"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Denuncia del Presidente Regione Veneto Zaia: 1 Milione di africani in arrivo sono una follia

‘Ora dopo ora le cronache confermano che l’immigrazione e’ diventata un vero e proprio allarme sociale: altre migliaia di arrivi, ancora morti innocenti, impegni disattesi, come gli accordi Italia-Libia e quello di liberare l’indecente hub di Conetta in Veneto. Cifre che testimoniano di un quadro fuori controllo: 200 mila arrivi previsti nel solo 2017.

Con questo ritmo in cinque anni saranno arrivati un milione di immigrati e l’intero sistema sociale italiano sara’ al collasso. Il tutto sterilizzando per ora l’ oscura vicenda di certe Ong, che di sicuro non aiutano a controllare i flussi”. Cosi’ il Presidente del Veneto, Luca Zaia, commenta i nuovi sbarchi di immigrati.
”A Conetta, da tempo vero scandalo nazionale – aggiunge – l’impegno solenne a chiudere, preso varie settimane fa, e’ rimasto lettera morta. Oggi riceviamo la notizia che sono in vista altri arrivi e le mille presenze della vergogna continuano a essere tali.

Il tutto mentre contiamo gia’ ben oltre 30 mila arrivi nel solo Veneto. A questo punto non ci si permetta di dire che i veneti sono razzisti; 517 mila immigrati regolari qui da noi sono stati gia’ integrati perfettamente, secondo i migliori criteri della vera accoglienza, ma qui siamo di fronte a un fenomeno di tutt’altra tipologia, nel quale otto richiedenti asilo su dieci non hanno le caratteristiche per ottenere lo status: non sono profughi, sono immigrati clandestini. Non si va da nessuna parte fino a che la Libia e gli altri Paesi nordafricani non accetteranno o verranno loro imposti centri di accoglienza e riconoscimento sui loro territori, per respingere i non aventi diritto”. Fonte: Il Nord

Possiamo dare atto al Presidente della Regione Veneto di aver compreso la gravità del problema cui ci troviamo di fronte, una emergenza epocale che viene astutamente sminuita e negata dagli esponenti politici della sinistra mondialista, gli stessi che lavorano per il grande piano di sostituzione che produrrà quella destabilizzazione sociale e sostituzione di parte della popolazione che è l’obiettivo delle centrali di potere sovranazionale. Questi politici perseguono i loro interessi, prevedono di attribuire la cittadinanza a tutti i nuovi arrivati mediante lo “Jus Soli” e contano di avere una nuova massa clientelare per il  consenso ai loro partiti (il PD prima di tutti).
Da molto tempo scriviamo e denunciamo in proposito che l’immigrazione di masssa costituisce l’arma letale del mondialismo.
Possiamo ancora una volta ribadire quello che abbiamo già scritto, ovvero che l’ondata migratoria che si sta abbattendo sulle coste italiane è diventata ormai una emergenza epocale, che non ha più nulla a che fare con un fattore “umanitario” o una necessità di carattere economico.

Ci troviamo di fronte ad un fenomeno che ha tutte le caratteristiche di una invasione pianificata del territorio italiano favorita da oscuri (ma non tanto ) interessi che conducono a delle precise centrali di potere sovranazionali.
Questa migrazione di massa incontrollata si deve intendere come una emergenza nazionale che, per dimensioni e complessità, fa impallidire qualsiasi precedente moto migratorio avvenuto nella Storia e qualsiasi evento catastrofico registratosi negli ultimi 50 anni.

Il flusso di migranti economici e non, provenienti da Africa ed Asia e diretto verso il nostro paese, costituisce un fenomeno che, sia per dimensioni – con milioni di individui pronti a spostarsi dall’Africa e dall’Asia in direzione dell’Europa – sia per complessità – politica, economica e, non ultima, culturale – trova del tutto impreparate ed inadeguate le autorità politiche nazionali che dovrebbero fronteggiare questa emergenza. Al contrario si riscontrano molte complicità nella incentivazione del fenomeno migratorio, sia al livello politico ed imprenditoriale, sia nella dimensione criminale da parte di organizzazioni a carattere mafioso.

