"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Crisi e guerra, la grande paura. E l’Fbi azzoppa la Clinton

FBI Indaga la Clinton

Non è strano che, a una settimana dal voto, l’Fbi riapra le indagini sullo staff di Hillary Clinton, terremotando inevitabilmente i sondaggi, già in fibrillazione? Non è strano che il direttore della prestigiosa polizia federale osi un gesto simile, alla vigilia dell’election day, come se non ne temesse le conseguenze? Forse non è poi così sorprendente, se si rileggono – oggi, a qualche mese di distanza – alcune ricostruzioni provenienti dall’Italia: Trump non è (solo) la “bomba a mano” incontrollabile descritta dai media mainstream, ma è anche e soprattutto una “scommessa coperta”, un Cavallo di Troia abilmente lanciato nel campo repubblicano alla stessa élite super-massonica “progressista” che, nel campo opposto, aveva appoggiato il socialista Bernie Sanders.

Trump doveva servire a fermare Jeb Bush, Sanders a ostacolare l’ascesa della Clinton. Oggi questo ruolo è stato ereditato dallo stesso Trump, ma il copione non cambia. E il “pericolo” non è Hillary, ma i poteri fortissimi che l’hanno scelta come esecutrice del loro volere, così come scelsero personaggi “neocon” come Victoria Nuland, introdotta nel team di Obama con l’obiettivo di destabilizzare la Russia attraverso la sfida alle frontiere, cominciando dal golpe in Ucraina travestito da rivoluzione.

L’escalation a Kiev fu decisa in risposta alla decisione di Putin di schierarsi in difesa della Siria: un cambio di rotta radicale, dopo che il Cremlino aveva assistito passivamente all’ultima puntata della “guerra infinita”, la demolizione della Libia. Dietro James Comey, direttore dell’Fbile quinte, a Washington, a fare la prima mossa sono sempre loro, gli uomini del Pnac, quelli del “nuovo secolo americano”, protagonisti delle guerre di Bush innescate dall’11 Settembre.

E’ il famigerato super-vertice globalizzatore, finanziario e militare, “l’Impero”. Non tollera l’idea che gli Stati Uniti possano perdere i propri immensi privilegi, che sorreggono il tenore di vita (e i clamorosi profitti dell’élite), e per questo è pronto a tutto – anche una Terza Guerra Mondiale, nucleare? Ne è convinto l’ex viceministro di Reagan, Paul Craig Roberts, secondo cui i grandi media – sotto Obama – hanno coperto una sostanziale “dittatura” instauratasi alla Casa Bianca, dove il presidente non è il che il terminale, sempre più opaco, di micidiali gruppi di interesse, completamente irresponsabili e ormai anche in preda al panico, ossessionati dalla paura di perdere il loro smisurato potere.

Recenti sondaggi, dice Marcello Foa, rivelano che il 70% degli elettori statunitensi non credono più ai grandi media, dai network televisivi al “New York Times”, tutti schierati con la Clinton e ridotti a mero strumento di propaganda dell’establishment, di cui Trump è visto come antagonista.

«Illusionismo, puro gioco delle parti», sostiene Fausto Carotenuto, analista internazionale, ai microfoni di “Border Nights”: «Si scontrano due gruppi di potere, sempre gli stessi: uno è definito conservatore, quello che appoggia la Clinton, e l’altro si definisce progressista ma è ancora più ipocrita del primo, perché in fondo persegue gli stessi scopi». Super-massoneria occulta: quella che Gioele Magaldi, progressista, ha messo in piazza tra le pagine del libro “Massoni, società a responsabilità illimitata” (Chiarelettere). Un altro esponente della cultura massonica italiana, Gianfranco Carpeoro, autore del recentissimo saggio “Dalla massoneria al terrorismo” (Uno Editori), avverte: «La novità è che il vertice di quel potere è spaccato, come dimostra l’appoggio dato a un candidato come Sanders».

