"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Doccia fredda della “frau” Merkel sul governo Renzi e Padoan: insufficienti le vostre riforme. Delirante attacco contro Putin.

angela-merkel-punta-dito

di Luciano Lago

“Maremma maiala”!

Sembra sia stata questa la prima espressione del fiorentino Matteo Renzi quando ha appreso del duro monito lanciatogli dalla “frau Merkel”:  Le riforme in Italia e in Francia sono insufficienti. Non bene non bene Nain, nain…”.

Come se non fosse bastato il declassamento per l’Italia avuto da “Standard & Poors lo scorso Venerdì”, ci mancava adesso la sconfessione della Merkel che si erge a padrona di quel conglomerato di paesi disastrati e sottoposti al tallone tedesco, quale è divenuto l’Unione Europea.

Ancora una volta tutte le chiacchiere e le manovre diversive fatte da Renzi e dal suo staff per dare la sensazione all’opinione pubblica che le cose vadano meglio in Italia, si sono infrante contro il “muro tedesco”.

Nello stesso tempo, l’arrogante “frau” Merkel, con le sue dichiarazioni rilasciate al “Die Welt”, si è anche scagliata contro Putin con affermazioni a dir poco deliranti:
“La crisi ucraina e’ solo un esempio della strategia destabilizzatrice della Russia nell’est dell’Europa” che, secondo la frau Merkel, “coinvolge anche la Moldova, la Georgia e i Balcani occidentali”. La Germania sosterrà i suoi alleati nella NATO, ha concluso la Merkel.
Naturalmente la Merkel dimentica di dire che la crisi in Ucraina è stata causata da un colpo di Stato promosso a Kiev dagli USA e dalla UE e che la NATO ha accerchiato da tempo la Russia installando basi militari ai suoi confini dal Baltico al Mar Nero, contravvenendo agli accordi preesistenti.

Il Cancelliere tedesco spiega che “Moldova, Georgia e Ucrania sono tre Paesi che hanno deciso di sottoscrivere accordi con l’Ue e per questo Mosca cerca di creare loro difficoltà’”, tanto che, secondo la Merkel, il presidente russo Vladimir Putin da “non esclude di compiere violazioni territoriali come e’ accaduto in Ucraina per la Crimea”.

Delle difficoltà e delle pressioni invece esercitate dagli USA sull’Ungheria, e sugli altri paesi europei recalcitranti ad associarsi alle sanzioni contro la Russia, come apertamente  dichiarato anche dal vicepresidente USA Joe Biden, chiaramente la Merkel non fa alcun cenno. Vedi:  Joe Biden si spara su entrambi i piedi .

A conferma della sua discutibile tesi, l’ineffabile Mekel ricorda il conflitto in Transnistria (Moldova) e il conflitto “congelato in Ossezia e Abkhazia” (Georgia). Ancora prosegue Merkel: “la Russia sta cercando di creare dipendenze economiche e politiche in alcuni Paesi dei Balcani Occidentali“, prosegue il Cencelliere, dimenticando di aggiungere che i ministri del nuovo governo ucraino sono stati scelti dal sicario economico Soros, e non certo da Putin.

Le “dipendenze economiche” che gli USA creano in Europa ed altrove per la Merkel non fanno testo, le violazioni territoriali sono possibili da parte di Putin e rappresentano una minaccia, mentre quelle fatte sotto forma di interventi militari diretti ed indiretti degli USA e dei loro alleati dall’ Iraq, alla Libia, alla Somalia, Siria, Afghanistan, Somalia, Georgia, Pakistan, Yemen, Ucraina,ecc.. quelli non sono rilevanti  per la “tedescona”, no di certo, la minaccia è Putin, il “tiranno”, mica Obama, quello è un “democratico”.

Infatti i popoli che hanno subito gli interventi militari statunitensi conservano ancora molta “gratitudine” per gli americani e per i loro alleati, in particolare gli iracheni ed i libici i quali, prima di quegli interventi, vivevano in paesi di alto standard economico e con infrastrutture moderne mentre adesso si trovano in mezzo alle rovine, alla guerra per bande, alla disperazione ed alla fame.

Questo però alla Merkel non si può dire poichè è divenuta una docile marionetta nelle mani del governo di Washington e probabilmente, come si inizia a mormorare in Germania, la sua ossessione antirussa (a discapito degli interessi economici tedeschi) si può spiegare solo perchè sottoposta ad un qualche ricatto dall’Amministrazione USA, forse perchè a conoscenza di segreti del suo passato nella Germania Est. Molti ambienti in Germania iniziano ad essere stufi della politica autolesionista della Merkel. Vedi: Ostpolitik.wordpress

Naturalmente Putin riferiscono che, per nulla impressionato, nell’essere informato di tali dichiarazioni della tedescona, abbia espresso un freddo ghigno ed abbia proferito una espressione tipica in russo dal significato equivalente al nostro lombardo “ma va a cagher”……

Sembra comunque che, per la prossima riunione con la Merkel, Putin abbia provveduto a far prenotare dal suo staff una sala riunioni in un Hotel della città russa di Volgograd, la ex Stalingrado, tanto per rammentare ai tedeschi le lezioni della Storia.

Fonti:  agi.it     Imolaoggi

*

code

  1. leo 2 anni fa

    Merkel : Verdammte alte Ziege !

    Rispondi Mi piace Non mi piace