Le cause

Se si analizzano le cause del tsunami migratorio non si può non partire dalla destabilizzazione e dal caos delle guerre prodotte dagli interventi militari degli USA e dei loro alleati a partire dall’Iraq, a seguire con la Libia, senza trascurare le intromissioni manu militari nei paesi dell’Africa come la Somalia ed il Sudan, a seguire con la Siria e con l’Afghanistan. La stessa Africa sub sahariana risente delle tante operazioni che hanno determinato conflitti e sfruttamento neocoloniale delle risorse, provocati dalle grandi potenze (USA, Gran Bretagna e Francia) che hanno determinato un impoverimento delle popolazioni, uno sfruttamento del territorio ed un peggioramento della situazione economica ed alimentare di una buona parte delle popolazioni.

Considerando anche il forte tasso di crescita demografica era naturale aspettarsi una forma di fuga di massa di popolazioni verso la “terra promessa” in cerca di un migliore futuro. Una fuga che poi viene agevolata ed incentivata dalla propaganda di ONG europee ed anglossassoni che inviano loro incaricati a prospettare la possibilità di una migrazione verso l’Europa, con forme di cofinanziamento tra le stesse ONG, le mafie locali, le organizzazioni libiche, tunisine o turche che speculano sul fenomeno della tratta di esseri umani, quelli che si avviano ad essere i “nuovi schiavi” della globalizzazione.

Le complicità

L’attività di queste ONG, che operano per favorire le migrazioni dall’Africa e dall’Asia, è stata ampiamente documentata da apposite indagini di cui si sono incaricati i servizi di intelligence dell’ Austria e della Serbia. La stessa Frontex ha denunciato l’attività sospetta delle navi affittate dalle ONG per prelevare dalla costa libica i migranti in accordo con le organizzazioni degli scafisti, tanto da indurre anche la Procura di Catania ad aprire una indagine per favoreggiamento della migrazione clandestina. Guarda caso il procuratore di CAtania è stato ogetto di attacci da tutto il fronte politico della sinistra mondialista per negare l’evidenza di quello che sta accadendo.
Vedi: Migranti, procuratore Catania: “Con Ong indagini sui trafficanti più difficili

In realtà si sapeva da tempo che dietro queste ONG si nasconde la mano di George Soros, il multimiliardario di origine ungherese.
Già nell’anno scorso, da parte del Frontex si sono approntati due dossier, uno confidenziale e l’altro pubblico, in cui si afferma che ai migranti sarebbero state ”date chiare indicazioni prima della partenza sulla rotta da seguire per raggiungere le barche delle organizzazioni non governative”.
Addirittura ci sarebbe stato un caso accertato in cui ”le reti criminali hanno adoperato direttamente mezzi navali delle organizzazioni di volontariato per trasportare immigrati”.
Frontex, continua il rapporto, rilevando che quanti sono tratti in salvo dalle autorità mentre già si trovano sulle navi delle Ong ”non sono disposti a collaborare con gli incaricati dei primi colloqui” se non addirittura ”gia’ avvertiti del fatto che non devono cooperare con le autorita’ italiane o europee”.

Da questo si evince quindi che l’immigrazione non è quel fenomeno “spontaneo” che, in Italia, ambienti interessati vorrebbero far credere ma si inizia a comprendere come ci siano precisi segnali di grandi organizzazioni che sospingono l’ondata migratoria verso le coste italiane.
D’altra parte, se qualcuno aveva ancora dei dubbi, vi erano state le dichiarazioni di George Soros in occasione del summit dell’ONU sulle migrazioni, una ammissione del proprio ruolo da parte del grande “sobillatore”, il finanziere ultra miliardario e speculatore , il quale, dopo aver riconosciuto di essere partecipe e sponsor dell’ondata di sollecitanti asilo che sono entrati in Europa nell’ultimo anno e mezzo, aveva voluto presentarsi nelle vesti del “grande benefattore” ed aveva assicurato che attualmente il suo obiettivo è quello di “creare imprese e prodotti” per migliorare le condizioni di vita dei migranti e rifugiati. Vedi: Soros: sveglia Europa, 6 impegni per accogliere un milione di profughi.

I migranti che arrivano in Libia, prelevati sotto costa grazie all’aiuto delle ONG ,sono sottoposti forme di vero e proprio schiavismo che sono state peraltro documentate e filmate. Questo avviene nello stesso paese che una volta godeva delle migliori condizioni (economiche e di sistema sociale) di tutta l’Africa, dove l’intervento militare della NATO, prospettato nel 2011 (non dimentichiamolo) da una propaganda mediatica che insisteva sulla necessità di “salvare la popolazione” dal “tiranno” Gheddafi, hanno determianto l’effetto della guerra tra bande, dell’insorgere del terrorismo islamista, del caos generale e dello schiavismo a cui sono sottoposti i migranti che arrivano dall’Africa sub sahariana. Vedi: Libia, la tratta degli schiavi.

