"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Dal Maidan al gas scisto, prende forma il piano USA in Ucraina

Gas scisto

Più ci si allontana dalla Piazza Maidan (la piazza della rivolta di Kiev) , più ci si avvicina alla verità. A giudicare da come si sta sviluppando la situazione in Ucraina, il Paese è stato originariamente scelto per la messa a punto di sporche tecnologie energetiche, dicono gli esperti.

L’iniziativa, poco stranamente, appartiene agli USA. Il motivo risiede nel fatto che l’Ucraina è ricca di risorse di gas, sia classico che quello da scisti. Gli interessi di Washington sono comprensibili. Attualmente la sua politica è diretta innanzitutto ad allontanare Kiev da Mosca, per poi utilizzare l’Ucraina come poligono sperimentale dove si possano effettuare audaci esperimenti ambientali.


Dato che nel Paese non esiste una base legislativa in materia di scisto, gli ambientalisti ucraini, sicuramente, dovranno rimanere in silenzio. È per tal ragione che nei consigli d’amministrazione di varie Società del gas ucraine hanno fatto la loro comparsa operatori economici americani. Ne è un fulgido esempio il fatto che Hunter Biden, figlio minore del vice Presidente degli USA Joseph Biden, è stato nominato membro del Consiglio di direttori dell’ucraina Burisma Holdings.

Ma come considerare gli scontri armati in atto a Lugansk, Slaviansk e Kramatorsk? Oggigiorno nella Regione di Donetsk si sta combattendo non solo per le città e i villaggi. Sanguinosi combattimenti sono segnalati anche negli impianti di gas. In particolare, il 17 maggio la sede della Direzione di pipeline DonbasStroyGas a Kramatorsk è stata occupata da un gruppo di ignoti armati.

Dal suo funzionamento dipendono le forniture di gas naturale verso grandi siti industriali di interesse nazionale come la Fabbrica metalmeccanica di Novokramatorsk. In tale contesto iniziano a comparire sempre nuove dichiarazioni delle Società americane, una delle quali, la Chevron, giorni fa ha annunciato che l’ha di nuovo interessata la valorizzazione dei giacimenti di shale gas in Ucraina. Una dichiarazione a riguardo è stata fatta dall’Amministratore Delegato della Società John Watson. Non solo, agli azionisti del Gruppo è stato comunicato che il management sta seguendo attentamente gli avvenimenti in Ucraina, aspettando un’occasione favorevole per dare avvio alla loro attività da quelle parti. Ossia il momento quando nessuno potrà impedirgli di utilizzare, a loro totale discrezione, le ricchezze del sottosuolo ucraino. Ne consegue che la terra ucraina, nota per la sua fertilità, sarà messa in gioco nell’ambito delle ambizioni energetiche degli USA.

Perciò non è affatto casuale, dicono gli esperti, che il Ministro della Difesa della Repubblica Popolare di Lugansk Igor Plotnitsky stia suonando l’allarme. A quanto pare egli ha ragione quando dice che uno dei motivi della guerra civile nel sud-est dell’Ucraina è proprio il gas scisto i cui giacimenti si trovano proprio nella zona in cui la contrapposizione armata ha assunto il carattere più accanito — tra Lugansk, Slaviansk e Kramatorsk.

Fonte: Italian.Ruvr

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