"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Cronache dalla sub colonia Italia

Mario Draghi

di Luciano Lago

Tutti i media compiacenti sono ancora intenti ad applaudire la manovra di Mario Draghi vista come il possibile rimedio alla stagnazione con la decisione della BCE di abbassare ancora il tasso di sconto fino a renderlo negativo per stimolare il finanziamento all’economia e quindi (secondo i sedicenti esperti compiacenti ) la crescita o meglio, per dirla alla Mario Monti (sic), la luce in fondo al tunnel.
In realtà vari esperti di analisi economica, quelli non compiacenti con il potere politico dei servitori della Troika, hanno già lanciato l’allarme poiché questa manovra rischia di avere effetti opposti a quelli previsti.


In primo luogo il pallino del rilancio, secondo quanto affermano i lustratori delle scarpe del potere politico, sarebbe in mano alle banche che, non avendo più remunerazione ai loro depositi lasciati nella cassaforte della BCE, essendo questi a tasso negativo, sarebbero stimolate ad utilizzare il denaro per distribuire credito alle imprese ed alle famiglie.

Errore. Non si considera che le banche di fatto si vedrebbero erodere i loro margini operativi e di conseguenza, come da loro costume, aumenterebbero il costo per gli impieghi sia per i mutui che per i finanziamenti alle imprese. Si avrebbe quindi di fatto una stretta monetaria che non avrebbe altro effetto che quello di peggiorare la recessione.

Quanto all’economia italiana ,non si considera poi il fattore rischio, quello che le banche correrebbero prestando soldi alle imprese già super indebitate ed esposte con i crediti in sofferenza. Facile pensare che il credito sarebbe difficilmente concesso o, se dato, a costi molto alti, peggiorando l’indebitamento delle imprese.

D’altra parte l’allarme è stato lanciato anche dal pres. Confindustria Squinzi il quale ha annunciato quello che già si sapeva: che l’Italia ha già perso più di un quarto della sua industria manifatturiera a vantaggio della Germania e dei concorrenti, anche per responsabilità della Confindustria, sempre appecorata alle scelte delle scelte economiche fatte in conformità alle direttive europee, mai contestate da chi dovrebbe difendere anche gli interessi della piccola e media industria italiana (maggioritaria) e non solo gli interessi delle multinazionali. Ma di questo Squinzi, come i suoi predecessori, evita di parlare.

Ritornando alla manovra di Draghi, non si può non pensare che Mario Draghi non sia a conoscenza di questi effetti negativi della sua manovra, anche perché esiste un precedente negativo ed è quello della Danimarca, dove si è verificato tempo addietro esattamente questo scenario che ha provocato diminuzione del volume dei prestiti.
Tanto meno si può credere che questa manovra della BCE possa indebolire l’euro, infatti dopo una leggera discesa del cambio (effetto speculazione) immediatamente questo è risalito riportandosi al tasso di 1,363 su dollaro con grande vantaggio per le esportazioni dagli Stati Uniti e dai paesi dell’area dollaro, con grave danno delle imprese italiane (industriali ed agricole) come di quelle del Sud Europa (Spagna in primis).

Tuttavia questo non interessa più di tanto: l’elite finanziaria che soprassiede ai meccanismi economici e finanziari ha già deciso quale debba essere lo sviluppo prossimo in Europa. Non per nulla c’è appena stato un convegno del Club di Bilderberg a Copenaghen dove si sono riuniti i presidenti e componenti dei più importanti organismi finanziari internazionali dall’FMI, alla Banca Mondiale, alla Golman Sachs, alla JP Morgan, alla Black Rocks, ecc. Draghi non è andato ma c’era in sua vece una persona di sua fiducia. Per l’Italia non poteva mancare Mari Monti, il fiduciario dei potentati finanziari, oltre a Franco Bernabè, Monica Maggioni (RAI) e Johm Elkan.

Naturalmente si sarà discusso di molti argomenti fra i quali come mantenere l’Europa al riparo dell’ondata di euroscetticismo e di aperta contestazione che sta scuotendo quasi tutti i paesi, tranne l’Italia, unico paese dove i cittadini europei hanno votato in massa per il partito che meglio rappresenta le politiche europeistiche e neoliberiste della Troika: il PD di Matteo Renzi. Agli italiani sembra possibile che sia lo stesso Renzi, appoggiato dalla Troika e dai potentati finanziari, quello che apporterà un cambiamento. Potenza della pubblicità mediatica.

