"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Cuba all’ONU avverte sui gravi pericoli di fronte all’umanità

Rodolfo Reyes

Il 7 ottobre, all’assemblea generale delle Nazioni Unite, Cuba ha lanciato un monito riguardo ai gravi pericoli che minacciano l’esistenza della specie umana, e ha sollecitato all’impegno per indirizzarli.

“L’umanità sta letteralmente fronteggiando la vita o la morte” ha affermato l’ambasciatore cubano Rodolfo Reyes durante una sessione dell’assemblea dedicata alla discussione sul resoconto del segretario generale Ban Ki-Moon sul lavoro dell’organizzazione.

Il diplomatico caraibico ha notato che, a quasi 70 anni dalla creazione dell’ONU, il pianeta e i suoi 7,2 miliardi di abitanti sono alla mercé di armi nucleari, cambiamento climatico, epidemie gravi e di rapida diffusione, e attacchi alla sovranità e autodeterminazione dei popoli.

“Nulla può giustificare che, 25 anni dopo che è stata dichiarata la fine della guerra fredda, continuamo a essere minacciati da oltre 16.000 ordigni nucleari, un quarto dei quali è pronto per uso immediato”, ha affermato Reyes.

L’ambasciatore ha ratificato la posizione dell’Islanda, secondo la quale l’unico modo in cui l’umanità può sbarazzarsi di tale pericolo è la totale proibizione ed eliminazione di questi strumenti letali, il cui impatto devastante fu subìto dagli abitanti di Hiroshima e Nagasaki, le città giapponesi dove gli Stati Uniti sganciarono le bombe atomiche nel 1945.

Reyes ha notato che molti stati membri hanno proposto di concordare una convenzione complessiva sulle armi nucleari per proibirne il possesso, lo sviluppo, la produzione, i test, lo stoccaggio e il trasferimento, oltre all’uso effettivo o minacciato.

“Sollecitiamo il segretario generale a contribuire con la sua influenza all’inizio dei negoziati per tale concordato”, ha affermato Reyes. Ha anche indirizzato il problema del cambiamento climatico e dell’acidificazione degli oceani, affermando che la causa primaria della crisi ambientale globale è l’insostenibile sistema di produzione e consumo imposto dal capitalismo. (PL)

Fonte:  Global Research
Traduzione: Anacronista

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