cadere in disgrazia. Dimmi chi non puoi criticare e ti diro’ chi comanda. La ” palude” sono gli ebrei , ed e’ pericoloso anche solo nominarli senza la consueta deferenza.

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    1. Umberto 3 settimane fa

      Sposo il discorso che romanamente hai scolpito nel mio cuore cristiano. Lo stesso Satana, probabilmente, è stupito di quanto siano valide al suo scopo le sue legioni.

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  3. the Roman 3 settimane fa

    Tanti , ancora troppi, associano il popolo ” eletto” alle sofferenze dei lager ed all’ “olocausto” , che a rigor di legge non puo’ essere esaminato neppure da storici del calibro di David Irving. Perche’ ? La verita’ non teme indagini . Chi sa di essere nel giusto invita a fare ricerche , non le proibisce. Non stigmatizza il dissenso, anzi incoraggia il dibattito. Le masse occidentali odierne , i consumatori, reagiscono come i cani di Pavlov ai comandi impressi nel loro subconscio da decenni di imprinting culturale . Pochi riescono ad opporsi all’ ondata degli inorriditi, la logica viene travolta ed ogni discussione finisce con la messa in stato di accusa del ” feroce antisemita” che commette il sacrilegio di pensare, di pretendere prove certe dei fatti. Non sanno questi perbenisti che insorgono al pericolo nazi, che molti storici, tra i quali l’ italiano Mattogno, ed anche ebrei , hanno ampiamente documentato l’ incongruenza della storiografia ufficiale riguardo a quei tragici eventi. Non sanno che le cifre ufficiali della Croce Rossa Internazionale stabiliscono in 271.000, il numero degli internati deceduti, la maggioranza russi, e che nessuno fu gassato. Coloro che s’ indignano per l’ antisemitismo non sanno che sono i piu’ coraggiosi tra gli ebrei, i primi a denunciare la cospirazione sionista. La verita’ deve essere accertata, i fatti discussi e provati. La Storia non puo’ essere blindata dalle leggi. Personalmente ritengo l’ antisemitismo un banale strumento di un elite criminale, che serve alla mafia ebraica per nascondersi dietro la totalita’ dei loro correligionari. Molti ebrei che vogliono elevarsi socialmente ed economicamente, accettano di farsi cooptare in queste organizzazioni suprematiste. Accade anche in Italia qualcosa di simile con le mafie su base etnica, dove siciliani o calabresi , affiliati in cosche criminali, cercano omerta’ e supporto tra i loro compaesani. L’ ebreo della strada non e’ colpevole. Lo diventa quanto accetta di farsi rappresentare da coloro che sono in grado di distorcere la realta’ e condizionare gli eventi. Lo e’ quando rivendica privilegi immeritati e soprattutto quando giustifica come legittima difesa ogni crimine dei suoi correligionari. Uomini come tutti noi e non semidei.

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    1. Mardunolbo 3 settimane fa

      Grazie di rispolverare queste verità ! Auspico che qui , come in altri,pochi, blog, si tragga lo spunto per rivedere molte storie inventate dalla “storia” dei vincitori che sono riusciti a creare delle leggende “nere” con l’Inquisizione, per annichilire e disonorare i nemici, tra i quali, ed in special modo la Chiesa cattolica che è sorta come punto fermo e custode della parola Divina.

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  4. Umberto 3 settimane fa

    Non ne rimane più il tempo, e ce ne vorrebbe. Hanno in mano tutto e non lo cederanno se non distruggendolo. Sono coloro che si dicono ebrei ma non lo sono. Ho degli amici ebrei e nulla hanno a che fare con gli “ebrei”, anzi, sono inorriditi dal potere che il sionismo ebraico ha ricevuto dall’ anticristo, che con quel mandato lo adopera per il suo scopo. Le legioni di Satana, da qualche parte, devono pur essere. Si osservi senza pregiudizio il mondo e si comprenderà senza difficoltà ogni cosa. La verità, appunto, non abbisogna di favori.

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