Grandi defezioni, nelle alte sfere, avrebbero propiziato la stessa candidatura Trump. Diserzioni così preoccupanti, secondo Carpeoro, da spingere “l’ala destra” del super-potere a ricorrere in modo sistematico anche alla strategia della tensione, come si deduce dal moltiplicarsi di sanguinosi attentati in Europa, organizzati da quella che CarpeoroCarpeoro chiama “sovragestione”, ovvero: elementi di vertice che si avvalgono di settori dei servizi segreti, che all’occorrenza reclutano kamikaze jihadisti, accuratamente “coltivati”.

Il vertice della piramide è diviso? Lo conferma il testa a testa fra Hillary e Trump. E una delle massime eminenze grigie del super-potere massonico, Zbigniew Brezinzki, qualche settimana fa aveva avvertito: ora basta con la guerra fredda, è tempo di sedersi attorno a un tavolo con Putin e coi cinesi, perché questa escalation porta solo al rischio di una catastrofe. Attenzione: Brzezinski è stato uno dei massimi architetti della globalizzazione “imperiale”.

Il pericolo di un collasso è concreto, sostiene Giulietto Chiesa: «I padroni universali sanno quello che sta succedendo, e più o meno – tra di loro – se lo dicono». Chiesa cita dichiarazioni recenti, molto inquietanti: da Rockefeller, secondo cui «la Terza Guerra Mondiale è inevitabile: dovremmo metterci d’accordo coi russi, ma temo che non ce la faremo», a Rotschild, che avverte: «Sta per terminare il più grande esperimento finanziario mai realizzato nella storia», la finanza monetarista svincolata dall’economia reale, «e adesso stiamo entrando in acque inesplorate». Larry Summers, ex segretario al Tesoro, aveva profetizzato: la crescita del Pil mondiale si fermerà attorno al 2005. «Ci stanno dicendo che si sta De Benedettiavvicinando una catastrofe, la fine di questo capitalismo finanziario. Non c’è da stupirsi, quindi, dei preparativi di guerra cui stiamo assistendo».

Tra i nuovi “catastrofisti” si iscrive anche il finanziere Carlo De Benedetti, che al “Corriere della Sera” dichiara: «Sta arrivando una crisi gigantesca, che metterà in forse tutta la democrazia nel mondo». Giulietto Chiesa è pessimista: «Tutti quelli che pensano che non succederà niente, perché alla fine ci si metterà d’accordo, si sbagliano. Non sono “i cattivi” che vogliono la guerra, è la situazione che non è sanabile: siamo governati da imbecilli, in un mondo totalmente diviso tra ricchi e poveri come mai nella storia dell’umanità». Lo stesso Carpeoro, nei mesi scorsi, è tornato più volte sul tema: «Il nuovo ordine mondiale è fatalmente incompiuto, provano sempre a realizzarlo ma non ci riescono mai fino in fondo, perché litigano tra loro». Una rissa pericolosa, che può anche esplodere – sotto forma di terrorismo e bombe, domani anche atomiche? Difficile credere che tutto sia appeso, davvero, al solo parrucchino di Trump: non può essere un caso che un super-potente come James Comey, capo dell’Fbi, scenda in campo – a due passi dal voto – per tentare di sbarrare la strada della Casa Bianca ai “padroni” di Hillary Clinton, i “signori della guerra”.

Zero fair-play, dicono i commentatori mainstream: la campagna più brutta della storia delle elezioni Usa. Forse anche la più drammatica, cruciale, pericolosa.

Fonte: Libre Idee

 

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  1. Alessandro 1 mese fa

    Ma che miracolo, ma che sorpresa, ma che meraviglia, ma che gioia!
    La Clinton radiata?
    Che bello, siamo salvi dalla guerra mondiale per almeno i prossimi 4 anni!
    Ma qualcuno non ha mai pensato che piuttosto l’elitè neo-con, dei think-thank o del complesso militar-industriale o quello che vogliamo, punti in realtà su Trump in quanto, con la sua ricerca del dialogo con Putin e la Russia e il suo isolazionismo, sarà ancora più semplice addossare la colpa della guerra alla Russia che non con la Clinton, lampante guerrafondaia? Siccome Trump intende ripristinare dei più equilibrati rapporti politici e strategici con la Russia, la colpa di una guerra su larga scala non potrà quindi che essere della Russia, a cui sarà stata offerta la pace in un piatto d’argento!
    Trump potrebbe essere una marionetta inconsapevole.
    Ipotesi da non scartare assolutamente.
    Informo che non è mia supposizione bensì di idea3online a cui riconosco il merito e che la propose su un articolo di qualche giorno fa in questa sede; ebbene il ragionamento non fa una piega, ed è strano che sul web, tra i siti di controinformazione, in cui commentano persone alle volte molto preparate, pochi abbiano ventilato questa terribile ed oculata ipotesi

