"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Crimea, visita deputati francesi: la popolazione “aveva diritto al referendum su secessione”

Così si è espresso  il politico francese Claude  Goasguen, in visita nella penisola di Crimea assieme ad altri 10 parlamentari. Questo avviene mentre Parigi e Kiev condannano la visita come “violazione del diritto internazionale”.

“La legge sancisce il diritto dei cittadini residenti in Crimea di indire un referendum per la secessione, come è accaduto con il voto che nel 2014 ha riunito la penisola sul Mar Nero con la Russia, separandola dall’Ucraina”. Lo ha affermato oggi il parlamentare francese Claude Goasguen, in visita in Russia con una delegazione di dieci parlamentari guidata dal deputato dell’Assemblea nazionale e membro del Comitato per gli Affari esteri, Thierry Mariani, durante una conferenza stampa.

Dicono che il popolo di Crimea non aveva il legittimo diritto di tenere un referendum. Certo che lo aveva!”, ha affermato Goasguen. E a ha aggiunto: “Perché no? È questo quel che ha salvato la regione dalla guerra”. La delegazione (la cui visita ha avuto inizio giovedì e si conclusa  Domenica scorsa) ha visitato la Penisola di Crimea in seguito alla secessione dall’Ucraina, avvenuta a marzo 2014 con un referendum che ha raccolto oltre il 96 per cento delle preferenze a favore del ritorno alla Russia. Sia il governo di Parigi che quello di Kiev hanno condannato la visita dei parlamentari francesi, ritenendola una “violazione delle norme internazionali”.

“La Francia persegue la politica che impongono gli Stati Uniti, in particolare sulla Russia”, ritiene il deputato del parlamento francese Nicolas Dhuicq, membro della delegazione transalpina in Crimea. In un’intervista con Sputnik ha inoltre detto che grazie alla riunificazione con la Russia, la Crimea è stata salvata dalla guerra civile.

«Il ministro degli Esteri della Francia fa solo quei passi che sono dettati dagli Stati Uniti, oggi non abbiamo una politica estera veramente francese. Lui non conosce la realtà storica, e come molti altri, le relazioni tra l’Ucraina e la Russia. Dobbiamo ricordare che nel corso della Prima Guerra Mondiale la Germania e l’Impero Austro-Ungarico prevedevano di creare un’ Ucraina autonoma e indipendente per separarla dalla Russia zarista. Credo che ora i piani siano uguali. Fare in modo che la Russia non possa diventare potente e che l’Europa resti un “nano”, che si tira fuori dalle questioni di politica estera», – ha detto Dhuicq.

Dhuicq ha commentato il comunicato del Ministero degli Esteri francese, secondo cui la visita dei deputati in Crimea violerebbe il diritto internazionale.

«Siamo molto contrariati perché siamo parlamentari francesi indipendenti, abbiamo la facoltà di dire “no” e “siamo liberi”. È una nostra prerogativa da parlamentari dire quello che vogliamo, dove vogliamo e quando vogliamo».
«Vogliamo dire ai politici russi che, in primo luogo, la Francia esiste e in Francia ci sono politici che ritengono che l’amicizia tra la Francia e la Russia sia importante per l’ordine mondiale. Sul territorio della Federazione Russa operano circa 2.200 aziende francesi, noi vogliamo commerciare con la Russia. Riteniamo, inoltre, che la Crimea sia russa. È abitata da russi ortodossi.

Pertanto riteniamo che il Presidente russo abbia fatto quello che doveva fare, ovvero proteggere la popolazione dalla guerra civile. Perché se la Crimea non si fosse riunita alla Russia, ci sarebbe stata una guerra civile con gli estremisti e il governo ucraino», – ha concluso Dhuicq.

Il ministero degli Esteri dell’Ucraina aveva definito la visita dei deputati transalpini in Crimea “una mancanza di rispetto per la sovranità dello Stato ucraino e una deliberata violazione della legge ucraina”.
“Probabile che il governo di Kiev non voglia che si conoscano le reali condizioni della Crimea e di quali siano le aspirazioni della sua popolazione”, hanno riferito gli esponenti francesi.

“Se si deve parlare di diritti umani, questi devono valere per tutti allo stesso modo, compresi gli abitanti della Crimea”. Hanno riferito i deputati francesi. Viene poi giudicata “risibile” la definizione data da Parigi di “violazione del diritto internazionale” di  una visita di rappresentanti politici del popolo francese in Crimea dallo stesso governo che invia i suoi militari in Siria ( ed in altri paesi dove esistono conflitti ) in palese violazione di ogni norma internazionale, come ingerenza negli affari interni di quei paesi.

Fonti:    Sputniknews   RussEurope

Nella foto in alto: i deputati francesi in visita in Crimea

 

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