"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Direttore CIA: L’Arabia Saudita ha creato terroristi però rimane uno dei più stretti alleati degli USA

WASHINGTON (Pars Today Italian) – ​​​​​​​Il direttore della CIA, John Brennan, ha riconosciuto che l’Arabia Saudita è stata una fucina di terroristi, però è il paese che ha cercato di contrastare l’espansione della rivoluzione islamica dell’Iran in altri paesi, restando allo stesso tempo uno dei più stretti alleati degli Stati Uniti.
A tal proposito, ieri, il Direttore della CIA, John Brennan, durante un discorso alla Brookings Institution di Washington, ha messo in chiaro che la società saudita è stata usata in passato per la produzione di terroristi, e le organizzazioni fondamentaliste oggi, sostenute dal regime dei  Saud, continuano ad essere usate da coloro che cercano di promuovere il terrorismo.

Nonostante questo, Brennan ha sottolineato che “dopo la rivoluzione iraniana del 1979, la Repubblica islamica ha inviato all’estero il denaro per diffondere la sua ideologia. L’Arabia Saudita ha cercato di contrastarla promuovendo la sua visione conservatrice dell’Islam.”

A suo parere, il governo di Riyadh è l’erede di un sistema in cui, un certo numero di persone ha creato, sia all’interno che all’esterno del regno, un punto di vista fondamentalista e che cercano di usare l’estremismo, la violenza e il terrorismo per trarre vantaggi.

Queste dichiarazioni sono state rilasciate, mentre aumenta la preoccupazione per la situazione della monarchia araba, infatti, già il 20 novembre 2015, il quotidiano nordamericano “The New York Times” ha rivelato in un articolo che l’Arabia Saudita è la versione “bianca” del Daesh, spiegando che i terroristi dell’ISIS nero decapitano, uccidono, lapidano, amputano mani e distruggono il patrimonio culturale e archeologico della gente. Si tratta dell’ISIS bianco, l’Arabia Saudita, anche se si presenta con una spetto migliore, fa lo stesso.

Nota: Gli Stati Uniti restano sempre fedeli alla frase pronunciata da Franklin Delano Roosevelt, a proposito del dittatore del Nicaragua Anastasio Somoza: “Sarà anche un figlio di puttana, ma è il nostro figlio di puttana.“ Parole che ancora oggi sono alla base della politica estera degli Stati Uniti e servono a spiegare l’utilizzo spregiudicato delle bande terorriste da parte della CIA e del Dipartimento di Stato quando queste servono per le proprie finalità geopolitiche.

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