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    1. nessuno 1 mese fa

      Tutte le opzioni sono aperte sia che vinca uno o che vinca l’altro.
      Una cosa che ho notato è la mancanza di supposizioni riguardo alla Cina,
      un terzo incomodo o una posizione opportunistica tipo: tra i due litiganti
      il terzo gode?
      Cordiali Saluti

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      1. Alessandro 1 mese fa

        Secondo me la Cina sta aspettando, come la Russia del resto, guadagnano tempo e intanto sfornano nuove armi, soprattutto la Russia, nell’eventualità di guerra che, personalmente, ritengo probabile al 70-60%, più sì che no

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    2. riccardo 1 mese fa

      gli Usa sanno che non possono piegare la Russia e la Cina, lo sanno benissimo, quindi mettono Trump. Il male minore.. per tutti. Poi sarà Putin, che è uno stratega, a farlo ragionare su certi punti, dove i dementi non arrivano, i dementi con la loro accozzaglia di lustrascarpe felici orripilanti media spazzatura..

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    3. paolo 1 mese fa

      Troppo semplice e scontata la sua ipotesi (chi non ci ha pensato?) Ipotesi di questo tipo sono applicabili a qualsiasi contesto.

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  2. Tania 1 mese fa

    La Russia è una mega potenza militare, la Cina si sta prendendo l’Africa, la Russia sa dialogare con il mondo, la Cina sta dimostrando al mondo che si prende un continente senza bisogno di riempirlo di bugie, di suoi media, di tv controllate, la Cina non ha pianificato la conquista del mondo a tavolino da concludere entro 100 anni, la Cina va alla ricerca di affari, se non li trova cambia, va altrove, non ha colonie, protettorati, mi sembra di capire che non ha bisogno di avere schiavi mentali, i cinesi sono gente pratica, che bada al sodo, cerca affari come fanno le persone normali, si potrebbe dire che diventa una potenza suo malgrado, no?
    La 3° super potenza sono gli USA, e qui casca l’asino, questi sono la nota stonata, la somma di quanto di più negativo noi esseri umani possiamo essere, in fin dei conti a me non importa niente delle storie di questo paese, chi eleggono, chi non eleggono, tanto cosa cambia chi eleggono? Gli USA hanno un tema conduttore dettato da personaggi vedi articolo sopra di entrata, ed è un tema che non comprende il pianeta come una somma di persone che bene o male tentano di convivere, no, è un tema che parla di impero, ragiona come impero, agisce come impero, ma vada a farsi fottere.

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    1. the Roman 1 mese fa

      I sondaggi sono fasulli, Hillary ha il supporto di una miriade di ong, della stampa e dell’ establishment globalista internazionale,ma…Nessuno,o quasi nessuno accorre ai suoi comizi. Conosco l’ America, e posso affermare che Trump gode di una popolarita’ impressionante. Forse riusciranno a rubargli le elezioni,ma la risposta degli America firsters sarebbe imprevedibile. Molti tra cui il direttore del FBI Comey, stanno gia’ parandosi il didietro,temendo il payback.

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  3. Eugenio Orso 1 mese fa

    Ci può essere del vero in questo post, che mi sento di condividere solo in parte.
    In assenza di conflitto verticale fra classi dominate e la classe dominante – come accade oggi nel cosiddetto occidente, in cui le élite finanziarie globali post-borghesi hanno vinto – può rincrudire il conflitto orizzontale, ossia fra gruppi di potere all’interno della stessa classe dominante.
    Questa è una verità che pare emergere anche dall’articolo pubblicato da Libre.
    Tuttavia, nel recentissimo “azzoppamento” del candidato principe delle élite, Killary Killton, per opera della Fbi, si può intravvedere un repentino mutamento di rotta favorito, o addirittura imposto, da una élite dominante abbastanza coesa, o almeno non del tutto divisa in fazioni che si combattono (progressisti e conservatori, nell’articolo).