La destabilizzazione del sistema sociale esistente in Italia ed in altri paesi europei è l’obiettivo previsto dalle centrali di potere che utilizzano le migrazioni come arma geopolitica.
Occorre considerare che la politica di migrazione di massa verso l’Europa presenta due principali utilità per l’oligarchia economica mondialista: 1) come elemento di trasformazione etnica degli Stati (nel lungo termine) ; 2) come mano d’opera di riserva che sia utile per le multinazionali quale strumento di riduzione dei salari ed incremento dei profitti a medio e lungo termine .
Bisogna comprendere che la principale finalità di lungo termine delle centrali mondialiste è quella di sostituire le identità nazionali e distruggere la cultura originaria che si oppone al mercato globale e che rivendica l’autonomia delle comunità locali, sostituirla con una massa indifferenziata di varie etnie e culture che risulti più facimente omologabile al sistema e che non abbia i mezzi culturali per opporsi alla catechizzazione del nuovo ordine. Per questo fine è utile combattere (o infiltrare) tutte le istituzioni tradizionali e decostruire persino la cultura e la coscienza storica dei popoli.

L’Italia è inevitabilmente in prima linea sul fronte del Mediterraneo, ed è il paese più esposto all’arrivo di questo tsumani di ondata migratoria dalla Libia e dal Nord Africa e paga il prezzo di una classe politica accondiscendente e inadeguata che pensa di trarre profitto e di compiacere le grandi Organizzazioni Internazionali che sospingono il fenomeno.

L’immigrazione di massa non è quindi un fenomeno spontaneo ma piuttosto un fenomeno provocato e come tale costituisce una delle armi più formidabili di cui dispongono le oligarchie “mondialiste” (coloro che operano per l’affermazione di un nuovo ordine mondiale) per imporre l’annientamento delle identità delle Nazioni. Un possente strumento geopolitico a disposizione delle centrali di potere.
Le centrali sovranazionali, che pilotano il fenomeno delle migrazioni di massa, costituiscono una delle branchie di quel mostro che si chiama grande finanza sovranazionale e che dispone di questo e di altri strumenti possenti per imporre un processo di trasformazione delle Nazioni destinato a realizzare in prospettiva il “nuovo ordine mondiale” (NWO), sil upremo obiettivo agognato dalle “elites” finanziarie mondiali.

Si prospetta quindi quella che sarò la battaglia decisiva delle Nazioni europee per la loro sopravvivenza in questo secolo: difendere e preservare la propria identità nazionale, culturale ed etnica o lasciarsi sommergere nel cosmopolitismo e lasciar imporre lo schema della società multiculturale, globalizzata ed uniformata al mercato unico, con i suoi effetti sicuri di decadenza economica, culturale e di perdita di sovranità ed autonomia nazionale a favore di istituzioni dominate dalla finanza, obiettivo questo conclamato delle forze mondialiste e delle centrali di potere finanziarie e sovranazionali.

Luciano Lago

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  1. Mardunolbo 3 settimane fa

    Purtroppo, non avendo politici che sappiano guidare un popolo contro questo scempio etnico, morale e sociale, non rimane che coagularsi per un’ultima disperata resistenza diffondendo, almeno, il più possibile la realtà del fenomeno e le sue cause ormai ovvie e conclamate.
    Contemporaneamente dovrebbero sorgere dei magistrati ancora immuni dal virus sinistro, che , insieme, si intromettano in questa sporca manovra e comincino a ficcare dentro politici collusi ed attivatori delle ONG.
    Soltanto con grandi scandali di arresti eccellenti i giornali comincerebbero a parlare del fenomeno e gli occhi si aprirebbero.
    Ma se soltanto il magistrato di Caltanissetta si muove, penso che tra poco tutto si risolverà in un nulla data la evidente difficoltà di manovrare decine o centinaia di uomini di polizia per investigare appieno e per arrivare all’arresto di mandanti politici e di collusi.
    Se poi si spiccasse un mandato internazionale contro il grande manovratore per “riduzione in schiavitù” , “induzione alla prostituzione “e “omicidio preterintenzionale ” per le centinaia di migranti morti, allora cominceremmo a venirne fuori ! Ma dubito assai che vi siano magistrati così di coraggio…
    Quale carriera futura li aspetterebbe con azioni così in contrasto con le direttive politico/finanziarie europee ?

