"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

“Diamo le terre incolte in Sardegna agli immigrati”, dice Severgnini. E’ proprio vero, più sei cretino e più sei convinto di possedere la verità

di Biancamaria Balata

Non passa giorno che un ‘radical chic’ non si interessi della nostra amata terra, a volte per ricordarci quanto noi Sardi siamo poco connessi col futuro, per via delle nostre abitudini incivili di mangiatori di porcetto arrosto.
Altre volte, l’interesse viene manifestato attraverso l’acquisto ‘equo e solidale’ di pezzi della nostra terra, magari con un’isoletta nello sperduto mare dell’arcipelago più bello del mondo, in barba alla Regione avara e matrigna. Altre volte, con articoli illuminanti sul nostro futuro e quello dei nostri figli.

Questa volta è toccato all’insigne giornalista e scrittore Beppe Severgnini, tanto amato da alcuni ‘maitre a penser de noartri’ e di casa tra le belle rocce galluresi per qualche settimana all’anno.

Secondo l’illustre opininionista, la vera svolta sarda avverrebbe attraverso la consegna ai tanti migranti, approdati negli ultimi mesi sulle nostre coste, delle terre incolte o non utilizzate dai Sardi. Naturalmente, l’idea che invece queste terre incolte vengano affidate a costo zero ai tanti giovani Sardi disoccupati o alla ricerca di lavoro pare non essere presa in considerazione neanche stavolta.

I nostri figli hanno il mare, il sole, il vento e questo deve loro bastare, mentre ancora una volta un emulo del Ganau-pensiero ci ricorda i nostri limiti di poveri Robinson.

Aspettiamo fiduciosi la proposta che anche le case dei giornalisti radical chic abitate per pochi giorni l’anno vengano date in comodato d’uso. Sai che libro ne verrebbe fuori.

Fonte: Ad Maiora Media

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  1. Werner 2 anni fa

    Povera Sardegna, non solo da quasi 60 anni il suo territorio viene quotiadianamente devastato dai tre poligoni militari della NATO ivi installati, con gravi conseguenze per la salute della popolazione e delle altre speci animali, ma dovrebbe subire pure quest’altra violenza, ideata e proposta da questo scribacchino di regime? Che il popolo sardo si ribelli.

    Che poi, si tratterebbe di un vero e proprio processo di sostituzione etnica, visto che la parte più giovane della popolazione sarda da un paio di anni ha ripreso a emigrare, e contestualmente vengono questi clandestini subsahariani a riempire i spazi lasciati vuoti. Inoltre, va pure detta una cosa: se una cosa (criminale) del genere venisse davvero realizzata, non saranno certo questi africani a “sardizzarsi” (perché l’identità é soprattutto un fatto genetico), ma piuttosto saranno loro a trasformare la Sardegna in una colonia subsahariana.

    In altri tempi (migliori di quelli attuali), se qualcuno avesse fatto una proposta del genere, anche per scherzo, sarebbe stato prontamente rinchiuso in un manicomio, e invece oggi succede che c’é troppa gente che manifesta apertamente il proprio delirio e viene ascoltata pure, che é ancora più preoccupante come cosa.

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  2. Ares 2 anni fa

    Questo emerito coglione dovrebbe prima chiedersi come mai in Sardegna e altrove l’Italia abbonda di terre incolte, già perchè ? Il fessacchiotto saccente di turno provi a girare la domanda alla mamma UE e poi se proprio vogliono recuperarle le diano ai giovani Italiani, proprio vero siamo un popolo di razzisti e i più fetenti stanno al governo e negli organi d’informazione.

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