"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Cronache della democrazia europea: l’Unione che uccide

NUOVI TECNICI A MONTECITORIO?

Jean Jacques Rousseau affermava che il potere viene dal basso, cioè dagli strati più bassi della popolazione, e non dall’alto che si era soliti credere. Le sue linee sono state poi in seguito utilizzate per sedurre i popoli con l’idea che essi erano in grado di governare sé stessi a partire dalla Rivoluzione Francese. Ma è veramente così, oppure per l’èlite il popolo rappresenta soltanto un branco di pecore facilmente manipolabili? Sembra proprio di sì.

Mai come negli ultimi trecento anni abbiamo visto tanto dispotismo e tanta ipocrisia sotto gli slogan: diritti umani, popolo sovrano ecc. Con la sempre più maggiore evidenza che ha ormai gettato gli italiani in una spirale di rassegnazione ed senso di impotenza, sono sempre più numerosi coloro che diventano consapevoli che non siano il voto popolare a determinare la vittoria e l’ascesa politica di un candidato rispetto ad un altro. Candidati che, dopo ben tre premier non eletti democraticamente, ma imposti dall’èlite delle banche e delle multinazionali, fanno tutti a gara per meglio servire la schiera degli ingordi e potenti padroni che hanno fatto a pezzi questo paese.

Il paese in forte crisi e retrocessione versa ormai da anni nell’eurozona, senza ombra di unione fiscale: nè eurobonds, nessun fondo di riscatto dei debiti, nessuna messa in comune del debito pubblico, e nessun trasferimento dei bilanci dai paesi attivi ai passivi, come succede ad esempio nelle vere unioni, tipo gli Stati Uniti d’America. Anche nell’Unione monetaria Europea ciò dovrebbe essere la regola obbligatoria se la Germania non si opponesse con pietrificata ostinazione.

Milioni di cittadini occidentali hanno accettato l’idea della propaganda, secondo cui la loro esistenza dipenderebbe dal successo di un pugno di mega-banche troppo grosse par fallire, e da un “mercato” di cui potrebbero fare a meno. Lo hanno accettato anche al costo di Austerity, tagli ai salari e alle spese sociali, svendite di aziende redditizie; e, col bail-in, il sequestro dei risparmi privati. Milioni di americani sono convinti che è meglio che le loro economia siano svalutate piuttosto che delle banche siano lasciate fallire. Come pure ancora tanti italiani sono grati all’Unione per aver liberato l’Italia dal Cav, anche a costo di uno spread al 400%, una canagliata creata apposta da Draghi, Merkel e Sarkozy, per far demolire a Mario Monti ciò che era riuscito miracolosamente a rimanere in piedi dopo anni e anni di incapacità governativa e genuflessioni davanti ai poteri forti. Non consola più il fatto che Matteo Renzi possa essere deposto in favore di un altro premier, un quarto premier non eletto democraticamente ovviamente.

Base USA a svastica

Una base militare dei nostri “alleati”. Marina Militare USA di San Diego a forma di svastica, vista dall’alto, visibile da Google Maps.

L’euroligarchia, adesso sta puntando su un altro pentastellato Luigi Di Maio, attuale vicepresidente della camera, che si appresta a scalare la vetta della grande politica, non la politica al servizio dei popoli, definita spregiativamente “populista” (che ha fatto però guadagnare ai 5 stelle milioni di voti) ma quella al servizio dell’alta finanza . Del resto Di Maio, -faccetta furba e sguardo ambiziosissimo- lo si vede girare già da qualche anno negli ambienti della nobiltà nera della City di Londra. Ha capito benissimo che il potere non viene affatto al basso. La vicenda del pranzo di Di Maio il 22 aprile 2016 all’Ispi, l’istituto studi per la politica internazionale, dove si trovavano gli stessi protagonisti della riunione romana della paramassonica Trilateral Commission fondata da David Rockefeller è interessante in questo senso. Di Maio sta facendo lo stesso tour di presentazione che toccò a Renzi alcuni anni fa (andò perfino da Angela Merkel, da sindaco di Firenze, ricordate?). E’ normale e fisiologico: tutti i soggetti, soprattutto stranieri, che devono avere rapporti con l’Italia vogliono capire se hanno davanti un’altra Marine Le Pen, un altro Jeremy Corbin o un altro Norbert Hofer.

