"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Davanti alla propria incapacità militare, la nuova tattica di Kiev è quella di asfissiare la Novorussia

donbass persone in fila

Poroshenko  (il presidente dell’Ucraina),  ha annunciato che il suo governo adotterà il blocco economico e la sospensione di tutte le forniture (gas ed energia elettrica) alle popolazioni pro russe dell’Est Ucraina

Secondo le milizie di Donetsk e di Lugansk, il blocco ordinato da Kiev è un buon segnale perchè questo significa che presto Kiev dovrà riconoscere la loro indipendenza.

La decisione dell’Ucraina di sospendere i pagamenti delle pensioni nel Donbass potrebbe essere l’inizio di una prossima invasione militare, ha dichiarato questo Mercoledì il ministro degli Esteri della Federazione Russa, Serguei Lavrov.
“Dietro questo decreto c’è non soltanto il proposito di strangolare economicamente e socialmente la regione, ma anche un tentativo di preparare le condizioni per una nuova invasione militare e un’altro tentativo di risolvere la crisi mediante la forza”, ha affermato il cancelliere russo nel corso di un suo intervento nel Parlamento.

Ha detto inoltre che “la decisione di privare i pensionati delle loro pensioni, privare di questo denaro quelli che ricevono un qualche assegno sociale costituisce di per se una tragedia che acutizza la situazione tanto grave in cui si trovano”.
La settimana scorsa, il presidente dell’Ucraina, Petro’ Poroshenko, ha ordinato di evacuare la zona della operazione speciale nel Donbass tutti gli organismi  statali e dei tribunali, così come sospendere il servizio bancario ai conti aperti nella regione.
Un altra misura presa dal leader ucraino prevede che i consumatori di energia elettrica dovranno realizzare a partire del 1° di dicembre pagamenti anticipati dell’elettricità.

Il Ministero dell’Emergenza russo continuerà a prestare aiuti umanitari agli abitanti della regione del Donbas, ha dichiarato ai giornalisti questo mercoledì il portavoce di questo organismo, Alexander Drobishevski.

Dalla fine di Agosto la Russia ha trasportato in Ucraina più di 8.000 tonnellate di alimenti, medicine, acqua, combustibile e materiali da costruzione come aiuti umanitari.
“Attualmente continuiamo a raccogliere aiuti umanitari. Questo lavoro continuerà finchè sarà necessaria”, ha assicurato Drobishevski.

Questo Mercoledì il centro di riscatto di Noguinsk, città della regione di Mosca, in un atto solenne hanno ricevuto di ritorno i componenti del convoglio del Ministero dell’Emergenza che hanno portato la scorsa Domenica a Donetsk ed a Lugansk più di 450 tonnellate di aiuti.
“Nel corso del viaggio verso il Donbas ed il viaggio di ritorno non c’è stata alcuna situazione imprevista, tanto a Donetsk come a Lugansk e i residenti hanno ricevuto la carovana dei camion con grande giubilo”, ha informato il portavoce.

Le regioni  di Donetsk e di Lugansk, nell’est dell’Ucraina, vivono una profonda crisi umanitaria a ragione del conflitto armato tra le forze di Kiev e gli indipendentisti del Donbass che ha causato, secondo i dati dell’ONU, più di 4.000 morti e quasi 10.000 feriti, oltre a gravi danni alle infrastrutture e quasi un milione di rifugiati interni ed esterni.

Nel corso degli ultimi mesi, l’Esercito e l’Aviazione di Kiev hanno bombardato le zone civili della regione, colpendo anche scuole, ospedali e Chiese ortodosse, causando numerose vittime  civili fra la popolazione e questo ha creato un forte risentimento contro le autorità di Kiev.

Fonte: El Espia Digital

Traduzione: Luciano Lago

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