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    1. Giorgio 3 settimane fa

      Capisco che è un luminare del cattolicesimo, ma a chi sta parlando? Alla Luna?

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  2. Giorgio 3 settimane fa

    C’è stata un’alzata di scudi quando il fotografo Oliviero Toscani ha definito i veneti dei beoni, come dargli torto?
    Solo degli alcolizzati possono accettare che il loro suolo tanto nobile sia violentato da ogni punto di vista da una massa di barbari.
    Se anche il tiepidissimo Zaia grida al livello di degrado in cui è giunta la sua regione significa che il Veneto è diventato in realtà un letamaio.
    E’ altre-sì umiliante che le persone più sensibili meditino di emigrare dal suolo natio sentendosi vessati oltre che dallo stato centrale anche dall’orda di sub-umani impostaci dal potere.
    Vergogna, vergogna, vergogna, vergogna, vergogna, vergogna.
    Maledetti i comunisti ed i pentastallati.

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    1. Silvia 3 settimane fa

      Ma solo I Veneti? Tutta l’Italia e’ ridotta cosi’. Purtroppo, penso che solo una rivoluzione o un colpo di Stato possano cambiare le cose.

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    2. Walter 3 settimane fa

      Concordo con Silvia: in altre regioni è anche peggio che in Veneto dove, per lo meno, ogni tanto si sente alzarsi qualche voce di dissenso autorevole; la Toscana (dove vivo), per esempio, subisce l’invasione praticamente in silenzio.

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      1. PieroValleregia 3 settimane fa

        … dovrebbe venire a Genova nella città vecchia, un vero suk.
        Il fatto “comico” è che tutti si lamentano ma poi tutti continuano a votare gli stessi che hanno degradato e violentato l’ex Superba e cioè: pci/pds/ds/pd.
        saluti
        Piero e famiglia

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  3. Giorgio 3 settimane fa

    Pubblico in coda a quest’articolo le parole di Putin che al summit del Club Valdai ha riassunto: “…lo stato della democrazia occidentale in termini che riassumo così, parafrasandoli: “In Occidente, gli elettori non possono cambiare la politica attraverso le elezioni, perché le élite dominanti controllano chiunque sia eletto. Le elezioni danno l’illusione della democrazia, ma il voto non cambia le politiche che favoriscono la guerra e le élite. Pertanto, la volontà popolare è neutralizzata. I cittadini vedono che il loro voto non ha alcuna influenza sugli affari del paese. Ciò li rende impauriti, frustrati e arrabbiati: una combinazione di emozioni pericolose per l’élite dominante che, in risposta, orienta i poteri dello Stato contro il popolo, esortandoli con la propaganda a sostenere altre guerre. Obama aveva promesso di uscire dall’Afghanistan o dall’Iraq, o forse da entrambi i paesi. Aveva promesso di abolire lo “Stato di polizia” creato dal regime di George W. Bush. E aveva promesso di concentrare le risorse americane sui problemi domestici, come l’assistenza sanitaria”.

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    1. Tania 3 settimane fa

      Questo che afferma Putin succede perché il potere è come il padre che scientemente lascia i figli senza regole, noi siamo come bambini lasciati liberi di vagare come pare e piace dovunque si voglia andare, qualunque cosa si voglia fare di ogni genere possibile si può fare, senza avere però un mezzo economico a supporto di cotanta libertà, è come un padre che apre la porta e dice ai figli uscite e fate quello che vi pare, e questi ebbri di gioia e felicità cominciano a correre ed al primo stimolo della fame si accorgono di non poter essere in grado non avendo indipendenza economica di comprare nemmeno un tozzo di pane, e dopo devono scegliere se è meglio essere liberi di di essere miserabili o per sopravvivere sottostare a regole comuni.
      che poi oggi in Occidente non è neppure più così, è anche peggio, la cupola mafiosa che controlla l’Occidente proprio non vuole nemmeno nessuna regola comune, non vuole niente per le masse, NIENTE, sono bestie da usare alla bisogna, per il resto facciano pure ciò che pare loro…
      Mai vista una disgregazione sociale simile in nessun periodo storico, sempre fatto di soprusi, di odio palese verso le masse, oggi la distanza tra il potere e le masse che sembra azzerato da tanta libertà invece è al suo massimo storico…
      Prima eravamo i negri delle piantagioni di cotone, oggi siamo i neri miserabili che vagano liberissimi di essere dei miserabili alla ricerca della sopravvivenza.
      La guerra del potere verso i poveri viaggia su treni USA, cioè in pratica, EBRAICO SIONISTA SATANISTA. Punto.

