"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

DISPERATO APPELLO DI IGOR STRELKOV: CI STERMINERANNO IN UNA SETTIMANA, DUE AL MASSIMO

Guerra en Ucraina

Questo il drammatico appello del comandante della resistenza in Ucraina orientale, lanciato il 4 luglio:

“Vorrei rilasciare una breve dichiarazione su quanto sta succedendo a Slavyansk. E lanciare un appello, se volete. Ieri, il nemico ha completamente circondato Nikolayevka e ha colpito la città nel modo più feroce possibile, usando tutti i tipi di armi: sistemi di lanciarazzi multipli pesanti, obici, mortai, carriarmati, trasporti corazzati. La distruzione è enorme. E’ semplicemente impossibile determinare il numero di vittime, perché ormai niente funziona nella città.

Le nostre unità a Nikolayevka continuano la battaglia essendo completamente accerchiate. Non abbiamo modo di comunicare con loro. Nikolayevka è stata completamente tagliata fuori da Slavyansk. In questo momento, una grande colonna di mezzi corazzati nemici si sta muovendo verso Semyonovka da sud, lungo l’autostrada Kharkov-Rostov. Allo stesso tempo, il nemico continua a colpire ininterrottamente con l’artiglieria sia la città che Semyonovka. Ieri, la centrale termica di Nikolayevka è stata rasa al suolo e data alle fiamme.

Per dirlo senza tanti giri di parole, abbiamo a che fare con aperto genocidio. In altre parole, per spezzare la resistenza della milizia, il nemico sta usando tutti i tipi di armamenti disponibili contro la popolazione civile. Ovviamente, vedendo la distruzione e la morte della popolazione civile, i miliziani stanno cominciando a perdere la volontà di continuare a lottare.

Bombardeo en ucraina

Vorrei farvi presente che, a Slavyansk, non c’è un solo ceceno, non un solo mercenario. Non c’è una sola persona che non sia arrivata qui di sua spontanea volontà. Se prima il 90% dei combattenti era del posto, ora è il 95%. Dell’intera guarnigione, forse qualche dozzina di persone viene dalla Russia. La stragrande maggioranza sono cittadini ucraini. Tra di loro, la stragrande maggioranza sono residenti del Donbass. Queste sono le persone che di propria volontà prendono le armi per difendere le loro case, le loro famiglie, la loro Patria. Per difendere la loro lingua e la loro cultura. Per difendere la Russia. Perché queste persone non l’hanno mai lasciata. Si considerano russi. Vogliono vivere in Russia. Questo diritto gli è stato sottratto molto tempo fa. E ora che stanno provando a ristabilire il loro diritto, la Russia non vuole aiutarli a riunirsi con la loro gente, con la loro grande famiglia russa.

E’ difficile da capire e da accettare, che in più di 3 mesi (saranno presto 3 mesi da quando siamo arrivati a Slavyansk per aiutare la popolazione locale a difendere i suoi diritti) che in questi 3 mesi non è arrivato nessun aiuto vero.
Non sto dicendo che la Russia non ci aiuta. Ci arriva un enorme flusso di aiuti umanitari, equipaggiamento, uniformi, tramite canali privati. Tuttavia, quello di cui abbiamo disperato bisogno ancora non è arrivato.

Capite, per favore, che, anche se prendiamo due carri armati, o 4, o perfino 10; 4 o 5 pezzi di artiglieria; anche se un aereo vola qui sopra una volta, tutto questo non avrà il minimo impatto. Durante il cessate il fuoco, l’esercito ucraino ha eseguito la piena mobilitazione e concentrazione delle forze.
In questo momento, più di 60 pezzi di artiglieria pesante sono puntati su Semyonovka e Slavyansk. Su Kramatorsk. Due dozzine di sistemi di lanciarazzi multipli, compresi Grad, Uragan e Smerch. Mortai pesanti. Sono tutti puntati qui. Il nemico ha così tante munizioni, che non ne avevo viste tante in Cecenia. Allora non avevamo tutte quelle granate. E l’intero schieramento di questa artiglieria sta sparando su di noi senza sosta. E stanno trasferendo qui ulteriore equipaggiamento.

Kharkov ripara diligentemente una dozzina e mezza di veicoli corazzati al giorno. Noi ne colpiamo uno o due al giorno, non di più. Il nemico incrementa le sue forze più velocemente di quanto le spenda. Non solo più velocemente: molto più velocemente.
Se la Russia non è in grado di assicurare un immediato cessate il fuoco e l’applicazione di una tregua, o se non interviene con le sue forze armate per proteggerci, per proteggere la gente russa che risiede qui, che è parte della nazione russa, saremo sterminati. Saremo sterminati nel corso di una settimana, due al massimo. E Slavyansk sarà la prima ad essere sterminata, insieme alla sua popolazione ancora numerosa. Più di 30.000 civili sono ancora qui.

Mi si sta chiedendo di assumermi la responsabilità della loro morte. E della morte della brigata di miliziani sotto il mio comando. Siamo pronti a combattere. Siamo pronti a morire. Ma non vogliamo morire senza senso, facendo seppellire dalle rovine della città le persone che hanno creduto in noi.
Alcuni credono che mi stia facendo prendere dal panico, che non stia bene. No, non sto bene. Ogni giorno, i miei soldati stanno morendo. Gli ospedali sono inondati dai feriti. E’ molto difficile vedere bambini senza gambe, fatti a pezzi dalle granate.
Continueremo a combattere. Ma abbiamo disperatamente bisogno di aiuto.

Fonte: Vineyardsaker

Traduzione: Anacronista

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  1. clerici laura 2 anni fa

    Mai mi sono trovata cosi a contatto a simili tragedie. Vorrei gridare la mia rabbia per queste morti inutili…..questo genocidio che si sta consumando cosi vucino a noi, nella piu totale indifferrnza dei media italiani….. Come persona mi sento tragicamente inutile di fronte a tanto dolore….Io spero che chi ha il potere di intervenire lo faccia al piu presto!!!!! Non si possono sentire simili testimonianze e grida di aiuto senza che anche le alte cariche istituzionali italiane non contribuiscano alla risoluzione di questa tragedia……. Purtroppo non vedo titoloni sui giornali, appelli del Papa…….niente!!! E’ desolante……Io mi sento in questi momento di essere una di voi e con voi piangere lo sterminio delle vostre genti…..SICURAMENTE UNA PREGHIERA ACCORATA SARA PER VOI……

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