SVOLTE IN CARRIERA GRAZIE AGLI INCONTRI OFF LIMITS

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

I potenti della terra si riuniscono a porte chiuse lontani da occhi indiscreti. E’ in questi circoli off limits che si decidono le sorti delle economie, dei cittadini e degli stessi governi. Quest’anno il gruppo Bilderberg è stato a Dresda dal 9 al 12 giugno: tra gli italiani presenti John Elkann e Lilli Gruber. L’anno scorso partecipò Monica Maggioni, (già membro della Trilaterale) che sarebbe diventata presidente della Rai proprio dopo quella partecipazione. Tra i temi affrontati di quest’anno: Russia; elezioni USA; globalizzazione; accordo di libero scambio tra Ue e Usa (TTIP) e ovviamente lo spettro dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea.

Il TTIP è un trattato di libero scambio e commercio negoziato dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti che sta molto a cuore all’èlite di potentati. Barack Obama vuole approvare il Ttip prima della fine del suo mandato L’obiettivo del trattto è l‘eliminazione delle barriere doganali tra EU e USA che introdurrebbe nel mercato europeo senza alcun limite e senza nessuna etichetta identificativa, prodotti come la carne trattata con ormoni; frutta e verdura geneticamente modificata, (OGM) e pesticidi velenosi come il glifosato, tutt’ora banditi dall’Unione. Il trattato prevede sostanzialmente che le legislazioni di Stati Uniti ed Europa si pieghino alle regole del libero scambio stabilite da e per le grandi aziende europee e statunitensi, secondo alcuni faciliterebbe i rapporti commerciali tra Europa e Stati Uniti portando opportunità economiche, sviluppo, un aumento delle esportazioni e anche dell’occupazione. In realtà i prodotti delle multinazionali americane sono molto più economici di quelli degli agricoltori e allevatori europei e la loro introduzione con l’accesso al mercato agli appalti pubblici nel mercato europeo causerebbe inevitabilmente la chiusura di molte imprese locali; la perdita di 600.000 posti di lavoro; la scomparsa dei prodotti tradizionali, senza contare l’ulteriore l’affossamento delle volontà governative e popolari in favore di quelle delle multinazionali.

Gli Stati Uniti, sono alla ricerca di nuovi spazi commerciali per resistere, da qui a un decennio, alla crescita cinese e difendere il dollaro come valuta di riferimento internazionale. Il nuovo trattato commerciale interatlantico potrebbe mandare in archivio anche le inchieste della procura di Trani su Deutsche Bank e agenzie di rating, 248 pagine di documenti riservati che riguardano la trattativa in corso fra Europa e Stati Uniti sul TTIP di cui finora tutti i dettagli sono rimasti segreti.
Riguardo le discussioni sul TTIP nei circoli Bilderberg, pure i giornali cosiddetti mainstream, oggi riportano tra i loro titoli i summit quasi segreti di Bilderberg, CFR, Trilaterale ecc. Summit dove spesso la presenza dei politici è solo un optional. Ma va comunque sottolineato che questi gruppi paramassonici non sono altro che realtà più visibili di società occulte che hanno lo scopo di reclutare nuovi membri o scrutare i profili dei più promettenti, magari non ancora iniziati in loggia: le decisioni, quelle vere infatti, vengono prese nelle virulente UR Lodges, alla quale aderiscono i più noti personaggi dell’economia del sistema bancario e della politica. E’ lì che vengono partorite primavere arabe; false flag; sanzioni ai danni degli stati cosiddetti “canaglia”; manipolazioni dei tassi d’interesse e tutti gli altri mali che ricadono su tutta l’umanità.

I LEADERS RIENTRANO NEI RANGHI

A questo punto non ci sorprenderà che nonostante i cambi di colore e di governo, il debito pubblico continui a crescere, la disoccupazione a salire e le sovranità popolari ad eclissarsi irrimediabilmete. Coloro infatti che determinano la realtà sono sempre ai loro posti al contrario dei politici, loro camerieri, non in grado di una qualsiasi iniziativa personale di cui i paesi potrebbero trarre veramente giovamento. Ricorderete sicuramente che Matteo Renzi nel dicembre del 2015 fu molto esplicito riguardo le sanzioni alla Russia, affermando pubblicamente che queste ci danneggiano gravemente. Anche in seguito al dilagare del “terrorismo islamico” (sic) affermò di non voler impegnare le forze armate italiane in Siria a “bombardare l’ISIS” – ossia ad ostacolare la vittoria russa contro i terroristi preferiti dall’Occidente: «Non rincorro le bombe degli altri» affermò il Renzo.

