"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Dal jihadismo all’ISIS: incontro-dibattito a Bologna

Il problema della questione jihadista nel mondo contemporaneo è connesso alle sfide più cruciali della nostra epoca. Interessa i conflitti fra grandi potenze non meno dei rapporti di queste con le specificità della civiltà islamica, si muove lungo il fiume in piena delle immigrazioni di massa che coinvolgono il continente eurasiatico e vampirizza le esistenze di quelle “vite di scarto” che l’Occidente ingoia e moltiplica nel suo vortice di disintegrazione dei tessuti sociali.

Il jihadismo in qualche modo precede questi fenomeni, ma si palesa con pienezza in sincronia con gli eventi degli ultimi anni. Sarebbe assai difficile comprendere questo senza riflettere sulla storia musulmana, su come i popoli del Vicino Oriente abbiano subito un’aggressione coloniale (e culturale) incessante da ben due secoli da parte dell’imperialismo occidentale.

Fondamentalismo, reazione al colonialismo, lotte fratricide, settarismi socioculturali: l’eterodirezione della lotta armata è alla base di quello che oggi chiamiamo “il fenomeno jihadista”, che con la guerra in Siria e l’avvento dell’ISIS compie un “barbarico” salto in avanti.

Che cos’è dunque il cosiddetto terrorismo internazionale (Al-Qa’ida, ISIS, Jabhat al-Nusra, Boko Haram, al-Shabaab, etc.)?
Ma, soprattutto, chi ne trae beneficio?

Sono queste le domande fondamentali a cui il libro di Paolo Sensini, dopo aver vagliato un’imponente mole di materiali e documenti originali, risponde per la prima volta in maniera esaustiva e completa.

E lo fa mettendo finalmente in luce la totalità degli aspetti che riguardano i mandanti, i registi, gli attori e le pratiche di quella che definisce come strategia del caos.

—————————————————————-

Incontro dibattito a Bologna il 28 Gennaio con Paolo Sensini, Filippo Bovio, Guglielmo Cevolin…..

*

code

  1. ERNESTO PESCE 5 mesi fa

    chi ne trae beneficio?
    le due foto soprariportate reassume I bedificiari dei terroristi che sono I creatori di al Qaida e del daish. cercatoli alla casa Bianca e al pentagono.
    Il problema della questione jihadista, Il jihadismo.usando questa terminalogia date sostegno,senza accorgersi, ai benificiari di Washington. jihad e’ la Guerra di liberazione contro gli aggressori stranieri, che colpa ne hanno se gli aggressori sono gran parte dei paesi pilastri della nato

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Giorgio 5 mesi fa

    A me questa sembra una “marchetta”.

    Rispondi Mi piace Non mi piace