    Nessuno conosce, credo, i sondaggi riservati – non divulgabili come quelli che servono per manipolare il “volgo” – e probabilmente questi, da qualche tempo, segnalano una vittoria di Trump. L’obbiettivo delle élite, però, indipendentemente da chi vincerà è sempre quello dell’egemonia del grande capitale finanziario nel mondo e la guerra con la Russia, per eliminare il più forte antagonista e assumere il totale controllo dell’Europa, pur ridotta in pezzi. Allora, si “azzoppa” volontariamente il proprio cavallo nella corsa alla presidenza, che fino a poco tempo fa i media davano per super-favorito (addirittura T.I.N.A. Klinton, senza altre possibilità …) e si accetta la vittoria del “reietto” Trump, che veramente rappresenta il ceto medio Usa, i lavoratori, eccetera. E’ chiaro, però, che all’interno del Pentagono, della Cia, della Nato, della stessa amministrazione federale americana, per un certo periodo permarranno i servi delle élite e i fanatici neocon guerrafondai, nonché l’influenza sionista. Trump cercherà un dialogo con Putin per migliorare i rapporti Usa-Federazione Russa, ma non potrà monitorare i campi di battaglia e i teatri di scontro, nel mondo, attivati, in buona parte da G.W Bush figlio il cretino e dal serpente Obama, né potrà ritirare integralmente, di botto, le forze americane da questi. Basterà aumentare le provocazioni nei confronti della Russia per provocare gravi incidenti che portino a una risposta russa, nonostante la prudenza e il sangue freddo finora mostrati da Putin. In una situazione di scontro diretto sul campo, in Siria oppure in Ucraina, i media americani (al servizio delle élite nonostante la vittoria di Trump), lanceranno il seguente messaggio alla popolazione, per prepararla all’inevitabile conflitto: “Ecco, vedete? Trump è stato eletto presidente come volevate voi – quindi la democrazia americana esiste e funziona! – e sta cercando un dialogo con Putin, ma è proprio Putin a volere la guerra, perché i suoi missili antiaerei hanno abbattuto i nostri aerei in Siria”. A quel punto, non mancherà il consenso popolare a una guerra con la Russia, che inevitabilmente scoppierà (anche in Europa!) nonostante Donald Trump!

    Capito mi avete?

    Cari saluti

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    1. riccardo 1 mese fa

      Consentimi Eugenio, in Europa la guerra c’è già, è silenziosa, ha mietuto migliaia di vittime e ridotto alla fame milioni: si chiama eurozona, e il quartier generale nazista è a Bruxelles

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      1. Eugenio Orso 1 mese fa

        Sono pienamente consapevole che la guerra in Europa c’è già, però nella forma di guerra sociale a senso unico condotta dalle élite contro le classi dominate, i salari e stipendi, lo stato sociale, eccetera. Altro è il passaggio da questo conflitto “asimmetrico”, combattuto con armi diverse dagli Mbt, dai cruise e dagli obici, eccetera, a un confronto nucleare di teatro … in cui si muore più numerosi e si muore più rapidamente!

        Cari saluti

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  4. mimmo 1 mese fa

    https://www.youtube.com/watch?v=Jfd5n0Fpm60

    un video di un paio di minuti, anzi una registrazione vocale;…più di 50 anni fa, JFK mise in guardia il mondo intero.
    Perchè continuiamo a sorprenderci?

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  5. Walter 1 mese fa

    No, secondo me non è strano che, a una settimana dal voto, l’Fbi riapra le indagini sullo staff di Hillary Clinton. Agli occhi degli elettori, la Clinton ha fin troppo il culo parato e il fatto che le indagini fossero state insabbiate non gli aveva fatto una buona pubblicità; era una certificazione di fatto che l’establishment corrotto voleva proteggere il suo candidato. Riaprire le indagini significa dare alla Clinton un’immagine più umana, meno infallibile , in ultima analisi, più simpatica agli occhi degli elettori. Le indagini non porteranno certo ad un’incriminazione e una condanna; fanno parte dello show, uno show che é sicuramente studiato da un team di psicologi esperti. Il ragionamento degli elettori incerti (quelli che tutti vogliono accaparrarsi) é semplice: se l’FBI indaga la Clinton allora significa che la Clinton non comanda anche l’FBI, significa che il “potere” non é così compatto intorno alla Clinton e, quindi, forse quest’ultima non é poi così intoccabile ovvero collusa con i “poteri forti” a tutti i livelli. Insomma, secondo me fa parte anche questo della campagna elettorale della Clinton e probabilmente questa vicenda le farà guadagnare voti.