Nessuna sorpresa quando in Italia, Germania e Regno Unito venne inviato l’ebreo askenazi Adam Szubin, sottosegretario al Tesoro Usa per il Terrorismo e l’Intelligence Finanziaria per discutere le sanzioni contro la Russia. Nella visita, dal 7 al 10 dicembre, l’americano si concentrerà con i governanti di quei paesi, e sulle correnti sanzioni contro la Russia per le sue attività di destabilizzazione in Ucraina, diceva il comunicato ufficiale del Tesoro Usa. Sicuramente pochi di voi hanno mai sentito parlare di Szubin… E’ normale, pochi conoscono i volti di coloro che comandano da dietro le quinte. La sua strana funzione di Segretario al Tesoro per il Terrorismo gli dà la carica di poliziotto con poteri finanziari punitivi sugli stati satelliti insubordinati. La funzione di gestore della Intelligence Finanziaria significa che è quello che ha le leve su tutte le centrali europee come SWIFT, la camere di compensazione dove si registrano tutte le transazioni bancarie, transazioni magari segrete ma che invece le eurocrazie hanno aperto agli organi spionistici Usa, dalla Cia all’Fbi alla NSA.

Adam Szubin
Adam Szubin

Il bastonatore

In poche parole significa che Szubin viene qui per distribuire lavate di capo, dare ordini e minacciare – perché ci sono evidente segni di insubordinazione.Szubin è quello stesso che a metà novembre ha congelato gli attivi di diverse personalità russe e della Banca di Alleanza Finanziaria Russa, per “il suo ruolo nelle transazioni finanziarie col governo siriano”. Allora questo poliziotto e bastonatore ha dichiarato: “Gli Usa continueranno a colpire le finanze di tutti coloro che aiutano Assad a continuare a violentare il popolo siriano”. Del resto noi non siamo ancora così servi come gli Stati Uniti..ma siamo sulla buona strada. Vi basti semplicemente fare una visita a questo sito (nota 3) per rendervi conto della preponderanza dei “fratelli maggiori” non solo nel Ministero del Tesori USA, ma in tutti gli altri posti chiave della politica, dell’intrattenimento e dell’economia che ha un peso enorme per il resto del mondo, in particolare l’Unione Europea. Quindi se avete visto Renzi cambiare repentinamente idea sulle sanzioni alla Russia dopo il 10 dicembre non sorprendetevi troppo: questi padroni sono pericolosi davvero. QUALSIASI COSA POTREBBE SUCCEDERE A CHI NON OBBEDISCE LORO (M.Blondet)

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Fonte: Antimassoneria

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  1. Eugenio Orso 9 mesi fa

    L’articolo ci porge una descrizione della realtà del potere, in occidente, veritiera, condivisibile e, oltretutto, molto semplice da comprendere, quindi alla portata di tutti.
    Queste analisi dovrebbero circolare in ogni dove – giornali, rete, televisioni – per chiarire, appunto, che la democrazia è una trappola per i popoli ridotti a buoi, una mimesi della dittatura dei Mercati&Investitori e uno strumento di dominazione delle élite.
    Anche se si portassero queste analisi veritiere e molto chiare a conoscenza del “grande pubblico”, nell’attuale situazione di involuzione culturale e antropologica, nonché di rimbecillimento massivo, temo che non avrebbero alcun effetto positivo, anzi, potrebbero suscitare repulsione negli idioti e negli “ominidi” prodotti da questo capitalismo …

    Cari saluti

    Eugenio Orso

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  2. giannetto 9 mesi fa

    In Europa resta solo la Francia a presentare, semivivo, il fantasma di un popolo. E’ per questo che lì i sindacati non leccano immediatamente i piedi al Potere. Avessimo noi un popolo del genere, anche i nostri sindacati non farebbero i groom del job’s act. Ma non ce l’abbiamo! C’è chi ha paragonato blasfemamente Salvini alla Le Pen. Ora, io non so quali siano le reali capacità intellettuali e politiche della Le Pen, ma almeno lei ha gli attributi, e un programma politico da cui non deflette. Batte sul chiodo! Del Salvini, invece, mi piacerebbe sapere se ha fatto il chierichetto da giovane. Anche sui 5 Stelle meglio il “guarda e passa”. Confermo quel che ho detto fin dal loro primo ingresso in Parlamento: non hanno mai avuto un programma politico, mai! né mai l’avranno. – Solo opportunismo, supportato dallo specchio per gonzi di nome “onestà”… l’opportunismo che serve per occupare le casematte del Potere interno e un posticino di sguatteri nei club dell’élite internazionale. – Ultima osservazione: Non prendete troppo sul serio il Brexit come indice di tendenza. Se ci sarà il botto che manda a pezzi la casa-zombie UE, sarà fatto dai francesi, che per prima cosa faranno quel che è il primo passo logico da fare: far fuori Hollande-Valls. – Perciò W LA FRANCE!!!

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