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    2. Mardunolbo 3 settimane fa

      Ma come mai il giorgio contadino (da gheorghia =terra) nomina Putin per lui imbelle (e forse imbecille?).
      Ah, capisco, desidera un po’ di voti + rispetto alla valanga di – che riceve …Poverino ognuno deve avere le sue soddisfazioni !

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      1. Giorgio 3 settimane fa

        Mardunolbo, i non mi piace li ritengo un vanto in considerazione della media dello spessore morale che transita in questo stallo.
        Quanto a Putin ho scritto innumerevoli volte che dovrebbe farsi un giro a Napoli o si circondasse di consiglieri originari della stessa zona, perché la vita non è come spetalare una margherita, si no, si no, si no, si no, ma ci sono infinite varianti, fermarsi al si no significa accettare il gioco dell’avversario e non si considerano tutti coloro che non giocano a scacchi.
        Nomen omen.

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  4. Tania 3 settimane fa

    Il potere sta volutamente, scientemente, creando il CAOS in Europa, è capibile il suo intento, fa il suo gioco, ci sta.
    E’ la gente che non capisce questo del potere il nostro guaio, tutti ubriacati da concetti che nulla hanno a che spartire con ciò che è questa situazione!

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  5. Daniele Simonazzi 3 settimane fa

    Per 70 anni vi hanno Olosodomizzato le menti ora passano a farlo materialmente con le Invasioni xche’ non si possono chiamare immigrazioni,un immigrato viene a lavorare con documenti e un identita.Rimanete inerti a mangiare il pane quotidiano per il salame ci pensano loro tra un po’

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  6. Tania 3 settimane fa

    Quando i maya dicevano che l’anno indicativamente noto come 2012 D.C. era l’anno della fine di un ciclo e l’inizio di un altro dicevano il vero in quanto fino prima di tale data la lotta di classe tra ricchi e poveri era ben chiara a tutti, con relative conseguenze, cioè tutto quello sappiamo essere stato, no?
    Dopo tale data la lotta di classe non esiste più, il più povero pensa di essere parificato al più ricco, stesse possibilità, stessa levatura intellettiva, cioè ha coscienza di poter essere intelligente ed anche oltre il ricco, solo non capisce più come mai è povero, essendo che ha accettato il sistema…
    Oggi i poveri sono nella condizione di non poter più incolpare i ricchi della loro situazione e francamente ciò è imbarazzante, oltre che estremamente DANNOSO!

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    1. Walter 3 settimane fa

      In pratica, quindi, i poveri sono equiparati a ricchi senza soldi. A parte ciò, penso che la cosiddetta “lotta di classe” non esista più già da qualche decennio per un motivo molto semplice: gli imprenditori medio-grandi invece di contrattare sui salari e le condizioni di lavoro con gli operai (o loro rappresentanti) delocalizzano la produzione in Cina; i piccoli imprenditori, invece, chiudono i battenti a causa dell’eccessiva tassazione.

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      1. Tania 3 settimane fa

        La mia era ironia, e la lotta di classe c’è ancora eccome, è una lotta a senso unico, la solita dei ricchi contro i poveri. E’ finita quella dei poveri contro i ricchi, diciamo così.
        Dicevo che i polli cretini non hanno più la percezione della guerra di classe, non hanno la percezione di essere attaccati, vivono come tutto dipendesse dal Fato… dalle cose… mica da persone in carne ed ossa! I colpevoli di questo massacro sono reali…
        E i cinesi prima o poi smetteranno di voler essere schiavi, la loro storia parla chiaro su cosa sono poi i cinesi.
        Prima o poi gli schiavi di tutto il mondo si ribellano, dopo i potenti andranno su Marte a trovare nuovi schiavi.
        Intanto sognano robot docili, ma anche ai robot può succedere che qualche valvola svalvoli.
        Poveri ricchi, sempre in ansia… eh eh eh