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    1. Paolo 1 mese fa

      Hai molta fantasia. Complimenti.

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      1. Walter 4 settimane fa

        Scagionata e riabilitata a tempo di record, un giorno prima del voto. Sarà anche fantasia ma scagionata e riabilitata, agli occhi degli elettori, é meglio che protetta dall’insabbiamento delle indagini.

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  6. giannetto 1 mese fa

    Le ciance sul “così va il mondo” son sempre più a ruota libera. – Ma non sarebbe più realistico – dico io – sproloquiare sui nostri terremoti, su quel che è capitato a Goro, sui nostri-g-giovani destinati ( se la va bene) allo sguatteraggio (solo 4 commenti, di cui 2 miei),
    …. sulle nostre imprese che chiudono, sulle nostre disavventure burocratiche, sulle tasse-capestro, sul fancazzismo dei pubblici dipendenti vincitori d’o’concuorzo (Blondet) (tutte robe da voi malcagate!!),
    …. sul paraculismo dei sindacati, insomma su tutte le stronzate tipiche che il mainstream ricicla in meanstream (= populismo) con intento apotropaico… ? E voi ci abbozzate in pieno! Non sarebbe meglio – dieo io – perfino incazzarsi sulla marca da bollo, oltreché sull’alluvione equatoriale, che suscita al massimo momentanee lncazzatura di pancia?
    – Noooo!!! “Nui siamo ‘ttalioti, e se-c-ce togli er piacé de fà i Von Clausewitz planetari, che-c-ce resta? Solo Pietro Micca o er Balilla? O le olgettine? i-è poca cosa!”
    -Peccato per voi, cari geostrateghi “alternativi”, che non abbiate appreso la prima lezione clausewitziana della vostra storia nazionale. I vostri capitani di ventura avevan già stravinto (sulla carta!) la battaglia di Fornovo, ma un po’ di gente co’ cojoni (allora i francesi) mandò in cacca le loro fantastiche elucubrazioni da tavolino!
    – Ma se siete contenti così… sproloquiate, sproloquiate… su Putin, sulla Clinton, su Trump… Nun penzate al naneronzolo di Rignano… lasciatelo tranquillo al Montepacchi e ad Etruria, che le son robette di nessun conto.

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    1. Paolo 1 mese fa

      Hai ragione, a leggere tutti i commenti si fa fatica a trovare una logica, dove ognuno ha le sue elucubrazioni mentali e vede disegni che gli altri non vedono…cento teste, cento idee. E l’Italia è sommersa di terremoti da quello staterello canaglia a capo di quasi tutti i mali del mondo. Mattarella va pure a leccargli le scarpe e mettersi ossequiosamente ai suoi ordini. Mah!

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      1. riccardo 1 mese fa

        come non darvi ragione Giannetto e Paolo – il problema è che siamo talmente nauseati dalla propaganda dei servi di Obama (la marionetta delle corporations) – di osservare un popolo di connazionali ridotti così – vi va bene questo sistema? – sembra che gli dai fastidio quando parli. Allora parliamo tra di noi, abbiamo dei punti in comune, ci consoliamo scrivendo (anche troppo) su temi di geopolitica: infondo noi come nazioni siamo interdipendenti. Cosa vuoi farci? Vai in un cimitero e guarda le tombe per un minuto di silenzio: Che differenza c’è tra i morti e gli zombie italiani? poca..