L’elite finanziaria, quella che ha in mano le leve del denaro, della finanza e della politica, ha già deciso ed ha predisposto i suoi piani per consentire la creazione di un grande mercato transaltlantico che abbracci l’Europa e il Nord America, un mercato che salvaguardi in primis gli interessi del cartello bancario sovranazionale, delle grandi corporations (multinazionali) americane che potranno liberamente fare profitti in Europa aggirando, grazie ad un nuovo trattato in gestazione(il TTIP), tutti gli ostacoli delle normative europee e dei vecchi regolamenti. Gli USA, potenza dominante, potranno imporre i loro prodotti ed i loro servizi ai consumatori europei senza problemi e senza ostacoli, dagli OGM nell’alimentare alle tecniche del fracking per le ricerche petrolifere, dai fondi derivati alle assicurazioni sanitarie made in USA che sostituiranno gradualmente l’assistenza sanitaria pubblica, dispendiosa ed eccessivamente costosa per gli stati. Ai cittadini europei verrà raccomandato di portarsi dietro sempre la carta di credito e la carta assicurativa quando vengono ricoverati in ospedale per non incorrere in spiacevoli rifiuti. Esattamente come oggi avviene negli USA.
Tutto questo a patto che si realizzino anche in Italia tutte le riforme (quelle che vuole anche Renzi), dal lavoro alla Pubblica Amministrazione, nonché un gigantesco piano di privatizzazioni del patrimonio pubblico e dei servizi e che si rimuovano dal mercato tutte le piccole e medie imprese italiane di beni e servizi che pretendevano di fare concorrenza alle grandi multinazionali.

Anche su questo versante in Italia siamo ben avvantaggiati: il manifatturiero, per effetto combinato di imposte ed euro, tende a scomparire, l’agricoltura, grazie alle normative europee, è in coma, i servizi vengono de localizzati all’estero anche come call center. Sarà un campo libero e terreno fertile per le multinazionali.
Sarà realizzato un nuovo grande mercato unico omologato, tutti i consumatori potranno acquistare gli stessi prodotti, i lavoratori potranno lavorare tutti alle stesse condizioni, le persone vedranno la stessa pubblicità, saranno liberalizzate il matrimonio gay, le adozioni libere per i gay, l’eutanasia libera per tutti anche per i bimbi (come in Belgio), cadranno le differenze di genere, genitore 1 e genitore 2, i travestiti potranno esibirsi in manifestazioni canore anche con la barba, le droghe leggere saranno liberalizzate e cadranno tutti i tabù, anche la Chiesa si adeguerà alla nuova società laica e multiculturale ed ogni anno si celebrerà un doppio giorno della memoria (per la Soha).

Naturalmente non è escluso che ci sia ancora qualcuno, per fortuna minoritario, che vorrà contestare ed opporsi a questo Nuovo Ordine, qualcuno che non abbia compreso l’avanzata inarrestabile del”progresso”, che sia ancora legato a vecchie idee retrograde, che non accetti il nuovo assetto sociale dove finalmente una “elite illuminata” si preoccupa del benessere di tutti.
Niente paura sono già pronte nuove norme europee (predisposte dalla Commissione) che stabiliranno il nuovo reato di pensiero e di violazione dell’ordine costituito, norme che varranno per tutti gli Stati e consentiranno la repressione immediata di questi elementi, asociali ed estremisti, che saranno allontanati e messi in condizione di non nuocere, in carcere o in manicomio (per curarli, si intende).

In Italia anche in questo siamo già avanti con la legge Mancino che bandisce tutte le idee razziste, omofobe ed antisemite e stabilisce le pene, anche se sarà sostituita da una nuova serie di norme emesse direttamente dalla Commissione. Per la repressione di coloro che non si uniformino a questo nuovo ordine, si prepara la Eurogendor, la nuova Polizia europea, diretta da Bruxelles, dotata di mezzi moderni, che sostituirà tutte le vecchie polizie nazionali (inclusi i carabinieri) ed interverrà prontamente qualora si individuino soggetti pericolosi e sovversivi.

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  1. Werner 3 anni fa

    Il TTIP avrà come scenario la definitiva “americanizzazione” dell’Italia e dell’Europa, in tutti gli ambiti, a cominciare da quello politico, economico e socio-culturale, quest’ultima a dire il vero, già in atto da almeno cinque decenni.

    Sul fatto che il PD abbia vinto le ultime elezioni europee, beh, poteva vincere solo quando a votare ci andava il 55% degli aventi diritto, com é successo, perché di fatto, di tutti gli elettori italiani, quindi il numero complessivo degli aventi diritto di voto, solo il 23% ha votato Renzi e le sue barzellette. Non commettiamo però l’errore di crocifiggere quel 45% di elettori che non é andato a votare, i quali hanno preso questa scelta perché sono schifati dalla politica, e perché in Italia non esiste un partito realmente anti-sistemico, e dunque propenso a demolire questo Sistema.

    Dunque, Renzi se ha vinto, non deve ringraziare quel 45% di italiani che non sono andati a votare, ma la non credibilità dei suoi finti avversari politici, quali M5S, FI, NCD e Lega.

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