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      2. Citodacal 3 settimane fa

        @Walter
        Concordo; aggiungi il fatto che esistono piccoli-medi imprenditori (pochi che siano non importa) che ancora comprendono come i propri dipendenti siano collaboratori preziosi, senza le capacità dei quali la baracca non regge per una produzione di buona qualità, e dunque siano riluttanti, per esperienza condivisa sul campo e senso interiore personale, a considerarli come semplice “cannon fodder” intercambiabile (che è poi la base dell’etica e della vita militare degna del nome: un buon comandante non butta i propri uomini al macello, un capitalista invece sì). Molte piccole aziende poggiano ancora sulla fiducia reciproca tra lavoratore e datore di lavoro, al punto che alcuni titolari rinunciano a parte degli utili per non perdere personale conosciuto, fidato ed apprezzato. Ma sono i primi a rischiare di essere spazzati via, e già sta succedendo, come tu stesso hai rilevato. Una produzione di massa di qualità standard su ampia scala in mano a grandi gruppi e la sostituzione robotica deprivano il lavoratore delle sue capacità, comprimendone i possibili talenti: a quel punto si può far di loro quel che si vuole, essendo stati resi perfettamente anonimi, intercambiabili ed estremamente bisognosi.

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        1. Giorgio 3 settimane fa

          Le maestranze italiane sono insostituibili.
          Che sia un caso che il 60 % di tutta l’arte mondiale si trovi in Italia?

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  7. Tania 3 settimane fa

    Fin da piccola mi hanno sempre detto che esistono i ricchi e i poveri, e io dovevo avere coscienza di essere povera, per regolarmi…
    Così da adulta ho capito che una massima risultava perfetta : per fare un ricco ci vogliono almeno 9 poveri, pertanto solo pensare e credere che un ricco possa essere buono, generoso, altruista, democratico, allora possiamo credere che Babbo Natale esiste veramente.
    Ebbene, udite udite, i ricchi oggi si preoccupano della sorte di neri straccioni, di masse di poveracci del Medio Oriente e di tutto il mondo in generale, e con quale empatia ci parlano dei disagi di questi derelittI, mi viene fin da piangere dalla commozione davanti a tanta bontà. Il Papa piange e si commuove di fronte al cuore generoso dei RICCHI… I cattivi egoisti siamo noi poveracci, che schifo facciamo, eh!
    Avevo sempre pensato che i poveri sono merce per i ricchi, per questo ero solidale con i poveri, miei simili, miei fratelli, adesso il mondo mi si è girato come un calzino, perbacco, adesso i ricchi sono quelli che invece di sfruttare i poveri come logica vuole, li AMANO ALLA FOLLIA… I ricchi sono diventati dei santi, chiedono a noi di accogliere povera gente come noi…
    Cioè è come se un padrone dicesse : venite tutti a lavorare da me, vi assumo tutti con i vecchi contratti in vigore prima di Biagi.
    Scusate, chi gli crederebbe? I fatti. Solo i fatti dicono la verità sulle cose. I fatti dicono che i ricchi oggi più che mai sono belve assetate di odio verso i poveri che vedono solo come bestie da sfruttare, quindi io appena vedo un ricco che mi dice cosa devo fare per essere buona, e cioè PAGARE i mezzi che vanno a prelevare l’Africa tutta, e poi il relativo sostentamento, secondo voi guardo meglio cosa sta succedendo, come mai un ricco se ne esce con una roba simile, o dico, ma ceeeerto, lo faccio subito, perbacco!
    Ma alla fine dei giochini i ricchi cosa ci hanno messo di loro?
    Non solo niente. Ci hanno guadagnato che stanno a brindare tutti i giorni dalla felicità di come gli vanno bene le cose adesso, con l’euro, con la UE… Un paradiso!
    Il mio disgusto per questa categoria è arrivato alle stelle, ma anche per i polli ignoranti non sono mica da meno…

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  8. Stefano 3 settimane fa

    No cari amici. Il “patto di solidarieta’” del 2011 portai suoi frutti…ovvero l’invasione fuori controllo dell’italia. In Europa qualcuno si fabello. Peccato che la censura si accontenta del silenzio degli italiani buonisti. B

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  9. antonio 2 settimane fa

    facciamo come Austria, Ungheria e Svizzera, fuori dalla Nato e frontiere chiuse

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