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        1. Alessandro 1 mese fa

          Tra qualche anno la guerra mondiale li farà risorgere tutti

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        2. giannetto 1 mese fa

          OK, Riccardo e Paolo. Gradisco la vostra risposta. Ma nell’immediato, per noi in veste di “commentatori”, il problema sta a monte: che ci comportiamo esattamente come i TG e la Botteri. ci inondiamo le teste con cronache dall’America, rispolverando perfino il cadavere di Sanders, e intanto da noi ci dimentichiamo che, ad esempio, le meravigliose indagini dei nostri giudici ex-giustizionalisti e ex-giacobini sul Mose, Fiera Milano, Roma Mafia, Montepacchi e chi più ne ha più ne metta, son tutte impantanate. A voi sembra normale tutto questo? A me sembra, per dirla coi miei maggiori,che siamo ” ‘na barca de’ cujùni”.

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      2. riccardo 1 mese fa

        volevo aggiungere solo questo ancora, mettiamo che Trump quale ottuso miliardario rozzo che è abbia una sola cosa di buono: dialogare con Putin invece di volerlo rovesciare – pensa solo quante migliaia di vite umane di uomini donne e bambini verrebbero risparmiate in medio oriente dalle fauci dei guerrafondai – per non pensare di peggio, una guerra planetaria. Quindi guardare in questa prospettiva in questo momento, ci può far meglio comprendere anche il resto. Poi sono d’accordo con voi, ma cosa possiamo fare di fronte a questo teatrino marcio triturato, da vomitare la bile, da contorcere le budella, della politica italiana?

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    2. Walter 1 mese fa

      Si può parlare e discutere di tutto quello che volete. Questo é un articolo sulla Clinton e sulle elezioni americane e ci sono 19 (con questo 20) commenti. Significa che l’argomento é considerato di una certa importanza per le ripercussioni che può avere il risultato elettorale. Mi sembra anche normale che ci siano 100 teste e 100 idee diverse, questa non é un’organizzazione con un obiettivo determinato, é un sito dove vengono pubblicati articoli e commenti ed é normale che ognuno dica la propria opinione. Non eravamo per il pluralismo di idee? Chi vuole parlare della politica italiana, può farlo negli spazi dedicati a questo argomento. Dal mio punto di vista, ha ragione Riccardo: le merdate della politica italiana le conosciamo tutti e continuare a sproloquiare sui personaggi e le vicende di casa nostra serve a poco. Se, poi, a qualcuno venisse una buona idea su come far abolire la marca da bollo, mi unisco volentieri ma se é tanto per dire, non ne vedo l’utilità.

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      1. giannetto 1 mese fa

        Bene… allora continua a sproloquiare sulla Clinton, e sulle amanti del marito della sua segretaria… così ti salverai il corpo, e soprattutto l’anima, l’anima illuminata che mi rievoca
        …. quella dei commensali alla cena, mi pare, di Don Rodrigo: avevano sull’uscio di casa la peste e la carestia dei contadini, ma per loro (che eran già italioti in-toto!) eran robaccola, sicché discettavano (ognuno dandosi l’aria di “saperla più lunga” degli altri, ma nessuno in realtà sapeva la quarta parte della metà… proprio come voi!) sul contenzioso tra Francia e Spagna per la successione al Ducato di Mantova (se non ricordo male… non ho la possibilità adesso d’avere il testo sottomano)……
        – E la marca da bollo non sarà mai abolita in sto paesucolo perché abitato da 50 milioni di italioti, che non ne hanno mai parlato, anzi mai neppure accennato, e non ne parlano mai. Come mai parlavano del bollo sulla patente, né del bollo sul passaporto…. ora aboliti SOLO grazie ai “regolamenti europei” . – VIVA l’UE! – Ma fosse dipeso da voi italioti, sarebbero ancora lì. – Vui ‘nfatti ci avete ben altro da penzà!! – Dunque coraggio, aspetto altre tonnellate di vostre ciance sceme su Clinton-John Wayne e Trump-Clint Eastwood, su amerikanate e amerikagate varie… Così verrà la sciolta anche a me! – Coraggio!, esegeti clausewitziani nel paese di Masaniello!

