"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Die Welt: la Russia ha trovato il modo per aggirare le sanzioni occidentali

Secondo il quotidiano tedesco, la Russia ha trovato un modo per aggirare le sanzioni occidentali e attrarre importanti capitali da Europa e USA.
L’essenza del piano di Mosca è emettere obbligazioni per un importo di tre miliardi di dollari con scadenza a dieci anni. Secondo il Die Welt, per fare questo, il Cremlino pianifica di utilizzare i servizi non solo delle banche cinesi, ma anche di quelle europee e americane, in particolare, Bank of America, Goldman Sachs, Morgan Stanley e altre.

Le sanzioni non vietano alle banche di realizzare aste sulle obbligazioni, e il governo russo ha il diritto di ottenere da loro il denaro in questo modo. Il Die Welt ricorda che la Russia stessa non ha incluso nella lista delle sanzioni, solo le singole aziende.


Così, Vladimir Putin può attirare dollari nel paese, e poi distribuirli alle imprese che rientrano nelle sanzioni.
Dal punto di vista del Die Welt, questo è un passo molto rischioso, è la strategia del «tutto o niente». Tuttavia, se il piano di Putin avrà successo, per l’Europa e gli USA sarà un fiasco politico. Per loro l’aiuto alla Russia da parte delle banche occidentali rappresenta un segnale fatale.

«Ovviamente, Mosca vuole mostrare all’Occidente che l’influenza degli USA non è tanto significativa» ha affermato al Die Welt Tim Ash, esperto di mercati emergenti della società Nomura a Londra.
Negli USA l’iniziativa russa sarà senza dubbio percepita molto seriamente. Il governo ha invitato le principali banche degli Stati Uniti ad abbandonare l’idea di concedere prestiti alla Russia. Tuttavia — sostiene il Die Welt — molte di loro sono inclini ad accettare la proposta di Mosca.  Vedi: Putin Has Found a Way to Bypass Western Sanctions

Per le sanzioni alla Russia danni enormi alla produzione agricola italiana

Non son invece aggirabili i danni causati dalle sanzioni alla Russia all’economia italiana ed in particolare per il settore agricolo – Da una analisi della Coldiretti emerge che le esportazioni Made in Italy in Russia hanno raggiunto il minimo da dieci anni per effetto dell’ulteriore crollo del 24% registrato nel mese di gennaio 2016 rispetto all’anno precedente. Questo si ricava dai dati trasmessi dall’ Istat, relativi al commercio estero dal quale si rende evidente che le sanzioni hanno alimentato una lunga guerra commerciale che ha colpito settori simbolo del Made in Italy, dall’alimentare alla moda fino alle auto.

Il totale delle esportazioni alla Russia si quantifica in 7,1 miliardi, con un taglio di 3,7 miliardi rispetto al 2013, l’anno precedente all’introduzione delle sanzioni. Il primo e più incisivo effetto è stato determinato dall’embargo totale in Russia per una importante lista di prodotti agroalimentari con il divieto all’ingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce, provenienti da UE, Usa, Canada, Norvegia ed Australia con decreto n. 778 del 7 agosto 2014 e rinnovato per un ulteriore anno con decreto n. 625 del 25 giugno 2015 con nuova scadenza il 5 agosto 2016. Una misura che – spiega la Coldiretti – è costata direttamente all’Italia 240 milioni di euro nel 2015 per il solo settore agroalimentare.

I prodotti agroalimentari Made in Italy più colpiti dall’embargo in termini di taglio in valore delle esportazioni sono stati – precisa la Coldiretti – nell’ordine la frutta, le carni e frattaglie, i formaggi e latticini. La guerra commerciale ha però provocato – continua la Coldiretti – anche effetti indiretti dovuti alla mancanza di sbocchi di mercato che ha fatto crollare le quotazioni di molti prodotti agricoli europei nel lattiero caseario, nella carne e nell’ortofrutta. Molte aziende agricole hanno visto ridurre i loro ricavi e sono state costrette a chiudere mettendo sulla strada i propri dipendenti.

Protesta agricoltori
Protesta agricoltori

Oltre a questi danni diretti bisogna considerare anche quelli indiretti, visto che, per il Made in Italy si sta verificando anche un danno di immagine a causa della diffusione in Russia di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con l’Italia. Ma a causa delle tensioni generali perdite di quote di mercato considerevoli nel 2015 – continua la Coldiretti – si sono registrate anche in altri importanti comparti, dal tessile, abbigliamento e accessori (-30,8%) all’arredamento con i mobili in calo del 27% fino ai mezzi di trasporto (-38,2%) ma per gli autoveicoli la percentuale di riduzione sale al 60,3%, rispetto al 2014.   Vedi: Coldiretti

Tuttavia il Governo Renzi/Gentiloni ha voluto adeguarsi alle direttive di Bruxelles e di Washington e non ha osato mettere in discussione l’opportunità e l’utilità di fare una guerra di sanzioni alla Russia che, guarda caso, si ritorce proprio sui paesi come l’Italia che avevano sempre avuto rapporti di piena collaborazione ed interscambio con la Russia.

L’importante, per Renze e soci, è che Obama sia contento per l’obbedienza pronta e sicura dell’Italia in ogni circostanza, che si tratti di bombardare la Libia o sanzionare la Russia: sempre agli ordini dei padroni d’oltre Atlantico.

Redazione

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