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  7. Tania 1 mese fa

    Il fatto è che la maggioranza degli italiani è democristiano da DNA…

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    1. giannetto 1 mese fa

      Ma quanto hai ragione!! Essi sono, oramai, anche istituzionalmente, un perfetto shakereraggio (il marchio è “PD”) di Peppone e Don Camillo. …
      Ma basta questo a spiegare come mai la manzoniana peste-carestia, che abbiamo sull’uscio di casa, li faccia invece sproloquiare sulle conseguenze epocali delle illecebre di mutanda di Trump-Clinton? Secondo me questo non basta.
      – La manzoniana peste-carestia che abbiamo sull’uscio di casa ha i volti macilenti della: 1. disoccupazione 2. chiusura di fabbriche. 3 invasione allogena. 4. disperazione giovanile. 5 fisco-capestro. 6. scuola da operetta. 7. trucchi osceni per far cassa. 8. menefreghismo pubblico. 9. insicurezza totale nelle strade e nelle nostre abitazioni… ecc…
      – Invece che su tale peste-carestia , i nostri cosiddetti “alternativi” (alternativi a cosa non l’ho ancora capito, visto che l’ultimo mio interlocutore non vede neppure l’utilità dell’idea di abolire la marca da bollo!) si dilettano di trasferire, da saputi Straccioni del Pensiero, le dinamiche berlusconiane di Ruby e delle olgettine all’Ammèriga dell’entourage della Clinton, e di Trump quando ancora “rizzava duro” ( Luigi XIII). – Così potranno dire che, per una volta, è stata l’Ammèriga a copiare noi! – Potente il Cavaliere! – Sono queste dinamiche mutandare che diventano, per necessità di cose, il veicolo, lo strumento, o il medium principale, del “pensiero politico” – anche di quello “alternativo” (a-n-vedi!!) – e delle valanghe di cacca che gli sono associate!
      PS. Attenzione a non confondere: La dinamica intellettuale del “pompino” clintoniano, con la confessione pubblica ai “media” (un surrogato della confessione cattolica che da loro non è di moda) e il conseguente, e pur mediatico, “perdono” della cornuta Killary, non hanno molto a che fare con le puttanelle quindicenni del Marito della Segretaria. Qui si respira oramai un’altra aria: un’aria, appunto, berlusconiana, più “cattolica”. – Ma il Cavaliere era più raffinato… forse… Chissà se a lui han fatto un pompino sotto la scrivania del suo studio ad Arcore, come a Clinton sotto la scrivania dello Studio Ovale! Quién sabe?
      – Ma tornando al dunque: cosa allora li fa sproloquiare, gli italiotuzzi, sull’Ammèriga, indifferenti alla peste-carestia sull’uscio di casa? Te lo dirò con una figura retorica che si chiama crasi: sono ITALIDIOTI. C’est tout!
      Ti saluto.

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      1. riccardo 1 mese fa

        Giannetto, per me guardare i tg è come guardare al mattino su un marciapiede, una vomitata puzzolente di un ubriaco notturno. Il fatto di sapere che non posso fare niente contro la mano armata del potere dittatoriale che fa indisturbato e strafottente quello che vuole. Questo mi da frustrazione e disagio, siamo in un momento storico dove enormi masse di individui vengono nutrite con false informazioni in una falsa realtà costruita a tavolino da un Elite globale che vuole un nuovo ordine mondiale. Tutti i commenti che controinformazione gentilmente ci pubblica sono il segno del nostro disappunto e disagio verso quel potere mondiale che ha creato una realtà totalmente falsa. Il potere ti schiaccia e ti sbeffeggia, ogni giorno, ogni settimana, ogni anno. Io capisco il tuo malessere perchè anch’io provo disagio, ma cosa possiamo fare di fronte a ciò?

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        1. giannetto 1 mese fa

          Tu hai totalmente, integralmente ragione in ogni sillaba di quel che dici. Non ci possiamo far niente. Anche se qualcuno di noi avesse un kalashnikov, e scendesse in strada per sparare (ma non vedo bene da dove potrebbe cominciare) non lo lascerebbero neppure uscire dalla porta di casa. Una cosa sola possiamo e dovremmo fare: conservare e semmai potenziare salute mentale, igiene di cervello che nel nostro caso è igiene di idee. Ma se alla fine questa di riduce a esorcizzare Clinton-Wayne e a tifare per Trump-Eastwood non vedo raggiunto tale obiettivo. Anzi lo vedo mistificato. Ed è questo che nell’immediato mi fa incazzare, non il fatto di non poter essere, sui due piedi, su una barricata.
          Sono anch’io enormemente grato a Controinformazione di lasciar pubblicare i nostri sfoghi. Imperitura riconoscenza!
          Ti saluto caramente.

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          1. riccardo 1 mese fa

            anch’io Giannetto, e grazie a Controinformazione

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          2. riccardo 1 mese fa

            L’epoca in cui stiamo vivendo è la fine di un ciclo, se non si comprende come funziona il potere, si continua a girare su se stessi senza soluzione. Internet è stato creato dall’elite, è un arma a doppio taglio. La tv serve per tenere le masse nel recinto, internet per le masse più emancipate ma sempre dentro a un recinto. Non c’è nulla che si possa fare per uscire da questa realtà illusoria, tranne starne fuori. L’elite è in cima alla piramide ed è composta da poche persone, via via scendendo ci sono tutti gli strati inferiori, le corporations miliardarie, i capi di stato, i militari, gli scienziati, i media, le università, i giornalisti, tutti seguono un protocollo preciso dettato dall’elite in cima alla piramide, per avere potere, per soldi, per interesse, per vocazione….fino agli ultimi. Renzi per esempio è uno degli ultimi livelli e vorrebbe entrare a far parte dell’elite, salire, diventare un leader. Però non fa abbastanza bene i suoi compiti, forse tra poco lo sostituiscono con qualcun’altro – era solo una parentesi – l’elite è impossibile da rovesciare, ma quando questa fine di un epoca, dove stiamo vivendo noi, sarà finita, la vita umana (terribile e terrificante per questo pianeta) su questa terra, a meno che non si sia autodistrutta, sarà diversa. Spero in meglio, perchè peggio di così non saprei immaginarmela. Questo è l’ultimo commento che faccio su questo blog. grazie

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  8. Tania 1 mese fa

    Come per la morte che diventa definitiva quando l’ultimo morirà e non ci sarà più memoria per qualcuno, ugualmente lo spirito dell’uomo morirà quando morirà l’ultimo che pensa con il suo cervello, io credo che nonostante tutto il mondo è ancora bello vivo, non fosse così il potere non avrebbe bisogno di non dormire la notte perché deve passare 24h a capire come fregarci. Credo…

    Non è il potere il problema, ma noi. Certamente è importante il suo lavoro di depistaggio per rintronarci nel cervello, ma mi viene i l sospetto che non gli servano nemmeno troppi sforzi con la maggioranza di noi, altro che storie.

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  9. giannetto 1 mese fa

    Bravo a Riccardo! Un abbraccio per il suo ultimo commento su questo blog! – Ma fai male, Riccardo. Puoi continuare, siccome hai una testa pensante, e ti leggerò volentieri!
    – Internet è un mega-inganno di Grande Fratello, in cui ci intrufoliamo nella speranza di far riflettere. Vana speranza per quattro motivi: 1. che le coscienze delle masse sono felici di dormire. 2. che il dissenso è stato da tempo riciclato in consenso (già con tecniche pre-internettesche). 3. che quando il dissenso fosse davvero pericoloso, i padroni del vapore possono fare il black-out internettesco in qualsiasi istante a piacere. 4. che seppure avessimo una rete internet autonoma dai padroni del vapore, non so a chi alla fine cadrebbe in mano (l’uomo-massa resterà sempre e ovunque fatalmente cieco).
    – poi dissento leggermente sul fatto che peggio di così non può andare. Eccome se può andare!
    – Sono solidale con la tua speranza di una palingenesi, ma questa potrebbe essere scatenata solo da un’apocalisse (non quella EBRAICA di distruzione, ma la nostra ILLUMINISTA di rigenerazione) ossia da un fatto imprevisto e imprevedibile che obblighi l’umanità a svegliarsi dal suo letargo, e a farla finita con la sua ferinità (risveglio che chiamo, nella mia privata filologia, una “metempsicosi”)
    – Dopo sti voli pindarici, di Renzi è bello tacere.

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    1. riccardo 4 settimane fa

      mi piace come scrivi Giannetto, la metempsicosi. Grazie

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